Esplicazione Slide Marco D Epifano L acquisto del lavoro è subordinato a quello del libro dal quale è tratto. Leggi gli altri termini e condizioni su www.appuntiluiss.it
1
Premessa Chi siamo Appunti Luiss è un progetto nato per rendere meno difficoltosa e più soddisfacente la vita universitaria. Questo è stato possibile perché il team di appunti Luiss ha fatto una scoperta tanto banale quanto geniale: la collaborazione tra studenti tramite la condivisione di esperienze universitarie facilita il superamento degli esami. Tale collaborazione e condivisione, molto spesso, si concretizza nella produzione, anche involontaria, di lavori come appunti, compendi o esplicazioni. Ora, dato che la diffusione di questo tipo di lavori aiuta lo studio e il superamento degli esami, il favorire tale diffusione è il primo obbiettivo che Appunti Luiss si propone. Il secondo obbiettivo che ci proponiamo è quello di valorizzare questo tipo di lavori. Tale valorizzazione, per natura, produce un doppio effetto: favorisce la diffusione, incentivando gli studenti a produrne sempre di più, e costituisce la giusta ricompensa per gli studenti che li hanno prodotti agevolando anche il sostentamento dello studente stesso. Insomma, quello che Appunti Luiss vuole fare è aiutare gli studenti e premiare coloro che hanno reso questo possibile. Appunti Luiss Team 2
3
CONTABILITÀ E BILANCIO Indice LA PARTITA DOPPIA... 6 SCRITTURE CONTABILI... 6 IVA... 8 RESI E ABBUONI... 9 REGOLAMENTO ANTICIPATO... 10 LAVORI IN ECONOMIA (o costi capitalizzati)... 10 OPERAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE... 10 OPERAZIONI DI CAPITALE DI CREDITO... 14 RETRIBUZIONE DEL PERSONALE... 15 PRONTI CONTRO TERMINE... 16 LEASING... 17 FONDO DI TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO... 19 IMPOSTE SUL REDDITO... 19 LA DISCIPLINA FISCALE DEL BILANCIO... 20 STRUTTURA DEL BILANCIO... 22 CODICE CIVILE - FORMA... 23 SCHEMI DI REDAZIONE... 23 PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO... 29 IASB - FORMA... 30 LE VALUTAZIONI DI BILANCIO - SOSTANZA... 30 IMMOBILIZZAZIONI... 32 ATTIVO CIRCOLANTE... 38 FONDI RISCHI E ONERI... 43 APPROFONDIMENTI... 47 4
IL FINE DI BILANCIO... 47 PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE... 48 FRAMEWORK... 50 FAIR VALUE... 50 COMPREHENSIVE INCOME... 51 CLASSIFICAZIONE DELL UTILE... 51 RIEPILOGO... 52 5
LA PARTITA DOPPIA Tipologie di conto - Economici: conti monofase, possono poi essere di capitale (area 6) o di reddito (aree 3, 4, 5, 9, 10); - Finanziari: (aree 1, 2, 7, 8) conti bifase; I tre postulati 1) Il totale degli importi scritti in Dare (sx) deve essere uguale al totale degli importi scritti in Avere (dx) dei conti interessati dalle registrazioni. 2) Il totale dei saldi Dare deve essere uguale al totale dei saldi Avere di tutti i conti. 3) La somma algebrica dei saldi di una parte qualsiasi dei conti deve essere uguale, ma di segno contrario, alla somma algebrica dei saldi della parte restante dei conti. SCRITTURE CONTABILI Le scritture contabili con la metodologia della Partita doppia sono di quattro categorie: FUNZIONAMENTO Rilevano le attività e passività, i costi e i ricavi sulla base della competenza finanziaria. ASSESTAMENTO Individuano i costi e i ricavi di competenza economica dell esercizio: Rettifica Scritture che tolgono, o stornano, tutte le parti di costi e ricavi che non sono di competenza economica. - Fattori a fecondità semplice Diretta: Merci in rimanenza a Merci c/acquisti. Indiretta: (31/12) (metodo più usato) CE finale a Merci c/acquisti e Merci in rimanenza a Merci c/rimanenze finali; Merci c/rimanenze finali a CE finale. - Fattori a fecondità ripetuta Diretta: (31/12) Impianti in rimanenza (valore della parte non utilizzata, quindi SP) a Impianto (il cui saldo va nel CE). Diretta 2: (31/12) (obbligatoria secondo il codice civile) Ammortamento impianti (valore della parte utilizzata) (il cui saldo va nel CE) a Fondo amm.to impianto. Indiretta: (31/12) CE finale a Impianto e Impianti in rimanenza (valore della parte non utilizzata, quindi SP) a CE finale. - Risconti Attivi: Pagamento o costo anticipato area 4 Passivi: Ricavo anticipato area 9 Integrazione 6
Scritture che aggiungono, integrano, tutti i costi e i ricavi che vanno considerati di competenza economica. - Perdite future presunte Diretta: Svalutazione crediti (CE) a Crediti v/ (SP). Indiretta: Svalutazione crediti (CE) a Fondo svalutazione crediti (SP). (metodo più usato) - Costi futuri presunti Costi futuri presunti (CE) a Fondo rischi/oneri (SP). - Ratei Passivi: Pagamento o costo posticipato area 8 (debiti) Attivi: Ricavo posticipato area 2 (crediti) CHIUSURA Chiudono i conti per ottenere i saldi da riportare sul bilancio. CE a costi ricavi a CE Perdita a CE oppure CE a Utile SP finale a attività (con perdita) passività (con utile) a SP finale COLLEGATE AGLI ESERCIZI PRECEDENTI Permettono l apertura dell esercizio successivo: Riapertura attività a SP iniziale SP iniziale a passività Rimanenze iniziali Merci c/rimanenze iniziali (che si accende) a Merci in rimanenza. Utilizzo fondi - Se nell esercizio passato sono stati previsti Costi futuri presunti e per questi è stato costituito un fondo, allora: Fondo rischi/oneri e Costi ora non più futuri a Debiti v/ Nel caso in cui il rischio o l onere da sostenere sia minore di quello previsto, allora: Fondi rischi/oneri a Debiti v/ e Insussistenze del passivo. - Se nell esercizio passato si era previsto che alcuni crediti non sarebbero stati incassati e per questi è stato costituito un fondo, allora: Fondo svalutazione crediti e Perdite su cambi a Crediti v/ Se invece il valore che non potrà essere pagato è inferiore al fondo svalutazione, allora: Fondo svalutazione crediti a Crediti v/ e Sopravvenienze attive. Destinazione dell utile Utile di esercizio a Riserve di utili e Debiti v/azionisti. 7
IVA L Imposta sul Valore Aggiunto è una tassa che lo Stato richiede indirettamente (ossia non in base al reddito) ai cittadini (ossia le persone fisiche) che acquistano beni o servizi da aziende (persone giuridiche). Una parte del costo sostenuto dal consumatore finale (ordinaria il 20%, ridotta il 10%, minima il 4%) non potrà essere intascato dall operatore economico che lo dovrà invece versare all Erario, in questo modo agisce come operatore occasionale dello Stato. Con valore aggiunto si intende la differenza tra il ricavo dei beni e dei servizi venduti (in un determinato periodo di tempo) e il costo sostenuto per produrli (se l azienda guadagna 110 per un bene che gli è costato 100, 2 li deve cedere). Ciò che l azienda dovrà quindi pagare all erario è la differenza tra l iva sulle vendite e l iva sugli acquisti (l IVA indetraibile è invece un costo che l azienda deve sostenere). Ricorda: si applica anche agli interessi, quando questi riguardano servizi (leasing anche finanziario) ma non finanziamenti, e ai fitti se riguardano la gestione tipica (pronti contro termine riguardo un bene strumentale). Acquisto di materie L azienda compra 10.000 + IVA 20% di materie: Fase liquidazione: Materie prime c/acquisti 10.000 (D) Debiti v/fornitori 12.000 (A) Iva a credito 2.000 (D) Fase pagamento: Debiti v/fornitori 12.000 (D) Banca 12.000 (A) Vendita di prodotti L azienda vende 30.000 + IVA 20% di prodotti: Fase liquidazione: Crediti v/clienti 36.000 (D) Prodotti c/vendite 30.000 (A) Iva a debito 6.000 (A) Fase pagamento: Banca 36.000 (D) Crediti v/clienti 36.000 (A) Versamento L imposta deve essere liquidata ogni mese oppure ogni trimestre (superato un certo fatturato non si può scegliere il regime trimestrale) entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui la liquidazione si riferisce o entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla scadenza del trimestre. Si procede chiudendo i conti Iva a credito e Iva a debito i cui saldi andranno nell Erario c/iva, se quest ultimo registra un saldo avere allora si passa alla fase del pagamento (Erario c/iva a Banca). Acconto Entro il 27 dicembre di ogni anno è obbligatorio versare un acconto dell imposta relativa al mese di dicembre o al quarto trimestre per il regime trimestrale. 8
Si scrive in avere nel conto Banca e in dare nel conto Erario c/acconto IVA, quando poi si andrà a compilare il conto Erario c/iva si scriveranno i saldi di Iva a credito, a debito e Erario c/acconto Iva (in dare). Il conto Erario c/iva va chiusa tra le passività dello Stato patrimoniale finale, nel nuovo esercizio amministrativo si procede al versamento riducendo il conto Banca. IN CASO DI FATTURE DA RICEVERE/EMETTERE Rilevazione IVA al 31/12 fatture da emettere: (ricade nello stesso esercizio) La società A ha venduto e consegnato prodotti per 20.000 + IVA 20% per i quali emetterà fattura nel prossimo esercizio: Clienti c/fatture da emettere per 24.000 a Prodotti c/vendite per 20.000 e Iva a debito per 4.000 mentre nell esercizio successivo si avrà Crediti v/clienti a Clienti c/fatture da emettere per 24.000. Rilevazione IVA al 31/12 fatture da ricevere entro 16/1: (ricade nello stesso esercizio) La società A ha acquistato e ricevuto materie prime per 5.000 + IVA 20% per le quali la fattura perverrà il 12/1/x1: Materie prime c/acquisti per 5.000 e Iva a credito per 1.000 a Fornitori c/fatture da ricevere per 6.000 mentre nell esercizio successivo si avrà Fornitori c/fatture da ricevere per 6.000 a Debiti v/fornitori per 6.000. Rilevazione IVA al 31/12 fatture da ricevere oltre 16/1: (ricade nel prossimo esercizio) La società A ha acquistato e ricevuto materie prime per 5.000 + IVA 20% per le quali la fattura perverrà il 19/1/x1: Materie prime c/acquisti a Fornitori c/fatture da ricevere per 5.000 mentre nell esercizio successivo si avrà Fornitori c/fatture da ricevere per 5.000 e Iva a credito per 1.000 a Debiti v/fornitori per 6.000. RESI E ABBUONI Acquisti Debiti v/fornitori a Resi su acquisti (il bene viene restituito al fornitore) o Abbuoni attivi (il fornitore riduce il prezzo pattuito), entrambi sono ricavi Iva a credito Vendite Resi su vendite (il bene viene restituito dal cliente) o Abbuoni passivi (riduciamo l importo dovuto), entrambi sono costi Iva a debito a Crediti v/clienti 9