Corso universitario di perfezionamento ed aggiornamento professionale su RUOLO E FUNZIONI DEGLI ENTI LOCALI NELLA TUTELA DELL AMBIENTE INQUINAMENTO ACUSTICO Vittorio Giampietro Viterbo, 23 Marzo 2007
I temi del giorno Introduzione all inquinamento da rumore Valori limite: legge quadro e discipline di settore Cenni al rumore di origine aeronautico e ferroviario Competenze in materia di pianificazione, autorizzazione, controllo e risanamento Attività temporanee ed ordinanze contingibili e urgenti Valutazione impatto acustico Sanzioni amministrative e disposizioni penali
Rumore: suono non desiderato... sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile disturbo Rumori e suoni sono fenomeni periodici (o impulsivi) prodotti dall apporto di energia meccanica che fa entrare in vibrazione un mezzo (generalmente aria ) La frequenza indica il numero di cicli (variazione di pressione) al secondo Il timbro indica la ricchezza di bande in frequenza (suono puro - ad es. il La -rumore bianco) ed influenza l analisi (temporale - in frequenza) Il livello è una misura della energia associata all onda sonora: la soglia di percezione è di circa 20 µpa, quella del dolore di circa 20 Pa (1 milione di volte) 1/7
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La sensazione acustica: cresce in progressione aritmetica (gradini uguali) quando l eccitazione cresce in progressione geometrica (gradini progressivamente più alti) è una funzione non lineare di vari fattori legati allo spettro in frequenza (altezza, timbro) ed alla intensità sonora (intensità soggettiva) 3/7
La più usata è la A (es. LpA) In campo aeronautico 4/7
Il rumore, incluso nel gruppo degli inquinamenti da agenti fisici (vibrazioni, termico, CEM, radioattività), è spesso associato a contaminanti chimici Le maggiori sorgenti in ambiente urbano: traffico veicolare, attività artigianali, industriali, ricreative ferroviarie ed aeree Il rumore può essere: continuo/discontinuo (persistenza nel tempo), stazionario/non stazionario (variazioni del livello sonoro) aleatorio o casuale (sorgenti non correlate) impulsivo (durata complessiva inferiore ad 1 sec.) tonale (singola frequenza) 5/7
SPL = 20 log 10 p/p 0 [db] SPL =Livello di Pressione Sonora (intensità della sensazione uditiva) p = pressione efficace p 0 = pressione alla soglia di udibilità Ad un raddoppio dell energia del rumore corrisponde un aumento di 3 db del livello di pressione sonora Il livello energetico medio (in un dato intervallo di tempo) del rumore può essere correlato ad un danno (uditivo o di altro tipo): Leq Il Leq è un indice dell effetto globale di disturbo, dovuto ad una sequenza di rumori in un intervallo di tempo; corrisponde al livello di rumore continuo che (nello stesso intervallo) possiede livello energetico medio equivalente a quello del rumore originario 6/7
Per valutare un disturbo da rumore occorre (almeno) considerare: le caratteristiche della sorgente: livello di pressione sonora emessa, spettro in frequenza, durata dell erogazione sonora e modalità d emissione le caratteristiche ambientali: esterno o interno per valutare riverberazione, diffusione, assorbimento, diffrazione, fattori meteorologici etc. le caratteristiche psicofisiche dei bersagli: acuità uditiva, sensibilità individuale, motivazione etc. circostanze accessorie: tipo di lavoro o di attività, falso adattamento al rumore, condizioni di affaticamento etc. Intensità del suono: quantità di energia che, nell unità di tempo, attraversa una superficie perpendicolare alla direzione di propagazione del suono 7/7
Danno e disturbo da rumore Danno a carico dell udito (specifico) Danno a carico di altri organi o sistemi della psiche (non specifico) Disturbo del sonno o del riposo Interferenza sulla comprensione delle parole o di altri segnali acustici Interferenza sul rendimento, sull efficienza, sull attenzione o sull apprendimento Sensazione generica di fastidio (annoyance) Il danno aumenta (non proporzionalmente) con il tempo di esposizione Colpisce di più i soggetti con minore resistenza e quelli in età non lavorativa Assume maggiore importanza se disturba il sonno o il riposo
Rumore in ambiente esterno aree urbane Il rumore nelle aree urbane è prevalentemente dovuto al traffico veicolare e, in misura minore, al traffico aereo ed ad altre attività La tipologia di rumore impone l utilizzo di criteri statistici nella valutazione del rumore I livelli misurati oscillano generalmente tra i 65 ed i 100 db, in funzione del tipo e del volume di traffico, della velocità degli autoveicoli, delle condizioni al contorno (numero di corsie, dimensioni della carreggiata, altezza del piano stradale, barriere naturali o artificiali etc.) Le misure in corrispondenza di ospedali ed altri luoghi sensibili sono spesso sconfortanti 1/2
Rumore in ambiente esterno aree urbane La strategia di riduzione globale dell inquinamento acustico nelle aree urbane prevede: 1. interventi attivi sulla sorgente di rumore: riduzione del rumore (un autocarro mediamente emette 10 db(a) in più di un autovettura 1 automezzo pesante produce un rumore pari a 10 autoveicoli) regolamentazione del traffico (limitazioni alla velocità, deviazioni, semafori) 1. interventi passivi: per ridurre la propagazione, aumentando l assorbimento (asfalti fonoassorbenti, barriere acustiche etc.) per proteggere i ricettori (isolamento acustico edifici) 2/2