STIMOLANTI Amfetamine

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STIMOLANTI

vomito

STIMOLANTI Amfetamine Esercitano un potente effetto stimolante sul sistema nervoso centrale; mimano l azione di adrenalina e noradrenalina. Aumentano l attenzione e la capacità di lavorare deprimendo la sensazione di fatica a livello muscolare Il loro uso prolungato determina una dipendenza fisiologica o psicologica

STIMOLANTI Amfetamine Per il fenomeno di assuefazione è necessario aumentare le dosi, con eventuali complicanze a livello cardiovascolare e mentale. La dipendenza dalle amfetamine provoca uno stato di eccitazione, ed è quindi spesso associata all uso di barbiturici che servono per riequilibrare lo stato di iperattività che esse provocano.

STIMOLANTI Caffeina Prima di un esercizio ad alta intensità, favorisce l uso dei grassi come carburante, riservando le limitate riserve di carboidrati del corpo. Azione: diretta sul tessuto adiposo e vascolare periferico; indiretta attraverso la produzione di epinefrina da parte della surrenale del surrene. Effetti farmacologici: aumento della diuresi e della secrezione gastrica, una stimolazione della respirazione, del muscolo cardiaco e delle attività intellettuali Effetti stimolanti sull eccitabilità motoneuronale, la quale, a sua volta, facilita il reclutamento delle unità motorie.

STIMOLANTI Caffeina Effetti stimolanti dovuti alla sua azione indiretta, bloccando l adenosina, neuromodulatore, che esercita un effetto calmante sulle cellule nervose. Fattori facilitanti gli effetti sull attività neuromuscolare: abbassamento della soglia di reclutamento delle unità motorie alterazione dell accoppiamento eccitazione-contrazione facilitazione della trasmissione nervosa miglioramento del trasporto degli ioni nel muscolo

STIMOLANTI Caffeina La caffeina è considerata agente dopante nel caso in cui la sua concentrazione urinaria> 12 µg\ml rischio di doping non intenzionale : forte bevitore di caffè, può anche arrivare ad assumere fino 1 g/die, presente anche in bevande analcoliche, farmaci antidolorifici e antipiretici Come potente diuretico, si potrebbe determinare una eccessiva perdita di liquidi, in grado di incidere negativamente sull equilibrio termico e sulla prestazione in un ambiente caldo.

STIMOLANTI Caffeina La soglia dopante si potrebbe raggiungere bevendo 2,5-3 tazze di caffè/ora; solo lo 0.5-3% della caffeina ingerita compare nelle urine, la maggior parte viene metabolizzata dal fegato Overdose: per una donna del peso di circa 50 kg potrebbe essere mortale ingerire 7,5 g di caffeina, mentre una tossicità moderata è stata riscontrata nei bambini che ne consumano 35 mg per kg di peso corporeo.

STIMOLANTI Efedra Un altra categoria di stimolanti e rappresentata dalle ammine simpaticomimetiche: efedrina ed analoghi (norefedrina, pseudoefedrina e norpseudoefedrina o catina). L efedrina e altri derivati sintetici sono contenuti in molti prodotti da banco impiegati per il trattamento sintomatico di patologie lievi quali tosse, raffreddore, e farmaci broncodilatatori.

STIMOLANTI Efedra E un agente stimolante il sistema nervoso centrale, ed e caratterizzata da un'attività agonista, diretta ed indiretta, nei confronti dei recettori alfa e beta-adrenergici. Effetti farmacologici:broncodilatazione e stimolazione del respiro; tachicardia, ipertensione arteriosa, vasocostrizione; riduzione della motilità intestinale; midriasi, rilassamento vescicale, e contrazione dello sfintere vescicale.

STIMOLANTI Efedra Fenomeni di tolleranza e dipendenza psicofisica. Effetti collaterali, tossici: nausea, vomito, sudorazione, sete, tachicardia, dolore precordiale, difficoltà alla minzione, debolezza muscolare, tremori, vertigini, cefalea, ansietà, irrequietezza, insonnia, piu raramente ipertensione ed aritmie, nonche psicosi paranoide, delirio e allucinazioni. Nello sport:una più agevole trasmissione neuromuscolare; un aumento della lipolisi e della glicemia

STIMOLANTI Efedra L efedrina ed i suoi analoghi sono attualmente utilizzate come vasocostrittori locali per applicazioni sulla mucosa nasale e congiuntivale: per via locale e per brevi periodi di tempo queste sostanze non presentano effetti dopanti Consentito l uso topico Positività: > 10 µg/ml nelle urine siano presenti due o più sostanze contemporaneamente

LISTA 2006 DELLE SOSTANZE PROIBITE durante la competizione S6. Stimolanti S7. Narcotici S8. Cannabinoidi S9. Glucocorticosteroidi

NARCOTICI Oppiacei Gli analgesici narcotici sono rappresentati dalla morfina e dalle sostanze ad essa affini (es. codeina e la tebaina) Definite oppiacei, in quanto derivati dall oppio (estratto dal papavero). Deprimono SNC Azione narcotica e analgesica L attività analgesica è maggiore per la morfina, minore per la codeina (1\7 di quella della morfina) e minima per la tebaina.

NARCOTICI Oppiacei L assunzione cronica delle sostanze oppioidi induce tolleranza (con perdita progressiva di efficacia), dipendenza fisica e sindrome di astinenza. Effetti tossici grado severo (con analgesia, depressione respiratoria, euforia, nausea, sedazione e vomito) grado moderato o minimo (con bradicardia, convulsioni, miosi e stipsi). La codeina è impiegata nella preparazione di molti sedativi della tosse.

NARCOTICI

LISTA 2006 DELLE SOSTANZE PROIBITE durante la competizione S6. Stimolanti S7. Narcotici S8. Cannabinoidi S9. Glucocorticosteroidi

CANNABINOIDI

ANESTETICI LOCALI

LISTA 2006 DELLE SOSTANZE PROIBITE durante la competizione S6. Stimolanti S7. Narcotici S8. Cannabinoidi S9. Glucocorticosteroidi

GLUCOCORTICOSTEROIDI. Tutti i glucocorticosteroidi sono proibiti quando somministrati per via orale, rettale, endovenosa o intramuscolare. La loro somministrazione richiede un esenzione ai fini terapeutici. Tutte le altre vie di somministrazione, eccetto quelle sotto riportate, richiedono un esenzione a fini terapeutici abbreviata. I preparati ad uso topico, se usati per problemi dermatologici, oftalmologici, auricolari/otici, nasali e relativi alla cavità boccale, non sono proibiti e non richiedono alcuna forma di esenzione a fini terapeutici.

GLUCOCORTICOSTEROIDI I corticosteroidi a fini terapeutici sono utilizzati per la cura di lesioni, di infiammazioni e di attacchi d asma e/o shock anafilattico. In ambito sportivo, sono usati sia come farmaci anti-infiammatori, sia per il loro effetto euforizzante, che riduce la percezione della fatica e quindi aumenta il rischio di sforzi eccessivi a carico dell apparato muscolare e tendineo.

GLUCOCORTICOSTEROIDI L impiego dei corticosteroidi nello sport è vietato, ad eccezione di applicazioni locali (per il trattamento oftamologico e dermatologico), inalazioni (per il trattamento dell asma e della rinite allergica), o per iniezioni locali o intraarticolari.

GLUCOCORTICOSTEROIDI

LISTA 2006 DELLE SOSTANZE PROIBITE SOSTANZE PROIBITE IN PARTICOLARI DISCIPLINE SPORTIVE P1. ALCOL P2. BETA BLOCCANTI

ALCOL L etanolo o alcol etilico è classificato come una sostanza ad azione depressiva Effetti psicologici: Effetto stimolante: disinibizione neurologica con depressione neurologica (memoria, percezione visiva, linguaggio e coordinamento motorio) direttamente proporzionale alla concentrazione dell alcool nel sangue. Riduzione del tremore muscolare Riduzione del tremore muscolare; in tutti quegli sport che richiedono notevole stabilità e precisione (tiro con l arco e il tiro a segno con frecce)

Effetti tossici ALCOL Effetto ergolitico: effetti collaterali in grado di pregiudicare la prestazione (ostacolo alla riuscita in competizioni sportive nelle quali sono richieste capacità di equilibrio, di coordinazione oculomanuale, di reattività e di valutazioni rapide e tempestive della situazione). Effetti fisiologici Effetti fisiologici: danni cardiaci e danni epatici (riduce le capacità del fegato di sintetizzare glucosio da fonti non glucidiche attraverso la gluconeogenesi)

ALCOL Aumenta la disidratazione in corso di attività fisica in ambiente caldo, agendo come un potente diuretico (! Ipertermia). Determinazione del tasso di alcolemia, indirettamente nell aria espirata o, direttamente, con un prelievo di sangue.

ALCOL Alcol proibito nei seguenti sport: Aeronautica, automobilismo, karate, pentathlon, motocicletta

ALCOL

BETA-BLOCCANTI Gruppo di farmaci utilizzati in particolar modo per la cura dell ipertensione, dell angina, dell emicrania e di alcune aritmie cardiache. In tutti quegli sport, nei quali è particolarmente necessario un controllo motorio fine (tiro con l arco, tiro a segno, slittino, tuffi), Scopo: effetto ansiolitico, bradicardizzante, riduzione tremore delle mani.

BETA-BLOCCANTI Nello sport, l uso dei beta-bloccanti è proibito in tutte quelle discipline che richiedono un ottimo controllo motorio, ma non in quelle discipline che prevedono gare di resistenza o un intenso e prolungato impegno cardiaco Beta-bloccanti proibiti nei seguenti sport: Aeronautica, automobilismo, bridge, scacchi, pentathlon, motocicletta, wrestling, tiro a segno (proibito anche fuori competizione), etc

BETA-BLOCCANTI

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Le sostanze ed i metodi dopanti sono dotati di potenziali effetti lesivi a carico dell apparato cardiovascolare, acuti e/o cronici Possano avere un ruolo nel determinismo della MIS sia in atleti sani, sia in quelli con preesistenti cardiopatie o anomalie cardiache

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Alcool oltre agli effetti di depressione, è causa frequente di fibrillazione atriale Cannabinoidi hanno un attività aritmogena ampia, sono in grado pertanto di determinare aritmie ventricolari e sopraventricolari, fibrillazione atriale, battiti ectopici atriali, tachicardia da rientro e focale sopraventricolare Cocaina è una sostanza molto pericolosa in quanto può determinare aritmie focali, ventricolari e sopraventricolari, fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Cocaina infarto del miocardio anche in soggetti non affetti da patologie cardiache; le complicanze possono comparire sia come conseguenza della prima assunzione sia come conseguenza di assunzioni successive. A lungo termine la cocaina può provocare miocardite, cardiomiopatia dilatativa, cardiomiopatia ipertrofica, rottura di aneurisma aorico, aterosclerosi accelerata

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Stimolanti possono essere la causa dell insorgenza di aritmie di ogni tipo, di ectopie atriali e ventricolari, tachicardia parossistica da rientro nodale, tachicardia atriale focale, fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare e fibrillazione ventricolare. L assunzione a lungo termine potrebbe essere la causa dell insorgenza di cardiomiopatia dilatativa e di aritmie conseguenti a tale patologia

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Steroidi anabolizzanti aritmie di vario genere, cardioipertrofia patologica (maggiore in atleti che esercitano attività intense e prolungate), si realizzano infatti quadri patologici simili a quelli della cardiomiopatia ipertrofica (eventualmente associata ad ipertensione ateriosa); tromboembolia cerebrale e distrettuale, infarto miocardico e occlusione trombotica delle coronarie (anche nel caso di coronarie normali)

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Beta 2 agonisti aritmie focali e da rientro, sopraventricolari e ventricolari, battiti ectopici atriali e ventricolari, tachicardia ventricolare non sostenuta Betabloccanti possono provocare aritmie ipocinetiche con blocco atrio-ventricolare di vario grado, bradicardia sinusale, aritmie Ipercinetiche bradicardiche Diuretici aritmie sono secondarie ad ipopotassiemia, sono particolarmente importanti qualora coesista una cardiopatia sottostante (sia sopraventricolari sia ventricolari)

Doping come causa di morte improvvisa negli atleti Epo le aritmie che possono insorgere in caso di doping ematico, sono secondarie agli effetti prodotti dall aumento degli eritrociti, a fenomeni tromboembolici, ad ipertensione da sforzo (potrebbe essere aggravata dal fatto che spesso gli atleti assumono contemporaneamente altre sostanza illecite) Ormone della crescita aritmie atriali, ventricolari, focali e da rientro, ipertensione arteriosa, cardiopatia ipertrofica fino alla cardiomiopatia di tipo dilatativo Insulina aritmie secondarie, in particolar modo in presenza di cardioipertrofia e di turbe metaboliche