( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo Scopo della prova è la specificazione del metodo di prova di trazione dei materiali metallici definendo le caratteristiche meccaniche da determinare 2. Campo di applicazione La presente Istruzione Oativa deve essere applicata ogni qual volta il laboratorio deve sottoporre a prova di trazione provette ricavate da, scatolari, lamiere metalliche aventi uno spessore a < 4mm e suiore a 16mm e, al fine della determinazione dei valori di snervamento (fy) e di rottura (ft), dell allungamento % a rottura (Agt)e dell area della sezione iniziale (So) 3. Norma di riferimento UNI EN 10002-1 (Materiali metallici Prova di trazione) D.M. 09/01/1996 (Norme Tecniche il Calcolo, l esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e le strutture metalliche) D.M. 14/01/2008 (Norme Tecniche le Costruzioni) 4. Definizioni e simboli SPE Simentatore DL Direttore del Laboratorio ACC Acciaio MIN Minuta di prova 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello SPE Lo simentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; o del corretto uso della strumentazione utilizzata. 1
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 2 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta 6. Apparecchiature Tranciatrice elettrica Sega a nastro e/o tornio Metro Spazzola metallica. Tacchettatrice Calibro Bilancia Macchina universale prove di trazione di idonea portata 7. Modalità Esecutive 7.1. Oazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo simentatore, dalla lavagna esposta in accettazione, evince la pratica da lavorare. Nell area dello stoccaggio del materiale, individua i provini di o che recano il numero di accettazione corrispondente, li carica su un carrello e li sposta nell area di lavorazione. b. individuazione della specifica di prova Allo stesso modo controlla la specifica di prova richiesta dal Committente e che la stessa sia quella utilizzata dal laboratorio e si munisce quindi della Norma; c. individuazione della macchina l effettuazione della prova In funzione della prova richiesta e in funzione delle dimensioni dei provini sceglie la macchina di prova idonea l esecuzione della prova. d. accertamento dello stato di taratura dei macchinari Si accerta che la macchina che intende utilizzare sia in stato di taratura controllando la scadenza di taratura posta sul cartellino attaccato alla macchina. Come sopra la bilancia e. Minuta di Prova Si munisce della Minuta di Prova la registrazione dei dati della prova. 2
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 3 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati 7.2. Esecuzione della prova Lo simentatore, con l uso della spazzola metallica, mette in evidenza il marchio di identificazione presente sul provino e lo raffronta con quelli contenuti nell elenco dei costruttori, elenco messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture. Trascrive il nome del produttore sulla MIN, assieme alla sigla identificativa del provino (qualora il provino sia sprovvista di marchio o lo stesso non rientri in quelli depositati presso il Servizio Tecnico Centrale STC, il certificato non potrà assumere valenza ai sensi del D.M. 14/01/2008) Etichetta il provino, a mezzo nastro, con numero progressivo alle due estremità Procede a ricavare dal provino le provette da sottoporre alla prova di trazione e a quella di piegamento, secondo quanto espresso nell appendice di norma corrispondente, in funzione dello spessore del provino(uni EN 10002-1 prospetto2) Per gli spessori < 4mm, la norma pone a riferimento l appendice C, indicando come la provetta è costituita da uno spezzone di macchina non lavorato del prodotto(figura 10). In tal caso la lunghezza iniziale tra i riferimenti (Lo) deve essere presa pari a 200mm ± 2mm o 100mm ± 1mm. La distanza tra i dispositivi di serraggio della macchina deve essere uguale o almeno pari a Lo + 50mm, cioè 250mm e 150mm rispettivamente, ad eccezione dei casi di filo di piccolo diametro, i quali la distanza può essere assunta uguale a Lo. Per gli spessori > 16mm, la norma pone a riferimento l appendice D, in cui è indicato che le prove sui e/o lamiere possono essere effettuate su spezzoni grezzi, ossia provette non proporzionali quindi non lavorate da macchina (fig.10 della norma) di seguito riportata. In virtù delle prescrizioni di norma provvede a ricavare dal provino originario due provette aventi lunghezza non inferiore a 500mm e larghezza pari a 25mm, al fine di rispettare quanto imposto dalla norma nel prospetto D.2 di seguito riportato. 3
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 4 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati Ricavate le provette, identifica quella da sottoporre a prova di trazione, accertandosi che, nel caso di IPE o HE sia stata prelevata da una delle ali, mentre ripone da parte quella che sarà utilizzata la prova di piega secondo quanto espresso nell istruzione oativa IO/LAB04/53 Misura la provetta da sottoporre a prova di trazione con accuratezza del mm, e ne riporta i valori della lunghezza totale Lt, della larghezza nominale b e dello spessore a,in mm, sulla MIN Pesa la provetta e ne riporta il valore m, in kilogrammi, sulla MIN Tacchetta la provetta ricavata tutta la sua lunghezza ogni cm Monta sulla macchina la trazione le ganasce adatte in funzione della sezione reagente della provetta (le ganasce, 2 coppie, portano stampigliati sopra gli spessori corrispondenti) Posiziona la provetta tra le ganasce e le serra all interno delle stesse Carica il programma di prova della macchina, seleziona il profilo in funzione del tipo e delle modalità di prova (prova con o senza estensimetro elettronico) ed immette i valori di input necessari al programma Provvede a montare, qualora necessario, sulla barra di prova opportunamente serrata tra le ganasce l estensimetro elettronico, accertandosi dell opportuna taratura dello stesso In caso di estensimetro non tarato, procede all oazione di taratura dello stesso 4
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 5 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati Si accerta che il valore delle velocità di incremento del carico settate nel programma di prova, siano pari a 6 N/mm2sec la fase di snervamento e 30mm/min la fase di rottura (la norma indica in funzione del modulo di Elasticità del materiale, le velocità secondo il seguente prospetto riportato nella UNI EN 10002-1 Da così inizio alla prova di trazione La fase elastica si esaurisce con il raggiungimento del carico di snervamento (esso è evidenziato sul diagramma di prova eseguito in tempo reale, dal quale lo simentatore evince inoltre, l andamento del diagramma di deformazione dell estensimetro ) Finita la fase di snervamento e con l inizio della fase plastica, lo Simentatore procede, nel caso di prova con estensimetro, alla rimozione dello stesso, fermando opportunamente la prova tramite il programma, e procedendo in seguito fino alla rottura della provetta. Al termine della prova riporta sulla MIN i valori dei carichi di snervamento suiore FeH, di rottura Fm e di carico corrispondente ad una deformazione plastica dello 0,2% Rp(0,2), in KN forniti dalla macchina Ai fini della determinazione dell allungamento centuale a rottura non proporzionale Ag, individua, a fine prova, il semispezzone di lunghezza maggiore derivante dalla rottura e misura la lunghezza (L u) del tratto di misura di riferimento precedentemente tacchettato, previa valutazione delle idoneità richieste dalla norma di riferimento sulle distanze minime da ganasce(r1) e punto di frattura(r2) del tratto di misura (si veda la figura 2 riportata). Riporta il valore, L u, di tale lunghezza sulla MIN Nel caso di determinazione del modulo elastico, procede secondo quanto espresso nell istruzione oativa IO/LAB04/46 Recua il file di output della macchina di prova, provvedendo a salvarlo e rinominarlo opportunamente, riportandone l indicativo di salvataggio sulla MIN Avvolge i due spezzoni con nastro adesivo e le ripone assieme a tutte le altre coppie della stessa pratica legandole e indicandovi il n di pratica Ripone il materiale nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20gg. Ripete le oazioni di prova i rimanenti spezzoni di o da sottoporre a prova Al termine dell ultima oazione di prova, firma la Minuta di Prova 7.3. Riferimenti di calcolo L area della sezione iniziale (o reagente) So viene calcolata con la seguente formula: in cui: a = spessore della provetta, in mm b = larghezza nominale della provetta, in mm S o a b 5
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 6 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati La tensione di snervamento fy, in N/mm2, è data dall equazione: FeH = carico di snervamento, in N So = area della sezione iniziale, in mm2 F eh f y in cui: So Qualora non sia individuabile il carico di snervamento, viene fatto riferimento, ai fini della determinazione della tensione di snervamento, alla tensione corrispondente ad una deformazione plastica dello 0,2% f(0,2), in N/mm2, è determinata a partire dal diagramma carico-allungamento tracciando una retta parallela alla parte rettilinea della curva e ad una distanza dalla stessa pari alla centuale di allungamento non proporzionale prescritta, nel caso in esame 0,2%. Il punto in cui tale retta interseca la curva rappresenta il carico Rp(0,2) corrispondente alla centuale di allungamento non proporzionale di 0,2% (procedimento raccomandato al punti 13.1 della UNI EN 10002-1, con figure 3 e 6 esplicative). Noto tale valore del carico, la tensione corrispondente ad una deformazione plastica dello 0,2% Rp(0,2) f(0,2), è data dall equazione: f ( 0,2) in cui: S o Rp(0,2) = carico corrispondente ad una deformazione plastica dello 0,2%, in N So = area della sezione iniziale, in mm2 Nel caso in cui la porzione lineare del grafico carico-allungamento si evince chiaramente si ricava il valore della tensione corrispondente ad una deformazione plastica dello 0,2% f(0,2) come indicato nella figura 3 esplicativa di seguito riportata (estratta dalla UNI EN 10002-1) Nel caso in cui la porzione lineare del grafico carico-allungamento è limitata o non chiaramente definita, il tratto lineare si ricava con riferimento al tratto di porzione lineare che unisce i punti corrispondenti a 0,1Fm e 0,3Fm, cosi come indicato dalla UNI EN ISO 15630-2, in cui Fm esprime il carico massimo prima della rottura, in N. Si riporta la figura 6 esplicativa (estratta dalla UNI EN 10002-1) 6
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 7 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati La tensione di rottura ft (o anche Rm), in N/mm2, è data dall equazione: Fm = carico massimo prima della rottura, in N So = area della sezione iniziale, in mm2 F m f t in cui: So L allungamento centuale totale sotto carico massimo, Agt, può essere dedotto dal diagramma carico-allungamento eventualmente prodotto, se richiesto all inizio della prova, determinando quel valore di deformazione ottenuta prima che il carico diminuisca più di 0.5 % dal relativo valore massimo (si veda la figura 1 esplicativa) o viene calcolato in riferimento alla seguente formula: Lm A gt 100 in cui: Le Lm = allungamento sotto carico massimo, dato fornito dall estensimetro in mm Le = lunghezza di base dell estensimetro, da porre almeno pari a 5a, in mm a = spessore della provetta Qualora si proceda alla determinazione del valore dell allungamento Agt con metodo manuale dopo la frattura, il valore viene calcolato come indicato in appendice H della UNI 10002-1 con la seguente formula: Rm Agt Ag 100 in cui: E Ag = allungamento centuale non proporzionale sotto carico massimo, in mm Rm = resistenza a trazione pari al valore di ft, in N/mm2 E = modulo elastico (che il D.M. 14/01/2008 consente di assumere pari a 210.000 N/mm2) Rm Sostituendo il valore nominale di E indicato dal D.M. 14/01/2008, risulta: Agt Ag 2100 7
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 8 di 8 da Acciai da calcestruzzi aggregati L allungamento centuale non proporzionale sotto carico massimo, Ag, viene calcolato in riferimento alla seguente formula (appendice H della UNI EN 10002-1): ' ' Lu L o A g 100 in cui: ' L o L o = distanza iniziale tra i riferimenti, mm L u = lunghezza finale tra i riferimenti dopo la rottura, in mm Ai fini della validità della prova e della misura di Ag, vanno verificate e rispettate le seguenti distanze: - r2 = distanza minima, in mm, tra la frattura e il tratto di misura 5 a - r1 = distanza minima, in mm fra la ganascia e il tratto di misura 2,5 a In caso di disputa la norma indica come metodo di riferimento da applicare quello manuale e nel caso la frattura della barra avvenga ad una distanza minore di r1 dalle ganasce, la prova può essere ritenuta non valida 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla MIN servono la successiva certificazione che oltre ai dati identificativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Sigla identificativa del provino - Le dimensioni del provino, in mm : lunghezza L, spessore a, larghezza b - L area della sezione iniziale So, in mm2 - Il valore della tensione di snervamento fy in N/mm2 - Il valore della tensione di rottura ft in N/mm2 - Il rapporto f t / f y - L allungamento centuale totale sotto carico massimo Agt - Il marchio rilevato - Il produttore del ferro 8