Interferenti Endocrini

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PIANO NAZIONALE RIGUARDANTE IL CONTROLLO UFFICIALE DEGLI ADDITIVI ALIMENTARI TAL QUALI E NEI PRODOTTI ALIMENTARI Maria Cesarina Abete

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Roma, 15 Ottobre 2008, ISS Interferenti Endocrini Bruno Scarpa Direttore Ufficio IV, DGSAN Dipartimento sanità pubblica veterinaria, nutrizione e sicurezza alimenti Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

GRUPPO DI LAVORO PER LA SORVEGLIANZA DELL ESPOSIZIONE A INTERFERENTI ENDOCRINI organizzato dal Comitato Nazionale per Biosicurezza e le Biotecnologie (2005-2006) TRA LE RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO: identificare composti di interesse prioritario da inserire nei piani di controllo; individuare comparti ambientali o filiere alimentari vulnerabili; diffondere eventuali fattori protettivi e/o possibili strategie di prevenzione (Ad esempio, diffusione dell utilizzo di sale iodato: Legge n. 55 del 21 marzo 2005 per l attuazione di un programma di iodoprofilassi su scala nazionale).

Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione (DGSAN) Ufficio I Affari Generali Segreteria Amministrativa Segreteria Tecnica Ufficio II Igiene Generale degli Alimenti Ufficio VI Igiene delle Tecnologie Alimentari Ufficio III Igiene Prodotti di Origine Animale Ufficio VII Fitofarmaci Ufficio IV Alimentazione Particolare ed Erboristeria Ufficio VIII Piani di Controllo della Catena Alimentare e Sistemi di Allerta Ufficio V Nutrizione Ufficio IX Esportazione Prodotti Alimentari SICUREZZA ALIMENTARE CORRETTA ALIMENTAZIONE NELL AMBITO DI SANI STILI DI VITA

INTERFERENTI ENDOCRINI: prevenzione e gestione del rischio attraverso la tutela della catena alimentare e la promozione di corrette abitudini alimentari nell ambito di un sano stile di vita DIETA EQUILIBRATA E VARIATA 1) ADEGUATEZZA NUTRIZIONALE 2) FATTORE DI DIFESA ANCHE DA POSSIBILI ACCUMULI DI SOSTANZE INDESIDERATE COME GLI INTERFERENTI ENDOCRINI

PRODOTTI FITOSANITARI Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all immissione in commercio dei prodotti fitosanitari. POSIZIONE COMUNE del Consiglio del 15 settembre 2008 Definisce nell Allegato II dei criteri di selezione a priori delle sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari

PRODOTTI FITOSANITARI Tra i criteri di selezione c è anche quello riguardante gli interferenti endocrini (punto 3.6.5 dell allegato II): sono approvate soltanto le sostanze considerate prive di proprietà d interferente endocrino e che possano avere effetti nocivi negli esseri umani, a meno che l esposizione di questi ultimi a tale sostanza attiva sia trascurabile, vale a dire che il prodotto è utilizzato in sistemi chiusi o in altre condizioni che escludono il contatto con esseri umani e in cui i residui della sostanza attiva, dell'antidoto agronomico o del sinergizzante in questione negli alimenti o nei mangimi non superano il valore di default stabilito conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.

PERFLUOROOTTANO SULFONATO (PFOS) E ACIDO PERFLUOROOTTANOICO (PFOA) Contaminanti ambientali PARERE EFSA FEBBRAIO 2008 ATTENZIONE COMUQUE AI GRUPPI PARTICOLARMENTE ESPOSTI, COME I FORTI CONSUMATORI DI PESCE LA COMMISSIONE UE INTENDE: ACQUISIRE INFORMAZIONI SUI METODI ANALITICI; INVITARE GLI STATI MEMBRI A MONITORARE PER DISPORRE DI ULTERIORI DATI

IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) PARERE EFSA GIUGNO 2008 Il benzo(a)pirene non rappresenta un idoneo indicatore della presenza di IPA negli alimenti. In itinere una modifica della normativa: previsione della determinazione di altri IPA (benzoantracene, benzo(b)fluoroantrene, crisene), al fine di elevare il livello di tutela della salute

FTALATI Additivi per materie plastiche In fase di recepimento DIRETTIVA 2007/19/CE DELLA COMMISSIONE del 30 marzo 2007 che modifica la direttiva 2002/72/CE relativa ai materiali e agli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e la direttiva 85/572/CEE del Consiglio che fissa l'elenco dei simulanti da impiegare per la verifica della migrazione dei costituenti dei materiali e degli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari

DIOSSINE NORMATIVE IN ITINERE A LIVELLO COMUNITARIO Definizione dei tenori massimi di diossine e policlorobifenili (PCB) in alimenti per la prima infanzia: Dibattito in corso sui livelli da adottare considerando l eterogeneità dei prodotti La Commissione UE si riserva anche di valutare la possibilità analitica di determinare tali livelli come somma di diossine e PCB

ALLUMINIO Decreto 18 Aprile 2007, n. 76 Ministero della Salute. (GU n. 141 del 20-6-2007) Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti

METALLI PESANTI REGOLAMENTO (CE) N. 629/2008 DELLA COMMISSIONE del 2 luglio 2008 che modifica il regolamento (CE) n. 1881/2006 che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari INTRODUCE I LIMITI PER PIOMBO, CADMIO E MERCURIO anche per gli integratori alimentari

VANADIO: INTEGRATORI ALIMENTARI PARERE EFSA DEL 29 GENNAIO 2008 PARERE DELLA COMMISSIONE UNICA PER LA DIETETICA E LA NUTRIZIONE DEL 22 MAGGIO 2008 DECRETO MINISTERIALE 23 luglio 2008 Modifica del decreto 17 febbraio 2005 del Ministero della salute, relativo all'elenco dei minerali e delle fonti vitaminico-minerali ammessi negli integratori, in deroga alle previsioni degli allegati I e II del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169, nella parte riguardante il «Vanadio».

INTEGRATORI ALIMENTARI E ALIMENTI ADDIZIONALI DI VITAMINE E MINERALI A LIVELLO COMUNITARIO In corso la definizione degli apporti massimi privilegiando il criterio della sicurezza (upper safe level) e non la RDA (razione giornaliera raccomandata)

FORMULE PER LATTANTI E DI PROSEGUIMENTO DIRETTIVA 2006/141/CE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 2006 riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento di prossima attuazione STABILISCE LIMITI RESTRITTIVI PER I RESIDUI DI PRODOTTI FITOSANITARI E IL DIVIETO DI UTILIZZO PER QUELLI ELENCATI IN UNA LISTA POSITIVA POSSIBILE IMPIEGO ESCLUSIVAMENTE DI ISOLATI PROTEICI DELLA SOIA

ISOFLAVONI DI SOIA FORMULE PER LATTANTI INTEGRATORI ALIMENTARI INTERFERENTI ENDOCRINI SOSTANZE AD EFFETTO FISIOLOGICO

LINEE GUIDA INTEGRATORI ALIMENTARI ISOFLAVONI DI SOIA apporto massimo giornaliero 80mg CLAIMS: REGOLAMENTO (CE) 1924/2006 Indicazioni relative a effetti favorevoli durante la menopausa

ISOFLAVONI DI ALTRE DERIVAZIONI VEGETALI All esame della Commissione unica per la dietetica e la nutrizione l apporto di isoflavoni da fonti diverse dalla soia (Pueraria Lobata)

ISOFLAVONI COME NOVEL FOOD Regolamento (CE) 258/97 sui nuovi ingreidenti e i nuovi prodotti alimentari Procedura di autorizzazione in corso della genisteina di sintesi

GESTIONE DEL RISCHIO Articolo 7 del Regolamento (CE) 178/2002 Principio di precauzione 1. Qualora, in circostanze specifiche a seguito di una valutazione delle informazioni disponibili, venga individuata la possibilità di effetti dannosi per la salute ma permanga una situazione d'incertezza sul piano scientifico, possono essere adottate le misure provvisorie di gestione del rischio necessarie per garantire il livello elevato di tutela della salute che la Comunità persegue, in attesa di ulteriori informazioni scientifiche per una valutazione più esauriente del rischio.

GESTIONE DEL RISCHIO Articolo 7 del Regolamento (CE) 178/2002 Principio di precauzione 2. Le misure adottate sulla base del paragrafo 1 sono proporzionate e prevedono le sole restrizioni al commercio che siano necessarie per raggiungere il livello elevato di tutela della salute perseguito nella Comunità, tenendo conto della realizzabilità tecnica ed economica e di altri aspetti, se pertinenti. Tali misure sono riesaminate entro un periodo di tempo ragionevole a seconda della natura del rischio per la vita o per la salute individuato e del tipo di informazioni scientifiche necessarie per risolvere la situazione di incertezza scientifica e per realizzare una valutazione del rischio più esauriente

GESTIONE DEL RISCHIO Esigenza di dati scientifici riconosciuti per legittimare interventi regolatori mirati e proporzionati