LA PSICOLOGIA DELL IO

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LA PSICOLOGIA DELL IO La tradizione che prende il nome di Psicologia dell Io nacque a Vienna negli anni trenta e si trasferì in Inghilterra a causa della guerra, per mettere poi profonde radici negli Stati Uniti

Anna Freud (1895-1982), tra le prime psicoanaliste dell infanzia e dell adolescenza, fu una figura centrale nel portare avanti l esplorazione dell istanza psichica dell Io nella sua struttura e nelle sue funzioni

Gli psicologi dell Io introducono un compito essenziale nel processo terapeutico: migliorare le difese e incoraggiare lo sviluppo delle funzioni dell Io mentre si lavora nel liberare le energie inconsce intrappolate

Se gli elementi cruciali non erano il cibo e gli altri bisogni fisici, che cosa è esattamente che viene fornito al bambino da una presenza amorevole? In che modo ciò che sta all esterno influenza ciò che sta all interno?

Margaret Mahler e la nascita psicologica del bambino M. Mahler (1897-1985) psicoanalista infantile e prima pediatra, si forma a Vienna chiarisce molti aspetti del processo evolutivo verso l autonomia del bambino Mahler sottolineò l importanza dell ambiente umano Il bambino ha bisogno di un livello ottimale di piacere che gli procuri un porto sicuro e la crescita psichica all interno della relazione simbiotica con la madre; se la madre è imprevedibile, instabile, ansiosa o ostile, tale funzione viene compromessa, e il futuro funzionamento indipendente del bambino diventa problematico

Il Processo di Separazione-individuazione Nel 1955, Margaret Mahler ipotizza l ipotesi di una comune origine simbiotica nello sviluppo umano e come conseguenza un processo obbligato di separazione-individuazione nello sviluppo normale Ipotesi di lavoro di Margaret Mahler, Fred Pine e Annie Bergman: 1) le radici delle psicosi infantili erano situabili nella seconda metà del primo anno e nel secondo anno di vita; 2) questo periodo doveva coincidere con la fase di separazione-individuazione, prevista nello sviluppo normale Una conoscenza più approfondita dei primi anni di vita poteva servire alla prevenzione di gravi disturbi psichici

Seguendo il pensiero di Freud, Mahler insiste sulla totale incapacità iniziale del neonato di provvedere a se stesso; è pertanto necessario un lungo rapporto di dipendenza con la madre o chi ne fa le veci, che garantisca la sopravvivenza fisica e la nascita psicologica La nascita psicologica è da intendersi come il momento culminante di un processo che ha come esito sia l instaurarsi di un senso di separatezza dall oggetto di amore primario (separazione), sia l instaurarsi di un rapporto con il proprio corpo sentito come distinto dalla iniziale matrice indifferenziata (individuazione) La separazione è una conquista intrapsichica di una differenziazione dalla madre e comporta di conseguenza una rappresentazione del Sé individuale, distinta dal resto del mondo oggettuale

LA FASE AUTISTICA NORMALE Intorno al 1 mese di vita Il neonato funziona come un organismo quasi esclusivamente biologico (pulcino rinchiuso nel guscio dell uovo) Sistema monadico chiuso e autosufficiente, mantenuto grazie alle cure materne adeguate, ma disconosciute dal neonato Verso la fine del primo mese di vita, un iniziale investimento di energia psichica sugli organi periferici (tattili, visivi, uditivi), le cure materne gradualmente percepite chiamano il neonato al contatto con l ambiente Dallo stadio anoggettuale dell autismo allo stadio preoggettuale della simbiosi ( sorriso sociale non specifico )

LA FASE SIMBIOTICA Uso metaforico del termine simbiotico mutuato dalla biologia; in ambito psicologico, Mahler intende l unità madre-bambino rinchiusa da uno stesso confine che chiama membrana simbiotica L Io rudimentale del bambino necessita di un costante sostegno di cure materne La differenziazione fra interno ed esterno non è ancora demarcata La madre è il polo trainante intorno a cui si costruiscono le risposte del bambino I diversi modi in cui la madre tiene in braccio il bambino, durante l allattamento, sono importanti organizzatori simbiotici della nascita psicologica

IL PROCESSO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE Prima sottofase: differenziazione e sviluppo dell immagine corporea 4-5 mese di vita: comincia lo hatching cioè lo schiudersi dell uovo e la fuoriuscita del pulcino Bambino attento e curioso verso l ambiente; sono più lunghi i periodi di veglia; comparsa del sorriso specifico Fiduciosa aspettativa (Benedek, 1968) della ricomparsa della madre

IL PROCESSO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE Seconda sottofase: la sperimentazione o Questa fase si sviluppa gradualmente a partire dai 9 mesi; via via la capacità di locomozione attiva lancia il bambino verso l esplorazione del mondo; nonostante il bambino si allontani dalla madre, dal punto di vista psichico è come se fosse ancora una persona con lei di cui condivide l onnipotenza.

IL PROCESSO DI SEPARAZIONE-INDIVIDUAZIONE Terza sottofase: il riavvicinamento (tra i 15 e i 24 mesi) Crisi di riavvicinamento: la maggiore coscienza della propria separatezza dall oggetto materno, spaventa il bambino e lo porta a cercare un riavvicinamento alla madre; ambitendenza: in alcuni momenti la vicinanza è ricercata, in altri è respinta In questa fase di sviluppo il bambino presenta un espansione dei rapporti sociali: condivide le proprie scoperte con la madre, pronuncia il pronome Io, compie prodezze ed ottiene approvazione, paura di perdere l amore dei genitori

Studiare da pag. 253 a pag. 257