INCONTRI IN MONTAGNA: LE VIPERE

Documenti analoghi
Il veleno è una sostanza che introdotta nell organismo, in quantità sufficiente, provoca danni temporanei o permanenti

I RETTILI IN ITALIA LA VIPERA COMUNE

POID PROTOCOLLO INTERDIPARTIMENTALE

Morso di vipera e norme comportamentali

ESPOSIZIONE: materializzazione del pericolo derivante dal contatto con e/o utilizzo di fattori capaci di causare danno.

DIPARTIMENTO DEI VF, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE SERVIZIO SANITARIO VF

I DINOSAURI I DINOSAURI

Fasciatura o bendaggio

Istituto «San Giuseppe» Scuola primaria e dell infanzia paritarie via Concetto Marchesi, Foggia. I pidocchi del capo

Traumi, contusioni e fratture muscolari... G. Ghersina

Principali traumi nel volley. Primo soccorso: l allenatore. Taping funzionale: dita e caviglie

GESTIONE DELLE CRISI CONVULSIVE A SCUOLA

Carta di identità Nome: tartaruga

Tetano. Clostridium tetani. scaricato da

INTERLEUKINA 2 POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

1 PROVA: - REALIZZARE UNA BARELLA DI FORTUNA CON

Primo Soccorso. Sindrome febbrile, Colpo di Calore, Colpo di Sole, Congelamento, Avvelenamento

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA LE LESIONI DA PRESSIONE

STANDARD DI RAZZA DELLA PECORA BROGNA

Primi Sintomi della Meningite

DIABETE E IPOGLICEMIA

ERLOTINIB (Tarceva) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

Gli anfibi sono i primi vertebrati che hanno colonizzato la terra ferma, tuttavia hanno un ciclo di vita strettamente legato alla vita acquatica.

LA PEDICULOSI DEL CAPO. Lorella Guerzoni Paolo Gagliano SISP ASL TO 4

Elettrocuzione. Insieme degli effetti biologici nocivi e/o letali provocati da una scarica di corrente elettrica che abbia attraversato l'organismo

STANDARD DI RAZZA DELLA PECORA LAMON

Eziologia: Studia le cause specifiche, iniziali o successive, che determinano un alterazione dei meccanismi omeostatici.

APPUNTI DI PRIMO SOCCCORSO. Ustioni e lesioni da energia elettrica

QUESTIONARIO PROGETTO PREVENZIONE DEI RISCHI PER L APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA

Gestione delle ferite traumatiche in Pronto Soccorso

I RETTILI SERPENTI, LUCERTOLE, COCCODRILLI E TARTARUGHE SONO RETTILI.

PROFILASSI IMMUNITARIA

RIALLINEAMENTO E IMMOBILIZZAZIONE DEGLI ARTI

Svenimento. malori. coperta SLACCIARE CINTURE E VESTITI VENTILARE TENERE SOTTO CONTROLLO IL RESPIRO. NON dare da bere. NON alzarlo rapidamente

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH)

Ictus: cause, sintomi e terapie Salute e Benessere Inviato da : Kristina Bella Pubblicato il : 3/8/2016 8:20:00

CARATTERISTICHE GENERALI


SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE

Allometria Applicazioni alle variazioni di taglia

Lesioni traumatiche della cute LE FERITE MORSI E PUNTURE DI ANIMALI

GEFITINIB (Iressa) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

CAPITOLO 5. LA CARDIOLOGIA RIABILITATIvA

LA VACCINAZIONE IN AMBIENTE PROTETTO

l'influenza e la vaccinazione antinfluenzale

A cura del monitore di primo soccorso BAGAGLI VALERIO Comitato Locale C.R.I. di CASCIANA TERME gruppo PIONIERI

Nome: Messor capitatus. Sottofamiglia: Myrmicinae. Genere: Messor. Scheda: Messor capitatus

LA GESTIONE E LA PRESA IN CARICO DELLE REAZIONI ALLERGICHE ALESSIA ZARDINI INFERMIERA U.O. ONCOLOGIA OSPEDALE S. CUORE DON CALABRIA NEGRAR

VALORI PERCENTUALI. 2) Sesso M F 81,59% 18,41% Sesso 18,41% 81,59% 2) Sesso 0,00% 10,00% 20,00% 30,00% 40,00% 50,00% 60,00% 70,00% 80,00% 90,00%

Primi approcci con il cavallo

STANDARD DI RAZZA DELLA PECORA ALPAGOTA

GUIDA DI PRIMO SOCCORSO. per aspiranti volontari

Le posture incongrue e faticose, le posture mantenute a lungo, il lavoro ripetitivo, movimentare carichi pesanti rappresentano un sovraccarico per il

Principi di farmacocinetica Filippo Caraci

LA PELLE E LE INIEZIONI

PROGRAMMA DI ANATOMIA Classe 1 Sez. A Indirizzo odontotecnico Anno scolastico

Il Ginocchio Patologie e Strategie di Prevenzione

La mastocitosi, patologia rara ma emergente. Marina Mauro Allergologia, Ospedale Sant Anna Como ASST Lariana

MORSI DI ANIMALI MORSI DI ANIMALI

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE (Classe 1ª)

Mammut Safety tour Neve e valanghe

Sonnolenza e incidenti stradali. Fabio Cirignotta UO Neurologia Policlinico S.Orsola-Malpighi Università di Bologna

L esercizio fisico: una nuova terapia per lo scompenso cardiaco cronico

ANATOMIA di SUPERFICIE. Prof. Michela Battistelli

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore. NEOMERCUROCROMO soluzione cutanea. Eosina/ Cloroxilenolo/ Propilenglicole

RITUXIMAB (Mabthera)

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Progetti didattici per le scuole

Abbigliamento professionale

FARMACOCINETICA 1. Farmacologia generale FARMACOCINETICA FARMACOLOGIA FARMACODINAMICA

VARICELLA SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFIERMERISTICO E AUSILIARIO WHAT YOU NEED TO KNOW

Tecniche di anestesia locoregionale in corso di taglio cesareo

RICEVUTA LA COMUNICAZIONE DI ALLARME, I COMPONENTI DELLA SQUADRA DI PRONTO SOCCORSO

Dr. R.Faccini Dr. A.F.Cervini COME PREPARARSI ALL INTERVENTO DI ARTROPROTESI DI GINOCCHIO.

GUIDA ALLA SCELTA DEL GATULOT. Qualche indicazione su come scegliere il Gatulot che fa per te:

CARATTERISTICHE ATLETA ADULTO

ECOSISTEMA RISAIA TRYOPS CANCRIFORMIS IBIS SACRO D EGITTO BECCACCINO AIRONE CENERINO GALLINELLA DI RISAIA LIBELLULA PAVONCELLA ZANZARA

he cosa sono i dinosauri?

Traumatologia dello sport nel calcio.

LE TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

La Circolazione ALESSIA JULIANO MAX RICCARDO 2^A TRIUGGIO

Gestione infermieristica dei nuovi farmaci biologici nelle pazienti con carcinoma mammario: modalità di somministrazione

L ormone della crescita, detto anche GH (dall inglese Growth Hormone), è una sostanza di dimensioni molto piccole che viene prodotta da una ghiandola

INFORMATI VACCINATI PROTETTI VACCINO VARICELLA

Terapia. resistiva. e capacitiva

Transcript:

INCONTRI IN MONTAGNA: LE VIPERE 1) Come conoscerle; 2) Come prevenire il morso; 3) Come riconoscere le caratteristiche del morso; 4) Cosa fare e non fare immediatamente. Conoscere le vipere Classe:Lepidosauri Ordine:Squamati Sottordine: Ofidii Famiglie: Boidi Colubridi - Viperidi OFIDI OPISTOGLIFI OFIDI PROTEROGLIFI

Conoscere le vipere La Famiglia Viperidi è rappresentata in Italia soltanto da quattro specie che presentano delle caratteristiche peculiari: tali caratteristiche riguardano la distribuzione delle squame, rivestimento esterno che dà il nome all Ordine, e dal profilo della testa del corpo e della coda. Meno determinante è il disegno del dorso per la grande variabilità e per la possibilità di ibridi. Conoscere le vipere Etologia 1) La vipera non attacca mai l uomo se non viene disturbata; 2) Le vipere sono tra i più efficaci predatori di roditori selvatici; 3) Vivono in zone secche come le brughiere sabbiose, pietraie e pendii assolati, ma può spingersi in ambienti umidi nelle Alpi fino a 3000 m.; 4) La sua attività si svolge prevalentemente di giorno, ma può diventare anche un animale notturno quando il clima è mite; 5) Avverte la presenza di animali o dell uomo in seguito alle vibrazioni del terreno, non essendo dotata di un efficiente apparato uditivo;

Conoscere le vipere Atteggiamenti (Comprendere il loro linguaggio) 1) In lento movimento, in genere di rientro o di fuga verso la ta-na; 2) Arrotolata immobile, in luogo soleggiato esposto a sud; 3) Immobile a corpo rac-colto come al punto 2), ma in atteggiamento di difesa, con il collo ripiegato a S pronto allo scatto. Conoscere le vipere Caratteristiche morfologiche differenziali di Vipera aspis 1) Lunghezza coda inclusa 60 75 cm.; 2) Profilo del muso decisamente rivolto all insù; 3) Testa larga triangolare; 4) Squame del capo piccole, ad eccezione delle sopraoculari: due file di squame sottoculari; 5) Coda corta; 6) Barre trasversali scure sul dorso;

Come prevenire il morso E importante ricordare che la vipera non è in grado di saltare, come in passato si riteneva; pertanto la distanza di sicurezza è di circa un metro. E opportuno evitare di porre le mani tra i cespugli, sotto le pietre, senza essersi prima assicurati con un bastone della presenza o meno di animali. Usare calzature pesanti, calzettoni di lana grossa e pantaloni robusti, abbigliamento peraltro già consigliato a qualsiasi escursionista. Caratteristiche del morso Anatomia dell apparato buccale con il dente del veleno

Modalità di azione del veleno (Natura del veleno: enzimi, polipeptidi, glicoproteine e ioni) La dose mortale per il 50% dei colpiti è pari a 0,55 mg di veleno / Kg di peso corporea del soggetto; In un morso la vipera non riesce mai a inoculare una quantità di veleno superiore a 15 mg; Per quanto affermato al punto 1 la quantità di veleno letale per un uomo di 70 Kg dovrebbe essere almeno di 33 mg.; Da ciò discende che il veleno inoculato dalle vipe-re delle nostre zone, NON è letale per un uomo adulto. Modalità di azione del veleno Gli effetti locali compaiono in pochi minuti e sono: dolore; edema esteso a tutto l'arto; necrosi in sede di morso; chiazze emorragiche. Gli effetti sistemici compaiono dopo un paio d ore e sono: vomito; nausea; dolori muscolari e articolari; aumento della temperatura; collasso cardiocircolatorio.

Considerazioni sulla somministrazione del siero antiofidico Prima osservazione: secondo alcuni AA. almeno il 75% dei soggetti morsicati può subire complicazioni in conseguenza della somministrazione del siero antiofidico. a) Il siero richiede una conservazione a basse temperature, difficilmente realizzabili nel corso di una escursione; b) L inoculazione del siero antiofidico può scatenare una reazio-ne anafilattica, forse più pericolosa del morso stesso. Seconda osservazione: il tempo di azione del veleno è piuttosto lungo (da due a sei ore) e quindi di solito è possibile raggiungere un ospedale o un medico dove avere le cure più opportune. Provvedimenti immediati COSA FARE: (Cosa fare cosa NON fare) 1) Pulire accuratamente la cute attorno al morso; 2) Fasciare l arto colpito e immobilizzarlo; (la fasciatura deve iniziare dalla zona del morso, procedere distalmente lungo l arto interessato e quindi risalire verso la regione prossimale dell arto stesso) 1) Tranquillizzare il ferito il più possibile; 2) Trasporto rapido al più vicino ospedale o medico disponibile, dove verrà praticata la terapia antio-fidica e antitetanica.

COSA NON FARE: Provvedimenti immediati (Cosa fare cosa NON fare) 1) Non somministrare alcoolici od eccitanti; (facilitano la diffusione del veleno) 2) Non incidere né succhiare il sangue dalla ferita; (rischio per il soccoritore e perdita di tempo; inoltre l incisione favorisce la diffusione del veleno) 3) Non iniettare il siero, se non in casi di grande lontananza da ospedali o medici; (pericolo di reazione anafilattica) 4) Legatura a monte della ferita. (un laccio emostatico troppo stretto può danneggiare i tessuti) Variabilità in Vipera aspis

Variabilità in Vipera berus Trattamento con corrente ad alto voltaggio e bassa intensità (20Kv 0,5 ma) Nel corso degli ultimi anni alcuni ricercatori (Guderian R.H. e coll. 1986, Pagnoni F. 1987, Johnson e coll. 1987, Howe N.R. e coll. 1988, Mc Partland e coll. 1988, Gold B.S. 1993, Menegon M. 1995 ed altri ancora) hanno sperimentato l effetto di scariche ad alto voltaggio e bassa intensità nei casi di morsi di serpenti o punture di insetti, documentando risultati buoni sia sugli animali da laboratorio che sull uomo. Il trattamento consiste in una serie di scariche (4-8) attorno ad ogni forellino prodotto dai denti del veleno nel momento del morso.

Trattamento con corrente ad alto voltaggio e bassa intensità (20Kv 0,5 ma) Le ipotesi sulle modalità di azione sono due: a) elettrospasmo locale e quindi limitata diffusione del veleno; b) azione sul veleno stesso,, alte- rando la struttura secondaria e terziaria dei polipeptidi, ri- ducendo la presenza di ioni metallici (cofattori( degli enzimi costituenti il veleno) e riducendo le proprietà della fosfolipasi A.