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L INTERDIZIONE DAL LAVORO PER LE LAVORATRICI MADRI (decreto legislativo 26 marzo 2001 n. 151, art. 17- http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/01151dl.htm) PUO ESSERE RICHIESTA PER: 1. Gravi complicanze della gestazione; 2. Attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre prima del parto e fino a sette mesi di età del bambino. CHI PUO PRESENTARE LA DOMANDA La domanda può essere presentata dalle lavoratrici madri, che prestano la propria attività lavorativa presso da datori di lavoro pubblici o privati, direttamente dall interessata o da una persona delegata, allegando la documentazione richiesta. In caso di delega l incaricato dovrà produrre oltre al proprio documento di riconoscimento anche quello della lavoratrice che lo ha delegato. La domanda può anche essere spedita per posta, allegando in tal caso la fotocopia del documento di riconoscimento della lavoratrice. DOVE PRESENTARE LA DOMANDA Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.30, presso la sede della Direzione Provinciale del Lavoro Viale Spartaco Lavagnini n.9 piano terra - Tel. 055/460441 La Direzione del Lavoro, esaminata la documentazione presentata, emetterà il decreto autorizzativo di interdizione dal lavoro per un determinato periodo o fino all inizio dell interdizione obbligatoria. Tale provvedimento verrà consegnato a mano oppure verrà spedito per posta in duplice copia: una per la lavoratrice e una per il datore di lavoro. L autorizzazione per interdizione dal lavoro di cui al punto 2) decorre dalla data del rilascio del provvedimento emanato dalla Direzione Provinciale del Lavoro. INTERDIZIONE DAL LAVORO PER LAVORATRICI SUBORDINATE (modello di richiesta scaricabile dal sito) 1) Interdizione dal lavoro di cui all art.17, comma 2 lettera a) DLgs n. 151/2001 ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui 1

all art. 17, comma 2, lettera a del D.Lgs n. 151/2001, per gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza: Certificato medico di gravidanza (in originale), rilasciato da un ginecologo di una struttura pubblica o privata, contenente i seguenti dati: - indicazione del datore di lavoro e della sede di lavoro; - le mansioni alle quali è addetta; - il mese di gestazione alla data della visita; - data ultima mestruazione; - data presunta del parto; - le gravi complicanze di gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; - prognosi. In caso di certificazione medica rilasciata dal ginecologo privato, la lavoratrice verrà sottoposta a visita presso una struttura pubblica. PER IL RINNOVO : oltre a compilare una nuova domanda la lavoratrice deve necessariamente presentare in originale un nuovo certificato medico di gravidanza (attestante il perdurare delle gravi complicanze di gestazione) e la copia dell ultimo provvedimento di interdizione anticipata emesso dalla Direzione Provinciale del Lavoro. 2) Interdizione dal lavoro di cui all art.17 lettera b) e c) del D.Lgs n. 151/2001 ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera b e c del Decreto Legislativo N. 151/2001, per l espletamento di attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre PRIMA DEL PARTO: Certificato medico di gravidanza (in originale), - indicazione del datore di lavoro e della sede di lavoro; - le mansioni alle quali è addetta; - il mese di gestazione alla data della visita - la data dell ultima mestruazione; - la data presunta del parto. Dichiarazione sottoscritta dal datore di lavoro (modello scaricabile dal sito) con firma leggibile e completa delle indicazioni di seguito riportate: 2

- generalità della lavoratrice; - sede legale della società e sede di lavoro presso la quale risulta impiegata la lavoratrice; - qualifica e mansioni svolte dalla lavoratrice e/o reparto cui è addetta, - orario di lavoro giornaliero prestato; - tipologia di rischio al quale la lavoratrice può essere esposta (valutazione all art. 11 del D.Lgs. 151/01 ); - dichiarazione del datore di lavoro circa l impossibilità di adibire la lavoratrice a mansioni diverse da quelle svolte normalmente e compatibili con lo stato di gestazione; Documento di valutazione del rischio rilasciato dal datore di lavoro e redatto ai sensi dell art. 4 del D. Lgs. 626/94 in relazione all art. 11 del D.Lgs 151/01. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALL ISTANZA per ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera b e c del D.Lgs n.151/2001, per l espletamento di attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre DOPO IL PARTO. In alcune ipotesi di lavoro pericoloso, faticoso e insalubre è possibile per la lavoratrice madre richiedere anche dopo il parto l interdizione dal lavoro fino a sette mesi di età del bambino. Documentazione da esibire con l istanza: Dichiarazione sottoscritta dal DATORE DI LAVORO (modello scaricabile dal sito) con firma leggibile e completa delle indicazioni di seguito riportate: - generalità della lavoratrice; - sede legale della società e sede di lavoro presso la quale risulta impiegata la lavoratrice; - qualifica e mansioni svolte dalla lavoratrice e/o reparto cui è addetta e orario di lavoro giornaliero prestato; - tipologia di rischio al quale la lavoratrice può essere esposta (valutazione all art. 11 del D.Lgs. 151/01 ); - dichiarazione del datore di lavoro circa l impossibilità di adibire la lavoratrice a mansioni diverse da quelle svolte normalmente. Certificato di nascita del bambino/a o autocertificazione. Documento di valutazione del rischio rilasciato dal datore di lavoro e redatto ai sensi dell art. 4 del D.Lgs 626/94 in relazione all art. 11 del D.Lgs 151/01. 3

INTERDIZIONE DAL LAVORO PER LAVORATRICI A PROGETTO E CATEGORIE ASSIMILATE E ASSOCIATE IN PARTECIPAZIONE. Il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 12/07/2007 ha esteso l interdizione dal lavoro alle lavoratrici a progetto e categorie assimilate e alle associate in partecipazione iscritte alla gestione separata di cui all art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. L indennità spetta alle lavoratrici in favore delle quali, nei dodici mesi precedenti l inizio del periodo indennizzabile, risultino attribuite almeno tre mensilità della contribuzione dovuta alla gestione separata. (modello scaricabile dal sito) L interdizione dal lavoro può essere richiesta per: 1) Gravi complicanze della gestazione; 2) Attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre prima del parto e fino a sette mesi di età del bambino. 1) Interdizione dal lavoro di cui all art. 17) comma 2) lettera a) D.Lgs n. 151/2001 ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera a del D.Lgs n. 151/2001, per gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza: Certificato medico di gravidanza (in originale), rilasciato da un ginecologo di una struttura pubblica o privata, contenente i seguenti dati: - tipologia di lavoro; - il mese di gestazione alla data della visita; - data ultima mestruazione; - data presunta del parto; - le gravi complicanze di gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; - prognosi In caso di certificazione medica rilasciata dal ginecologo privato, la lavoratrice verrà sottoposta a visita presso una struttura pubblica. 4

Interdizione dal lavoro di cui all art. 17 comma 2, lettere b) e c) del DLgs n. 151/2001 ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera b e c del D.Lgs n. 151/2001, per l espletamento di attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre PRIMA DEL PARTO: Certificato medico di gravidanza (in originale), contenente i seguenti dati: - le generalità complete della lavoratrice; - tipologia di lavoro - il mese di gestazione alla data della visita; - la data dell ultima mestruazione; - la data presunta del parto. Dichiarazione sottoscritta dal committente/associante in partecipazione (modello scaricabile dal sito) con firma per esteso e leggibile, completa delle indicazioni di seguito riportate: - generalità della lavoratrice; - dati del committente; - oggetto della prestazione; - tipologia di rischio al quale la lavoratrice può essere esposta (valutazione all art. 11 del D.Lgs N. 151/2001); - dichiarazione del committente / associante in partecipazione che durante il periodo di estensione del congedo di maternità alla lavoratrice non saranno richieste prestazioni lavorative. Documento di valutazione del rischio rilasciato dal committente e redatto ai sensi dell art. 4 del D.Lgs 626/94 in relazione all art. 11 del D.Lgs n. 151/2001 DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALL ISTANZA per ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera b e c del D.Legs N.151/2001, per l espletamento di attività lavorativa pericolosa, faticosa, insalubre DOPO IL PARTO. Dichiarazione sottoscritta dal committente/associante in partecipazione ( modello scaricabile dal sito), con firma per esteso e leggibile completa delle indicazioni di seguito riportate: - generalità della lavoratrice; - dati del committente; - oggetto della prestazione; 5

- tipologia di rischio al quale la lavoratrice può essere esposta (valutazione all art. 11 del D.Lgs n. 151/2001); - dichiarazione del committente e/o associante in partecipazione che durante il periodo di estensione del congedo di maternità alla lavoratrice non saranno richieste prestazioni lavorative; Documento di valutazione del rischio rilasciato dal committente e redatto ai sensi dell art. 4 del D.Lgs 626/94 in relazione all art. 11 del D.Lgs n. 151/ 2001); Certificato di nascita del bambino/a o autocertificazione. LIBERE PROFESSIONISTE ISCRITTE ALLA GESTIONE SEPARATA Il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 12 luglio 2007 ha esteso l interdizione dal lavoro alle libere professioniste iscritte alla gestione separata di cui all art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. L indennità spetta alle lavoratrici in favore delle quali, nei dodici mesi precedenti l inizio del periodo indennizzabile, risultino attribuite almeno tre mensilità della contribuzione dovuta alla gestione separata (modello di richiesta scaricabile dal sito). l interdizione dal lavoro può essere richiesta limitatamente all art. 17 comma 2, lettera a) del D.Lgs. n. 151/2001 (gravi complicanze della gestazione) ottenere l autorizzazione all astensione dal lavoro per la motivazione di cui all art. 17, comma 2, lettera a del D.Lgs n. 151/2001, per gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza: Certificato medico di gravidanza (in originale), rilasciato da un ginecologo di una struttura pubblica o privata, contenente i seguenti dati: - tipologia di lavoro; - mese di gestazione alla data della visita; - data ultima mestruazione; - data presunta del parto; - le gravi complicanze di gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza ; - prognosi. 6

In caso di certificazione medica rilasciata dal ginecologo privato, la lavoratrice verrà sottoposta a visita presso una struttura pubblica. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (su modello scaricabile dal sito) in cui la lavoratrice attesti l astensione effettiva dall attività lavorativa per tutto il periodo di estensione del congedo di maternità. PER IL RINNOVO : oltre a compilare una nuova domanda la lavoratrice deve necessariamente presentare in originale un nuovo certificato medico di gravidanza (attestante il perdurare delle gravi complicanze di gestazione) e la copia dell ultimo provvedimento di interdizione anticipata emesso dalla Direzione Provinciale del Lavoro. 7