Coltura di cellule vegetali

Documenti analoghi
il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata/ferita)

COLTURA DI TESSUTI IN VITRO E RIGENERAZIONE DELLA PIANTA

In tutte le piante terrestri

Zona di carenza. Zona di sufficienza. Zona di tossicità. Disponibilità di nutrienti nel suolo. Stato nutrizionale della pianta

Scoperte nel corso di studi per identificare sostanze in grado di stimolare le divisioni cellulari

Coltura di protoplasti

TRASFORMAZIONE GENETICA DI SPINACIO (SPINACIA OLERACEA L.) MEDIATA DA AGROBACTERIUM TUMEFACIENS

LA RADICAZIONE AVVENTIZIA

assorbimento degli elementi necessari per il METABOLISMO

Tessuti parenchimatici

Sviluppo microbico Procedure di valutazione dello sviluppo microbico. Esercitazione 1. Analisi sperimentali. Metodi diretti.

alberi in prossimità dei lampioni stradali

LA CRESCITA MICROBICA

La propagazione della vite Giancarlo Scalabrelli

Associazione Frutteto di Vezzolano Giornata delle «Foglie cascanti» Cenni di Fisiologia dello sviluppo

Dott. Giovanni DI BONAVENTURA

Il vacuolo. Come organulo osmoregolatore, funzionale al. mantenimento del turgore cellulare

Trasporto dei fotosintetati ai tessuti in crescita e di riserva.

Microsporogenesi. L antera è costituita da 4 sacchi fusi insieme ed attaccati al filamento

Caratteristica fondamentale delle cellule vegetali TOTIPOTENZA. È possibile rigenerare un intera pianta da singole cellule differenziate

Sinergie e innovazioni nell orto-floricoltura SINEFLOR

ottobre febbraio 1999 settembre febbraio novembre

I TESSUTI DELLE PIANTE

Caratterizzazione e propagazione in vitro di linee selezionate di carciofo di Montelupone

Il controllo della crescita e dello sviluppo di una pianta è di tipo genetico e dipende dagli ormoni vegetali.

I principi nutritivi

La nutrizione minerale. Ovvero gli ioni inorganici necessari alla pianta e loro modalità di assorbimento e assimilazione

Valutazioni dopo il primo anno di autorizzazione all uso su uva da tavola

Lo sviluppo delle piante

RICCADONA OSCAR DANIELE Centro Forniture Giardinaggio

Applicazione della coltura in vitro per la Salvaguardia di Gentiana pneumonanthe

VALUTAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI

TESSUTI MERISTEMATICI. Meristema apicale della radice di Allium cepa

Isolamento della caffeina dalle foglie di tè

EFFETTI INDOTTI DALLA CONCIMAZIONE ORGANICA CON VENUS (CONCIME ORGANO-MINERALE NK 12-15) SULLO SVILUPPO DEL MAIS

PROGETTO AGRIPONIC: Promozione e diffusione della tecnologia aeroponica in agricoltura COLTURE FUORI SUOLO TERMINOLOGIA DI BASE

TRATTAMENTI TERMICI DEI MATERIALI FERROSI

Esercitazione - Struttura anatomica della FOGLIA

ACIDO ABSCISSICO. purificata una sostanza (foglie di sicomoro) in grado di promuovere la dormienza delle gemme DORMINA

Introduzione. La fibra è costituita da un gruppo di sostanze chimicamente molto diverse tra loro.

METABOLISMO E CRESCITA MICROBICA

Valutazione degli effetti della concimazione eseguita con Phenix e Auxym su Cabernet Sauvignon. A cura dell UFFICIO AGRONOMICO ITALPOLLINA SPA

Concetti di base per un corretto uso del nuovo fitoregolatore. Dott. Giovanni PAPA

Dalle fonti naturali alle fonti rinnovabili dei farmaci: le piante e le biotecnologie

MORFOLOGIA E FISIOLOGIA VEGETALE - canale 1

Triticale. Triticum secalotriticum saratoviense meister

La radice è un organo molto importante per la pianta. Serve alla pianta per restare attaccata alla terra e per assorbire, cioè prendere, dal terreno,

FISIOLOGIA VEGETALE. I movimenti dell acqua e dei soluti

Briofite: muschi ed epatiche

L APPARATO CIRCOLATORIO

Sinergie e innovazioni nell orto-floricoltura SINEFLOR

Università di Genova. Fondazione AMGA Gruppo Test Biologici APPLICAZIONE DEL TEST BIOLOGICO E-SCREEN ASSAY E RISULTATI


Tessuti vascolari per il trasporto delle soluzioni circolanti all'interno dell'organismo. Xilema

Il metodo consente di variare la composizione dei sali minerali delle soluzioni nutritive preparate per l allevamento idroponico delle piante

Epidemiologia della peronospora del pomodoro

CARATTERIZZAZIONE AGRONOMICA E TEST DI FITOTOSSICITA DI BIOCHAR OTTENUTI DA GASSIFICAZIONE PIROLITICA DA DIFFERENTI BIOMASSE VEGETALI

Un altro concetto fondamentale in fisiologia vegetale è il potenziale idrico

Gerard Tortora, Brian Derrickson. Conosciamo

Test di tossicità e di mutagenicità

Tra le molecole segnale (stimoli interni) i fitormoni svolgono un ruolo primario

Active Chitosan. 100 Natural. Bioestimolante. Con. Per l utilizzo in tutti i tippi di colture. Sviluppato presso L'Università di Cambridge

Appunti sulle piante. - Per la struttura primaria: xml=microscopica.fusto.

TERRENI DI COLTURA: classificazione in base alla funzione

Epidemiologia alternariosi del pomodoro

PROGRAMMA DEL CORSO di Fisiologia e Principi di Biotecnologie vegetali. Prof. Renato D Ovidio tel:

Propagazione e programmazione della fioritura nelle peonie erbacee

TERRENI DI COLTURA: classificazione in base allo stato fisico

C.d.L. Scienze Biosanitarie e Farmaceutiche Corso di Microbiologia e Biotecnologie dei Microrganismi AA

Scheda tecnica per la valutazione delle plantule Girasole Helianthus annuus L.

IL SORGO DI KWS 1) IL SORGO CRESCE: COLTURA SOSTENIBILE PER COLTIVAZIONI A BASSO INPUT COLTURALE

Risultati della Ricerca

Rischio Biologico D.lgs. 81/08

Trasferimento di ossigeno nei bioreattori. In particolare avremo:

Evoluzione del cormo: radice fusto foglia. tessuti primari: Da un embrione pluricellulare per accrescimento primario e secondario

Innovazioni di prodotto relative al comparto piante grasse ottenute attraverso l applicazione di tecniche in vitro

Lavori di metà marzo. Muggia, 16 marzo 2015

Corso di: Colture vegetali e applicazioni biotecnologiche

TRASPORTO DI SOSTANZE NELLE PIANTE

Caratteristiche agronomiche dei substrati alla luce della nuova normativa UNI per l utilizzo nel verde pensile

Qual è il meccanismo che consente l ascesa dell acqua dal suolo all atmosfera attraverso la pianta? Teoria della tensione-coesione

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO CARDIO- CIRCOLATORIO

glucosio 2 etanolo + 2 CO 2 Prove comparative

Passaggi per la stesura di una dieta

RADICE. È la. prima struttura che emerge da un seme in germinazione. Le due funzioni principali sono l ancoraggio.

RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE AGRONOMICA: FAVA, CIPOLLA, CAVOLFIORE

23 luglio. 9 luglio. 27 settembre. 27 agosto. 6 agosto

ATTIVANTI DI FERMENTAZIONE DIVERSIFICARE LA STRATEGIA NUTRIZIONALE FRUTTA

DISCIPLINARE DI QUALITA' PIANTE IN VASO DA INTERNO

ESAME DI AERODINAMICA 11/02/2015

TESSUTO FONDAMENTALE

Scoperte nel corso di studi per identificare sostanze in grado di stimolare le divisioni cellulari. Skoog 1950

differenziamento cellulare

trafos K CONCIME CE 04 Fertilizzanti fogliari SPECIFICHE TECNICHE Fosforo (P 2

Transcript:

BIOTECNOLOGIE CELLULARI modulo di Tecniche Cellulari Vegetali Inoculo nel mezzo di coltura liquido Controllo della crescita (eventuale sub-cultura)

Il callo è un tessuto costituito da cellule indifferenziate, di tipo parenchimatico. Al fine di indurre la formazione di callo da tessuto differenziato, è necessario: 1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo; 2. identificare un appropriato mezzo di coltura per lo sdifferenziamento e per la rapida divisione cellulare; 3. isolare le cellule proliferanti dal tessuto d'origine e sostenere la crescita del callo 1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo friabile - il materiale di partenza migliore è quello in cui i tessuti sono allo stato giovanile. Sono quindi da preferire piantine giovani provenienti da seme;

1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo friabile Il tessuto migliore per una rapida proliferazione cellulare è quello parenchimatico, in quanto presenta un basso livello di differenziazione; inoltre mantiene questo potenziale anche per molti anni (parenchima vecchio di 25 anni da fusto di Tilia). Espianti in cui il tessuto parenchimatico è largamente rappresentato sono: l'apice ed il cilindro corticale, le radici, i tuberi, il mesofillo fogliare, la polpa dei frutti succulenti, l'endosperma dei semi; 1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo friabile cilindro corticale! tuberi!

1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo friabile polpa di frutti succulenti! endosperma! 1. selezionare un espianto idoneo alla proliferazione delle cellule, con conseguente formazione di callo friabile - in genere, tutte le piante presentano tessuti favorevoli alla produzione di callo. Le piante xerofite, per la difficoltà di raggiungere il tessuto parechimatico, e quelle acquatiche per problemi di sterilità, risultano quelle per le quali è più difficile ottenere espianti coltivabili in vitro.

2. identificare un appropriato mezzo di coltura per lo sdifferenziamento e per la rapida divisione cellulare - il mezzo di coltura deve indurre almeno alcune cellule a rientrare nel ciclo mitotico, divenendo così cellule meristematiche; - la scelta della composizione chimica del mezzo di coltura tra quelli presenti in letteratura segue le indicazioni bibliografiche di esperimenti condotti in precedenza. Ad esempio, ottimale è risultato il mezzo MS per il tabacco, ma per gli ipocotili di soia il mezzo migliore è il B5 di Gamborg. Il mezzo agarizzato è migliore di quello liquido. 2. identificare un appropriato mezzo di coltura per lo sdifferenziamento e per la rapida divisione cellulare

2. identificare un appropriato mezzo di coltura per lo sdifferenziamento e per la rapida divisione cellulare - tipo e quantità di ormoni per lo sdifferenziamento variano grandemente secondo la specie vegetale e, spesso, secondo anche la varietà; è questo un carattere spiccatamente genotipo-dipendente. In alcuni casi è necessaria l aggiunta di latte di cocco deproteinizzato e/ o di idrolizzato di caseina per ottenere la crescita del callo; - per favorire la produzione di callo, espianti ad accrescimento polare (germogli) devono essere posti sul substrato agarizzato a polarità alto-basso invertita. 2. identificare un appropriato mezzo di coltura per lo sdifferenziamento e per la rapida divisione cellulare - in caso di difficile od assenza di riferimenti bibliografici, un punto di partenza per la composizione del mezzo di coltura è con macro- e micro-elementi della formulazione di Murashige e Skoog, il complesso vitaminico del B5 di Gamborg, 0,1-2,0 mgl -1 di auxina da sola o in combinazione con 0,1-2,0 mgl -1 di citochinina, 20-30 gl -1 di saccarosio; - la temperatura per lo sviluppo di callo è generalmente posta a 22-28 C; la crescita è migliore al buio.

3. isolare le cellule proliferanti dal tessuto d'origine e sostenere la crescita del callo - dopo circa 2-3 settimane dall'inoculo, il callo proliferante è visibile sull'espianto come una escrescenza o una protuberanza, oppure come una cicatrice sviluppatasi sulla zona del taglio; esso si deve presentare di colore ialino o giallo chiaro e, soprattutto, di consistenza friabile; - un incremento di 2x della concentrazione delle auxine spesso previene la rizogenesi; - è buona pratica prelevare porzioni del callo quando è di 2-3 cm di diametro, come inoculi per la sub-cultura. 3. isolare le cellule proliferanti dal tessuto d'origine e sostenere la crescita del callo

3. isolare le cellule proliferanti dal tessuto d origine e sostenere la crescita del callo - è necessario evitare l'invecchiamento del callo, che si mostra come una riduzione dell accrescimento, la presenza di aree brune o necrotiche. L'invecchiamento è dato da:! riduzione della disponibilità delle sostanze nutritive;! inibizione della diffusione delle sostanze di crescita;! evoparazione dell'acqua con conseguente alterazione della concentrazione ottimale delle sostanze disciolte nel mezzo;! accumulo di prodotti del metabolismo e del catabolismo cellulare ad attività citostatica o citotossica. Produzione di callo friabile da embrioni di Croton bonplandianum. 1. Coltura di 10 giorni di embrioni decorticati; 2. coltura di un mese: notare il callo da radice (cr) e dall endosperma (ce); 3. profusa crescita di callo da endosperma dopo un mese di coltura.

Produzione di callo friabile da cotiledoni di pomodoro Produzione di callo da foglie di piante micropropagate di patata in presenza di Picloram

Callo friabile da foglie di piante micropropagate di patata indotto da Picloram Callo friabile da foglie di piante micropropagate di patata indotto da 2,4D

Callo friabile da embrioni immaturi di mais (1-2 mm) indotto da 1 mg l -1 2,4D Callo friabile di Arabidopsis thaliana

Inoculo nel mezzo di coltura 1.trasferire pezzi di callo friabile in mezzo di coltura liquido (Heller, B5 Gamborg, MS, etc.); 2.agitare per isolare le cellule nel mezzo. Nel caso non sia disponibile callo friabile, allora mettere in coltura liquida anche il callo compatto e porzioni di tessuto; dopo circa una settimana, prelevare con una pipetta a bocca larga solo cellule, singole e piccoli gruppi (clumps), eliminando pezzi di tessuto grossolani e porzioni grandi di callo, ed inoculare in mezzo fresco. Successive risospensioni consentiranno di ottenere una coltura a cellule singole. Per ridurre la presenza di aggregati cellulari, è possibile procedere alla filtrazione attraverso reti di nylon sterile. Inoculo nel mezzo di coltura Semplice apparato per la filtrazione attraverso filtro sintetico sterile (mesh da 150 x 150 µm)

Inoculo nel mezzo di coltura Agitatori planetari per beute climatizzato (sinistra), aperto (destra) Inoculo nel mezzo di coltura Bottiglia per colture cellulari e agitatori rotanti multipli

Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) E necessario procedere al controllo periodico della vitalità e della crescita delle cellule. Vitalità cellulare: colorazioni di campioni con coloranti non vitali (carminio acetico) o vitali (fluoresceina diacetato)! Crescita cellulare: determinazione del volume delle cellule per centrifugazione, per sedimentazione in beuta o in DeLong, per stima con camera contaglobuli per cellule vegetali (Buecher)! Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Beuta DeLong per coltura di cellule e verifica della crescita volumetrica

Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Impiego dello stativo per la determinazione del volume totale di sedimentazione di una coltura di cellule vegetali verifica della crescita volumetrica Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Coltura di cellule di pisello

Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Coltura di cellule di patata Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Curva di crescita di cellule in continuo con re-inoculo

Curve di crescita di cellule di medica da semi dormienti (Dor) e non (NDor) determinate in base al peso secco Principali problemi e differenze delle colture cellulari rispetto quelle batteriche - dimensioni delle cellule vegetali (20-150 µm); - crescita in aggregati (da pochi micrometri a 2 mm); - bassa resistenza alla tensione trasversale dovuta alla presenza della parete ricca in cellulosa, che impedisce di aumentare la velocità di agitazione della soluzione; - il tasso di accrescimento basso (2-3 settimane per una coltura in batch, sino a 2-3 mesi per colture in continuo) impone l adozione di macchinari (pompe, valvole, condutture, etc.) a basso rischio di rottura;

Principali problemi e differenze delle colture cellulari rispetto quelle batteriche (cont.) - la viscosità del mezzo di coltura per la presenza di polisaccaridi aumenta con la crescita cellulare: ciò causa cambiamenti dell interfase solido-liquido ancora non del tutto chiariti, che impediscono di standardizzare a priori il modello della coltura in vitro di cellule vegetali; - le cellule crescono in condizioni aerobiche, quindi necessitano di un continuo apporto di ossigeno, non così elevato come per alcune colture aerobiche batteriche, bensì di un flusso regolare e costante (troppo = troppo poco): - è difficile risolvere il problema della formazione di schiuma con normali tensioattivi, come nelle colture batteriche. Volume totale di cellule (PCV) di Cyclamen persicum a vari giorni di coltura a differenti concentrazioni di ossigeno

Variazione del ph a vari giorni di coltura di cellule di Cyclamen persicum a differenti concentrazioni di ossigeno