Modulo V TIPI DI CARTE V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, Dipartimento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
N.B.: a completamento del Modulo III si riportano altre tre proiezioni modificate 1. PROIEZIONE DI ROBINSON
2. PROIEZIONE WINKEL-TRIPEL V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Le6ere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, DiparHmento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
3. PROIEZIONE STELLARE A FARFALLA DISCONTINUA DI CAHILL FONTE: MORI, 1986, p.93
CARTA GEOGRAFICA DEFINIZIONE Rappresentazione grafica ridotta, simbolica e approssimata della superficie terrestre su una superficie piana Ridotta: SCALA Simbolica: uso di segni imitativi o convenzionali Approssimata: la superficie sferica della Terra non sarà mai riproducibile con esattezza su un piano
Classificazione carte In base alla scala In base all argomento V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Le6ere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, DiparHmento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
SCALA Scala: rapporto tra la distanza grafica e quella reale (numero puro ) Scala numerica: frazione che indica il rapporto di riduzione Scala grafica: segmenti rettilinei, divisi in parti uguali, sui quali è indicato, a ogni suddivisione, il valore della corrispondente distanza reale sul terreno (non si altera con ingrandimenti o riduzioni della carta) Immediata apprezzamento visivo delle distanze reali rappresentate sulla carta V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Le6ere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, DiparHmento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
SCALA NUMERICA 1:10.000; 1: 25.000; 1: 100.000.. 1:1.000.000 ecc. grande scala piccola scala SCALA GRAFICA
Le aree aumentano in proporzione del quadrato delle lunghezze
CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA SCALA Mappamondi o planisferi 1 : 100.000.000 1 : 5.000.000 Carte generali 1 : 5.000.000 1 : 1.000.000 Carte corografiche 1 : 1.000.000 1 : 200.000 Topografiche 1 : 200.000 1 : 10.000 Catastali 1 : 10.000 1 : 1.000 Piante > 1 : 1.000 V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Le6ere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, DiparHmento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
Mappamondi o planisferi: riportano il reticolo di coordinate e solo alcuni dei maggiori elementi fisici (rilievi, pianure, grandi fiumi), le maggiori città: danno idea dell ordine di grandezza delle distanze fra i continenti e della loro posizione reciproca. Scopi didattici Carte generali: rappresentano un continente o una parte di esso, un intero stato o un gruppo di stati; sono visibili i principali particolari fisici (rete idrografica generale, orografia), grandi vie di comunicazione, città grandi e medie con simboli proporzionati al numero di abitanti. Scopi didattici e/o turistici
Carte corografiche: parti di uno stato con maggiore ricchezza di particolari reticolo urbano orografico e idrografico di dettaglio Carte topografiche: molto ricche di particolari, indicate per scopi escursionistici, militari, di studio(approssimazione con cui è rappresentato un punto su un terreno è inferiore a 100m) Mappe catastali: rappresentano una superficie di circa 1 kmq: confini poderali, orientamento degli edifici; fini fiscali e censimenti immobiliari Piante: distribuzione degli edifici e loro particolari interni
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL CONTENUTO/FUNZIONE fisiche Rilievi, alhtudine, idrografia,. idrografiche, marine, nauhche geologiche Superfici marine (profondità dei fondali, andamento coshero, stru6ure per la navigazione) Tipi di rocce, età di formazione geomorfologiche Fenomeni dinamici responsabili del modellamento della superficie terrestre climahche Regioni più o meno ampie omogenee per temperature max e min, precipitazioni, meteorologiche Aree di alta e bassa pressione, direzione venh, fronh di perturbazione, ecc.
Carta della distribuzione della temperatura media annua mediante linee isoterme FONTE: MORI, 1986, p.178
LE REGIONI CLIMATICHE Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.173
LEGENDA Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.173
CARTA GEOLOGICA Fonte: Mori, 1986, p.153
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL CONTENUTO/FUNZIONE Antropiche Fenomeni: densità di popolazione, socio- economici, culturali, lingue, religioni, polihci, polihco- economici, migrazioni ecc. Storiche Generali o temahche Stradali e ferroviarie, aeree Vie comunicazione UHlizzazione del suolo Agricoltura, allevamento, sfru6amento forestale Industriali e minerarie SiH di produzione industriale e mineraria, natura delle produzioni e dei minerali estrab
Rappresentazione della distribuzione della densità di popolazione mediante linee isoplete (anno 1965) Fonte: Mori, 1986, p.179
FONTE: MORI, 1986, p.177
LEGENDA CARTA UTILIZZAZIONE DEL SUOLO FONTE: MORI, 1986, p.177
Cartogramma areale: Studenti iscritti nelle Università italiane nell a.a.1985.86 Fonte: MORI, 1986, p. 173
Cartogramma a punti n. capi bovini nelle province italiane Fonte: MORI, 1986, p.174
CARTOGRAMMA TRAFFICO FERROVIARIO MERCI 1991 Fonte: Lavagna, Lucarno, 2014, p.55
Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.320
FONTE: LAVAGNA, LUCARNO, 2014, p.58 CARTA ONDE DIFFUSIONE
METACARTA DISTRIBUZIONE POPOLAZIONE MONDIALE FONTE: MORI, 1986, p.175 V modulo corso Laboratorio geocartografico (Facoltà di Le6ere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali), a.a. 2015-2016 prof.ssa Antonella Rinella, DiparHmento di Scienze dell'economia, Facoltà di Economia, Università del Salento
Metacarta Reddito procapite nelle regioni italiane Fonte: LAVAGNA, LUCARNO, 2014, p.59
Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.173
RETE FERROVIARIA: DISTANZA-TEMPO NEL 1995 Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.173
RETE FERROVIARIA DISTANZA-TEMPO: PREVISIONI PER IL 2010 Fonte: Dema6eis, Lanza, Nano, Vanolo, 2010, p.173
TGV 2000 FONTE: LAVAGNA, LUCARNO, 2014, p.58
CONVERGENZA SPAZIO- TEMPO Fonte: Lloyd, Dicken, 1979