Definizione di Carboidrati

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Capitolo 10 Carboidrati

Vengono sintetizzati dalle piante durante la fotosintesi e quindi accumulati in forma di cellulosa o amido

CARBOIDRATI Sono aldeidi o chetoni con diversi gruppi ossidrilici (formula molecolare di base (CH2O)n, con n =>3) Funzioni riserva energetica

Si dividono in monosaccaridi, disaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi.

Carboidrati. Principale ciclo energetico della biosfera si basa sul metabolismo dei carboidrati

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pentosi ed esosi aldosi e chetosi monosaccaridi carboidrati di, tri, tetra saccaridi oligosaccaridi polisaccaridi amido glicogeno cellulosa

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saccaridi glucidi (CH O) poli-idrossi chetoni aldeidi monosaccaridi oligo- e poli-saccaridi il glucosio amido cellulosa

Carboidrati, lipidi, ammin i oacid i i 1

I carboidrati vengono definiti come derivati aldeidici o chetonici di polidrossialcoli

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Carboidrati

Carboidrati Definizione di Carboidrati riginalmente, composti come aldosi e chetosi, di formula stechiometrica C n ( 2 ) n, da cui idrati di carbonio. I membri più semplici della famiglia vengono chiamati anche saccaridi, a causa del sapore dolce degli zuccheri (dal latino saccharum, zucchero). C n ( 2 ) n.. un idrato di carbonio? in termini chimici corretti poliidrossi aldeidi e chetoni (o composti che per idrolisi danno poliidrossialdeidi e chetoni) Il termine generale carboidrato include i monosaccaridi, gli oligosaccaridi e i polisaccaridi come pure sostanze derivate dai monosaccaridi attraverso trasformazioni varie. Inoltre a questa classe appartengono anche numerosi composti che non rispettano la formula stechiometrica C n ( 2 ) n ed hanno, per esempio, un contenuto di ossigeno inferiore o maggiore o contengono azoto.

Presenza e Ruolo dei Carboidrati in Natura I carboidrati formano un importante gruppo di composti presenti in natura; essi sono presenti in animali e piante. Nelle piante costituiscono il gruppo di composti organici più abbondante. La principale fonte di carboidrati sono le piante, che producono queste molecole attraverso la fotosintesi: energia (hn) + C 2 + 2 carboidrati + 2 Tra le altre funzioni i carboidrati fungono da riserva di energia chimica (glucosio, amido, glicogeno) e gli animali consumano i carboidrati trasformandoli in C 2, acqua e energia richiesta per compiere lavoro: carboidrati + 2 energia + C 2 + 2 Inoltre sono componenti delle strutture di supporto delle piante (cellulosa), delle pareti cellulari batteriche (mucopolisaccaridi) e degli acidi nucleici (Dribosio e 2-desossi-D-ribosio). Sono spesso coinvolti in fenomeni di riconoscimento cellulare (gruppi sanguigni).

Usi Industriali dei Carboidrati I carboidrati hanno numerse applicazioni industriali: Industria Alimentare il saccarosio (zucchero da tavola, un disaccaride del D-glucosio e D-fruttosio è usato come dolcificante e conservante). L amido, un polisaccaride, è l ingrediente base della pasta, del pane etc. Industria Tessile il cotone (cellulosa) è ampiamente usato come tessuto. Carta e Plastiche oltre alla manifattura della carta, la cellulosa è usata anche per fare polimeri semi-sintetici (viscosa). Imballaggio la cellulosa derivata dalle piante è usata per fare la carta. Industria Farmaceutica - numerosi antibiotici come pure la vitamica C sono carboidrati. Essi sono usati anche come prodotti di partenza per la sintesi di medicinali non-carboidrati.

Monosaccaridi I monosaccaridi sono i carboidrati più semplici. Per idrolisi non vengono frammentati in carboidrati più semplici. Es. il glucosio è un monosaccaride. D-Glucosio (forma a catena aperta) D-Glucosio (forma ciclica in proiezione di Mills) D-Glucosio (forma ciclica in proiezione di aworth) A questa classe appartiene anche un ampia varietà di derivati che si formano dai monosaccaridi per ossidazione, deossigenazione, introduzione di altri sostituenti, alchilazione e acilazione dei gruppi ossidrilici e ramificazioni di catene. I monosaccaridi vengono ulteriormente classificati in base alla loro natura chimica (aldosi e chetosi) e al numero di atomi di carbonio.

Aldosi Aldosi: Aldeidi Poliidrossilate Zuccheri a base aldeidica (poliidrossialdeidi C-[C] n C 2 ) e loro emiacetali intramolecolari; es. D-glucosio: C C C n C 2 Aldoso C 2 Aldoso (forma a catena aperta) Aldoso (forma ciclica)

Chetosi Chetosi: Chetoni Poliidrossilati Zuccheri a base chetonica (poliidrossichetoni C 2 - C(=)[C] n C 2 ) e loro emiacetali intramolecolari. Il gruppo oxo è di solito al C-2; es. D-fruttosio: C 2 C 2 C n C 2 Chetoso C 2 Chetoso (forma a catena aperta) Chetoso (forma ciclica)

Monosaccaridi I Monosaccaridi sono inoltre definiti secondo la lunghezza della catena No. di carboni Aldoso Chetoso 3 Aldotrioso Chetotrioso 4 Aldotetroso Chetotetroso 5 Aldopentoso Chetopentoso 6 Aldoesoso Chetoesoso 7 Aldoeptoso Chetoeptoso I carboni sono numerati in modo che il gruppo C= abbia il numero più basso: 1 1 2 C 1 C 2 1 2 C 2 C 2 C 3 C 2 C 3 C 3 C 2 4 C 2 3 C 2 4 C 2 Aldotrioso Aldotetroso Chetotrioso Chetotetroso

Disaccaridi Per idrolisi acida i disaccaridi vengono frammentati in due monosaccaridi. I monosaccaridi costituenti non devono necessariamente essere uguali. C 12 22 11 + 2 Maltosio (disaccaride) 3 + 2 C 6 12 6 Glucosio (monosaccaride) C 2 C 2 Saccarosio (disaccaride) 3 + C 2 C 2 Fruttosio (monosaccaride) D-Glucosio (monosaccaride)

ligosaccaridi Analogamente ai disaccaridi per idrolisi acida i trisaccaridi e I tetrasaccaridi danno rispettivamente tre o quattro unità di monosaccaride. I composti contenenti un numero ridotto di monosaccaridi (fino a 5) sono chiamati oligosaccaridi. Sono composti ben identificabili, con formula di struttura e peso molecolare definiti. Spesso hanno sapore dolce. Gli oligosaccaridi hanno ruoli biologici importanti spesso collegati a fenomeni di riconoscimento intracellulare. Si ritrovano legati covalentemente a proteine (glicoproteine) o lipidi (glicolipidi).

Polisaccaridi (Glicani) Quando il numero di monosaccaridi presenti nella molecola è elevato, I composti sono definiti polisaccaridi. Esempi sono la cellulosa, l amido, il glicogeno e la chitina. Il PM può essere molto elevato e la struttura normalmente non è omogenea e può essere lineare o ramificata. (n varia da catena a catena tipicamente 1000) componente dell amido

Proiezioni di Fischer e Notazione D/L

Chiralità, Centri Chirali & Stereogenici Chiralità (dal greco χείρ cheir, "mano ) Il termine descrive un oggetto che non è sovrapponibile con la sua immagine speculare. E una proprietà legata alla simmetria dell oggetto e in particolare all assenza di un piano di simmetria. Centro stereogenico (stereocentro, carbonio chirale, carbonio asimmetrico) Un atomo con quattro atomi o gruppi non equivalenti. La presenza di un solo stereocentro in una molecola è condizione sufficente (ma non necessaria) per rendere la molecola chirale. In presenza di più stereocentri si possono avere anche composti achirali (meso). C C C 2 2 C (R)-(+)-gliceraldeide (S)-(-)-gliceraldeide

Gliceraldeide come composto di riferimento La chimica dei carboidrati è stata al centro dei progressi nella comprensione della stereochimica e nella assegnazione delle configurazioni assolute. Nel 1906, M. Rosanoff (USA), riprendendo il lavoro di E. Fischer (D), attribui arbitrariamente ai due enantiomeri della gliceraldeide le configurazione assolute illustrate in figura. (I termini (R) e (S) sono stati introdotti negli anni 50 da Cahn-Ingold- Prelong). In questo modo è possibile mediante reazioni chimiche correlare la configurazione assoluta di altri composti chirali a quella di riferimento. C C C ox C C 2 (R)-(+)-gliceraldeide 2 C (S)-(-)-gliceraldeide C 2 (R)-(+)-gliceraldeide C 2 acido (R)-(-)-glicerico

Proiezioni di Fischer 30 B D A C B D A C B A C D B A D C Proiezione di Fischer

Un numero di scambi pari di sostituenti non cambia la sterechimica mentre un numero dispari la inverte

La notazione D/L (udson-rosanoff) 1 4 C 2 3 C 2 1 3 2 C C 2 D-Eritrosio D-Gliceraldeide Le lettere D e L indicano la configurazione assoluta dell atomo chirale più lontano dal gruppo carbonilico. Molecole con il gruppo a destra appartengono alla serie D, quelle con il gruppo a sinistra appartengono alla serie L.

Notazione D/L serie D serie L

Notazione D/L D i a s t e r e o m e r i C C C C C 2 C 2 C 2 C 2 D-Eritrosio L-Eritrosio D-Treosio L-Treosio E n a n t i o m e r i E n a n t i o m e r i

Notazione D/L

Configurazione assoluta della D-(+)-gliceraldeide A. Wohl (D) 1917 CN C separazione per cristallizzazione N 3 C C C 2 CN N 3 C 2 CN C 2 C C acido meso-tartarico C N 3 D-(+)-gliceraldeide C 2 C 2 C Nel 1951 J.M. Bijvoet (NL) determinò con metodi di diffrazione ai raggi x la configurazione assoluta dell acido (+)-tartarico. Di conseguenza fu possibile assegnare la configurazione assoluta all acido (-) tartarico e alla D-(+)-gliceraldeide che si rivelò corretta rispetto a quella assegnata arbitrariamente da Rosanoff e Fischer. In questo modo furono assegnate le configurazione assolute di tutti quei composti la cui configurazione era stata correlata con la gliceraldeide acido (-) tartarico C C acido (+)-2R,3R- tartarico

Forme Cicliche dei Carboidrati:

Idratazione del gruppo carbonilico 2 3 C C 3 3 C C 3 K a = 2 x 10-3 A c e t o n e Acetone Idrato C l C l C l 2 K a > > 1 C l C l C l Cloralio Cloralio Idrato

Formazione di acetali M e / + Me 3 C Aldeide (acetaldeide) K a = ~ 0. 5 3 C Emiacetale M e / + M e 3 C C 3 3 C C 3 K a = 2 x 10-3 Chetone (acetone) Emiacetale

Emiacetali Ciclici n 2 n w-idrossialdeide (n = 0,1) K a > > 1 Emiacetale ciclico (lattolo) Aldeidi e chetoni che contengono un gruppo in qualche posizione della molecola possono subire la formazione intramolecolare di un emiacetale. L equilibrio è a favore dell emiacetale ciclico se l anello è a 5 o 6 termini perchè si formano cicli stabili. Inoltre rispetto alla reazione intermolecolare la reazione intramolecolare che porta agli emiacetali ciclici è favorita dal punto di vista entropico.

Forme ciclice dei monosaccaridi 2-pirano 4--pirano tetraidropirano furano tetraidrofurano a e b sono emiacetali diastereomeri; sono epimeri chiamati anomeri perche si differenziano per la stereochimica che deriva da un carbonile a anomero: ossidrile anomerico sotto il piano medio della molecola b anomero: ossidrile anomerico sopra il piano medio della molecola 4 2

Forme ciclice dei monosaccaridi 6 6 5 1 2 4 3 a-d-fruttofuranosio a-d-fruttopiranosio 2 % 2 1 C 2 C 2 D-fruttosio 5 b-d-fruttofuranosio 5 % 23 % C 2 1 2 3 4 5 6 6 2 2 b-d-fruttopiranosio 70 % C 2 1

Forme ciclice dei monosaccaridi 2 Altri esempi di aldopiranosidi a-(d)-(+)-mannopiranosio o a-mannosio 4 b-(d)-(+)-galattopiranosio o b-galattosio proiezioni di aworth a- D-glucopiranosio C 2 a- D-glucopiranosio C 2 b- D-glucopiranosio

Forme ciclice dei monosaccaridi All equilibrio la forma aperta è presente in quantità molto piccola (0.002%). Comunque essa è responsabile di molta reattività dei monosaccaridi.