Modulo 5 Torri di raffreddamento

Documenti analoghi
Modulo 0.3: Richiami di componentistica. Scaricatori di condensa

Esercitazione: Dimensionamento di una valvola termostatica

Modulo 0.5: Richiami di componentistica. Scambiatori di calore

Modulo 0.5: Richiami di componentistica. Scambiatori di calore

Come completamento del mio corso di studi in Ingegneria Energetica ho avuto

Umidificazione (2) Raffreddamento con evaporazione

Esercitazione 8: Aria Umida

TRASFORMAZIONI PSICROMETRICHE

Esercizio 1 Esercizio 2

Modulo 8 Impianti concentratori

A) ESERCIZI SVOLTI CON RISULTATI

REFRIGERAZIONE. Refrigerazione Riduzione e/o mantenimento della temperatura a valori più bassi della temperatura ambiente (<8 C)

Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa. Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa

PSICROMETRIA PROPRIETÀ TERMODINAMICHE DEI GAS PERFETTI

Termodinamica e trasmissione del calore 3/ed Yunus A. Çengel Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl

TRASFORMAZIONI PSICROMETRICHE

IMPIANTI ENERGETICI PER L INDUSTRIA TESSILE. RACCOLTA di ESERCIZI con SOLUZIONI

Terminologia Cecomaf 1

Indice. Prefazione all edizione italiana... Terminologia CECOMAF...

Esercitazione di Fisica Tecnica

MARCO GENTILINI IMPIANTI MECCANICI. Marco Gentilini IMPIANTI MECCANICI 1

IMPIANTO FRIGORIFERO A COMPRESSIONE DI VAPORE CON CAMERA DI SEPARAZIONE (liquido - vapore) E COMPRESSIONE A DUE STADI

Quench Tower Cosa è una Quench Tower Una quench tower è una apparecchiatura in cui si effettua un raffreddamento repentino di un flusso di gas

POSEIDON. Inibitore di Calcare

Centrali termiche: per la conduzione ci vuole la patente Obbligo del patentino di abilitazione di 2 grado per la conduzione degli impianti termici

POSEIDON. Inibitore di Calcare

Risparmio energetico con il trattamento acqua. Napoli 29/03/2019 aggiungere logo

TORNA ALL INDICE APPARECCHI TECHNO. Apparecchi TECHNO

CAPITOLO 13 CENTRALI FRIGORIFERE

CONCENTRAZIONE DEGLI ALIMENTI LIQUIDI

Pompe di calore ad assorbimento acqua ammoniaca

I più comuni fluidi termici che si utilizzano ad elevate temperature sono riportati in tabella.

Dispensa del corso di SISTEMI ENERGETICI. Argomento: Sistemi Energetici (parte 3.3) Prof. Pier Ruggero Spina Dipartimento di Ingegneria

Esercizi sui Motori a Combustione Interna

Relazione PV=mRT dove il volume e' quello complessivo, mentre la pressione è quella che deriverebbe dal singolo gas, detta pressione parziale P i

ADDOLCITORI D ACQUA AUTOMATICI CRONOMETRICI

Determinazione e confronto delle prestazioni di impianti geotermoelettrici

ADDOLCITORI D ACQUA AUTOMATICI CRONOMETRICI

Adeguamento circuito di raffreddamento forno ad induzione per metalli presso NUOVA EUROZINCO S.P.A. via Villavara 11, Modena RELAZIONE TECNICA

Psicrometria propedeutica all essiccamento

J/ ( kgk) J/ ( kgk)

Capitolo 3. Una massa m=0,424 kg di un gas sconosciuto (il cui comportamento può essere ritenuto ideale) è

Ingegneria Edile-Architettura Esercizi di Fisica Tecnica Ambientale Termodinamica

DISINCROSTANTI ANTICORROSIVI - VAPORE

VALORE MINIMO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE DEI GENERATORI DI CALORE SECONDO IL DECRETO LEGISLATIVO NUMERO 192 DEL 19 AGOSTO

Esercitazione 3. Esercizio 1

air protection technology

Relazione PV=mRT dove il volume e' quello complessivo, mentre la pressione è quella che deriverebbe dal singolo gas, detta pressione parziale P i

Bollitori combinati STOR C

E TRATTAMENTO DELL ACQUA

EFC XFC. Free Cooler. Eco Free Cooler.

CAPITOLO 6 CENTRALI FRIGORIFERE

Impianti di produzione e distribuzione di aria compressa. Impianti Industriali

Calore sensibile. Qs = m c T [kcal nel Sistema Tecnico] [kj nel Sistema Internazionale] dove:

CAPITOLO 13 CENTRALI FRIGORIFERE

VANTAGGI PER L INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

Il solare termodinamico come soluzione di efficientamento energetico. Udine 25 settembre 2014

Corso di Termofluidodinamica

COME FUNZIONA UN ADDOLCITORE PERCHÉ INSTALLARE UN ADDOLCITORE

Indice Proprietà dell acqua e del vapore La termodinamica

Bollitori a doppio serpentino IDRA N DS

CAPITOLO 2 CICLO BRAYTON TURBINE A GAS FLUIDO: MONOFASE

Bollitori a doppio serpentino IDRA DS

Valutazione delle Prestazioni degli Scambiatori di Calore a Piastre degli Impianti di Raffreddamento del Complesso DAΦNE. L. Pellegrino, U.

Legionellosi: la prevenzione nelle strutture di ricovero. Azioni sulla rete idrica e sugli impianti di trattamento aria

VRF MV6i NEW. Unità esterne in pompa di calore ad alta efficienza. 3 Innovazioni uniche AIR. DC Inverter

Ventilconvettori a cassetta CSW. Ventilconvettori a cassetta CSW

CALDAIE A LEGNA A GASSIFICAZIONE ECOWOOD PLUS. con termoregolatore ecomax860d + modulo Lambda

Lezione del 27/05/2010 ora 10:30-13:30 Andrea Carbognani matricola Alice Lomonaco matricola Roberto Alciati matricola

TECNICHE DI TRATTAMENTO DELL ACQUA E PRODOTTI DA IMPIEGARE IN FUNZIONE DELLA TIPOLOGIA DI IMPIANTO TERMICO E DELLA DUREZZA DELL ACQUA

Bollitori a doppio serpentino IDRA N DS

SCHEDA TECNICA ASPIRO CTCA

Nuclei di condensazione Nuclei igroscopici

Transcript:

Corso di Impianti Meccanici Laurea Triennale Modulo 5 Torri di raffreddamento Prof. Ing. Cesare Saccani Prof. Ing. Augusto Bianchini Dott. Ing. Marco Pellegrini Dott. Ing. Michele Gambuti Department of Industrial Engineering (DIN) - University of Bologna

In molti processi industriali ove occorra raffreddare grandi portate di acqua, si utilizzano torri di raffreddamento. Sono scambiatori a miscela acqua-aria nei quali, oltre allo scambio di calore si effettua anche uno scambio di materia, in quanto parte dell acqua può vaporizzare fino a saturazione dell aria. Ad esempio, uno degli utilizzatori possibili della torre di raffreddamento è il serbatoio di raffreddamento in figura. Se l impianto è di dimensioni importanti, non è conveniente alimentare il serbatoio con acqua proveniente dall acquedotto e scaricare in fogna attraverso il troppo pieno. L acqua dal serbatoio viene quindi inviata alla torre, si raffredda e ritorna al serbatoio. 2/17

Architettura G = portata di acqua da raffreddare c: calda (ingresso) f: fredda (uscita) G a = portata di aria 1: ingresso aria 2: uscita aria g = acqua di reintegro 0: ingresso reintegro g s = acqua di spurgo 3/17

L aria entra dal basso e risale la torre di raffreddamento scaldandosi a spese dell acqua che scende. L acqua calda viene inserita dall alto, si raffredda incontrando l aria in controcorrente e viene raccolta in una vasca nella parte inferiore della torre. L iniezione avviene attraverso spruzzatori atomizzatori che, realizzando goccioline molto piccole (50-100 μm), consentono di aumentare ulteriormente la superficie di scambio aria-acqua. Inoltre fra iniezione di acqua e aspirazione di aria viene solitamente interposto un pacco di riempimento per favorire il contatto fra aria e acqua. La vasca di raccolta è dotata di spurgo per limitare la la concentrazione di sali disciolti in acqua ed è dotata di reintegro per compensare il trascinamento, l evaporazione e lo spurgo stesso. Nella soluzione a) la circolazione dell aria è garantita da un ventilatore centrifugo che agisce sull aria all ammissione in torre, mentre nella soluzione b), più frequente, l aria viene aspirata da un ventilatore assiale posizionato in prossimità dello scarico. Un separatore inerziale limita il trascinamento di goccioline d acqua così da evitare un eccessivo impatto con le pale e con il motore elettrico. 4/17

Catalogo di una torre evaporativa Torri di raffreddamento 5/17

Diagramma di Mollier dell aria umida L acqua entra in torre a temperatura t c ed esce a temperatura t f, mentre l aria viene richiamata in torre a temperatura t 1 ed esce a temperatura t 2. Si potrebbe pensare che la minima temperatura raggiungibile dall acqua sia la temperatura di ingresso dell aria t 1. Ciò sarebbe vero in uno scambiatore a superficie. In uno scambiatore a miscela, se la superficie di scambio fra aria e acqua fosse esuberante rispetto alle necessità, l acqua raggiungerebbe la temperatura dell aria prima di uscire dal pacco di riempimento e pertanto percorrerebbe una quota del pacco alla stessa temperatura dell aria che la raffredda. Di conseguenza l aria si umidificherebbe senza scambiare calore, ovvero si umidificherebbe secondo la trasformazione isoentalpica 1 3. Ecco quindi che la temperatura di uscita dell acqua dalla torre di raffreddamento può raggiungere valori inferiori rispetto alla temperatura dell aria esterna, comunque superiori al punto di rugiada dell aria di raffreddamento (punto 3): t 3 < t f < t 1 6/17

Bilancio di energia L acqua umidifica l aria in ogni caso, ma si ha un abbassamento della temperatura dell acqua rispetto alla temperatura di bulbo secco dell aria solo quando nell ultima parte del pacco di riempimento, l acqua, dopo aver raggiunta la temperatura t 1, può raffreddarsi ulteriormente conducendo l aria stessa al punto di rugiada relativo alla temperatura dell aria ambiente (bulbo secco). Caso 1) L acqua si raffredda solo fino alla temperatura t 1 (superficie di scambio piccola o portata d acqua elevata): Q = G c l t c t 1 = G a H 2 H 1 Caso 2) L acqua raggiunge la temperatura t f < t 1 : Q = G c l t c t f = G a H 2 H 1 Essendo t c t 1 < t c t f, si ha G > G. L aria esce allo stato 2 e non 2 perché c è un piccola quantità di aria che non scambia con l acqua (circa il 2% dell aria). Si ha quindi un rendimento di bypass del 98%. 7/17

Bilancio di acqua Evaporazione: L umidificazione di aria comporta la perdita di H 2 O (acqua pura) dalla torre di raffreddamento che andrà quindi reintegrata. G W,e = G a x 2 x 1 Trascinamento: Oltre all H 2 O che evapora, l aria trascina con sé goccioline di acqua. L acqua trascinata non è H 2 O pura, ma contiene anche sali e minerali. Il trascinamento di goccioline è stimabile pari al 10 20% dell acqua evaporata. G W,t = G a x 2 x 1 τ, τ = 0,1 0,2 Trascurando momentaneamente la presenza di uno spurgo, la portata di reintegro è pari a: g = G a x 2 x 1 1 + τ 8/17

Bilancio di sali. Il sale esce dalla torre attraverso il trascinamento di goccioline e viene reintrodotto, alla concentrazione dell acquedotto, tramite il reintegro dell acqua. C 0 g = C M G a x 2 x 1 τ C 0 = concentrazione di sali disciolti nell acqua disponibile (es: acquedotto); C M = concentrazione media di sali nell impianto a regime. Sostituendo g = G a x 2 x 1 1 + τ nell equazione di bilancio dei sali si ottiene: C M C 0 = 1 + 1 τ 9/17

Spurgo L acqua contiene una certa quantità di sali disciolti in soluzione. La durezza di un acqua ne esprime il contenuto di ioni calcio equivalenti e viene misurata in gradi francesi (1 f = 10 mg di CaCO 3 per litro di acqua, ovvero 10 ppm). Più carbonato o bicarbonati di calcio contiene e più un acqua è dura. Questi, precipitando, provocano incrostazioni e riduzioni di passaggio nei tubi. Per la rimozione di calcare occorrono lavaggi con acido che, a lungo andare, possono corrodere e bucare le tubazioni stesse. Man mano che dell H 2 O evapora, la concentrazione di sali all interno della torre aumenta. È quindi importante prevedere uno spurgo di acqua per limitare la concentrazione di sali. Minore è la concentrazione di sali nell acqua fornita dall acquedotto, minore sarà l entità dello spurgo. Teoricamente i carbonati di calcio precipitano sopra gli 80 C, anche se con acqua molto dura la temperatura di precipitazione può risultare più bassa. (Quando si hanno bacini di acqua calda stagnante bisogna tenere ben presente il problema di proliferazione del batterio della legionella, mortale. Deve il suo nome all epidemia acuta che nel 1976 colpì un gruppo di veterani della American Legion riuniti in un albergo di Filadelfia. Il batterio muore sopra i 60 C.) 10/17

Se è necessario uno spurgo g s i bilanci visti divengono: 1) bilancio di acqua g = G a x 2 x 1 1 + τ + g s 2) bilancio di sali C 0 g = C M G a x 2 x 1 τ + C M g s da cui si ricava la portata di spurgo: g s = G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ 11/17

Bilancio delle portate termiche entranti e uscenti dalla torre di raffreddamento Contributo acqua utenza acqua evaporata acqua trascinata acqua spurgata Potenza termica entrante/reintegrata G c l t c Potenza termica uscente G c l t f G a x 2 x 1 c l t 0 * G a x 2 x 1 τ c l t 0 G a x 2 x 1 τ c l t 2 G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ c l t 0 G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ c l t f aria G a J 1 G a J 2 * N.B.: l acqua evaporata entra a far parte della miscela aria umida e pertanto il contributo termico è già tenuto in considerazione nel termine G a J 2. 12/17

Equilibrando le diverse componenti si ha: Torri di raffreddamento G c l t c + G a x 2 x 1 c l t 0 + G a x 2 x 1 τc l t 0 + G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ c l t 0 + G a J 1 = = G c l t f + G a x 2 x 1 τc l t 2 + G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ c l t f + G a J 2 Riorganizzando i termini, la potenza scambiata in torre dall acqua proveniente dall utenza, vale: G c l t c t f = G a J 2 J 1 G a x 2 x 1 c l t 0 + +G a x 2 x 1 τc l t 2 t 0 + G a x 2 x 1 C 0 C M C 0 τ c l t f t 0 13/17

14/17

Esercitazione Portata di aria che attraversa la torre: G a = 1,209 kg m 3 m3 1,19 s = 1,44 kg s Portata di acqua evaporata G w,e = 1 g l 1,11 l min 60 s min = 18,5 g s Acqua evaporata per chilogrammo di aria secca: x = G w G a = 18,5 g s 1,44 kg s = 12,85 g kg Verifica potenza scambiata: Q = G c l t c t f = 2,55 kg s 4,187 kj kg K 35 31 K = 42,7 kw 15/17

Modalità di installazione Torri di raffreddamento È necessario che la torre sia installata ad una certa quota h, in maniera tale che ad impianto fermo, le tubazioni svuotandosi non vadano a confluire nel bacino alla base della torre. Qualora la quantità di acqua sia superiore al volume contenuto, essa tracimerebbe provocando allagamenti. NO Sì 16/17

Corso di Impianti Meccanici Laurea Triennale Modulo 5 Torri di raffreddamento Prof. Ing. Cesare Saccani Prof. Ing. Augusto Bianchini Dott. Ing. Marco Pellegrini Dott. Ing. Michele Gambuti Department of Industrial Engineering (DIN) - University of Bologna