POLIGONI E NON POLIGONI: elementi caratteristici, proprietà e relazioni.

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a. Le due figure sono equivalenti?...sì... Perchè? sono equicomposte. b. Due figure equicomposte sono sempre equivalenti? sì..

Questo teorema era già noto ai babilonesi, ma fu il matematico greco Pitagora, intorno al 500 a.c., a darne una descrizione precisa.

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POLIGONI E NON POLIGONI: elementi caratteristici, proprietà e relazioni. Il problema dell altezza. Clara Colombo Bozzolo, Carla Alberti,, Patrizia Dova Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica Direttore Scientifico prof. Mario Marchi Coordinatrice responsabile prof.ssa Clara Colombo Bozzolo Università Cattolica del Sacro Cuore sede Brescia

Poligoni e non poligoni sono enti derivati devono essere definiti Definire un ente significa esprimere le condizioni necessarie e sufficienti per individuare l ente con l utilizzo di termini, indicanti altri enti o relazioni, di cui è già noto il significato o perché definito o perché primitivo

Perché definire è un problema? si devono usare termini di cui è già noto il significato si devono esprimere le condizioni necessarie e sufficienti per individuare l ente definito definizione ha il carattere della minimalità, ossia dell ente definito dice solo cose vere ma non tutte le cose vere descrizione non ha il carattere della minimalità, ossia dell ente definito dice tutte, o tante, cose vere

si devono esplicitare connettivi e quantificatori che fanno parte integrante della definizione si possono formulare definizioni equivalenti, ossia definizioni che individuano tutti e soli gli stessi enti la definizione è la sola base sicura per dedurre le proprietà dell ente e con essa si deve essere coerenti Importanti conseguenze ed applicazioni, anche didattiche

Il caso dei triangoli isosceli Un triangolo è isoscele quando ha due lati congruenti I triangoli equilateri sono triangoli isosceli?

solo due Se con due lati congruenti si intende due lati congruenti, allora ogni triangolo equilatero non è un triangolo isoscele (accezione esclusiva) scaleno isoscele le proprietà dei triangoli isosceli non è detto siano proprietà anche dei triangoli equilateri equilatero un triangolo non scaleno non è necessariamente un triangolo isoscele un triangolo non isoscele non è necessariamente un triangolo scaleno

almeno due lati congruenti, allora ogni triangolo equilatero è untriangolo isoscele (accezione inclusiva) scaleno isoscele equilatero tutte le proprietà dei triangoli isosceli sono proprietà anche dei triangoli equilateri un triangolo non scaleno è un triangolo isoscele un triangolo non isoscele è un triangolo scaleno

Il caso dei trapezi Un trapezio è un quadrilatero con due lati tra loro paralleli I parallelogrammi sono trapezi?

Se con due lati paralleli si intende solo due due lati paralleli, allora ogni parallelogramma non è un trapezio (accezione esclusiva) quadrilatero trapezio parallelogramma le proprietà dei trapezi non è detto siano proprietà dei parallelogrammi tutti i trapezi non sono parallelogrammi

almeno due due lati paralleli, allora ogni parallelogramma è un trapezio (accezione inclusiva) quadrilatero trapezio parallelogramma tutte le proprietà dei trapezi sono anche proprietà dei parallelogrammi esistono trapezi che sono parallelogrammi

È importante chiarire quale definizione si adotta? È solo una questione di classificazione dei quadrilateri? Si consideri il caso speciale dei trapezi isosceli Definizione usuale : un trapezio è detto isoscele quando ha i due lati obliqui congruenti.

Se il trapezio ha solo due lati tra loro paralleli quadrilatero trapezio trapezio isoscele parallelogramma ha gli angoli adiacenti ad una base tra loro congruenti ha le diagonali tra loro congruenti un trapezio è isoscele ha almeno un asse di simmetria non passante per i vertici

Se il trapezio ha almeno due lati tra loro paralleli quadrilatero trapezio parallelogramma ha gli angoli adiacenti ad una base tra loro congruenti falso trapezio isoscele ha le diagonali tra loro congruenti falso un trapezio è isoscele Ogni parallelogramma è un trapezio isoscele falso ha almeno un asse di simmetria non passante per i vertici

Se il trapezio ha almeno due lati tra loro paralleli e si vuole che l appellativo di trapezi isosceli non spetti a tutti i parallelogrammi è necessario modificare la definizione di trapezio isoscele ha gli angoli adiacenti ad una base tra loro congruenti un trapezio è detto isoscele quando ha le diagonali tra loro congruenti Definizioni equivalenti ha almeno un asse di simmetria non passante per i vertici

Se il trapezio ha almeno due lati tra loro paralleli con una qualunque delle definizioni equivalenti precedenti, si ha quadrilatero parallelogramma un trapezio è isoscele vero falso trapezio trapezio isoscele rettangolo un trapezio ha i lati obliqui tra loro congruenti I parallelogrammi rettangoli (quadrati e non quadrati) sono trapezi isosceli I parallelogrammi non rettangoli (rombi non quadrati e romboidi) non sono trapezi isosceli

I poligoni Nozioni preliminari: Dati in un piano n punti, considerati in un certo ordine A 1, A 2,, A n, tali che tre punti consecutivi non siano allineati, si chiama spezzata la figura costituita dai punti A 1, A 2,, A n (detti vertici della spezzata) e dai segmenti (detti lati della spezzata) che congiungono ogni punto al successivo

poligonale Spezzata chiusa tutti i vertici sono estremi di esattamente due lati della spezzata non chiusa (aperta) almeno un vertice è estremo di un solo lato della spezzata semplice ogni coppia di lati della spezzata ha in comune al più un estremo A 1 A 2 A 3 A 1 A 4 A 1 A 4 A 1 A 2 A 3 non semplice (intrecciata) esistono due lati della spezzata che hanno in comune un punto che non è un estremo A 4 A 3 A 2 A 4 A 3 A 2

Una poligonale ripartisce il piano in due regioni disgiunte: una illimitata perché contiene rette (regione esterna) una limitata perchè non contiene rette (regione interna) Un poligono (ordinario) è la figura piana costituita da una poligonale e dalla regione interna ad essa ad ogni poligono competono una linea una regione piana alla quale è associato alla quale è associata perimetro area

Elementi significativi di un poligono ordinario e loro relazioni Segmenti particolari lati: i lati della poligonale sono i lati del poligono il numero dei lati determina il nome del poligono il numero minimo di lati è 3 se n 3 esiste un poligono che ha n lati criterio di costruibilità: date n 3 lunghezze, esse sono le lunghezze degli n lati di un poligono se e solo se la lunghezza maggiore è minore della somma di tutte le altre lunghezze.

corda: ogni segmento i cui estremi appartengono a lati distinti del poligono diagonale: è una corda avente gli estremi in due vertici non consecutivi del poligono; un poligono di n 3 lati ha [(n 3) n] : 2 diagonali Esempi Ogni triangolo ha 0 diagonali, poiché [(3 3) 3] : 2 = 0 Ogni quadrilatero ha 2 diagonali, poiché [(4 3) 4] : 2 = 4 : 2 = 2 Ogni pentangono ha 5 diagonali, poiché [(5 3) 5] : 2 = 10 : 2 = 5

altezza: come è definita? Data una retta r e un punto P, esiste ed è unica la retta passante per P e perpendicolare a r. Si chiama altezza del punto P rispetto alla retta il segmento che ha come estremi il punto dato e il piede della perpendicolare condotta dal punto alla retta P r H s L altezza di una striscia di piano è l altezza di un punto qualsiasi di una retta rispetto all altra (si dimostra che sono tutti congruenti). H K r

Quali poligoni hanno altezza tezza? Triangoli: fissato un lato, vi è solo un vertice ad esso opposto, quindi è individuata una ed una sola retta parallela al lato, dunque una ed una sola altezza, che è visualizzata dall altezza rispetto al lato base dal vertice opposto ad esso. A H C B ogni lato del triangolo può essere assunto come base e a tale lato è associata una ed una sola altezza

Quadrilateri: fissato un lato (base), rimangono ad esso opposti due vertici, per cui viene individuata una ed una sola retta parallela alla retta della base se e solo se il lato relativo a questi due vertici è parallelo alla base. Condizione necessaria per parlare di altezza in un quadrilatero è che esso abbia almeno una coppia di lati paralleli, cioè sia almeno un trapezio; l altezza risulta definita solo rispetto a ciascuno dei due lati paralleli.

Se i trapezi hanno almeno una coppia di lati paralleli i trapezi hanno almeno un altezza relativa a tale coppia di lati i trapezi con una sola coppia di lati paralleli hanno una sola altezza D C A B i trapezi con due coppie di lati paralleli (parallelogrammi) hanno due altezze A D C B I quadrilateri non trapezi non hanno alcuna altezza

I poligoni con più di 4 lati non hanno alcuna altezza: fissata la retta individuata da due vertici del poligono, ci sono almeno altri tre vertici del poligono che non appartengono a tale retta e non sono fra loro allineati

Angoli particolari di un poligono convesso angolo interno: ha come lati le semirette cui appartengono due lati consecutivi del poligono e nella relativa regione è completamente contenuto il poligono. La somma dell ampiezza degli angoli interni di un poligono di n lati è uguale a (n 2) 180 angolo esterno: è l angolo che, fissato un verso di percorrenza della poligonale, indica il cambiamento di direzione tra le rette di due lati consecutivi del poligono. La somma dell ampiezza degli angoli esterni di un poligono di n lati è uguale a 360