REGOLAMENTO EDILIZIO

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COMUNE DI LURANO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO EDILIZIO Redatto in conformità ai criteri ed indirizzi generali di cui alla D.G.R. Lombardia 25.09.1998 n. 6/38573 Adottato dal Consiglio Comunale con delibera n. 09 del 26.04.2004 Esposto al pubblico presso la Segreteria Comunale dal 08.05.2004 al 08.07.2004 Approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 29 del 19.07.2004 Pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il 18.08.2004 AGGIORNAMENTO Inserimento art. 98/bis: prevenzione e protezione dall inquinamento da gas radon in riferimento alla D.D.G. 12678 del 21.12.2011 Adottato dal Consiglio Comunale con delibera n. del. Esposto al pubblico presso la Segreteria Comunale dal. al.. Approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.. del Pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia il IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE IL TECNICO

Le parti in corsivo inserite negli artt. n. 24, 46, 53, 56, 63, 69, 76, 84, 88, 89, 94, 127 costituiscono le modifiche apportate con l'accoglimento delle osservazioni in sede di approvazione definitiva avvenuta con deliberazione di Consiglio Comunale del 19 luglio 2004. L art. 98/bis, oggetto di aggiornamento al REC è sottolineata ed in corsivo INDICE OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO - Oggetto - Finalità TITOLO I - NORME PROCEDURALI CAPO I - L iniziativa Art.1 Soggetti Art.2 Autorizzazione paesaggistica Art.3 Piani attuativi Art.4 Certificati di agibilità Art.5 Documentazione da allegare alle istanze Art.6 Modalità di presentazione delle istanze Art.7 Autocertificazione CAPO II - Le fasi del procedimento amministrativo Art.8 Istruttoria e provvedimento finale delle istanze di permesso di costruire Art.9 Istruttoria e provvedimento finale delle istanze paesaggistiche Art.10 Istruttoria della denuncia di inizio attività (D.I.A.) Art.11 Istruttoria e provvedimento dei piani attuativi di iniziativa privata Art.12 Istruttoria e provvedimento delle richieste di certificati di agibilità Art.13 Voltura del permesso di costruire Art.14 Varianti essenziali CAPO III - Semplificazione dei procedimenti amministrativi Art.15 Conferenza dei servizi tra strutture interne al Comune Art.16 Conferenza dei servizi tra amministrazioni diverse Art.17 Sportello Unico per l'edilizia Art.18 Pareri preventivi CAPO IV - L accesso ai documenti Art.19 Norme applicabili e modalità di accesso ai documenti CAPO V -Vigilanza e sanzioni Art.20 Sanzioni edilizie Art.21 Sanzioni paesaggistiche Art.22 Avvio, istruttoria e provvedimento finale del procedimento sanzionatorio Art.23 Fase integrativa dell efficacia TITOLO II - LA COMMISSIONE EDILIZIA CAPO I - Composizione e nomina Art.24 Composizione Art.25 Nomina e durata Art.26 Casi di astensione

Art.27 Casi di decadenza CAPO II - Attribuzioni Art.28 Competenze Art.29 Funzioni Art.30 Casi di esclusione del parere CAPO III Funzionamento Art.31 Funzionamento Art.32 Relazione degli esperti in materia di tutela paesistico-ambientale Art.33 Validità delle sedute e delle decisioni. TITOLO III - DISPOSIZIONI SULL ATTIVITA EDILIZIA CAPO I - Ambiente urbano Art.34 Disciplina del verde su aree pubbliche Art.35 Decoro degli spazi pubblici o di uso pubblico Art.36 Insegne e mezzi pubblicitari Art.37 Strutture temporanee mobili Art.38 Spazi porticati e gallerie Art.39 Occupazione degli spazi pubblici Art.40 Passaggi pedonali Art.41 Piste ciclabili Art.42 Disciplina d uso del sottosuolo Art.43 Reti di servizi pubblici Art.44 Volumi tecnici ed impiantistici Art.45 Intercapedini e griglie di aerazione Art.46 Accessi e passi carrabili Art.47 Strade private Art.48 Allacciamento alle reti impiantistiche Art.49 Recinzioni Art.50 Spazi inedificati, edifici in disuso Art.51 Toponomastica e segnaletica Art.52 Numeri civici degli edifici Art. 52/bis: installazione di sicurezza per accesso e lavoro in luoghi elevati (D.G.C. 07 del 23.04.2007 CAPO II - Requisiti delle costruzioni in rapporto all ambiente e allo spazio urbano Art.53 Decoro dei fabbricati Art.54 Superficie scoperta e drenante Art.55 Altezza degli edifici Art.56 Misurazione delle distanze tra fabbricati Art.57 Prospetti su spazi pubblici ed a confine Art.58 Allineamenti Art.59 Spazi conseguenti ad arretramenti Art.60 Sporgenze e aggetti Art.61 Disciplina del colore Art.62 Allacciamento alle reti fognarie Art.63 Salubrità dei terreni edificabili Art.64 Contenimento dei consumi energetici: valorizzazione delle fonti energetiche

rinnovabili Art.65 Sistemi per la distribuzione interna dell acqua e dell acqua sanitaria Art.66 Sistemi per la raccolta delle acque di scarico e della pioggia Art.67 Impianti idrici nelle costruzioni destinate ad attività industriali o artigianali Art.68 Manutenzione e revisione periodica delle costruzioni CAPO III - Requisiti delle costruzioni in relazione agli spazi fruibili Art.69 Qualità dell aria in spazi confinati Art.70 Riscontro d aria Art.71 Aerazione naturale Art.72 Aerazione artificiale Art.73 Apertura di serramenti Art.74 Ambienti di servizio Art.75 Ambienti con impianti di combustione Art.76 Aerazione dei servizi igienici Art.77 Dotazione minima di canne Art.78 Aerazione tramite corti, patii, cavedi Art.79 Corti o cortili Art.80 Patii Art.81 Cavedi Art.82 Cavedi tecnici o passi d uomo Art.83 Illuminazione Art.84 Requisiti di illuminazione naturale e diretta Art.85 Requisiti igrotermici Art.86 Requisiti acustici Art.87 Requisiti spaziali Art.88 Superficie minima utile alloggi Art.89 Altezza minima dei singoli ambienti Art.90 Cucine, spazi di cottura, locali bagno e servizi igienici Art.91 Soppalchi Art.92 Sottotetti Art.93 Spazi seminterrati e sotterranei Art.94 Scale Art.95 Ascensori Art.96 Convogliamento e raccolta rifiuti domestici Art.97 Depositi e raccoglitori di rifiuti Art.98 Requisiti funzionali Art. 98/bis Prevenzione e protezione dall inquinamento da gas radon CAPO IV - Realizzazione degli interventi Art.99 Inizio lavori Art.100 Richiesta e consegna punti fissi Art.101 Sicurezza e disciplina generale del cantiere di costruzione Art.102 Recinzioni e manufatti provvisori Art.103 Operazioni di scavo Art.104 Misure cautelative per rinvenimento reperti archeologici, storici ed artistici Art.105 Conferimento dei materiali di risulta Art.106 Permesso di costruire in sanatoria Art.107 Cambi di destinazione d uso Art.108 Funzioni di vigilanza Art.109 Visite tecniche ad ultimazione dei lavori

Art.110 Interventi non ultimati Art.111 Verifica e conformità dell opera eseguita CAPO V - Modalità di predisposizione dei progetti e definizione degli interventi Art.112 Modalità di rappresentazione grafica e del contesto ambientale Art.113 Definizione degli interventi CAPO VI - Abolizione delle barriere architettoniche Art.114 Disposizioni generali Art.115 Definizioni Art.116 Commissione Edilizia Art.117 Percorsi di accesso Art.118 Rampe Art.119 Scale Art.120 Parapetti Art.121 Passaggi e porte Art.122 Ascensori Art.123 Locali igienici Art.124 Mobilità e arredo urbano Art.125 Parcheggi TITOLO IV - NORME FINALI E TRANSITORIE CAPO I - Durata del Regolamento Edilizio Art.126 Modifiche al regolamento edilizio Art.127 Deroghe CAPO II - Rapporto tra il Regolamento Edilizio e le N.T.A. del P.R.G. Art.128 Regolamento edilizio e P.R.G. Art.129 Aggiornamento e relazione con altre disposizioni normative ALLEGATO ENERGETICO

Art.98 Requisiti funzionali 1. Gli edifici devono poter fruire, in misura adeguata alla loro destinazione, almeno dei seguenti servizi fondamentali: a) riscaldamento; b) distribuzione dell acqua potabile, dell energia elettrica e del gas; c) rete telefonica; d) raccolta ed allontanamento delle acque meteoriche, delle acque usate, dei liquami, dei rifiuti ; e) posti auto coperti e/o scoperti in misura adeguata al n. di alloggi o fruitori ; 2. Nelle nuove costruzioni o nelle integrali ristrutturazioni devono inoltre essere previsti: - adeguati spazi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, preferibilmente effettuata in modo differenziato (umido, plastica, carta, vetro, indifferenziati); - trasporto verticale delle persone e delle cose, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche; - protezione dagli incendi e dalle scariche atmosferiche mediante messa a terra ; - eventuale aerazione forzata. Art.98/bis Prevenzione e protezione dall inquinamento da gas Radon Gli interventi di nuova costruzione nonché gli interventi relativi al patrimonio edilizio esistente (interventi di ristrutturazione edilizia, interventi di restauro e risanamento conservativo, interventi di manutenzione straordinaria) destinati in qualsiasi modo alla permanenza di persone (abitazioni, insediamenti produttivi, commerciali, di servizio, ecc.) devono assicurare criteri e sistemi di progettazione e costruzione tale da eliminare o mitigare a livelli di sicurezza l esposizione della popolazione al gas radon. Il riferimento per tali criteri e sistemi è costituito dal Decreto Regionale DDG 12678 del 21.12.2011, Linee guida per la prevenzione delle esposizioni a gas radon negli ambienti indoor ed eventuali s.m.i., allegate al presente regolamento come parte integrante e sostanziale della presente norma. La coerenza e conformità a tali criteri e sistemi, con particolare riferimento alle tecniche di prevenzione e mitigazione di cui al cap. 3 delle Linee Guida, andrà certificata dal committente, progettista e direttore lavori in fase di progetto ed in fase di abitabilità. La verifica di efficacia delle misure adottate potrà essere effettuata mediante determinazioni sulle concentrazioni residue ad intervento ultimato e prima dell occupazione dei fabbricati.

Art.52/bis Installazione di sicurezza per accesso e lavori in luoghi elevati Tutti i nuovi edifici, nonché gli edifici oggetto di rifacimento della completa struttura della copertura, devono essere muniti di idonei manufatti fissi tali da consentire l accesso ed il lavoro in sicurezza sulla copertura. Quando i manufatti sono costituiti da dispositivi fissi di ancoraggio che permettono l uso di altri attrezzi per garantire la sicurezza, (ad esempio imbracatura di sicurezza, funi di trattenuta, ecc, ), gli stessi devono risultare conformi alla normativa tecnica vigente. Tali manufatti devono essere realizzati in modo da mantenere nel tempo le necessarie caratteristiche di resistenza e solidità. Costituiscono riferimento le Norme Tecniche UNI, il Regolamento d Igiene, le eventuali direttive e linee di indirizzo dell Asl o della Regione