PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5

PREMESSA Il presente documento, deliberato dal Collegio docenti, intende definire tutte le azioni con cui avviare e facilitare l inserimento scolastico degli, sulla base delle normative vigenti, delle Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli del M.I.U.R. (febbraio 2006) e del Protocollo per l accoglienza e l inserimento degli nelle scuole della Prefettura di Alessandria. Il protocollo di accoglienza si propone di: definire procedure da seguire all interno della scuola in termini di accoglienza di alunni stranieri; facilitare l ingresso di ragazzi di altre nazionalità nel sistema scolastico; sostenere gli alunni neoarrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto; favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli ad un proficuo inserimento; costruire un contesto favorevole al incontro con le altre culture; promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio. Il protocollo di accoglienza delinea la prassi da seguire nelle diverse aree: A. Area amministrativa (iscrizione) B. Area comunicativo-relazionale (prima accoglienza) C. Area educativo-didattico (assegnazione alla classe e inserimento, valutazione). COMMISSIONE DI ACCOGLIENZA. La scuola ha costituito una commissione di accoglienza composta da un gruppo di docenti che: accoglie gli alunni neo-arrivati ( relazione scuola/famiglia; osservazione durante la prima fase di inserimento; proposta di assegnazione alla classe) funge da tramite tra la scuola e il territorio verifica e integra, se necessario, il protocollo di accoglienza. La commissione ha il compito di seguire le varie fasi dell inserimento degli e in collaborazione con i consigli di classe, si occupa delle attività destinate agli, delle difficoltà da loro incontrate e dei risultati ottenuti. Pagina 2 di 5

ISCRIZIONE La segreteria si fa carico di : fornire ai genitori la modulistica predisposta nella lingua d origine della famiglia dell alunno; raccogliere documenti e/o notizie relative alla precedente scolarità (titoli di studio in possesso dello studente ed eventuale traduzione e valutazione di tali titoli); consegnare un riepilogo informativo sulle regole della scuola (bilingue); comunicare l arrivo del nuovo alunno ai docenti referenti; fissare un primo incontro tra la famiglia e gli insegnanti della Commissione di accoglienza. PRIMA ACCOGLIENZA I docenti della Commissione accoglienza effettuano un colloquio con i genitori dell alunno, al fine di dare informazioni sul funzionamento della scuola e raccogliere informazioni sulla situazione familiare, sulla storia dell alunno e sul funzionamento della scuola di origine. I docenti fissano,inoltre, un colloquio con l alunno, gli sottopongono test e questionari al fine di rilevare il livello di scolarizzazione, il livello di conoscenza della lingua italiana, le abilità logico-matematiche. I colloqui si svolgono entro 2-3 giorni dall entrata a scuola. ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE La Commissione accoglienza, tenuto conto delle informazioni raccolte tramite questionari e colloqui con genitori e alunno, valutate le sue abilità e competenze, propone l assegnazione alla classe. In linea generale la scelta da privilegiare corrispondente a quella già frequentata nel Paese di origine o a quella relativa all età anagrafica. Si può deliberare l iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: a) dell ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell alunno, che può determinare l iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all età anagrafica; b) dell accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell alunno; c) del corso di studi eventualmente seguito dall alunno nel Paese di provenienza; d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall alunno. Si rileva la necessità di avere la consulenza di un mediatore culturale che possa fornire informazioni sui sistemi scolastici dei paesi di provenienza, sulla tipologia dei loro curricoli, sulla durata e sul calendario scolastico. Per l individuazione della sezione, si prendono in considerazione: - presenza nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso paese; - profilo generale della classe: presenza di disagio, handicap, dispersione. Le attenzioni di cui ai punti precedenti acquistano maggiore rilievo quando l inserimento avviene in corso d anno. Pagina 3 di 5

INSERIMENTO IN CLASSE Preparazione della classe all inserimento di un compagno straniero : è necessario informare gli alunni dell arrivo di un compagno straniero, fornendo informazioni sulla nazionalità e sulla lingua. Prima relazione: individuare uno o due alunni che affianchino il ragazzo con semplici attività di conoscenza e scoperta della scuola. In relazione alle competenze linguistiche, gli insegnanti attivano percorsi individualizzati/personalizzati definendo gli obiettivi minimi da raggiungere nelle singole discipline, metodi e contenuti diversi, una diversificazione e/o semplificazione delle verifiche. I docenti possono prevedere un percorso individualizzato che contempli la temporanea esclusione dal curricolo di alcune discipline che presuppongono una più specifica competenza linguistica. Lo studio della lingua italiana è inserito nella quotidianità dell apprendimento e della vita scolastica con attività di laboratorio linguistico: laboratori permanenti e intensivi. I laboratori permanenti si svolgono durante tutto l anno in modo sistematico, mentre i laboratori intensivi vengono organizzati in momenti diversi dell anno scolastico (all inizio per fornire un sostegno, oppure verso la fine dell anno, in preparazione di verifiche conclusive o degli esami). I laboratori di Italiano L2 sono articolati in diversi livelli: LIVELLO 1: Alfabetizzazione di base, con l obiettivo che l alunno acquisisca una padronanza strumentale della lingua italiana. LIVELLO 2: Rinforzo delle competenze linguistiche, con l obiettivo che l alunno raggiunga una padronanza linguistica che gli consenta di esprimersi compiutamente e di inserirsi nel nuovo codice comunicativo. LIVELLO3: Approfondimento della lingua per studiare, con l obiettivo che l alunno sappia utilizzare la lingua specifica delle varie discipline. Nella fase iniziale ci si può avvalere di strumenti di facilitazione linguistica: cartelloni, alfabetieri, testi semplificati. Gli insegnanti possono prevedere percorsi di educazione interculturale in collegamento con altri soggetti presenti sul territorio (associazioni e mediatori culturali). VALUTAZIONE La valutazione dovrà fare riferimento al percorso personale di apprendimento, considerare la motivazione e l impegno, la regolarità nella frequenza, i progressi conseguiti, le potenzialità di apprendimento dimostrate. Nel caso in cui l alunno straniero abbia una buona conoscenza di una lingua straniera (inglese-francese), essa, almeno in una prima fase, potrà essere utilizzata come lingua veicolare per l acquisizione dei contenuti e l esposizione degli stessi, previa la predisposizione di opportuni materiali. Pagina 4 di 5

Il lavoro svolto nei corsi di alfabetizzazione e di sostegno linguistico diventa oggetto di valutazione del Consiglio di classe. Pagina 5 di 5