INDICE Prefazione degli autori 1 A mo di introduzione: il mito di Procuste 5 Parte I IL QUADRO TEORICO CAPITOLO PRIMO CHI È MINORANZA E PERCHÉ? IL PROBLEMA DEFINITORIO 1. Gruppi e minoranze: il diritto delle differenze 11 2. Tra giuridico e pre-giuridico: chi è minoranza? 14 3. Il problema delle definizioni 18 4. Elementi costitutivi del concetto e distinzioni terminologiche 22 4.1. Elementi oggettivi e soggettivi 22 4.2. Minoranze nazionali, etniche, linguistiche, religiose, di genere 23 4.3. Minoranze autoctone e nuove minoranze 26 4.4. Minoranze e popoli indigeni 28 4.5. Il territorio come variabile nella classificazione dei gruppi? 32 Bibliografia essenziale 35 CAPITOLO SECONDO DIRITTI E STRUMENTI 1. Diritti delle minoranze come diritti fondamentali 37 2. Macro-tipologie di diritti 40 2.1. Non-discriminazione 40
VI INDICE 2.2. Diritti particolari 41 2.3. Diritti all autogoverno 43 3. Diritti individuali o diritti collettivi? 45 Bibliografia essenziale 48 CAPITOLO TERZO IL TRATTAMENTO GIURIDICO DELLE DIFFERENZE: MODELLI COSTITUZIONALI COMPARATI 1. I modelli di riferimento 51 2. Ordinamenti repressivi 52 3. Ordinamenti liberali 55 3.1. L impostazione statunitense e quella francese 55 3.2. Un caso limite: il divieto di partiti etnici, nazionali, religiosi 57 4. Ordinamenti promozionali 61 5. Ordinamenti multinazionali 66 6. Il carattere dinamico degli strumenti e dei modelli 75 Bibliografia essenziale 78 CAPITOLO QUARTO LE STAGIONI DELLA TUTELA MINORITARIA 1. Le cinque stagioni 81 2. Il regime di Westfalia e i tre approcci originari 82 3. L era del Congresso di Vienna: nazionalismo e primi 85 trattati 4. Il periodo tra le due guerre mondiali 87 5. L epoca della guerra fredda 89 6. Il carattere dinamico degli strumenti e dei modelli 90 Bibliografia essenziale 95 CAPITOLO QUINTO IL REGIME INTERNAZIONALE E SOVRANAZIONALE DI TUTELA E LA SUA COSTITUZIONALIZZAZIONE 1. I principali documenti internazionali 97
INDICE VII 2. La dimensione della sicurezza: il ruolo dell OSCE 100 3. La dimensione della democratizzazione: il ruolo del Consiglio d Europa 102 3.1. La Carta europea delle lingue regionali e 103 minoritarie 3.2. La Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali 105 4. La dimensione dell integrazione: l Unione europea e le minoranze 112 5. La costituzionalizzazione delle norme internazionali in tema di minoranze 118 Bibliografia essenziale 122 Parte II DIRITTI SPECIALI CAPITOLO SESTO LA RAPPRESENTANZA POLITICA DELLE MINORANZE 1. Premesse concettuali 127 2. Riconoscimento ed esclusione 129 2.1. Esclusione in base alla cittadinanza 130 2.2. Esclusione difensiva 133 2.3. Il problema dell identificazione dei gruppi e della legittima esclusione 135 3. Gli strumenti elettorali 137 3.1. Sistemi elettorali proporzionali 139 3.2. Sistemi elettorali maggioritari 144 3.3. La rappresentanza politica garantita 147 3.4. Strumenti e meccanismi in ambito regionale e locale 152 4. Rappresentanza in organi esecutivi, giurisdizionali e consultivi 153 4.1. Rappresentanza garantita negli esecutivi 154 4.2. Rappresentanza in organismi giudiziari 156 4.3. Rappresentanza in organismi consultivi 157
VIII INDICE 5. Un diritto alla partecipazione politica effettiva? 159 Bibliografia essenziale 161 CAPITOLO SETTIMO L AUTOGOVERNO DEI GRUPPI E LE SUE FORME 1. L autogoverno della diversità e l arte del compromesso 163 2. Strumenti non territoriali 165 2.1. L autonomia personale o culturale: origini e ambiti 165 2.2. Chi vi appartiene? 169 3. Autonomia territoriale 170 3.1. Basi giuridiche e modelli costituzionali 171 3.2. I poteri autonomi e la loro integrazione 175 4. La cooperazione transfrontaliera 179 5. Voice or exit: il rischio secessione 182 6. Conclusioni: each case is different? 184 Bibliografia essenziale 186 CAPITOLO OTTAVO I DIRITTI LINGUISTICI DELL ISTRUZIONE 1. La lingua come criterio distintivo 189 2. e il suo riconoscimento giuridico 192 2.1. Sfera pubblica e privata 192 2.2. Una disciplina multilivello 196 3. La dimensione collettiva dei diritti linguistici: l ambito pubblico 201 3.1. Principio territoriale e principio personale 201 3.2. La toponomastica 201 3.3. L uso nei confronti delle autorità amministrative e giudiziarie 203 4. Il diritto all istruzione nella madrelingua 207 4.1. Gli standard internazionali 207 4.2. I modelli classici 209 4.3. Sistematica dei diritti all istruzione 213 5. I media 214 6. Conclusioni 216 Bibliografia essenziale 218
INDICE IX CAPITOLO NONO I DIRITTI RELIGIOSI 1. La genesi del fenomeno minoritario attraverso il fattore religioso e il pendolo della secolarizzazione 221 1.1. Il fattore storico e la nascita dello Stato occidentale 221 2.2. Il pendolo della religione tra il XIX e il XX secolo 223 2. I modelli e la necessità di riconoscimento 226 3. Ordinamenti confessionali 228 4. Ordinamenti indifferenti ( agnostici ) 231 5. Ordinamenti promozionali (concordatari) 237 6. Ordinamenti multiconfessionali 243 7. La nuova centralità del fattore religioso 245 Bibliografia essenziale 248 Parte III CASI DI STUDIO: ORDINAMENTI PARADIGMATICI CAPITOLO DECIMO UN ORDINAMENTO LIBERALE AGNOSTICO: GLI STATI UNITI E LA DESEGREGAZIONE RAZZIALE 1. Introduzione 253 2. La white nation e i primi casi segregazionisti 254 3. Dopo la guerra civile: la lotta giurisprudenziale e 258 normativa alla segregazione 4. e il suo fallimento: separati ma uguali 259 5. Disfranchisement e superamento della segregazione: separati è sempre ineguale 262 6. La stagione delle affirmative actions e i test di scrutinio 268 7. Lo stato attuale: il ritorno a una (nuova) indifferenza 273 Bibliografia essenziale 278 CAPITOLO UNDICESIMO UN ORDINAMENTO PROMOZIONALE: LA TUTELA DELLE MINORANZE IN ITALIA 1. Introduzione 281
X INDICE 2. L asimmetrica Costituzione delle minoranze dell ordinamento italiano 283 3. Le fonti 285 3.1. L art. 6 Cost. e la sua diretta applicabilità 286 3.2. La legge n. 482 del 1999 288 3.3. La legislazione statale e regionale e la competenza per la tutela delle minoranze tra Stato 291 e Regioni 4. I diversi gradi di tutela 297 4.1. Le minoranze superprotette 299 4.2. Le minoranze riconosciute a tutela eventuale 305 4.3. Le minoranze non riconosciute 306 5. Strumenti e livelli di tutela, tra uguaglianza e differenza 307 Bibliografia essenziale 310 CAPITOLO DODICESIMO UN ORDINAMENTO MULTINAZIONALE: LA BOSNIA ERZEGOVINA NEL CONTESTO BALCANICO 1. Inquadramento e profili storici 316 1.1. I Balcani e l Europa: i Balcani come l Europa? 316 1.2. Le esperienze jugoslave e il federalismo etnico di matrice comunista 317 2. Il pluralismo sociale e territoriale oggi 319 2.1. La transizione e le diverse tipologie emerse dai conflitti etnici 319 2.2. Il diverso rapporto fra territorio ed etnia 322 2.3. Gli ordinamenti di tipo promozionale 324 3. La Bosnia Erzegovina come Stato multinazionale 327 3.1. L Accordo di Dayton 327 3.2. Uno Stato federale gemello 329 3.3. Divide et impera : la democrazia consociativa 330 etnica 3.4. La svolta: la sentenza sui popoli costitutivi 334 3.5. L attuazione della sentenza 337 3.5. Il parere della Commissione di Venezia (2005) e la sentenza della Corte europea per i diritti dell uomo (2009) 338
INDICE XI 4. La via dell integrazione europea 341 Bibliografia essenziale 344 CONCLUSIONI E PROSPETTIVE COME GOVERNARE LA DIVERSITÀ 1. Dalla tutela delle minoranze al governo delle differenze 347 2. Democrazia vs Stato di diritto? Regole ed eccezioni 350 3. Il diritto delle differenze e gli strumenti di gestione delle complessità 353 Bibliografia essenziale 358 A mo di postfazione: le sette regole del nazionalismo 359 Sitografia 361