Strumento didattico Gli articoli del giornale Istituto Comprensivo di Fagagna Sede: 33034 Fagagna (UD) - Via del Castello 1 Tel. 0432 800258 Fax. 0432 802663 Sito internet: http://www.icfagagna.it email: dirigente@fagagnascuole.eu
Gli articoli del quotidiano L articolo venne così definito nel 1763 da Carlo Goldoni: scritto piuttosto ampio che in un giornale o una rivista tratta un determinato argomento. Gli articoli sono gli elementi principali che compongono il quotidiano e rivestono il compito di offrire informazioni chiare e obiettive. Si distinguono vari tipi di articolo: la cronaca, il commento, l inchiesta, l intervista, eccetera. Alcuni pezzi si propongono di informare, altri di fare riflettere, esprimendo opinioni, altri ancora mescolano in misura variabile i due elementi. Quello che segue è uno schema approssimativo che illustra i diversi generi di articolo. Articoli che informano Gli articoli a carattere informativo sono quelli di cronaca. Essi compaiono nei diversi settori del giornale, perché si possono raccontare avvenimenti sportivi e politici. Gli articoli di cronaca possono essere di diverso tipo: nera (fatti drammatici, delitti, sciagure). bianca (scuola, costo della vita). dello spettacolo sportiva rosa politica interna ed estera
Articoli che portano a riflettere Questi articoli hanno lo scopo di farci riflettere attraverso la lettura di un commento, o di un ragionamento, ma anche di un inchiesta o un reportage. In questo gruppo possiamo inserire: articoli di fondo o editoriale (commento su un determinato problema). Figura in prima pagina Corsivo (breve pezzo polemico scritto in carattere corsivo) Recensione (articolo di commento a un libro, un film o uno spettacolo) Commento (esprime l opinione del giornalista o di altri su un determinato argomento) Elzeviro (Articolo culturale posta in terza pagina) inchiesta o dossier (sono articoli che indagono su un problema) reportage (simile all inchiesta ma redatto dagli inviati o dai corrispondenti) Intervista
La prima pagina: la vetrina del quotidiano Nella prima pagina del giornale compaiono le notizie di maggior spicco o comunque quelle a cui si vuole dare maggior rilievo e su cui si vuole attirare l attenzione del lettore. Per questo è stata definita la vetrina del giornale. Quando un lettore acquista un quotidiano, per prima cosa concentra l attenzione sui titoli della prima pagina e, facendo scorrere rapidamente lo sguardo, si fa già un idea dei principali avvenimenti. La scelta delle notizie da mettere in prima pagina spetta alla direzione del giornale: naturalmente i criteri di valutazione variano da giornale a giornale. Ogni articolo di prima pagina prende un nome diverso a seconda della collocazione. Testata: costituisce la parte superiore della prima pagina; in essa sono indicati il titolo del giornale, il prezzo, la data, l indicazione del numero, ecc. Articolo di fondo: collocato in alto a sinistra, esprime l opinione ufficiale del giornale sui fatti del giorno ritenuti più importanti; generalmente è scritto dal direttore o da un collaboratore particolarmente prestigioso. Quando non è firmato viene attribuito al direttore del quotidiano e prende il nome di editoriale. Articolo di apertura: collocato accanto all articolo di fondo, o, in alcuni casi al suo posto, presenta e sviluppa la notizia ritenuta più importante del giorno. Articolo di spalla: collocato in alto a destra presenta un altro avvenimento al quale si vuole dare particolare risalto. Corsivo: un breve articolo generalmente in tono polemico o satirico, stampato in corsivo, in cui si commenta qualche avvenimento politico. Articolo di taglio medio o basso: possono più di uno e sono collocati nella parte centrale e inferiore della pagina, in base alla valutazione dell importanza delle notizie in essi trattate. Civetta o richiamo: si tratta di piccoli riquadri contenenti avvisi di articoli collocati in altra pagina del giornale. Servono ad attirare l attenzione del lettore ed è per questo che spesso sono contornati da una linea. Foto e didascalie: interrompono la monotonia grafica della pagina e in genere accompagnano le notizie di maggior rilievo. Manchette: è un termine francese per indicare brevi inserzioni pubblicitarie o anche notizie che sono trattate all interno; sono collocate accanto alla testata o negli angoli inferiori della pagina.
Le altre pagine e i diversi argomenti del giornale La prima pagina è la più importante in quanto presenta il giornale: in essa troviamo organizzate e presentate le notizie alle quali si vuole dare particolare rilievo; spesso si tratta dei soli titoli e sommari che rinviano ad articoli collocati in altre parti del giornale. Nella tradizione giornalistica italiana era tipica la terza pagina, la pagina culturale e letteraria che riportava, tra gli altri, un articolo di fondo detto elzeviro, dedicato a recensioni di opere letterarie, firmato da un nome di prestigio. Oggi la maggior parte dei quotidiani riporta gli articoli culturali e letterari in pagine diverse. Le pagine interne dei giornali contengono argomenti trattati in sezioni che generalmente riguardano: politica interna politica estera economia e mondo del lavoro economia e finanza cronaca nazionale cronaca internazionale cronaca regionale o provinciale cultura scienza spettacoli sport lettere al direttore previsione del tempo vignette di satira politica La cronaca L informazione del giornale trova la sua massima espressione nell articolo di cronaca, vale a dire il racconto di qualcosa che è realmente accaduto, fatto allo scopo di informare il lettore. Un articolo di cronaca per essere efficace deve essere scritto in modo preciso chiaro ed essenziale. Il grande giornalista italiano Piero Ottone così scrive a proposito di come si fa un articolo di cronaca:.l apertura può enunciare gli elementi essenziali del fatto che si riferirà.gli Inglesi hanno inventato le regola delle cinque W, secondo la quale l apertura deve rispondere a cinque domande: who, what, when, where, why, che, che cosa, quando, dove, perchè.. La regola fondamentale da seguire è quindi quella delle cinque W, cioè:
che cosa è accaduto? chi sono i protagonisti del fatto? dove si è verificato? perché si è verificato il fatto? Bisogna tener presente quali sono gli scopi primari che il cronista si propone di raggiungere: catturare l interesse del lettore informare su un fatto o una situazione: in generale, per il lettore frettoloso nei dettagli, per quello più esigente inquadrare il fatto in un problema più generale fornire dati statistici o pareri di persone competenti o dichiarazioni di testimoni oculari che conferiscano attendibilità all informazione. La parte iniziale dell articolo è molto importante perché deve attirare l attenzione del lettore introducendolo subito sull argomento trattato. Lo stile argomentativo Un discorso particolare merita lo stile argomentativo, caratteristico di alcuni articoli giornalistici. Il commento, la recensione, l editoriale e in certi casi anche l intervista rientrano nei cosiddetti testi argomentativi. Argomentare significa esporre idee in una successione logica in modo tale da sostenere un opinione. Chi scrive un testo argomentativo affronta un problema, esprime la propria opinione (la tesi) e tenta di sostenere la propria idea attraverso degli argomenti a favore. Comporre un testo argomentativo non è facile perché è necessario scrivere le proprie idee con logica, quindi saper scegliere correttamente i connettivi, cioè tutti quegli elementi che hanno funzione di istituire collegamenti tra un pensiero e l altro: possono essere congiunzioni, preposizioni, avverbi, locuzioni o intere frasi (infatti, quindi, cioè, dato che, sebbene, dal momento che, ritengo che, in proposito, in secondo luogo, perciò..)
STRUTTURA DEL TESTO ARGOMENTATIVO Il problema La tesi Argomenti a favore della tesi L antitesi Argomenti a favore dell antitesi Conclusione COSA FARE Prendere in esame attentamente il problema di cui ci si deve occupare Approfondire il problema il più possibile È l opinione che si intende sostenere. Le tesi possono essere più di una Sono le prove che intendiamo usare per avvalorare la nostra opinione, perciò dovranno essere forti e chiare. È una testi contrapposta Sono gli argomenti a favore della tesi contraria alla nostra La conclusione si dovrà ricollegare
Il commento Il commento è un articolo che vuole richiamare l attenzione del lettore su un fatto o un problema della nostra società. Spesso non viene raccontato l avvenimento né spiegato dettagliatamente il problema su cui ci si vuole soffermare, ma l autore vi fa riferimento. Chi scrive l articolo, lo fa con l intento di esporre la propria opinione, invitando a riflettere. A volte certi commenti possono partire dal racconto di un fatto da cui prendono spunto ed esprimere opinioni e riflessioni. L intervista L intervista è uno spazio importante nel giornale. Non è un semplice scambio di domande e risposte, ma è l occasione di un approfondimento. Cerchiamo di darne una definizione: l intervista è un colloquio tra un giornalista e una persona che ha accettato l incontro sapendo che le sue risposte saranno rese pubbliche. È quindi un incontro tra due persone consapevoli dei ruoli che stanno svolgendo, l uno intervistando, l altro rispondendo alle domande. Per raccontare il personaggio è necessario conoscerlo bene. Non basta riferire correttamente quello che l interlocutore racconta. Siete voi a stimolare il racconto con le domande. Quindi, la prima cosa da fare per preparare un intervista, è raccogliere quante più informazioni è possibile sull intervistato. Conoscere la sua storia, leggere precedenti interviste, se ne ha rilasciate, e i suoi articoli, se ne ha scritti. È importante preparare con cura le domande, scrivendosi una vera e propria scaletta dell intervista. Vediamo alcuni consigli pratici: Cercate di limitare l argomento che più vi interessa e articolare su questo le domande. È un aiuto soprattutto a non farsi portare fuori tema durante il colloquio. Fate domande brevi Fate domande precise Esigete risposte brevi per non essere costretti poi a sintetizzare. Non limitatevi a prendere appunti sulle risposte, cercate di ascoltare quello che vi stanno dicendo. Non abbiate paura di dire non ho capito È spesso interessante cercare di descrivere il colloquio: dove si svolge, in quali condizioni, fornire una breve descrizione dell intervistato. L inchiesta È lo strumento più importante, a disposizione del giornale, per cercare di conoscere e approfondire al meglio un determinato fatto o una situazione. Nell inchiesta il fatto è un punto di partenza per cercare di ampliare la ricerca e trarre delle considerazioni generali.
Proviamo a dare una definizione: uno o più articoli corredati con interviste, schede e commenti destinati ad approfondire un determinato argomento. Può essere condotta da più giornalisti che collaborano tra loro. Una volta individuato il tema da approfondire è possibile stabilire come organizzare il lavoro, affidano diversi compiti. L inchiesta può essere costituita da: un articolo principale che inquadri il problema una o due interviste le schede che siamo riusciti a raccogliere fotografia o grafici che ci aiutano a illustrare il tema I sondaggi Servono ad avere indicazioni su cosa pensa la gente su un determinato argomento. I sondaggi devono rispondere a precisi requisiti di ricerca. Viene individuato un campione rappresentativo, come per esempio un certo numero di studenti delle scuole medie, e si rivolgono loro alcune domande. Le risposte indicano una tendenza di opinione. Bisogna tenere presente che: 1. Il campione deve essere rappresentativo della realtà 2. Le domande devono essere formulate in modo da offrire risposte motivate. Se chiediamo ad un gruppo di studenti: Sareste favorevoli alla pratica del gioco del golf nelle scuole italiane? È molto probabile che la maggioranza risponda di sì. Ma da queste riposte nessuno è autorizzato a trarre la conclusione: Gli studenti italiani sono stufi del calcio, preferiscono il golf. Per svolgere un sondaggio possiamo utilizzare un questionario, che può essere distribuito in una classe o in una serie di classi. In questo caso è importante fare domande brevi e precise, offrendo la possibilità di rispondere sì, no, non so. Le rubriche Le rubriche possono occuparsi di una vastissima gamma di argomenti. È abbastanza difficile perciò trovare alcune regole generali che ci aiutino a capire come devono essere fatte. Possiamo però individuare due caratteristiche: Affrontare un unico tema. La rubrica è proprio un occasione per concentrare in uno spazio definito un particolare argomento Competenza. Se decidete di istituire sul giornale una rubrica, è bene che ad occuparsene sia qualcuno che sia informato sui contenuti che vogliamo trattare. Facciamo un esempio: se apriamo una rubrica sui fumetti, sarebbe bene che se ne occupasse qualcuno che i fumetti li legge.
Le recensioni La recensione è: cronaca, perché racconta un film, un libro o uno spettacolo commento, perché esprime un giudizio Una recensione deve innanzitutto descrivere l opera di cui si parla, solo dopo è utile esprimerne un giudizio. Bisogna fare attenzione a non danneggiare l opera, evitando di raccontare troppo della storia o descrivere il finale. È importante fornire al lettore tutte le informazioni perché sia in grado di sapere dove viene proiettato il film di cui parlate, dove comprare o quanto costa il libro che avete raccontato, dove trovare il disco che via ha entusiasmato.. La virtù essenziale della critica ha da essere, non può non essere la sincerità. È il primo dovere del critico, come di tutti gli scrittori, è quello di essere apertamente se stesso. Egli non deve pretendere di sovrapporre volontariamente, vanitosamente, il suo io, la sua personalità all artista interpretato. Non dev esser che uno spettatore, il più qualsiasi che può, confuso fra gli altri e, come tutti gli altri, interamente abbandonato a quel gioco. Silvio D Amico, scrittore e critico teatrale I titoli La titolazione ricopre una particolare importanza. Il titolo, infatti, contiene il messaggio immediato che riassume la notizia, pertanto il suo scopo principale è quello di attirare l attenzione del lettore. La grandezza del titolo è indicativa dell importanza che il giornale vuole dare ad un particolare avvenimento. I titoli, innanzitutto, forniscono l informazione principale che sarà sviluppata nell articolo, ma generalmente, oltre ad informare, tendono anche a commentare, a dare una particolare valutazione degli avvenimenti. Nel linguaggio giornalistico si usa distinguere titoli caldi da titoli freddi: i titoli sono caldi quando puntano a creare un effetto emotivo tramite toni drammatici o sensazionali, sono freddi, invece, quei titoli che si limitano a registrare un fatto. Analizzando la struttura del titolo, possiamo individuare tre elementi fondamentali: il titolo vero e proprio: può essere posto su una o più righe e occupa un numero diverso di colonne a seconda della rilevanza che deve avere, composto in caratteri tipografici grandi, mette in rilievo la notizia principale su cui verte l articolo; l occhiello (o sovratitolo): posto sopra il titolo, in caratteri più piccoli, occupa una riga; serve da introduzione e riassume brevemente il contenuto dell articolo; il sottotitolo (o sommario) posto sotto il titolo, in caratteri più piccoli, può occupare diverse righe; presenta una sintesi del tema principale trattato dall articolo;
il catenaccio (o rigone): a volte completa il titolo riportando altre notizie, anche se minori, legate a quelle del titolo. Si ricorre al catenaccio quando i particolare da mettere in rilievo sono molti, o quando si vuole richiamare l attenzione del lettore su qualche aspetto dell articolo ritenuto particolarmente interessante. Il titolo deve essere breve ed incisivo, per questo spesso si ricorre all uso della frase nominale, senza cioè la presenza del verbo. Le regole del giornalista Un giornalista per essere efficace può seguire le seguenti regole: La regola delle 5 W, il caposaldo delle regole giornalistiche: Chi?, Che cosa?, Dove?, Quando? e Perché?, in inglese Who?, What?, Where?, When? e Why? A queste se ne può aggiungere una sesta: Come?, in inglese Which way? La notizia per essere considerata esauriente deve necessariamente rispondere a queste domande. La regola delle 5 S, una regola implicita e non edificante finalizzata a catturare l'attenzione del lettore. Si ritiene infatti che il lettore venga attratto da articoli fondati su fatti di Sesso, Sangue, Sport, Spettacolo e Soldi.