LA GESTIONE DEI RAEE E IL RITIRO UNO CONTRO UNO



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LA GESTIONE DEI RAEE E IL RITIRO UNO CONTRO UNO I - Il sistema di ritiro uno contro uno : inquadramento giuridico e problematiche emergenti IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 1

GESTIONE DEI RAEE: perché parlarne Novità e responsabilità: La normativa sulla gestione dei RAEE si basa sul principio chi inquina paga e lo integra con quello della responsabilità estesa e condivisa ; gestione dei RAEE: prima vera esperienza in Italia relativa all attivazione di un sistema collegato al mondo dei rifiuti con precisi e importanti oneri e responsabilità in capo ai Produttori (in questo caso di AEE); nuove regole e responsabilità che si inseriscono nel processo di gestione integrata dei rifiuti (in questo caso dei RAEE), coinvolgendo, oltre ai Comuni/Gestori dei servizi di raccolta, altri attori: i Produttori di AEE, i distributori/installatori/centri di assistenza di AEE e i consumatori. Sostenibilità ambientale: oltre il 55-60% dei RAEE sono rifiuti pericolosi; le componenti più pericolose in essi contenute (Cfc/Hcfc-Pb-Cd-Hg-ecc.) possono danneggiare gravemente l ambiente e la salute del uomo; la corretta gestione dei RAEE, dal consumatore all impianto di trattamento, risponde ai principi di tutela e salvaguardia dell ambiente, di risparmio delle risorse naturali/recupero delle materie prime, di risparmio energetico, di riduzione della quantità di rifiuti da avviare a smaltimento. Crescita e sviluppo: sistema nuovo e pertanto con importanti margini di miglioramento e di crescita; sistema di gestione che di certo genererà una nuova spinta relativamente allo sviluppo della RD in Italia; prospettive di miglioramento e di crescita confermate dalle stime delle principali fonti al riguardo e dalle esperienze già attive in Europa. IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 2

AEE e RAEE: stima immesso sul mercato e produzione rifiuti UE/ITALIA Previsione produzione RAEE (Tonn) Previsione AEE immesse sul mercato (Tonn) Previsione produzione RAE (Kg/ab.) Previsione AEE immesse sul mercato (Kg/ab.) ITALIA 2010 1.081.000 1.269.010 18,41 21,60 UE15-2010 7.158.600 9.352.320 18,38 24,01 UE27-2010 8.180.140 10.342.030 16,59 20,98 ITALIA 2015 1.205.840 1.414.880 20,52 24,08 UE15-2015 7.978.570 10.427.350 20,48 26,77 UE27-2015 9.305.000 11.714.730 18,88 23,76 ITALIA 2020 1.343.940 1.577.520 22,87 26,85 UE15-2020 8.892.350 11.625.950 22,83 29,84 UE27-2020 10.615.410 13.300.550 21,53 26,98 UE 15-27 Previsione crescita (stime crescita: + 5,4 % anno): ~ 6 12 Kg/ab. UE 15 Previsione crescita (stime crescita: + 2,2 % anno): ~ 14 24 Kg/ab. L obiettivo previsto di 4 Kg/ab (anno 2008 D.Lgs. 151/05), può essere considerato realistico e congruente per i nuovi Stati membri nel breve/medio periodo rispetto ai volumi previsti, ma non per l Italia. Fonti: Review of Directive 2002/96/EC on Waste Electrical and Electronic Equipment - Final report, United Nations University, 2008. The Producer Responsibility Principle of the WEEE Directive - Final Report, 2007 TARGET MEDIO 10 Kg/abitante IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 3

RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE IN ITALIA: target breve-medio-lungo periodo Kg/abitante RD pro-capite per frazione merceologica - anno 2008 30 25 20 15 10 5 0 Vetro Plastica Fonti: ISPRA, rapporto 2009. Metalli Legno RAEE OBIETTIVO LUNGO PERIODO OBIETTIVO MEDIO PERIODO OBIETTIVO BREVE PERIODO Ingombranti Tessili Altro I possibili margini di miglioramento e di crescita della RD dei RAEE in Italia fanno presumere diversi livelli di target per il breve, medio e lungo periodo, rispettivamente: 5 Kg/abitante (B.P.) 10 Kg/abitante (M.P.) 15 Kg/abitante (L.P.) Questi scenari consentono di evidenziare, in prospettiva, quale sia il livello di importanza strategica e quantitativa dei RAEE, ad oggi riservata ad altre frazioni merceologiche i cui sistemi di raccolta e intercettazione sono attivi e monitorati da anni. IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 4

LA RACCOLTA DEI RAEE in Italia: 2008-2009 Raggruppamento Anno 2009 Anno 2008 2009 vs 2008 R1 56.962,44 24.075,96 137% R2 46.593,73 13.541,39 244% R3 57.942,58 18.061,58 221% R4 30.882,62 9.814,35 215% R5 652,83 204,16 220% Totale 193.034,21 65.697,44 194% Dati in tonnellate Nel 2010 si registra un netto incremento della raccolta a livello nazionale: dal 1 gennaio al 30 agosto 2010 sono state raccolte 159.920 Tonn. (+ 24,3% su base annua, se il trend positivo sarà confermato) IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 5

L APPROCCIO AL NUOVO SISTEMA DI GESTIONE dei RAEE: dati su scala nazionale anno 2009 SULLA BASE DELL ANALISI DEI DATI 2009 FORNITI DAL CdC RAEE LA RACCOLTA PRO-CAPITE SI E ATTESTATA ATTORNO AI 3,7 Kg/ab anno, se rapportata alla popolazione dei Comuni serviti 3,2 Kg/ab anno se consideriamo la popolazione totale Fonti: CdC RAEE, rapporto 2009. IL BASSO TASSO DI INTERCETTAZIONE RISPETTO ALL IMMESSO SUL MERCATO CONSENTE DI PRESUPPORRE AMPI MARGINI DI CRESCITA DELLA RACCOLTA IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 6

IL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE: possibili impatti a livello di gestione Fonti: CdC RAEE, rapporto 2009. IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 7

NORME E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO D.Lgs 25 luglio 2005 - n. 151; DM 8 marzo 2010 - n. 65 (regolamento che definisce modalità di gestione semplificate per il ritiro dei RAEE da parte di distributori, installatori e centri di assistenza tecnica); Protocollo d intesa ANCI CdC Distribuzione 24 giugno 2010: regolamenta i rapporti fra i distributori e i Gestori dei Centri di Raccolta (CdR) in relazione ai RAEE provenienti dai nuclei domestici; Accordo di programma ANCI-CdC-Distribuzione 7 luglio 2010 (previsto dall art. 10 c. 2 lett. b) DM 185/07 ritiro diretto dei RAEE da parte dei Sistemi Collettivi presso il luogo di raggruppamento); Accordo di programma ANCI-CdC del 18 luglio 2008 (modificato il 7 luglio 2010). Obbligo di raccolta separata dei RAEE Obbligo di ritiro gratuito dei RAEE Obbligo di ritiro e avvio a trattamento dei RAEE raccolti Obbligo istituzione di sistemi di trattamento e recupero dei RAEE Obbligo iscrizione al Registro e di comunicazione annuale Obbligo di informazione Comuni / Soggetti delegati (RAEE domestici) Produttori (RAEE professionali) Distributori (1:1 per tipo e funzioni equivalenti) Comuni (da detentori finali e distributori) Produttori (RAEE professionali) Produttori Produttori Produttori Comuni / Soggetti gestori pubblici (agli utenti del servizio) Produttori (ai consumatori, ai centri di reimpiego, trattamento e riciclaggio IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 8

QUADRO DI SINTESI DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RAEE Cittadini-Consumatori AdP ANCI-CdC del 18/07/2008, modificato il 07/07/2010 Distributori, Installatori Centri di ass. tecnica Enti Locali Raccolta Produttori attraverso i Sistemi Collettivi Ritiro e trasporto Trattamento Protocollo di Intesa ANCI-CdC- Distribuzione del 24/06/2010 AdP ANCI-CdC-Distribuzione del 07/07/2010 IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 9

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 Il D.M. 8 marzo 2010, n. 65, ha reso operativo l obbligo di ritiro in modalità 1 contro 1 previsto dal D.Lgs. 151/2005 (art 6, c.1 lett. b), introducendo modalità semplificate di gestione dei RAEE domestici da parte della Distribuzione (in assenza delle quali la ditta avrebbe dovuto essere autorizzata e/o essere iscritta all Albo gestori rifiuti). Dal 18 giugno 2010, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata ad un nucleo domestico, i distributori, gli installatori, i centri di assistenza tecnica hanno l obbligo di ritirare gratis, presso il punto vendita o presso il domicilio del cliente, l apparecchiatura equivalente (= con funzione analoga). NB: le apparecchiature ritirate dalla distribuzione in modalità 1 contro 1 sono considerate rifiuti (cioè RAEE, non apparecchi usati) IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 10

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 COMPITI DEI DISTRIBUTORI Informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, anche mediante avvisi presso il punto vendita; essere autorizzati ( comunicazione all Albo gestori, comprensiva di trasportatori e LdR); se l apparecchio ritirato non può essere reimpiegato, deve essere trasportato presso il CdR del Comune in cui ha sede il distributore (o presso CdR di Comuni convenzionati); i mezzi di trasporto non possono superare 3.500 kg di portata e 6.000 kg di massa complessiva; il distributore deve adottare tutte le misure necessarie per assicurare che i RAEE ritirati giungano al CdR nello stesso stato in cui erano stati conferiti, garantendone l integrità sono vietati disassemblaggio, sottrazione di componenti e miscelazione (= attività di gestione rifiuti non autorizzate); i RAEE pericolosi depositati presso il luogo di raggruppamento (LdR) devono essere separati dagli altri (NB: non vi è obbligo di raccolta nei 5 Raggruppamenti); limite la durata deposito presso il punto vendita o presso un altro idoneo luogo di raggruppamento (LdR) indicato in sede di iscrizione all Albo: massimo 1 mese e fino a 3.500 kg (in totale). IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 11

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 ECCEZIONI AL RITIRO Il Distributore può rifiutare il ritiro gratuito solo se: vi è un effettivo rischio di contaminazione del personale incaricato; l apparecchio da ritirare è privo dei suoi componenti essenziali o contiene rifiuti diversi dai RAEE. In questi casi lo smaltimento del RAEE è a carico del detentore, che deve conferirlo ad un operatore autorizzato Se il distributore non può consegnare il RAEE ritirato al CdR del suo Comune? il fatto che il Centro di Raccolta comunale non accetti RAEE domestici conferiti dal commerciante non si configura come una causa di forza maggiore. Il commerciante dovrà comunque ritirare e recarsi presso un altro CdR (anche se più lontano o non comunale), perché i problemi dei Centri di Raccolta non possono sopprimere il diritto del cittadino di vedere ritirato il RAEE consegnato. SANZIONI: in caso di mancato ritiro o ritiro a titolo oneroso del RAEE è prevista una sanzione amministrativa da 40 a 400 a pezzo (art. 16, c. 1 D.Lgs. 151/2005) IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 12

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 COME AVVIENE IL CONFERIMENTO PRESSO IL CDR Mentre presso il punto vendita o il LdR dei distributori il DM 65 non prevede obbligo di suddivisione nei 5 Raggruppamenti, ma solo di separazione dei RAEE pericolosi (oltre che di rispetto delle prescrizioni del Regolamento), all atto del conferimento al CdR i distributori devono garantire la consegna dei RAEE suddivisi nei 5 Raggruppamenti previsti dal DM 185/2007 (punto 7 Protocollo d Intesa ANCI - CdC - Distribuzione). I soggetti conferenti devono inoltre: provvedere in maniera ordinata alla separazione e al deposito dei RAEE negli appositi spazi e/o contenitori (individuati per singolo Raggruppamento) sulla base di quanto indicato dal Soggetto Gestore del CdR, senza determinare danni alle attrezzature presenti nel CdR; salvaguardare l integrità dei RAEE; attestare la provenienza domestica dei RAEE (mediante l del DM 65 dell 8 marzo 2010 e l indicazione del codice CER serie 20). IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 13

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 COME AVVIENE IL CONFERIMENTO PRESSO IL CDR Documentazione Alla consegna del carico il responsabile/addetto del CdR deve controfirmare il DDT semplificato (l del DM 65/10), compilato dal distributore in 3 copie. 1 copia del documento resta al CdR (conservazione per 3 anni); altre due copie vanno consegnate al trasportatore; una copia va al distributore (se diverso dal trasportatore), che la conserva presso il punto vendita o LdR; se i RAEE provengono da un LdR utilizzato da più distributori, ogni distributore conferente al LdR dovrà ricevere una fotocopia dell. RAEE provenienti da ritiro a domicilio: sul documento di trasporto devono risultare anche nominativo, indirizzo e firma del cliente; oppure compariranno solo dati e firme relativi al distributore / installatore / gestore centro ass. tecnica, nonché (solo nel caso di RAEE provenienti dalla distribuzione) dell eventuale trasportatore e dell eventuale LdR IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 14

Il D.M. 8 marzo 2010 n. 65-1 contro 1 LO SCHEDARIO PRESSO IL CDR Ai sensi del DM 8 aprile 2008 e s.m.i., per i rifiuti in entrata provenienti da utenze non domestiche (quindi inclusi i RAEE conferiti dai distributori) presso il CdR deve essere compilato (eventualmente su supporto informatico) uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello di cui all Allegato IA del DM stesso. Anche in questo modello (firmato dall addetto del CdR) andranno riportati: dati del CdR tipologia rifiuto e CER Azienda che conferisce, partita IVA e targa del mezzo quantitativo (anche stimato, in assenza di pesatura) IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 15

D.M. 8 MARZO 2010 n. 65 ART. 2: FLUSSI DA DISTRIBUTORI VERSO I CDR Domicilio consumatore Raggruppamento presso Punto di vendita Obbligo compilazione/ Obbligo compilazione/ deposito: deposito: Allegato I Allegato I + gestione schedario + gestione schedario Altro luogo di raggruppamento diverso dal punto vendita Consumatore nucleo domestico Obbligo Obbligo compilazione compilazione / deposito: / deposito: Allegato I Allegato I Centro di Raccolta Deposito Deposito completo completo IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 16

D.M. 8 MARZO 2010 n. 65 ART. 2: DOCUMENTAZIONE Documento di Trasporto Documento di Trasporto ALLEGATO ALLEGATO II II redatto in redatto in 3 3 COPIE: COPIE: 1 1 COPIA COPIA Conservata DISTRIBUTORE DISTRIBUTORE per 3 anni insieme allo Schedario di carico e scarico 2 COPIA 2 COPIA TRASPORTATORE TRASPORTATORE 3 3 COPIA COPIA CENTRO CENTRO DI DI RACCOLTA RACCOLTA Come per le Copie fotostatiche del Documento di accompagnamento al Trasporto Allegato I Conservata per 3 anni Conservata per 3 anni Adempie alla Tenuta del registro di carico/scarico IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 17

D.M. 8 marzo 2010 n. 65 art. 4: INSTALLATORI E CENTRI DI ASSISTENZA TECNICA Obbligo Obbligo compilazione/ compilazione/ deposito: deposito: Allegato I Allegato I I I + gestione + gestione Schedario Schedario Raggruppamento presso Proprio esercizio (Installatori o Centri Assistenza) Domicilio Cliente nuclei domestici + I + I + fotocopia doc. Identità + fotocopia doc. Identità (Installatore / Centro Assistenza) (Installatore / Centro Assistenza) + I + I + fotocopia doc. Identità + fotocopia doc. Identità (Installatore / Centro (Installatore / Centro Assistenza) Assistenza) Cliente Consumatore nuclei domestici Centro di Raccolta Obbligo Obbligo compilazione/ compilazione/ deposito: deposito: I I + doc. identità + doc. identità IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 18

I - Il D.M. 65/2010-1 contro 1 PRINCIPALI PROBLEMATICHE IRRISOLTE Articolo 8 (realizzazione e gestione dei CdR) interpretazione letterale: le modalità semplificate per il conferimento si applicherebbero solo ai CdR operanti ex DM 8 aprile 2008 (e NON anche ai CdR autorizzati ex artt. 208-210 D.Lgs. 152/2006) l 1 contro 1 è impossibile in molte regioni del Paese; le Regioni Liguria e Toscana hanno predisposto una apposita circolare interpretativa che scongiura questo rischio paradossale Articolo 1, c. 2, lett. b (limiti quantitativi) deposito dei RAEE presso Punto Vendita o LdR limitato a 3.500 kg (totali per 5 R): inadeguato, soprattutto per realizzare il ritiro diretto dei SC regolamentato dall Accordo di Programma ANCI CdC RAEE - Distribuzione del 7 luglio 2010 il limite dovrebbe o potrebbe essere invece inteso come relativo al singolo Raggruppamento RAEE di cui al DM 185/07 IL SISTEMA DI RITIRO UNO CONTRO UNO 19