Comune di Calatafimi Segesta

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Studio di Architettura Arch. & Pian. Giacomo Catalano Comune di Calatafimi Segesta PROGETTAZIONE E RISTRUTT. EDIFICI CIVILI E RURALI CALCOLI IN CEMENTO ARMATO E MURA TURA VERIFICA SISMICA VERIFICA IMPIANTI TECNOLOGICI COORDINATORE SICUREZZA IN ESECUZIONE E PROGETTAZIONEDg.Ls. 494/96EL. 528/99 RILIEVI TOPOGRAFICI RILIEVI CELERIMETRICI STIMA IMMOBILI CONSULENTE GIUDIZIARIO Oggetto Piano di Lottizzazione sita nel Comune di Calatafimi Segesta, Zona omogenea C/4 - c/da Paganazzo Committenti Spatafora Vito Simone Rosaria Marchese Nicolò La Rosa Arturo & C. Firma Elaborati VISTO Q Atti Tecnici Schema di Convenzione ^ Q Norme di Attuazione Stralci Planimetrici IL PROGETTISTA Arch. & Pian. Giacomo Catalano Master in Progettazione e Gestione di Tecnologia Strutturale in opere di costruzioni. Conseguito presso l'università del Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Ingegneria Civile C/so V. Emanuele, 14 Calatafimi Segesta (TP) Tel/fax. 0924-950329 Cell. 338-9639995 email : giacomo.catalano@libero.it

NORME DI ATTUAZIONE CONTENENTI PREESCRIZIONI SUI MATERIALI DI RIVESTIMENTO, SUI TIPI DI RECINZIONE, SULLE ESSENZE ERBOREE DA IMPIANTARE NELLE AREE VERDI. NORME DI CARATTERE GENERALE Articolo 1 - Contenuto ed ambito di applicazione delle norme di attuazione Le norme tecniche di attuazione del piano di lottizzazione convenzionato sono prescrizioni alle quali è soggetta l'opera da realizzare all'interno del piano di lottizzazione. Esse trovano applicazione nella zona delimitata negli elaborati cartografici di piano, per quanto non prescritto, si applicano le Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale e le norme del Regolamento Edilizio. - Articolo 2 - Elementi del piano Sono eleménti costitutivi del piano di lottizzazione: Tavola 1 - Relazione Generale; Tavola 2 - Individuazione Urbanistica; Tavola 3 - Stato di fatto Tavola 4 - Profili e sezioni ( rilievo); Tavola 5 - Planimetria Generale di Progetto; Tavola 6 - Profili - sezioni (Progetto); Tavola 7 - Impianti Tecnologici (fosse imhoff e vasche idriche per ogni singolo lotto); Tavola 8 - Norme Tecniche di Attuazione; Tavola 9 - Schema di Convenzione. - ARTICOLO 3 - Destinazione delle aree di lottizzazione Le aree interessate dal piano di lottizzazione convenzionato ricadono nella zona omogenea C4 del P.R.G. e paresse sono previste le seguenti destinazioni:

1 - area destinata alla residenza; 2 - area destinata a verde privato; 3 - area destinata ad attrezzature di interesse comune; 4 - area per parcheggio e area di pertinenza. - ARTICOLO 4- Area destinata alla residenza L'area delimitata o non da viabilità carrabile e pedonale, e/o verde pubblico o privato, forma unità residenziale entro la quale l'edificio dovrà essere realizzato secondo le indicazioni appresso descritte. Nelle planimetrie sono indicati ai fini della presentazione del progetto, i singoli lotti in modo da individuare la zona di occupazione dell'edificio e delle eventuali pertinenze, fermo restando che all'interno del lotto l'ubicazione dell'edificio (mantenendo la sagoma inalterata) potrà subire delle variazioni. L'area indicata come edificabile individua la linea di massimo ingombro. - ARTICO LOS- Tipologie edilizie Nel lotto edificabile, come sopra delimitato, è consentita tipologia edilizia libera, con le seguenti prescrizioni; 5.1 - L'indice di fabbricabilità territoriale massima delle aree ricedenti nella zona omogenea C4 del P.R.G. del Comune di Calatafimi Segesta ed interessate dal piano di lottizzazione non deve superare i mc/mq. 0,20; 5.2 - L'edificazione è consentita all'interno del lotto edificabile come riportato negli elaborati grafici con lotto minimo mq. 1.000; 5.3 - Le distanze minime tra le pareti finestrate non dovranno essere inferiore a mi. 10,00, mentre la distanza minima dai confini non deve essere inferiore a mi. 10,00; 5.4 - L'altezza massima dell'edificio non deve superare i mi. 7,50; 5.5 - Il volume massimo dell'edificio non deve superare i parametri definiti per ogni singolo lotto ; 5.6 - L'area non occupata dall'edificio, ad eccezione da quella da cedere ala Comune, rimarrà a destinazione privata non edificabile e destinata a verde privato, nel limite globale della porzione di sottosuolo corrispondente alla sagoma di massimo ingombro è permessa l'utilizzazione del sottosuolo per parcheggio privato, ovvero per sistemazione di pertinenze tecnologiche.

- ARTICOLO 6 - Caratteristiche formali dell'edificio 6.1 - Coperture. Le coperture potranno essere realizzate con tetti a falde e/o con tetti a terrazzo, nel primo caso devono avere il manto di copertura con tegole del tipo a coppi siciliani, nel secondo caso uno strato di isolamento tale da garantire una tenuta di temperatura tra dentro e fuori corrispondente alle norme in vigore. Le costruzioni saranno realizzate rispettando le norme sismiche in vigore siano esse in muratura che in cemento armato, allegando relazione geologica che evidenzi la fattibilità della costruzione, le volumetrìe dì ogni singolo lotto saranno desunte dalla relazione generale allegato al piano di lottizzazione. 6.2 - Infissi esterni. Le porte d'ingresso, i portoni, le finestre ed ogni altro tipo di infisso esterno devono essere in legno naturale e/o in alluminio anodizzato in finto legno. Nel caso di sostituzione dell'infisso lo stesso va effettuato con altro le cui caratteristiche siano dello stesso tipo del comma precedente. 6.3 - Ringhiere. Le ringhiere saranno realizzate in ferro e/o alluminio, con piattina superiore e inferiore di tenuta. 6.4 - Intonaci e rivestimenti. Gli intonaci esterni devono essere ottenuti con impasti tradizionali con divieto di intonaco plastico. Per il colore degli intonaci esterni dei parametri murari si fa riferimento alle prescrizioni del successivo punto 6.5. Non sono consentiti rivestimenti esterni in lamiera o altri materiali similari, né tanto meno il rivestimento di intere parete esterne con mattonelle o materiale lapideo. E' consentito l'uso di zoccolatura esterna per una l'altezza massima di cm. 90,00 dal piano di sistemazione esterna dell'unità immobiliare realizzandola in pietra naturale. 6.5 - Colore degli intonaci esterni. Le prescrizioni relative alle campionature di colore degli intonaci esterni dei paramenti murari sono uniformate alle tabelle UNI 98100. - ARTICOLO 7 - Elementi di arredo 7.1 - Pavimentazione esterne. Le pavimentazione delle strade di accesso al lotto saranno in pietra locale, i marciapiedi devono avere i cigli in pietra locale. 7.2 - Recinzioni. Le opere di recinzione dovranno essere costituite da muretto della altezza non superiore a mi. 1,00 realizzato e/o rivestito con pietra locale, con soprastante ringhiera in ferro alta mi. 0,90 di semplice disegno. I cancelli potranno essere in ferro e/o in alluminio come i rispettivi paletti montanti di tenuta, in alternativa in muratura purché rivestito con pietra locale. 7.3 - Illuminazione. L'illuminazione deve essere adatta e proporzionata alia natura alle dimensioni degli spazi dell'abitato. Il disegno di tutti i modelli si deve ispirare alla tradizione locale evitando di ricorrere a modelli antichi o a sproporzionate soluzione moderniste.

7.4 - Elementi di arredo. L'inserimento di nuovi elementi di arredo ( panchine, vasi, ecc.) devono essere ispirati alla massima sobrietà formale e devono coniugarsi con il contesto spaziale d'inserimento, a tale fine è preferibile l'uso di materiale tradizionali. L 7.5 - Fili e condotte. Tutti gli interventi devono prevedere una revisione dei cavi esterni degli impianti p telefonici, elettrici e sistemate in apposite trincee sotterranee ispezionabili ordite in relazione al tracciato viario, i cavi dovranno passare lungo le linee di perimetro ed in orizzontale lungo le linee di marcapiano delle unità edilizie. Le condotte di acque bianche devono essere allocate entro i cavedi delle murature o? passare sotto la quota stradale all'interno del lotto o dell'unità servita. Caditoie e grondaie devono essere ; incluse nell'opera muraria e qualora fossero visibili debbono essere in aderenza alla muratura e devono essere realizzate con materiale tradizionale. ' 7.6 - Essenze Arboree. In ogni singolo lotto per la parte destinato a verde privato, potranno essere impiantati alberi di medio fusto di ogni singola specie. - NORME TRANSITORIE- Ogni singola Concessione D.I.A. o S.CI.A. potrà essere rilasciata previa monetizzazione della quota parte delle infrastrutture.