La malaria e il modello matematico di Ross e McDonald



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La malaria e il modello matematico di Ross e McDonald

La malaria e una malattia causata da un parassita, il plasmodio (un genere di sporozoi), che vive e si riproduce alternativamente nell uomo e in un particolare tipo di zanzara, chiamata Anopheles.

L associazione tra periodicita delle febbri malariche e ciclo del plasmodio venne individuata per la prima volta in Italia a Pavia nel 1885 da Camillo Golgi (Nobel nel 1906). Nello stesso periodo anche l inglese Ronald Ross (1857-1932), un medico militare inglese destinato in India, aveva scoperto che questo parassita svolgeva il suo ciclo vitale all interno del corpo della zanzara, ma non aveva compreso come la malattia potesse attaccare l uomo.

Questo problema fu risolto nel 1889 da Golgi che dimostro, in particolare, che gli attacchi febbrili si verificavano nel momento in cui gli sporozoi (uno stadio particolare del ciclo vitale del plasmodio) rompevano i globuli rossi e si liberavano nel circolo sanguigno. Quasi contemporaneamente, nel 1888, G.Battista Grassi (1854-1925), identificando e descrivendo gli sporozoi, era giunto ad individuare in Anophles claviger il responsabile della trasmissione malarica nell uomo.

Vari modelli matematici sono stati introdotti nel tempo per studiare teoricamente la dinamica dell interazione parassita-ospite tra zanzare e umani e molti suggerimenti per contrastare la malattia ne sono derivati. Dal 1955 al 1969 è stato messo a punto il Programma Globale di Sradicamento della Malaria (GMEP) che ha raccolto anche tutti i suggerimenti derivati dai modelli.

L eziologia della malaria e piuttosto complessa, infatti gli esseri umani si ammalano quando vengono punti dalle femmine di zanzare Anopheles che precedentemente hanno gia punto una persona ammalata, assumendo il plasmodio. E proprio il morso della femmina di questa specie di zanzara che, procurando il nutrimento necessario alla sopravvivenza ed allo sviluppo delle uova del parassita, diffonde la malaria nella forma di malattia febbrile e acuta.

La puntura della zanzara e seguita da due processi, uno di inoculazione ed un altro di aspirazione. Il primo consiste nella iniezione, nel derma del soggetto punto, del prodotto delle ghiandole salivari. Questa sostanza ha proprieta irritanti e quindi scatena nell organismo un forte ed immediato afflusso di sangue nella zona della puntura, con considerevole dilatazione dei capillari. Se inoltre nella saliva della zanzara e presente anche il plasmodio, questo viene iniettato nel flusso sanguigno.

Nella seconda fase avviene l aspirazione del sangue (il pasto di sangue vero e proprio), in cui la zanzara puo ingerire i plasmodi eventualmente circolanti nel sangue dell individuo punto. Nell intestino della zanzara avviene poi la fecondazione e la formazione degli zigoti del plasmodio che producono migliaia di cellule figlie, dette sporozoiti, che migrano nelle ghiandole salivari e da queste, in seguito alla puntura, possono passare nell uomo. L uomo e dunque l ospite intermedio, la zanzara quello definitivo, perche in essa avviene, appunto, la riproduzione del plasmodio.

La complessa interazione fra uomo, zanzare e plasmodio che genera la malaria e stata modellizzata per la prima volta nel cosiddetto modello di Ross- MacDonald, che risale ai primi anni del 900. Si tratta di un modello di competizione che descrive la dinamica di due numerositá: quella di e quella di i(t) (gli umani infetti) z(t) (le zanzare infette).

IPOTESI: 1. N = costante il numero totale degli individui di una popolazione umana presenti in una certa regione malarica se i(t) é il numero degli individui infettati al tempo t, allora N i(t) = numero degli individui che al tempo t non sono infetti (suscettibili); 2. il numero totale delle zanzare presenti nella regione é Z = costante se z(t) il numero delle zanzare che sono portatrici di plasmodio (infette), Z z(t) = numero delle zanzare non portatrici di plasmodio

Inoltre 3. se a =costante, e il tasso di incontro (percentuale delle punture) fra zanzare e uomini, az(t) = porzione delle zanzare infette che punge; 4. se c =costante, e il tasso di contagio, c[n i(t)] = porzione degli individui sani che si infettano; 5. g =costante, e il tasso di guarigione degli individui infetti.

6. se b =costante, e il tasso di infezione delle zanzare non portatrici di plasmodio, b[z z(t)] = porzione delle zanzare sane che si infetta dopo aver punto. Le zanzare diventano portatrici di plasmodio perché pungono individui infetti, quindi ai(t)b[z z(t)] = porzione delle zanzare che dopo aver punto individui infetti si infetta Infine 7. m =costante é il tasso di mortalita delle zanzare infette.

Le equazioni di evoluzione delle numerosita degli infetti e delle zanzare portatrici di plasmodio sono i (t) = az(t)c[n i(t)] gi(t) = acnz(t) gi(t) acz(t)i(t) z (t) = ai(t)b[z z(t)] mz(t) = abzi(t) mz(t) abi(t)z(t)

La prima equazione i (t) = az(t)c[n i(t)] gi(t) descrive il fatto che il numero degli individui infetti varia (aumenta) perché alcuni individui sani (c[n i(t)]) vengono morsi (incontrano con probabilitá a) da zanzare infette. Questo numero diminuisce perché alcuni malati ( gi(t)) guariscono

La seconda equazione z (t) = ai(t)b[z z(t)] mz(t) dice che il numero delle zanzare infette varia (aumentando) perché una percentuale di zanzare non portatrici (b[z z(t)]) incontra (con probabilitá a) individui giá infetti. Questo numero diminuisce quando le zanzare muoiono (-mz(t))

STUDIO DELL EQUILBRIO (la malattia puó diventare endemica?) Si ha acnz(t) gi(t) acz(t)i(t) = 0 abzi(t) mz(t) abi(t)z(t) = 0 se i(t) = z(t) = 0 per tutti i valori di t (equilibrio banale).

Ci sono soluzioni non banali (i(t) = i =cost 0 e z(t) = z =cost 0?) Bisogna risolvere il sistema (non lineare) di due equazioni nelle incognite z e i acnz gi acz i = 0 z(acn aci) = gi abzi mz abi z = 0 z(m + abi) = abzi

Si ricava z come funzione di i e si ha z = f(i) = gi acn aci = gi ac(n i) z = g(i) = abzi m + abi I grafici di z = f(i) e z = g(i) sono

5,6 4,8 4,8 4 f(i*) 4 h(i*) 3,2 3,2 2,4 2,4 1,6 1,6 0,8 i* 0,8 0 0,8 1,6 2,4 3,2 4 4,8 5,6 6,4 7,2 8 8,8 0 0,8 1,6 2,4 3,2 4 4,8 5,6 6,4 7,2 8 8,8 9,6 z = f(i) z = g(i) N = Z = 10 5 a = 0.6, c = 0.3 b = 0.4 g = 0.02 m = 0.03. In questo grafico 1 = 10 5

La soluzione del sistema é z = f(i) = g(i) (l intersezioni dei due grafici). Si ha f(i) = g(i) se gi ac(n i) = abzi m + abi i = a2 bczn gm a 2 bcz + abg, b(g + acz) z = c(abn + m) che esiste se é verificata la condizione i > 0 cioé a 2 bczn > gm

Se N = Z = 10 5 a = 0.6, c = 0.3 b = 0.4 g = 0.02 m = 0.03 si ha R = 72 > 1 4,8 4 z=f(i) 3,2 2,4 1,6 P(equilibrio) z=g(i) 0,8 0 0,8 1,6 2,4 3,2 4 4,8 5,6 6,4 7,2 8 8,8 9,6

Il parametro R = a 2 bczn/gm é detto il tasso riproduttivo fondamentale dell epidemia. Se R > 1, (quindi a 2 bczn > gm) si ha equilibrio endemico non banale dell epidemia. Se invece e R < 1, ( il tasso riproduttivo dell epidemia e piccolo perché a 2 bczn < gm), l unica soluzione d equilibrio del sistema biologicamente significativa e quella nulla, quindi non vi é endemismo.

Comportamento asintotico delle soluzioni del sistema. CASO R = a 2 bczn/gm < 1 (tasso riproduttivo fondamentale piccolo - Solo equilibrio banale) Dalla prima equazione i (t) = az(t)c[n i(t)] gi(t) si ha i (t) > 0 (i(t)=numero degli infetti crescente) se az(t)c[n i(t)] gi(t) > 0 cioé se

z(t) > gi(t) acn aci(t) = f(i(t)). Se la coordinata z supera i valori di f(i) si ha i(t) crescente. Nei punti che sono al di sotto della curva si ha i(t) decrescente.

Dalla seconda equazione z (t) = ai(t)b[z z(t)] mz(t) si ha z (t) > 0 cioe z(t)=numero delle zanzare portatrici di plasmodio crescente, se ai(t)b[z z(t)] mz(t) = z(t)[abi(t)+m]+abzi(t) > 0 cioe se

z(t) < abzi(t) m+abi(t) = g(i(t)) Se i valori di z sono minori di quelli dei punti della curva g(i), allora z aumenta. Per valori che sono al di sopra della curva z(t) decresce.

4,8 4 3,2 2,4 1,6 0,8 0 0,8 1,6 2,4 3,2 4 4,8 5,6 6,4 7,2 8 8,8 9,6 L evoluzione del sistema é diretta verso l esaurimento della malattia

Se invece R > 1 ((tasso riproduttivo fondamentale grande - equilibrio non banale) 5,6 4,8 4 3,2 2,4 1,6 0,8 0 0,8 1,6 2,4 3,2 4 4,8 5,6 6,4 7,2 8 8,8 9,6 Il sistema evolve verso l endemismo

Lo studio del sistema dice quindi che Per debellare la malaria non e necessario immunizzare tutta la popolazione, ne uccidere tutte le zanzare, basta rendere R = (a 2 bc/gm)zn < 1 (a= il tasso di incontro (percentuale delle punture) fra zanzare e uomini, b = il tasso di infezione delle zanzare non portatrici di plasmodio, c = il tasso di contagio, g = il tasso di guarigione degli individui infetti, m = mortalità delle zanzare). Se infatti si riescono a controllare i tassi e le numerosita Z e N in modo che risulti R < 1, la dinamica evolvera naturalmente verso l esaurimento della malattia.

Si pone quindi il problema di capire come realizzare il caso R < 1, cioe a 2 bczn < gm. E evidente che la disuguaglianza precedente si realizza se m, il tasso di mortalita delle zanzare, e molto grande. Dunque una campagna di disinfestazione che riduca la longevita delle zanzare e utile. La disuguaglianza e realizzata anche se a, b, c, Z e N sono piccoli rispetto a gm.

Per rendere a piccolo, bisogna diminuire il numero di punture che le zanzare infliggono agli umani, e cio puo essere fatto anche senza uccidere tutte le zanzare (compito impossibile), ma tramite opportune campagne di prevenzione (reti alle finestre, disinfestanti nei nidi delle zanzare, ecc.).

Il tasso b di infezione delle zanzare sane puo essere ridotto interrompendo il ciclo del plasmodio all interno delle zanzare, creando, ad esempio, zanzare transgeniche. Il tasso c si puo ridurre con opportuni vaccini che minimizzino la suscettibilita umana Z si riduce o asciugando le pozze d acqua in cui le zanzare si riproducono, o, se cio non e possibile, disinfettando le pozze stesse; infine anche la riduzione di densita delle popolazioni umane con programmi di trasferimento in localita piu distanti fra loro puo essere utile per ridurre il valore di R.

Concludendo si deve osservare che l esperienza ha mostrato che le strategie di controllo su m e a si sono finora mostrate piu efficienti delle altre indicate. Cio dipende dal fatto che il parametro a compare al quadrato e dunque una diminuzione di questo tasso conta piu della diminuzione degli altri parametri.