CONFIGURATORE SOFTWARE MULTISCAN PER CENTRALE 1043/830

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Transcript:

Centrale di rivelazione gas 1043/830 CONFIGURATORE SOFTWARE MULTISCAN PER CENTRALE 1043/830 LBT9308

INDICE 1 Introduzione... 3 3.3 Requisiti hardware minimi del PC... 3 3.4 Cavi e collegamenti... 3 2 Installazione... 4 3 Avvio dell applicazione... 4 3.1 Creazione di un nuovo file di configurazione... 5 3.2 Impostazione dei parametri d ingresso... 5 3.3 Impostazione dei parametri delle uscite... 8 3.4 Impostazioni Di sistema... 9 3.5 Utenti...10 3.6 Lingua...10 3.7 Invia Configurazione...11 3.8 Leggi configurazione...12 3.9 Lettura memoria eventi...12 3.10 Carica memoria eventi...12 3.11 Aiuto...12 Pagina 2

1 INTRODUZIONE Il programma Configuratore Multiscan è stato realizzato per rendere più semplice e veloce la fase di programmazione della centrale 1043/830. che è dotata di svariate funzioni di configurazione. Dato l elevato numero di canali, è laborioso eseguire la programmazione da tastiera. Nelle pagine seguenti saranno illustrate le operazioni necessarie per programmare e mettere in funzione la centrale con l ausilio di un personal Computer. 3.3 REQUISITI HARDWARE MINIMI DEL PC Microprocessore: 486 SX Memoria Ram: 4MB Frequenza di clock: 33 Mhz 3.4 CAVI E COLLEGAMENTI Per mettere in comunicazione la centrale con un Personal Computer, è indispensabile l utilizzo di un cavo seriale (In figura 1.1 è riportata la piedinatura del cavo di collegamento). PIN 2 PIN 3 PIN 5 PIN 2 PIN 3 PIN 5 CN1 CN2 DB9 FEMMINA DB9 FEMMINA 3 Metri Figura 1.1 Inserire il connettore CN1 del cavo nella porta seriale del personal computer e CN2 nella porta seriale CN8 della centrale. (In figura 1.2 è riportata la posizione di CN8, sul retro della scheda CPU della centrale). SCHEDA SEGNALAZIONI ALLARMI SCHEDA C.P.U. CHIAVE TASTIERA CPU FUSIBILE 1A 1 2 3 POWER + 12 Vdc 0 Vdc MASSA BUZZER CN8 SCHEDA INTERFACCIA CAMPO SCHEDA INTERFACCIA CAMPO SCHEDA SERIALE PERSONAL COMPUTER RS232 Figura 1.2 Pagina 3

2 INSTALLAZIONE Accendere il personal computer ed attendere l apertura della barra dei menù di Windows 95. Inserire il dischetto del Configuratore nell unità dischetti del computer, selezionare dal Menù Start la funzione Esegui digitare A:\SETUP.EXE nella riga di comando e dare l invio. Seguire le indicazioni mostrate a video fino a terminare l installazione. 3 AVVIO DELL APPLICAZIONE Dal menu Start selezionare Programmi, quindi il gruppo Configuratore Multiscan e infine Configuratore Multiscan. Configuratore_Multiscan è un default dell installazione e può variare a piacimento. Appare la seguente videata: Figura 3.1 Selezionare il tasto OK visualizzato nella figura 3.1 per entrare nella pagina principale del Configuratore. La finestra di interfaccia utente contiene le seguenti opzioni di menu: Figura 3.2 Pagina 4

File Memoria eventi Aiuto con Modifica non attivato. File permette di aprire una configurazione precedentemente memorizzata o crearne una nuova. Memoria eventi consente di collegarsi alla centrale e scaricare il datalog degli eventi memorizzati in centrale o caricare da file un datalog precedentemente memorizzato. Aiuto è un help in linea. 3.1 CREAZIONE DI UN NUOVO FILE DI CONFIGURAZIONE Selezionare dal menù File l opzione Nuovo, che attiverà il comando Modifica. che consentirà di impostare i parametri dell impianto. Prima di procedere con la programmazione è consigliabile salvare il file di lavoro selezionando l opzione Salva con nome dal menù File. 3.2 IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI D INGRESSO Impostare i parametri d ingresso significa configurare i dati relativi al singolo rivelatore collegato alla centrale: i valori di soglia, la descrizione, le uscite che saranno attivate, ecc. Selezionando dal menù Modifica l opzione Ingressi, si presenterà la maschera illustrata. in figura 3.3 in cui sono mostrati tutti i parametri da impostare per ogni singolo rivelatore collegato. Figura 3.3 Pagina 5

Ingresso: Esempio: Viene indicato l indirizzo fisico del rivelatore che si sta configurando. La freccia rivolta verso il basso permette di selezionare i successivi canali da configurare. Ogni rivelatore collegato alla centrale, è identificato da un codice che ne permette la programmazione e contiene in se tutti i dati base per la identificazione fisica. Linea Seriale Indirizzo GRIO N Canale sul GRIO I dati che identificano i canali d ingresso sono come da esempio: Linea seriale assume il valore della linea seriale fisica presente in centrale 1 o 2. Indirizzo del GRIO Ogni linea seriale accetta fino a 12 GRIO. L indirizzo deve essere compreso tra 04 e 15 ed è configurato sul GRIO con dei jumpers. N di canale sul GRIO Ogni GRIO dispone di 8 canali d ingresso numerati da 1 a 8 Gli otto rivelatori collegati in centrale avranno per convenzione l indirizzo 0 su seriale 1. Es.: Chn1001 Canale 1 in centrale Chn1008 Canale 8 in centrale Descrizione: Nella finestra descrizione è possibile associare all ingresso in oggetto, una descrizione di max. 11 caratteri: esempio: Sala Motori. Una volta trasferita la configurazione, tale descrizione comparirà sul display della centrale al fianco dell indirizzo fisico. Stato Inserito Disinserito Spare Lo stato del canale indica la condizione operativa che si vuole attribuire a quel canale: Il canale d ingresso viene monitorato ed in caso di allarme vengono attivate tutte le uscite relative. Il canale d ingresso viene monitorato ed in caso di allarme non vengono attivate le uscite relative. Il canale è escluso e non comparirà nulla sul display Unità di misura: Per ogni grandezza fisica che si vuole misurare è indispensabile definirne l unità di misura selezionando quella desiderata. Per alcune unità di misura quali i PPM, C, mb, etc. è possibile selezionare l inizio ed il fine scala. Direzione segnale: Per direzione segnale si intende il verso con il quale vengono attivate le soglie in funzione dell incremento o del decremento del segnale di ingresso. Per esempio: un rivelatore di gas esplosivi (tipo Metano) ha in uscita, un segnale proporzionale che aumenta in funzione dell ingresso. Tale incremento è definito in salita. Buzzer soglia 1 Consente di disattivare il buzzer quando un ingresso supera la prima soglia d allarme. Per la seconda e terza soglia, non è possibile disattivarlo. Pagina 6

Isteresi: L isteresi rappresenta la tolleranza in % di fondoscala sulla variazione del segnale in prossimità dei valori di soglia. Consente la riduzione delle commutazioni delle uscite, nell'intorno dei punti di soglia. Soglia 1 Soglia 2 Soglia 3: In queste finestre vengono impostati i valori di soglia d allarme ai quali associare le uscite. Le soglie sono espresse nella stessa unità di misura del valore impostato. Guasto Soglia 1 Soglia 2 Soglia 3 Questi pulsanti attivano le finestre nelle quali è possibile selezionare 4 differenti uscite per ognuna delle 4 condizioni del canale d ingresso. Copia Questo pulsante consente di copiare le impostazioni del canale visualizzato in altri canali. La figura 3.4 mostra in alto il canale da copiare; la prima finestra consente di selezionare i canali in cui si vuole copiare la configurazione del canale primario. Il trasferimento nella finestra di copia avviene col tasto Aggiungi. I canali selezionati saranno mostrati nella finestra sottostante, da cui è possibile deselezionare un canale erroneamente configurato col pulsante Togli. Il tasto Copia esegue l operazione. L attivazione Copia descrizione, consente di copiare o no il nome assegnato al canale d ingresso. Figura 3.4 Pagina 7

3.3 IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI DELLE USCITE Impostare i parametri di uscita significa definire il comportamento delle uscite che sono state associate agli allarmi dei canali di ingresso. Selezionando dal menù Modifica l opzione Uscite si presenterà la maschera riportata in figura 3.5. Figura 3.5 Uscita: Esempio: Viene indicato l indirizzo fisico dell uscita che si sta configurando. La freccia rivolta verso il basso permette di selezionare i successivi canali da configurare. Ogni Uscita è sistemata su un modulo da 16 posizioni collegato alla centrale, ed identificata da un codice che contiene in se tutti i dati base per l identificazione fisica. Linea Seriale Indirizzo Modulo N Canale sul Modulo I dati che identificano i canali d uscita sono come da esempio: Linea seriale assume il valore della linea seriale fisica presente in centrale 1 o 2. Indirizzo Modulo Ogni linea seriale accetta fino a 4 moduli. L indirizzo deve essere 0 o 3 ed è configurato sul modulo con dei jumpers. N Canale Ogni modulo dispone 16 canali identificati numerati da 01 a 16. ATTENZIONE: La centrale possiede 4 ucite relè identificate come Chn1001, Chn1002, Chn1003, e Chn1004, e sono una ripetizione dei primi 4 canali del modulo con indirizzo 0 posto sulla linea seriale 1. Pagina 8

Evento di attivazione associa l'uscita ad eventi particolari oltre che allo stato degli ingressi e può assumere i seguenti valori (default Normale): Normale Inserito Sirena Guasto linea Tipo di uscita Stabile l'uscita si attiva solo in seguito ad allarmi o guasti associati agli ingressi. l'uscita si attiva quando l impianto è inserito. l'uscita è disattivata dalla tacitazione. l'uscita si attiva in caso di guasto della linea seriale può assumere tre valori (default Stabile): segue l andamento dell allarme; allarme attivato, uscita alta (dopo l eventuale ritardo d inserimento); allarme disattivato, uscita bassa (dopo l eventuale ritardo di disinserimento). Impulsivo produce un uscita impulsiva con tempo determinato a partire dal momento dell avvenuto allarme, e dopo un eventuale ritardo d attivazione. Memoria Attivazione Bassa Alta Funzionamento Or And segue l andamento dell allarme come l uscita stabile, ma è disattivata solo dopo il ripristino dell impianto. (default Bassa) (default OR) l allarme attiva l uscita normalmente disattiva (sicurezza negativa). l allarme disattiva l uscita normalmente attiva (sicurezza positiva). l uscita si attiva se uno degli eventi ad essa associati è in allarme l uscita si attiva se tutti gli eventi ad essa associati sono in allarme 3.4 IMPOSTAZIONI DI SISTEMA Selezionando dal menù Modifica l opzione Sistema, appare la maschera in figura 3.6 in cui è possibile decidere se durante la fase di scarico dei dati, da computer a centrale, venga aggiornata l ora della centrale con l ora del P.C. ATTENZIONE: La memoria di tipo FLASH non è presente su questa centrale, pertanto questo comando NON DEVE essere utilizzato. Figura 3.6 In questo menù è possibile impostare le funzioni della stampante gestita dalla centrale. Disattiva Non gestisce la stampante Memoria eventi Permette all operatore di richiedere alla centrale la stampa della memoria eventi. Tutto Stampa on-line gli eventi e consente la stampa totale su richiesta. Pagina 9

3.5 UTENTI La centrale è in grado di gestire 10 utenti più l administrator. Ad ogni utente si dovrà associare una password e i diritti con cui potrà intervenire nella gestione dell impianto. Selezionando dal menù Modifica l opzione Utenti sarà visualizzata maschera in figura 3.7. Figura 3.7 Selezionare l utente desiderato a cui si potrà associare: Nome: Testo alfanumerico di 8 caratteri Password: Numerico di 6 cifre obbligatorie Diritti: Attivazione/Disattivazione Consente di inserire e disinserire l impianto Tacitazione Consente di tacitare gli alarmi e ripristinare l impianto Programmazione Consente di modificare la struttura dell impianto. 3.6 LINGUA Questo menù permette di modificare tutti i testi presenti sul display della centrale. Quest operazione potrebbe causare una perdita dei riferimenti col manuale tecnico, perciò deve essere eseguita con razionalità. Pagina 10

3.7 INVIA CONFIGURAZIONE Terminata la fase d impostazione dei parametri, è necessario inviare la configurazione alla centrale. Verificare che le impostazioni di comunicazione File e Comunicazione illustrate nella figura 3.9, siano corrispondenti alla porta seriale del P.C. alla quale avete collegato il cavo. Figura 3.9 Una volta sicuri di aver definito tutti i parametri, salvare il file ed eseguire le operazioni seguenti: 1. Porre la centrale in modalità di programmazione (facendo riferimento al Manuale Tecnico). 2. Selezionare dal menù Modifica Invia Configurazione, inserire la password dell administrator e dare il comando OK 3. Immediatamente verrà presentata una barra con visualizzata la progressione percentuale del caricamento. Sul display della centrale sarà presente il messaggio di Richiesta programmazione remota in questa fase la centrale non monitorizza gli ingressi e non è possibile effettuare alcuna operazione. 4. Terminata la fase di scarico dei dati scollegare il cavo seriale dalla centrale. La centrale sarà in impianto in programmazione pertanto ogni eventuale condizione d allarme o guasto, non attiverà le uscite programmate. 5. Per rendere operativa la nuova configurazione, sarà sufficiente porre la centrale in Impianto Inserito. Pagina 11

3.8 LEGGI CONFIGURAZIONE E possibile leggere una configurazione memorizzata in centrale per eventuali modifiche. Le operazioni da compiere sono analoghe all invio configurazione: Porre la centrale in programmazione; Attivare il menù Modifica Leggi Configurazione ; Immettere la password dell administrator memorizzata in centrale; Ora nel calcolatore avremo la configurazione della centrale su cui potremo compiere qualsiasi modifica ed eventualmente, inviare la nuova configurazione nella centrale come da capitolo 3.2. 3.9 LETTURA MEMORIA EVENTI Analogamente alla fase di lettura della configurazione illustrata nel capitolo 3.3, è possibile ricevere dalla centrale anche i dati della memoria eventi seguendo i passi illustrati: Porre la centrale in programmazione; Attivare il menù Memoria eventi e Lettura; Immettere la password dell administrator memorizzata in centrale; Attendere lo scarico dei dati e salvare eventualmente il file di memoria eventi su dischetto o su disco fisso. I dati letti sono in formato ascii, facilmente leggibili o stampabili. 3.10 CARICA MEMORIA EVENTI Il comando di Carica memoria eventi vi consente di aprire un file archivio precedentemente memorizzato e di stamparne eventualmente il suo contenuto, utilizzando il comando Stampa dal menù File. 3.11 AIUTO Il menù di aiuto Vi permette di accedere alla guida SW on-line del presente software. Pagina 12