Io non temo il tema!!!!

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Io non temo il tema!!!! 1. sviluppo i contenuti principali Penso a tutte le cose possibili che potrei dire: le appunto sulla brutta così come mi vengono in mente, senza preoccuparmi di come scriverle inizio a mettere in ordine le idee seguendo lo schema di base, perciò faccio attenzione ai contenuti principali su cui si regge il mio discorso: devono esserci sempre un introduzione, uno svolgimento logico e una conclusione. 2. ampliamento dei contenuti principali cerco di spiegare le ragioni a sostegno delle cose che dico: scrivo pensando che chi legge non conosce ciò di cui parlo.. provo a scomporre una sola azione complessa in più azioni semplici che la compongono (es. abbiamo deciso di andare in montagna = abbiamo pensato di trascorrere la domenica fuori casa; io e mio papà proponevamo una gita in montagna, il resto della famiglia invece preferiva il mare. Dopo lunghe trattative, in conclusione abbiamo scelto la prima idea, per vincere la solita pigrizia e respirare un po di aria pura!)

posso aggiungere particolari per descrivere luoghi, persone, cose, stati d animo... uso vocabolario dei sinonimi (bella gita = interessante, stimolante, coinvolgente, divertente, entusiasmante, ricca di sorprese, attesa per tutto l anno da tutta la classe, un occasione in cui ci siamo sentiti molto uniti, ) provo a usare connettivi per collegare alcune frasi semplici (prima, in seguito, successivamente, quindi, perciò, dunque, mentre, nel frattempo, infine, in conclusione, invece, malgrado ) aggiungo riflessioni e opinioni personali, adatte al tema (anche se espongo un argomento di scienze posso spiegare perché mi è piaciuto e perché lo trovo interessante) 3. controllo! rileggo e faccio attenzione a: struttura logica (rispondo alla richiesta del titolo? Rispetto l ordine logico nel collegare le varie parti? Uso i connettivi giusti? Ci sono un inizio e un finale adeguati?) ortografia (controllo sul vocabolario le parole difficili, quelle con doppie o h, controllo di non fare ripetizioni vicine di parole o di non aver detto due volte la stessa cosa!) sintassi (i tempi verbali devono rispettare la logica)

Tipi di testo Valgono in generale, anche se la forma richiesta è una lettera o un diario Descrittivo Descrivo nei particolari un luogo, una persona, una situazione Introduzione: presento il soggetto (persona, luogo, animale, cosa, situazione..) di cui voglio parlare Spiego perché ne voglio parlare, se ci sono ragioni particolari che lo rendono interessante ai miei occhi.. Descrizione: inizio a descriverlo nei suoi vari aspetti Luogo: dove si trova, le sue caratteristiche fisiche, cosa lo rende particolare, cosa offre alle persone, come sarebbe migliorabile Persona: caratteristiche fisiche, caratteristiche del carattere, pregi, difetti, esempi di questi nel suo comportamento, episodi particolari vissuti insieme Riflessioni personali (aggiungo qualche pensiero sul mio rapporto con quello che descrivo) Conclusione (riassumo in una frase perché ho scelto di descrivere questo e rifletto se sono riuscito nel mio intento..)

Narrativo scrivo la cronaca di un avvenimento, invento una storia, narro un esperienza personale, riassumo un testo.. es. Introduzione: presento l argomento di cui andrò a parlare (personaggi, luogo e tempo) Inizio a raccontare gli avvenimenti in sequenza logica (di solito temporale) Antefatto: eventi o particolari che precedono o preannunciano il fatto principale Fatto iniziale Fatto successivo/ problema/ostacolo Fatto successivo/ risoluzione ostacolo Fatti successivi Fatto finale Conclusione: commento riepilogativo, o se è una storia personale aggiungo qualche riflessione

Espositivo spiego un argomento fatto durante l anno, una relazione su un attività culturale, ecc.. es. Introduzione: introduco l argomento o l attività di cui parlerò (cosa si tratta in breve, perché ne parlo, quando e perché è stata fatta durante l anno, quali professori e compagni hanno partecipato ) Esposizione delle varie azioni semplici che compongono l attività principale Innanzitutto In seguito.. Dopo Infine Conclusione: qualche riflessione sul senso dell attività, su come è stato svolgerla e su quello che mi ha dato sul piano delle conoscenze e delle relazioni tra compagni )

Argomentativo discuto di un certo problema, presentano un opinione sostenuta da ragionamenti e dati, spiegando perché sostengo questa idea es. Espongo l idea o l opinione che voglio affrontare Considero uno alla volta dati e motivi che reggono la mia idea Primo dato/motivo ed esempi Secondo dato/motivo ed esempi Terzo/quarto dato/motivo ed esempi Eventuali dati/motivi contro la mia idea ma che sono in grado di controbattere Conclusione: concludo il ragionamento, rifletto sulla validità delle mie motivazioni e se posso faccio qualche riflessione personale (perché ci tengo a questa idea, se penso che si dovrebbe discuterne in classe )

Diario: può essere personale (diario segreto): tono colloquiale, contenuto confidenziale, linguaggio anche affettuoso può essere rivolto a qualcuno e scritto con uno scopo (diario di bordo): tono formale, contenuto descrittivo e di interesse condiviso, linguaggio appropriato all argomento riportare sempre data e luogo in cui si scrive (anche inventati a seconda dell esigenza) Lettera: può essere rivolta a qualcuno con cui si ha un rapporto di confidenza: tono colloquiale, argomenti personali, riferimenti a cose, persone, ricordi comuni, ecc può essere rivolta a qualcuno con cui si ha un rapporto distaccato: tono formale, formule di cortesia, argomenti che hanno uno scopo condiviso, solo se richiesto si aggiungono riflessioni personali riportare sempre data e luogo in cui si scrive (anche inventati a seconda dell esigenza) iniziare e concludere salutando l interlocutore in modo appropriato