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INTERVALLI & SCALE MAGGIORI Nella teoria musicale, la scala maggiore è una delle scale musicali eptafoniche (ovvero composta da sette suoni lungo un intervallo di ottava), il cui modo è individuato dalla sequenza di intervalli mostrata qui di seguito (i gradi della scala sono indicati con i numeri romani): I II III IV V VI VII I (VIII) Tono Tono Semit. Tono Tono Tono Semit. Ogni nota rappresenta un suono diverso e la distanza tra una nota e l altra viene chiamata intervallo. Gli intervalli fra le note che compongono una scala non sono tutti uguali, anche se ciò non risulta dalla scrittura sul pentagramma. Gli intervalli tra due note vicine possono essere di due tipi: intervalli di tono T (più ampi) e intervalli di semitono (ST) meno ampi. Il semitono corrisponde alla metà di un tono. Nella scala maggiore di l intervallo di semitono si trova fra le note mi-fa (III-IV grado) e si-do (VII-VIII). In tutte le scale maggiori gli intervalli di semitono si devono trovare fra il III e IV e fra il VII e l VIII. (Come detto sopra, i gradi [gradini] della scala normalmente vanno scritti in numeri romani). Nel grafico sotto potete osservare che i gradini che vanno dal III al IV e dal VII all VIII sono i più piccoli e per metterli in evidenza li ho segnati in rosso. Le scala è la scala di MAGGIO che sarà usata come modello (scala base) per costruire tutte le altre scale maggiori. tono tono semitono tono tono tono semitono Tutte le scale maggiori devono avere la successione 1 1 0,5 1 1 1 0,5 o in altro modo T T ST T T T ST. SCHEDA 14 dagli appunti musicali a cura di Lucio De Rizzo, 2009 pag. 1 di 5

Se metto in successione (scala) le note della scala di avrei questa situazione: tono semitono tono tono tono semitono tono Il semitono - si viene a trovare tra il II e III grado e il semitono - fra il VI-VII. Così non va! Come sappiamo la scala maggiore richiede i semitoni fra il III-IV e VII-VIII. Cosa fare? Ci facciamo aiutare dalle alterazioni (diesis e bemolli). Il gradino II-III è troppo basso? Alziamolo. Come? Con il diesis. Se alziamo la nota fa con il diesis (vedi scheda 12) la distanza diventa di un tono. La stessa cosa facciamo con il do. Alzandolo con il diesis la distanza fra VI-VII diventa di un tono. Il diesis, alzando il fa e il do, ha avvicinato queste note al sol e al re riportando la distanza al semitono. Per cui abbiamo ricreato le distanze T T ST T T T ST ed abbiamo quindi la scala di MAGGIO che dovrà avere in chiave sempre il fa# e il do#. tono tono semitono tono tono tono semitono # # SCHEDA 14 dagli appunti musicali a cura di Lucio De Rizzo, 2009 pag. 2 di 5

Come potete ben vedere, in una tastiera di pianoforte tra le note mi-fa e si-do (semitoni) non c è il tasto nero. La distanza di semitono è troppo piccola. A partire da una qualsiasi nota è possibile costruire la scala maggiore corrispondente scegliendo le rimanenti note tra le dodici possibili contenute in un'ottava in modo da rispettare la successione di intervalli suindicata. A partire dalla nota Do, ad esempio, si ottiene la scala di Do maggiore: Scala di maggiore (vedi esempio sopra con i gradini colorati) Per avere il semitono fra il III e IV grado e fra il VII e l VIII, bisogna alterare con il diesis il fa e il do. SCHEDA 14 dagli appunti musicali a cura di Lucio De Rizzo, 2009 pag. 3 di 5

N.B. - Ricordate che il diesis (#) innalza la nota di un semitono, mentre il bemolle (b) l abbassa di un semitono. diesis bemolle nomi diversi, ma suono uguale diesis bemolle nomi diversi, ma suono uguale diesis bemolle nomi diversi, ma suono uguale diesis bemolle nomi diversi, ma suono uguale diesis bemolle nomi diversi, ma suono uguale Tra il mi e il fa c è un semitono di distanza per cui, alzando con il diesis il mi, questo andrà a finire nella posizione del fa. Quindi il mi diesis è anche un fa. Se abbassi il fa con il bemolle andrai nella posizione del mi. Quindi il fa bemolle è anche un mi. Lo stesso vale per il si e il do: si diesis = do; do bemolle = si. Ed ecco l ordine e la posizione dei diesis e dei bemolle quando vanno messi in chiave: Scale con diesis Sol maggiore - 1 diesis - Fa# Re maggiore - 2 diesis - Fa# Do# La maggiore - 3 diesis - Fa# Do# Sol# Mi maggiore - 4 diesis - Fa# Do# Sol# Re# Si maggiore - 5 diesis - Fa# Do# Sol# Re# La# Fa# maggiore - 6 diesis - Fa# Do# Sol# Re# La# Mi# Do# maggiore - 7 diesis - Fa# Do# Sol# Re# La# Mi# Si# SCHEDA 14 dagli appunti musicali a cura di Lucio De Rizzo, 2009 pag. 4 di 5

Scale con bemolli Fa maggiore - 1 bemolle - Sib Sib maggiore - 2 bemolle - Sib Mib Mib maggiore - 3 bemolle - Sib Mib Lab Lab maggiore - 4 bemolle - Sib Mib Lab Reb Reb maggiore - 5 bemolle - Sib Mib Lab Reb Solb Solb maggiore - 6 bemolle - Sib Mib Lab Reb Solb Dob Dob maggiore - 7 bemolle - Sib Mib Lab Reb Solb Dob Fab In un cd di musica classica di solito le note del libretto ed i brani vengono scritti in più lingue. Se leggiamo il libretto o la copertina possiamo vedere in che modo vengono scritte le tonalità (scale) dei brani nelle varie lingue. Per esempio se un brano è in sol maggiore, nelle altre lingue sarà scritto così: Sol maggiore Sol majeur G Dur G Major in italiano in francese in tedesco in inglese Se invece è in sol minore sarà scritto così: Sol minore Sol mineur G moll G minor in italiano in francese in tedesco in inglese SCHEDA 14 dagli appunti musicali a cura di Lucio De Rizzo, 2009 pag. 5 di 5