ELEMENTI RICORRENTI ELEMENTI CONTRASTANTI

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A.3 MANTI DI COPERTURA E LATTONERIE, FINESTRE IN FALDA ABBAINI E COMIGNOLI Tipologia 1 ELEMENTI RICORRENTI Strutture del tetto in legno uso fiume lavorato a mano di norma a due falde orientate secondo la pendenza del terreno e con timpano verso valle; Manto di copertura in lamiera grecata o in scandole di legno; Lattoneria in rame o acciaio zincato; Comignoli realizzati in pietra con copertura in lamiera; Di norma non compaiono abbaini, timpani o finestre in falda. ELEMENTI CONTRASTANTI In alcuni edifici individuati compaiono degli abbaini che rappresentano degli elementi di contrasto con l architettura tradizionale. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 117

INDIRIZZI NORMATIVI Le strutture del tetto dovranno essere realizzate in legno tipo fiume lasciato al naturale con imposta sulle murature perimetrali (dormiente) a vista con le sporgenze delle falde contenute e orientate di norma secondo la pendenza del terreno o con timpano verso valle; Il manto di copertura dovrà essere in scandole di larice o in alternativa in lamiera zincata color testa di moro; Le lattonerie dovranno essere in lamiera zincata o in rame; Dovrà essere evitata la costruzione di abbaini o finestre in falda; Nelle costruzioni adibite a cascinello o dimora temporanea è consentita la realizzazione di un solo abbaino tradizionale nelle falde meno in vista per consentire l uscita sul tetto; I comignoli esterni dovranno essere in muratura in sassi a vista con copertura in lamiera o rame di forma tradizionale triangolare o semicircolare. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 118

Tipologia 2 3 4-5 Tipologia 2-3.1-3.2-3.3-3.4 4-5.1-5.2 ELEMENTI RICORRENTI Strutture del tetto in legno uso fiume lavorato a mano di norma a due falde orientate secondo la pendenza del terreno e con timpano verso valle; Manto di copertura in lamiera grecata o in scandole di legno; Lattoneria in rame o acciaio zincato; Comignoli realizzati in pietra con copertura in lamiera; Di norma non compaiono abbaini o finestre in falda. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 119

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ELEMENTI CONTRASTANTI Realizzazione di manti di copertura in tegole di cemento o di onduline; Realizzazione di finestre in falda tipo velux; Realizzazione di abbaini; Realizzazione di camini con copertura piana. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 122

INDIRIZZI NORMATIVI Le strutture del tetto dovranno essere realizzate in legno tipo fiume lasciato al naturale con imposta sulle murature perimetrali (dormiente) a vista con le sporgenze delle falde contenute e orientate di norma secondo la pendenza del terreno o con timpano verso valle; Il manto di copertura dovrà essere in scandole di larice o in lamiera metallica; Le lattonerie dovranno essere in lamiera zincata o in rame; Dovrà essere evitata la costruzione di abbaini o finestre in falda; In comignoli esterni dovranno essere in muratura in sassi a vista con copertura in lamiera o rame di forma tradizionale triangolare o semicircolare; Nella posa dell isolamento del tetto si dovranno favorire soluzioni che limitino l aumento di spessore della copertura per salvaguardare il profilo delle falde esterne. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 123

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Tipologia 8 ELEMENTI RICORRENTI Strutture del tetto in legno uso fiume lavorato a mano di norma a due falde orientate secondo la pendenza del terreno e con timpano verso valle; Manto di copertura in lamiera grecata o in scandole di legno; Lattoneria in rame o acciaio zincato; Comignoli realizzati in pietra con copertura in lamiera; Di norma non compaiono abbaini o finestre in falda. ELEMENTI CONTRASTANTI Realizzazione di manti di copertura in tegole di cemento o di onduline; Realizzazione di finestre in falda tipo velux; Realizzazione di abbaini; Realizzazione di camini con copertura piana. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 125

INDIRIZZI NORMATIVI Gli indirizzi normativi sono quelli individuati nelle Norme di Attuazione parte seconda e nei criteri paesaggistico-ambientali relativi al recupero dei centri storici. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 126

A.4 ELEMENTI COMPOSITIVI E FINITURA DELLE FACCIATE, BALLATOI ESTERNI E LOGGE COPERTE Tipologia 1 ELEMENTI RICORRENTI Edifici privi di ballatoi esterni e loggiati coperti; Le facciate esterne, di norma realizzare in murature di sassi, sono intonacate con malta di calce spenta applicata al civile e a raso sasso; Le aperture finestrate sono inserite nelle facciate in modo calibrato e in relazione alle esigenze funzionali. ELEMENTI CONTRASTANTI In queste costruzioni non ci sono elementi di contrasto. INDIRIZZI NORMATIVI Non è consentita la realizzazione di ballatoi esterni o loggiati coperti; Le facciate in muratura dovranno essere intonacate a raso pietra con malta di calce spenta; Le aperture porte e finestre dovranno essere inserite nelle facciate in modo calibrato e in relazione alle esigenze funzionali. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 127

Tipologia 2 3 4-5 Tipologia 2 3.1 3.2 3.3 3.4 4 5.1 5.2 ELEMENTI RICORRENTI Edifici di norma privi di ballatoi esterni e loggiati coperti; Facciate esterne di norma realizzate in murature in sassi intonacate con elementi cantonali in pietra in corrispondenza del II o III livello simmetrici rispetto all asse della facciata e rastremati verso l alto; Nelle tipologie 3.3-3.4 la porzione di facciata in corrispondenza del II livello è realizzata con strutture in legno tridimensionali con elementi di controventatura in corrispondenza degli angoli o con tronchi con il sistema BlockBau intesi solo come elementi strutturali ma anche come elementi compositivi e finitura delle facciate; Nella tipologia 4 gli elementi compositivi delle facciate sono rappresentati da cantonali d angolo in muratura e anche da elementi strutturali in legno estesi a tutta la facciata in particolare nella parte relativa al sottotetto; In tutte le tipologie (2-3-4) sono presenti anche i tamponamenti realizzati in tavole accostate o in grigliati verticali o orizzontali che rappresentano gli elementi di finitura più significativi nelle architetture rurali in quanto determinano degli effetti chiaroscurali di particolare valore estetico; Nelle tipologie 5.1-5.2 non esistono elementi ricorrenti in quanto parzialmente crollate e in stato di forte degrado. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 128

Costruzione di ballatoi esterni; ELEMENTI CONTRASTANTI Realizzazione di intonaci al civile su murature realizzate in mattoni con evidenziazione di alcune pietre inserite in modo casuale nelle facciate; Fori realizzati sotto i setti murari di sostegno delle coperture; Eliminazione delle rastremature dei cantonali d angolo in pietra; Applicazione dei tamponamenti lignei all altezza delle strutture lignee portanti o in corrispondenza del filo esterno delle murature perimetrali. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 129

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INDIRIZZI NORMATIVI Evitare la realizzazione di ballatoi esterni anche se in legno; Mantenimento degli elementi cantonali in muratura comprese le rastremature verso l alto intonacate con la tecnica del raso sasso; Mantenimento delle strutture tridimensionali in legno con applicazione dei tamponamenti in tavole a diversa larghezza all interno delle strutture stesse e di grigliati verticali. Le strutture lignee principali dovranno essere realizzate in legno tipo fiume dello spessore di almeno 18-20 cm applicate all interno del filo esterno delle murature perimetrali; Nella ricostruzione delle tipologie 5.1-5.2 sono da riproporre tutti gli elementi compositivi e di finitura delle facciate previste per le tipologie (2-3). STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 132

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Tipologia 8 ELEMENTI RICORRENTI Edifici di norma privi di ballatoi esterni e loggiati coperti; Facciate esterne di norma realizzate in murature in sassi intonacate con elementi cantonali in pietra in corrispondenza del II o III livello simmetrici rispetto all asse della facciata e rastremati verso l alto; Nella tipologia 8 gli elementi compositivi delle facciate sono rappresentati da cantonali d angolo in muratura e anche da elementi strutturali in legno estesi a tutta la facciata in particolare nella parte relativa al sottotetto; Costruzione di ballatoi esterni; ELEMENTI CONTRASTANTI Realizzazione di intonaci al civile su murature realizzate in mattoni con evidenziazione di alcune pietre inserite in modo casuale nelle facciate; Fori realizzati sotto i setti murari di sostegno delle coperture; Eliminazione delle rastremature dei cantonali d angolo in pietra; Applicazione dei tamponamenti lignei all altezza delle strutture lignee portanti o in corrispondenza del filo esterno delle murature perimetrali. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 134

INDIRIZZI NORMATIVI Gli indirizzi normativi sono quelli individuati nelle Nda parte seconda e nei criteri paesaggisticoambientali relativi al recupero dei centri storici compatti. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 135

A.5 AMPLIAMENTI VOLUMETRICI Tipologia 1 Sono consentiti gli ampliamenti volumetrici solo se giustificati da precise esigenze funzionali o di adeguamento tecnologico ed igienico sanitario. Dovranno avvenire in genere in ampliamento laterale o sul retro. Tipologia 2 3 Tipologia 2 3.1 3.2 3.3 3.4 ELEMENTI RICORRENTI Gli edifici rurali sono caratterizzati in genere da una matrice tipologica originaria formata da un corpo di fabbrica compatto composto generalmente da uno o due piani. Il piano terra destinato a contenere la stalla e il cascinello mentre il piano superiore è destinato a fienile con un unico ingresso posto sul retro dell edificio. I volumi destinati a contenere la funzione di cascinello o il locale deposito, legnaia, ecc., venivano costruiti sui lati dell edificio prolungandone le falde di copertura costituendo un volume polifunzionale omogeneo e ben distinto anche visivamente; In generale gli ampliamenti non avvengono in sopraelevazione dell edificio in quanto costruiti in maniera calibrata per contenere le funzioni assegnate. Al piano terra la destinazione funzionale più ricorrente è quella a stalla o deposito con altezze contenute nell ordine di mt. 2,00-2,20. Al piano sottotetto in genere destinato ad ospitare il fienile, le altezza variano a seconda della tipologia costruttiva o delle necessità del contadino di avere spazi sufficienti per l accatastamento del foraggio necessario per alimentare il bestiame disponibile. Le tipologie individuate pertanto rispecchiano abbastanza fedelmente le necessità di avere spazi sufficienti per l esercizio dell attività silvopastorale del contadino locale. STUDIO ASSOCIATO Arch.tti Sordo Pag. 136