70^ FIERA INTERNAZIONALE DEL BOVINO DA LATTE 31 OTTOBRE 2015 Piani foraggeri alla luce della nuova PAC Giorgio Borreani Dip. Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) Università degli Studi di Torino
Problematiche attuali dell allevamento intensivo da latte Sistema colturale improntato sulla coltivazione di mais in monosuccessione. Reperimento della frazione proteica da fonti extra-aziendali. aziendali. Carichi animali elevati. Elevati impatti ambientali (Bilanci N e P, energetico). Incremento dei prezzi delle materie prime (costo alimentazione circa 50% costi). Aumento dei costi di produzione
Valori medi ripartizione costi produzione latte 45% 49% 6% Alimentazione Gestione veterinaria Altri costi Dati progetti finanziati da Regione Piemonte e Lombardia (Forage Team Università di Torino)
Materie prime per costo energia e proteina ( /ton)( 600 500 400 Prezzi dal 2000 di mais e soia f.e. /t 300 200 100 Soia f.e. Mais granella 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 400 300 Delta di prezzo tra soia e mais /t 200 100 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Evoluzione del prezzo del latte 500 Prezzo ( /ton) 400 300 200 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 La volatilità dei prezzi del latte e degli alimenti zootecnici influenza negativamente i profitti dell azienda zootecnica da latte Volatility in milk and feed prices can adversely affect dairy farm profitability (Wolf, 2012 - Michigan State University). Fonte CLA.it: Lombardia - Prezzi medi mensili del Latte crudo alla stalla
Azioni di contrasto alla volatilità dei prezzi Valorizzazione degli alimenti autoprodotti sulla SAU aziendale in relazione all andamento andamento dei prezzi delle materie prime driver dei mercati (SISTEMI( COLTURALI DINAMICI); Ottimizzazione dell efficienza efficienza dei sistemi produttivi degli alimenti zootecnici con particolare attenzione alla qualità dei foraggi; L intensificazione sostenibile attraverso il miglioramento integrato dell efficienza efficienza dei sistemi colturali con i sistemi zootecnici, migliorando la sostenibilità economica, senza aumentare l impatto l ambientale.
Autoproduzione proteina ed energia e sistemi colturali Auto-produzione (%) 80 60 40 20 0 1 2 3 4 5 6 Energia Proteina Base silomais Misti intensivi
Ottimizzazione dei cantieri di raccolta e conservazione degli alimenti zootecnici Scelta dei cantieri per valorizzare il taglio precoce necessario per massimizzare l energia l netta latte e la proteina per ettaro dei foraggi utilizzabile dagli animali in produzione; Scelta delle macchine per gestire tempestivamente e a basso costo cantieri di raccolta dei foraggi su ampie superfici; Utilizzo delle previsioni meteorologiche per gestire le fasi di campo (epoca di taglio, appassimento e cantiere di raccolta); Minimizzazione delle perdite di s.s. e ENL attraverso la gestione ottimale della conservazione dei foraggi.
Doppio raccolto per intensificazione del sistema silomais UFL/ha CP kg/ha Silomais I 19000 1510 Loglio italico fieno 20500 1600 Loglio italico silo 21700 1750 Loglio italico silo (2 tagli) 21400 1930 Erba medica silo 22100 2160 Frumento silo 18100 1900 1 taglio 2 taglio Silomais 0 5 10 15 20 25 30 Produzione di sostanza secca (t/ha)
Intensificazione dei doppi raccolti con colture alternative a silomais UFL/ha CP kg/ha Erbaio silo cereale/legum. Sorgo 10500 1780 Pisello silo Sorgo 13300 2280 Frumento silo Soia 10800 2030 Frumento silo Sorgo 9900 1470 Loglio italico silo Soia 8600 1460 Loglio italico silo Sorgo 10800 1280 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 Coltura vernina Produzione di sostanza secca (t/ha) Sorgo-Silo Soia-Silo
Riduzione della produzione di secco del silomais in relazione all epoca di semina in Piemonte e Lombardia Riduzione produzione (t s.s./ha) 15 12 9 6 3 0-3 -6 14-apr 24-apr 4-mag 14-mag 24-mag 3-giu 13-giu 23-giu Data di semina Dati di 112 aziende zootecniche da latte (Progetti FILIGRANA e ECOLATT; E Borreani e Tabacco)
Effetto della rotazione sulla produzione del mais da granella e insilato 25 + 8,3% Produzione s.s. (t/ha) 20 15 10 5 + 10,1% + 11,6% 0 SILOMAIS PASTONE Monosuccessione GRANELLA Rotazione
Solo il taglio precoce dei foraggi prativi ci permette di ottenere foraggi per le vacche in lattazione Graminacee fine levata - inizio spigatura Leguminose vegetativo avanzato - inizio bottoni Data indicativa dal 15 al 25 aprile! Taglio precoce!! basso contenuto di fibra, alta degradabilità e alta proteina
Foraggi alta (AQ) e bassa (BQ) qualità costi di produzione e valore di sostituzione /q s.s. 30 Valore sostituzione Costi produzione 25 20 15 10 5 0 Insilato AQ Insilato BQ Fieno
Ottimizzazione dell utilizzo dell ENL e proteina prodotta sulle superfici aziendali Naturalmente questi percorsi devono essere costruiti con i nutrizionisti che devono formulare diete: che massimizzino le componenti alimentari autoprodotte; a basso contenuto di proteina, che migliorino l efficienza l della componente proteica riducendo le escrezioni azotate nei reflui e migliorino l efficienza l della produzione; che riducano gli sprechi attraverso il bilanciamento dei nutrienti adeguato ad ogni categoria produttiva di animale (Precision feeding).
La sostenibilità dei sistemi colturali basati su foraggere prative ed erba medica alternate a cereali Vantaggi della rotazione (riduzione fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi); Vantaggi della fissazione biologica dell'azoto; Prevenzione dell'erosione (copertura del suolo per tutto l anno); l Sviluppo della parte epigea e rizosfera molto attiva (attività microbica da 10 a 100 volte superiore ai cereali); Incremento biodiversità vegetale e animale. Soddisfacimento dei requisiti della nuova PAC (greening e diversificazione colturale)
Sistemi colturali ricorrenti in Pianura Padana per la produzione di latte 14% 2% 6% 23% silomais I raccolto loglio italico/silomais II raccolto mais granella/pastone erba medica prati permanenti 22% altre colture 33% Dati di 112 aziende zootecniche da latte (Progetti FILIGRANA e ECOLATT; E Borreani e Tabacco)
Modificazione sistemi foraggeri in aziende da latte piemontesi 6 anni di studio divisi in due periodi: Periodo I: sistema CONVENZIONALE, basato in gran parte sulla coltivazione del mais in monosuccessione; Periodo II: : sistema INNOVATIVO, basato su un nuovo piano colturale con aumento delle colture foraggere prative di alta qualit alità (tagliate precoci e conservate con l insilamento). l Produzioni pesate (analisi s.s., proteina ed ENL) ed espresse al netto delle perdite di raccolta e conservazione.
Sistemi colturali delle aziende studio prima e dopo la conversione CONVENZIONALE 9% 13% INNOVATIVO 5% 19% 40% 42% 34% 25% silomais I raccolto loglio italico/silomais II raccolto mais granella/pastone 13% erba medica altre colture
Produttività media delle colture nei due periodi (portati alla bocca dell animale!) Produzione netta (t s.s./ha) 20 16 12 8 4 +46,5% -24,7% +7,3% Media s.s. 0 Silomais I e II Erba medica Loglio italico Pastone integrale Periodo I Periodo II
Produzioni medie aziendali di ENL e proteina a ettaro 120 +13,1% +50,3% 2000 Energia netta latte (GJ/ha) 100 80 60 40 20 ENL PG 1600 1200 800 400 Proteina (kg//ha) 0 0 Periodo I Periodo II
Variazioni delle fonti di approvvigionamento degli alimenti Periodo I Periodo II Differenza 1 Alimenti auto-prodotti t s.s./anno/vacca matura 5,43 5,99 + 10% Alimenti acquistati t s.s./anno/vacca matura 4,47 3,98 2-11% Totale alimenti utilizzati t s.s./anno/vacca matura 9,91 9,96 + 1% 1 Percentuale rispetto al Periodo I. 2 Comprensivo di colture acquistate in campo (0,71 t s.s./vacca matura). m
4,5 4,0 3,5 Input energetici sul latte (GJ/t latte) -33,5% energia nei macchinari energia elettrica 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0 Periodo I Periodo II gasolio e lubrificanti plastica sementi agrofarmaci fertilizzanti animali acquistati alimenti e paglia acquistati
Performance produttive Periodo I Periodo II Latte, t/anno/vacca matura 9,76 9,92 FPCM 1, t/anno/vacca matura 9,30 9,47 Latte, t/ha 24,5 25,9 1 FPCM = Latte corretto per il contenuto di grasso e proteina
Valutazioni economiche (costi e ricavi attualizzati a fine 2013) Periodo I Periodo II 2009-2010 2010 2012-2013 2013 Differenza Ricavo lordo latte, /vacca d 11,78 12,04 2% Prezzo razione media, /vacca d 6,16 5,16-16% IOFC 1, /vacca d 5,62 6,87 22% /vacca/anno: + 452 + 1,24 /vacca d
Rivisitazione del sistema foraggero Aumento rese e qualità raccolta in campo Riduzione dipendenza dal mercato (alimenti proteici) Incremento rapporto foraggi:concentrati in razione Riduzione degli impatti per ettaro e per tonnellata latte Miglioramento bilancio economico aziendale Investimenti per meccanizzazione Assistenza tecnica qualificata
Grazie per l attenzione! l