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Laboratorio di Scrittura creativa Il Testo narrativo La struttura della frase App Generation Writers I. C. San Francesco Nicola Napolitano Anguillara Sabazia - RM

La struttura della frase Se Alessia desiderasse comunicare al suo amico Marco un ricordo nel quale riconosce suo fratello suonare il pianoforte della madre, dovrebbe tradurre la sua immagine mentale in un linguaggio verbale.

La denominazione degli elementi Affinché la medesima immagine possa formarsi nella mente del suo amico Marco, Alessia dovrà, come prima operazione, individuare gli elementi dell immagine, associando ad essi il loro significante specifico, dando cioè un nome alle persone e alle cose. mamma pianoforte

La denominazione degli elementi Se Alessia pronunciasse esclusivamente le parole, pianoforte e mamma, nella mente del suo amico si formerebbero soltanto delle immagini isolate, cioè significati singoli e separati, privi di legami logici. Per realizzare la sua intenzione comunicativa, Alessia dovrebbe, diversamente, produrre un espressione linguistica dove i singoli significanti siano associati secondo relazioni predicative e logiche. In tal modo, dovrà generare una frase che corrisponde ad un enunciato di significato compiuto e logico, dove vengono fornite informazioni sull azione, lo stato, la condizione, la qualità o caratteristica di un determinato elemento. pianoforte mamma mamma pianoforte pianoforte mamma

Le relazioni predicative e logiche: il soggetto Alessia dovrà, quindi, individuare l elemento dell immagine di cui intende parlare:, il pianoforte o la mamma? Se la scelta ricadrà su, questi diventerà il soggetto della sua frase. mamma pianoforte

Le relazioni predicative e logiche: il verbo Alessia dovrà decidere, poi, che cosa dire del soggetto, riferendo, ad esempio, l azione che compie. Sceglierà, in tal modo, un verbo che ha la funzione di dire qualcosa (suonare) a proposito di qualcuno (). mamma suonare pianoforte

I significati del verbo Alessia poi dovrà specificare il significato del verbo, per indicare in modo preciso l azione compiuta dal soggetto. Potrà scegliere quindi, in rapporto alla sua intenzione comunicativa, di riferire che l azione del suonare è stata un azione effettivamente accaduta (modo indicativo), che si è svolta in un passato recente (tempo imperfetto) ed è stata compiuta singolarmente da una persona diversa da chi parla e ascolta (3 persona singolare). Dovrà individuare, quindi, un segno linguistico specifico e condiviso, che sia portatore di tali significati. Userà, in tal modo, la forma verbale suonava, concordata, nella persona e nel numero, all elemento del discorso a cui si riferisce: suonava. mamma suonava suonava pianoforte suonava

Le relazioni logiche Alessia dovrà, quindi, indicare che l azione del suonare, compiuta da, si trasferisce sul pianoforte, considerato uno strumento conosciuto e non generico. In tal modo, la parola pianoforte dovrà essere preceduta dall articolo determinativo il (concordanza morfologica) e seguire il verbo che indica l azione compiuta dal soggetto (coesione sintattica): suonava il pianoforte. mamma suonava il pianoforte suonava il pianoforte suonava il pianoforte

Le relazioni logiche Alessia dovrà, inoltre, comunicare che tra la madre di e lo strumento musicale esiste una relazione di possesso. Alla parola pianoforte farà seguire, quindi, la parola mamma da cui questa dipende e le collegherà, per esprimere la relazione di proprietà, usando la preposizione articolata della (di + la): il pianoforte della mamma. mamma mamma della della suonava il pianoforte suonava il pianoforte suonava il pianoforte della mamma

La frase Con l espressione linguistica - suonava il pianoforte della mamma - Alessia avrà quindi generato una frase che corrisponde ad una sequenza di parole organizzate secondo le regole della lingua italiana, dotata di senso compiuto, caratterizzata dalla presenza di un solo verbo, al modo finito, e chiusa da un segno di punteggiatura forte. In tal modo, quando Marco ascolterà l enunciato di Alessia, condividendo il medesimo codice linguistico, potrà finalmente ricostruire nella sua mente l immagine mentale (significato) che la sua amica ha tradotto in un linguaggio verbale. mamma mamma della della suonava il pianoforte suonava il pianoforte suonava il pianoforte della mamma

La concordanza morfologica Se Alessia non rispettasse le regole condivise della concordanza morfologica, la sua intenzione comunicativa fallirebbe. Infatti, se pronunciasse il messaggio suonavano il pianoforte della mamma, la parola suonavano, che è riferita ad una pluralità di soggetti, entrerebbe in conflitto con il nome che indica invece una persona singola. In tal modo, Marco non potrebbe mai comprendere se l azione del suonare sia stata compiuta da uno o più individui e nella sua mente non potrebbe formarsi l immagine che Alessia ha cercato di tradurre in un linguaggio verbale. suonavano il pianoforte della mamma

La coesione sintattica Il processo di comunicazione fallirebbe anche quando Alessia, rispettando la concordanza morfologica, rinunciasse ad esprimere la coesione sintattica tra le parole, ordinandole casualmente, senza considerare i collegamenti logici, quindi le relazioni di significato. In tal modo, se Alessia pronunciasse il messaggio, morfologicamente corretto - Il pianoforte della mamma suonava -, ancora una volta nella mente di Marco non potrebbe formarsi l immagine che la sua amica ha cercato di tradurre in un linguaggio verbale. Infatti, il significato del verbo suonare indica un azione che transita su un oggetto che nell immagine di Alessia si riferisce ad un pianoforte e non a il cui significato di persona entra in conflitto con quello di strumento musicale (incoerenza semantica). Il pianoforte della mamma suonava

L ordine delle parole In tal modo, per realizzare la coesione sintattica ed evitare, quindi, che i segni linguistici potessero distribuirsi casualmente all interno della frase, Alessia, considerando la centralità del verbo a cui è affidata la funzione di predicare sul soggetto, ha collegato ogni parola a quella da cui essa dipende e di cui completa il significato. Le parole che arricchiscono o completano il significato degli elementi della frase vengono, in tal modo, definite complementi. suonava il pianoforte della mamma La parola suonava ha la funzione di indicare l azione compiuta dal soggetto che indica l elemento della frase di cui si parla: predicato verbale. I l s i n t a g m a n o m i n a l e i l pianoforte arricchisce il s i g n i fi c a t o d e l v e r b o, indicando l oggetto su cui ricade l azione del suonare: complemento oggetto. Il sintagma nominale della mamma completa il significato d e l l a p a r o l a p i a n o f o r t e specificando il possessore dell oggetto: complemento di specificazione.

Il processo di formazione della frase Alessia quindi, per tradurre la sua immagine in un linguaggio verbale e generare una frase dotata di senso compiuto, ha eseguito le seguenti operazioni: H a d a t o u n n o m e a g l i e l e m e n t i dell immagine. Ha indicato l elemento di cui intendeva parlare: il soggetto. Ha scelto cosa dire del soggetto, specificando l azione compiuta: il verbo. suonava mamma della il pianoforte Ha individuato le relazioni logiche tra gli elementi dell immagine collegando, sul piano morfologico e sintattico, ogni parola a quella da cui essa dipende e di cui completa il significato: i complementi. suonava il pianoforte della mamma

La frase semplice e complessa Sul piano della struttura l enunciato - suonava il pianoforte della mamma - contiene un solo verbo e viene classificato, quindi, come frase semplice. Diversamente, l enunciato in cui sono presenti due o più verbi viene definito frase complessa. La frase semplice La frase complessa Mio fratello Stefano gioca con il cane nel giardino dei nonni. Giovanni ha mangiato la torta che ha preparato la mamma. Antonio studia la matematica. Ieri sono andato al parco dove, giocando con i miei amici, ho trascorso una piacevole giornata. Il gatto della mamma miagola sul tetto della casa. Marco studia e ascolta la musica mentre suo fratello prepara la borsa per andare in piscina.

La frase minima 1 2 Consideriamo ora la seguente frase semplice: La sorella di Marco dorme da un ora nella sua camera. Se eliminassimo il verbo dormire, le parole rimanenti, pur dotate ognuna di un proprio significato, non sarebbero più in grado di comunicare informazioni sul conto di qualcuno. In tal modo, il loro insieme non potrebbe essere considerato una frase che può esprimere un significato compiuto soltanto grazie alla presenza di un verbo che svolge una funzione predicativa. Allo stesso modo, eliminando il soggetto della frase, cioè l elemento di cui si parla, ancora una volta le parole rimanenti non sarebbero in grado di formare una frase dove la predicazione, svolta dal verbo, fallirebbe in assenza dell elemento a cui viene attribuita. La sorella di Marco dorme da un ora nella sua camera. La sorella di Marco dorme da un ora nella sua camera. La sorella di Marco.. da un ora nella sua camera... di Marco dorme da un ora nella sua camera.

La frase minima 3 Conservando invece il soggetto e il verbo ed 4 La frase La sorella dorme non è più scomponibile: eliminando progressivamente i rimanenti sintagmi - di Marco - da un ora - nella sua camera - si formano, di volta in volta, frasi di lunghezza inferiore tra cui possiamo riconoscere una frase minima, cioè, quella che, con il minor numero di parole, è ancora in grado di avere un significato compiuto e logico, quindi di comunicare qualcosa sul conto di qualcuno: La sorella dorme. sottraendo ad essa gli elementi che la compongono - soggetto e verbo - verrebbero generati soltanto dei singoli significati linguistici. Se eliminassimo il verbo dormire, non avremmo alcuna informazione sull azione realizzata dal soggetto. Inoltre il verbo dormire, privato del soggetto, non sarebbe in grado di esprimere l elemento su cui ricade la propria funzione predicativa. La sorella di Marco dorme da un ora nella sua camera. Frase semplice La sorella dorme. Frase minima La sorella dorme da un ora nella sua camera. Frase semplice La sorella dorme nella sua camera. Frase semplice La sorella Nome La sorella dorme. Frase minima dorme Verbo

La struttura della frase minima Nella frase minima - La sorella dorme - il verbo dormire, per determinare il proprio significato, ha bisogno quindi soltanto del soggetto con il quale costituisce una frase di senso compiuto, la quale talvolta può essere formata anche da un solo verbo (Nevica. - Piove.). In altri casi, invece, il verbo ha bisogno di ulteriori parole o argomenti per determinare il proprio significato e poter fornire informazioni compiute sul soggetto. In tal modo, la struttura di una frase minima dipende dalla valenza predicativa del verbo ed è costituita da un verbo e dagli argomenti che ne determinano il significato. LA STRUTTURA DELLA FRASE MINIMA SOGGETTO PREDICATO 1 ARGOMENTO VERBO 2 ARGOMENTO 3 ARGOMENTO 4 ARGOMENTO - Piove - - - La sorella dorme - - - si reca a Roma - - Stefano regala un fiore alla mamma - Giulia sposta la sedia dalla sua stanza al soggiorno

Gli argomenti del verbo GLI ARGOMENTI 1 Argomento Verbo 2 Argomento 3 Argomento 4 Argomento FRASE MINIMA Zero argomenti Verbi impersonali: Piovere - Nevicare Piove! Un argomento Soggetto Verbi predicativi e transitivi assoluti: Nascere - Dormire Il gatto dorme. Verbi transitivi: Lucidare - Guardare Complemento oggetto Marco lucida le scarpe. Verbi intransitivi: Piacere - Ubbidire Complemento di termine Lo sport piace a Marco. Due argomenti Soggetto Verbi di stato o di moto: Rimanere - Andare Complemento di luogo è andato a scuola. Verbo Essere con nome o aggettivo Nome del predicato Sandro è gentile. Tre argomenti Soggetto Verbi di donazione: Offrire - Regalare Complemento oggetto Complemento di termine Lucia offre la colazione ad una amica. Quattro argomenti Soggetto Verbi di moto: Spostare - Trasferire Complemento oggetto Complemento di luogo Complemento di luogo Paolo sposta i libri dalla sua stanza allo studio.

L espansione della frase minima Ogni frase minima può essere arricchita, a sua volta, con nuove parole che a secondo dei casi espanderanno il significato del soggetto, del predicato o dell intera frase. Così la frase minima - La mamma si reca a Roma - può gradualmente svilupparsi, accogliendo nuovi elementi di significazione, divenendo, quindi, una frase semplice: Di mattina, la mamma di si reca a Roma con il treno. La mamma si reca a Roma. Frase minima La mamma di si reca a Roma. Frase semplice con l espansione del soggetto La mamma si reca a Roma con il treno. Frase semplice con l espansione del predicato Di mattina, la mamma si reca a Roma. Frase semplice con l espansione dell intera frase

I complementi della frase I sintagmi nominali di mattina, di e con il treno -, essendo un insieme di parole che hanno la funzione di completare il significato della frase minima La mamma si reca a Roma - vengono classificati come complementi della frase, aggiungendo informazioni complementari ma non necessarie per costituire una frase di senso compiuto. Sono chiamati complementi di espansione (di - con il treno) quando arricchiscono un elemento della frase e complementi circostanziali (di mattina) se espandono o arricchiscono l intera frase, indicando il contesto o la circostanza della predicazione. Diversamente i complementi necessari a determinare il significato di un verbo, affinché questi possa svolgere la sua funzione predicativa, vengono classificati come complementi di determinazione (a Roma). La mamma di si reca con il treno di mattina a Roma

La frase

Il soggetto

Il predicato

L attributo

L apposizione

I complementi

Fine