Vision e obiettivi di Confindustria Digitale Nicola Ciniero Consigliere Incaricato, Confindustria Digitale Presidente e Amministratore Delegato IBM Italia 13 Maggio 2013 1
Problemi ben noti limitano la capacità di attrarre investimenti... P 2
Il calo del Mercato Digitale Italiano, 2011-2013 Valori in Milioni di Euro e in % 69.400-1,8% 68.141-4,4% 65.162 +7,2% +5,6% -5,5% -10,2% -2,4% -2,7% +2,4% +2,7% +0,01% -2,3% Fonte: Assinform / NetConsulting 3
(quasi) Tutti i settori hanno smesso di investire in ICT 10,0% 5,0% Variazione mercato ICT per segmenti 2013 su 2010 5,8% 0,0% -5,0% -10,0% -9,4% -6,3% -6,4% -1,2% -5,1% -8,8% -8,0% -15,0% -15,0% -12,8% -20,0% -19,4% -25,0% Fonte: Assinform / NetConsulting 4
Mercato digitale in % su PIL nei principali Paesi Europei, 2013 9,6% gap 25 billion euro 7,0% 6,9% 6,5% 4,8% 4,6% Fonte: elaborazioni su dati FMI, OECD, European Commission e istituti statistici nazionali 5
A partire dalla fine degli anni 90 abbiamo perso investimenti in ICT % 20 Investimenti ICT in % degli investimenti totali USA 32,1 UK 23,8 18 16 14 12 13,9 13,3 13,0 12,5 16,3 12,7 Francia Spagna Germania Italia 11,0 10 1995 2000 2005 2010 Fonte: elaborazioni su dati OECD (Francia: 2009, Regno Unito 2007) Nota. USA e UK fuori scala 6
Il contributo ICT alla crescita economica italiana è minore che altrove (1995-2007) Contributo ICT alla crescita della Produttività 3,2 Contributo dell'ict alla crescita del PIL 2 1,8 3 2,8 2,6 1,6 1,4 2,4 2,2 2 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 49% 39% 25% Stati Uniti EU-15 Italia CAGR Labour Productivity Growth ICT Contribution 1,8 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 41% 34% 20% Stati Uniti EU-15 Italia CAGR PIL ICT Contribution 7
In un mondo che sta cambiando... 8
... le imprese italiane faticano ad investire on-line % 22,0 Percentuale di fatturato delle imprese da e-commerce 20,0 18,0 18,2 16,0 14,0 14,0 12,0 10,0 8,0 7,2 UK EU28 IT 6,0 4,0 2,0 0,0 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Fonte: European Commission, Digital Agenda Scoreboard * sopra 10 addetti 9
Eppure il Paese ha tanti punti di forza 1. L Italia è uno dei soli cinque Paesi al mondo, insieme a Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud, con un surplus manifatturiero sopra i 100 miliardi di dollari. 2. Le imprese italiane sono tra le più competitive al mondo. Su un totale di 5.117 prodotti censiti, nel 2012 l Italia è tra i primi tre Paesi in ben 935 (dati Istat, Eurostat, Un Comtrade). 3. Tra i Paesi avanzati, l Italia è quello che, nella globalizzazione, ha difeso meglio le sue quote di mercato mondiale ( 71% delle quote di export rispetto al 1999). 4. Il modello produttivo italiano è tra i più innovativi in campo ambientale, sia per immissioni di CO 2 sia per riciclo dei rifiuti. 5. L Italia è, nell eurozona, la meta preferita dei turisti extraeuropei. (1) Estratto da: Ufficio stampa Fondazione Symbola - Unioncamere - Fondazione Edison 10
Eppure il Paese ha tanti punti di forza 6. Il calo del Pil italiano non è legato alla competitività dell industria, ma al crollo della domanda interna: dal 2008 il fatturato manifatturiero ha perso il 15,9% all interno ma ha guadagnato il 16,5% all esterno (dati Eurostat). 7. L aumento del debito aggregato (Stato, famiglie, imprese) sul Pil (+61% tra il 1995 e il 2012) è stato inferiore a quelli francese (+81%), britannico (+93%), spagnolo (+141%) (dati Eurostat). 8. Dagli inizi degli anni 90, la quota di debito pubblico dell Italia sul totale dell eurozona è costantemente calata: dal 28,7% del 1995 al 22,1% del 2013 (dati Commissione Europea). 9. Considerando il debito aggregato l Italia è uno dei Paesi meno indebitati al mondo. 10. Dal 1996 ad oggi l Italia ha prodotto il più alto avanzo primario statale cumulato della storia: 591 miliardi di euro correnti (dati Commissione Europea). (2) Estratto da: Ufficio stampa Fondazione Symbola - Unioncamere - Fondazione Edison 11
L effetto del digitale sulla crescita e l occupazione Recuperare il gap di 25 billion euro del mercato ICT significa, nel periodo 2015-2020 : Aumentare il PIL dello 0,9% annuo; Generare almeno 200mila occupati aggiuntivi tra specialisti ICT e ICT practioners (oltre 30mila l anno). Creare occupazione negli altri settori per circa 100mila addetti l anno. 12
Oggi GAP 25 Bln Può diventare Opportunità 25 Bln IF: Offerta diventa più propositiva far capire il valore strategico/competitivo delle tecnologie di rete farne capire il ritorno economico per l impresa Mobilitiamo il Paese intorno alla centralità ICT per la crescita Attuazione 13
Confindustria Digitale 2014-2020 LA VISION «Confindustria Digitale si impegna affinché tutti i leader del Paese (pubblici e privati) vedano le tecnologie digitali quale leva strategica, reale ed esecutiva di trasformazione per imprese e istituzioni, di competitività, efficienza e crescita economica, di opportunità per occupazione e sviluppo sociale». Una Confindustria Digitale propositiva e stimolo per l execution 14
La Confindustria Digitale sarà quindi: Impegnata su obiettivi concreti ed attuativi; Con una logica «quick win»; Vigile sul rispetto di «responsabilità e tempi cronoprogramma» Agenda Digitale Steering Commitee motori esecutivi della nostra strategia 15
Gli Steering Committee Obiettivi operativi Piattaforme strategiche della PA Piattaforme di filiera per le PMI Infrastrutture di rete Innovazioni, start-up (Smart Communities) Priorità di sistema Competenze digitali Integrazione internazionale settore ICT in Italia Ecosistema internet favorevole 16