Geografia dell UE. Simone Bozzato

Documenti analoghi
giordano golinelli breve storia dello sviluppo

I linguaggi delle politiche urbane e territoriali

CURRICOLO DI GEOGRAFIA COMPETENZA CHIAVE EUROPE : COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA, SCIENZA E TECNOLOGIA

CURRICOLO DI GEOGRAFIA COMPETENZA CHIAVE EUROPE : COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA, SCIENZA E TECNOLOGIA

La Carta della Terra per una progettazione educativa sostenibile

GEOGRAFIA CLASSE TERZA

GEOGRAFIA. CORSO Amm.fin. e Marketing, relazioni internazionali, ind. sportivo IL RAPPORTO NORD-SUD DEL MONDO

Geografia dell UE. Simone Bozzato

Geografia al termine della classe prima

CURRICULUM DI GEOGRAFIA

PIANO DI LAVORO DI GEOGRAFIA

GEOGRAFIA ECONOMICA PRIMO QUADRIMESTRE

IC Leno - Curricoli scuola secondaria

GEOGRAFIA Classe Prima Orientamento Linguaggio della geogeograficità territoriale

ISTAT: UN ITALIA POCO PRODUTTIVA, DI POVERI E DI SOTTOCCUPATI

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA

GLI ORGANISMI INTERNAZIONALI E IL CONCETTO DI SALUTE

Geografia dell UE. Simone Bozzato

Indagine conoscitiva sul livello di. BENESSERE ORGANIZZATIVO Della CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA Edizione 2016

Programmazione di Geografia Scuola Secondaria di I grado. Classe prima

PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: IIA

SCOPI E FINALITA NELL APPRENDIMENTO DELLA GEOGRAFIA TURISTICA NEGLI ISTITUTI TECNICI COMMERCIALI A INDIRIZZO TURISTICO (TRIENNIO)

PROGRAMMAZIONE DI GEOGRAFIA CLASSE SECONDA A.S

Disciplina: GEOGRAFIA. Curricula verticali biennio I.T.E. F. Laparelli COMPETENZE

MODULO. Valutazione e fattibilità

Intervenire per esprimere idee, pareri.

GEOGRAFIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

PIANO DI LAVORO PREVENTIVO a. s

GEOGRAFIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO:

OBIETTIVI MINIMI DI DIRITTO ED ECONOMIA IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E ABILITA CLASSE QUINTA

Lezione 1 Le principali variabili macroeconomiche (1)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL QUADRO ECONOMICO E SOCIALE DELLA SARDEGNA

CURRICOLO DI GEOGRAFIA

Visione, Missione, Strategia e Valori

Crescita economica, produttività e tenore di vita

NUOVI SCENARI DEL TURISMO NEL MEDITERRANEO. Intervento di Norberto Tonini (Comitato Mondiale di Etica del Turismo UNWTO - )

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE DEL DIPARTIMENTO. codice 210 edizione 1 del FINALITÀ DELLA DISCIPLINA

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE PRIMA TECNICO GRAFICO GEOGRAFIA Anno Scolastico 2015/2016 CLASSI 1^ Tecnico Grafico

LICEO STATALE G. TURRISI COLONNA

PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLE POLITICHE E SDGS

Classi veicolari, scuola R. Sanzio geografia Primo biennio

CLASSE PRIMA INDIRIZZO AFM / TUR. DESCRIZIONE Unità di Apprendimento. UdA n. 1 Titolo: FORMA E SUPERFICIE DELLA TERRA

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLA LOMBARDIA MILANO 1 APRILE 2014

Le scelte didattiche. Educazioni,

Popolazione umana. Leonardo Beccarisi. 30 novembre a lezione. Corso di Ecologia Università degli Studi di Roma Tre

Approccio delle capacità

Unità di Apprendimento 1: SCOPRIRE IL METODO SCIENTIFICO. dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca

Politica Integrata Qualita Ambiente Sicurezza Alimentare. Responsabilità sociale. CALISPA S.p.A.

Educazione sanitaria e Promozione della salute

ISTITUTO SAN GABRIELE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO PARITARIA VIA CASSIA KM ROMA

LA POVERTA IN ITALIA NEL 2009 (ISTAT)

STUDIO DI FATTIBILITA AMBIENTALE COMPLETAMENTO OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA PIAZZALE SALANDRA

- PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014 /2015 A039 - GEOGRAFIA CLASSI PRIME PROFESSIONALE

L IMPEGNO DI COSTA CROCIERE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Carta di Ottawa per la promozione della salute

Macroeconomia: la visione. Cap.16

COME EFFETTUARE L ANALISI DELLA CONCORRENZA

Istituto Comprensivo di Sissa Trecasali Allegato 2.E al Piano Triennale dell Offerta Formativa 2016/19 CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA

Anno scolastico 2016/2017 ISTITUTO COMPRENSIVO DI LEVICO TERME. SCUOLA MEDIA G.B. de Gasparis PIANO DI LAVORO ANNUALE GEOGRAFIA CLASSE PRIMA A

Andrea Longo Andamenti del PIL in Italia e nei Paesi della zona euro: un informazione complementare. Presentazione di Angelina Marcelli

Selvicoltura sistemica e possibili attivitànegli habitat forestali: dalle utilizzazioni agli interventi complementari

Imprese italiane, cambiamento del clima e impatto della

Transcript:

Geografia dell UE Simone Bozzato

Sistema Complesso Anni 80 Nello strutturalismo, ma anche nel sistema generale, la città viene analizzata come realtà complessa e particolare attenzione è offerta all oggetto mentre il soggetto finisce per essere penalizzato Il sistema complesso tende a considerare la rilevanza del soggetto pur cercando di mantenere inalterata l oggettività della rappresentazione

Le domande che ci si pone in clima sistemico complesso non sono più relative al come è fatto l oggetto tentando di scomporlo, ma cercando di comprendere come si comporta, dove conduce. Le realtà non sono più finalizzate al processo causaeffetto, ma conducono ad un processo più articolato Applicato alla geografia l immagine del territorio è vista come un insieme di sistemi complessi - In altre parole cerchiamo di indagare le parti che compongono un sistema non trascurando l ambiente esterno e le finalità del processo. - Applicando la complessità del sistema cerchiamo di fornire comprensione in una prospettiva di assieme.

Malthus precursore della sostenibilità dello sviluppo Uno dei precursori degli studi sulla demografia fu Malthus che mirò le sue ricerche sull aumento della popolazione mondiale in relazione alla capacità dell uomo di produrre risorse Malthus fu involontariamente un precursore poiché, nel momento in cui scrisse in riferimento ai problemi connessi ai limiti dello sviluppo, non aveva come termini di riferimento gli attuali.

Sostenibilità dello Sviluppo Dagli aspetti quantitativi agli aspetti qualitativi Queste tematiche sono risultate essere centrali per un lungo periodo e sono tornate di assoluta attualità negli anni 70, anni in cui, a seguito delle due conferenze tenutesi in Svezia, il discorso riferibile ai limiti dello sviluppo ha ripreso, per poi divenire centrale negli anni 90, pieno vigore. La conferenza sulle Nazioni Unite, incentrata su ambiente e sviluppo (1992), ha fornito l occasione per centrare il tema non più solo su aspetti quantitativi, ma su aspetti di carattere qualitativo. Il passaggio nodale è stato quello di intraprendere la via del monitoraggio delle risorse in rapporto alla popolazione con la finalità di riequilibrare la situazione.

Tutto questo ha portato nuove possibilità di ricerca per la geografia delle popolazioni, orientate in primis alla ricerca di dati statistici utili a comprendere il dato quantitativo e dopo ad individuare una fase più avanzata che prevedeva di individuare degli indicatori. La possibilità di sperimentare degli indicatori ha dato un forte incentivo alla ricerca che ha incentrato il suo interesse sulla possibilità di comprendere la capacità di carico e la soglia cioè la misura fino entro la quale l ambiente e le sue risorse, sia in grado di sostenere carichi demografici. Dunque se prima degli anni 70 lo scopo era Il processo economico risultava incentrato su fattori quali la crescita economica, perseguendo l obiettivo di aumentare il reddito e l occupazione e se la geografia si era occupata (come visto nelle precedenti lezioni) di fattori quali: -La localizzazione, -La distribuzione, -La diffusione, -La circolazione. Utili a definire il significato della natura e la distribuzione di fenomeni sul territorio, risultando quindi particolarmente utili ad elaborare piani di intervento sul territorio (base strutturalista).

Dagli anni 80 Anni 80 il geografo si e dovuto confrontare con delle nuove realta, quali: -Il rapporto con l ambiente naturale, confrontare le manifestazioni di tipo territoriale dell economia con l impatto che producono sull ambiente (inquinamento ecc.) -Rapportare le manifestazioni territoriali dell economia con la qualita della vita -Evoluzione di questo processo (dopo le conferenze delle nazioni unite sull ambiente umano) ha portato all enunciazione del concetto di sviluppo sostenibile. Gia nel 1972 nel libro del MIT (Massachussetts institute of tecnology) intitolato I limiti dello sviluppo teorizzo che andavano controllate le risorse naturali e la crescita demografica perche i 2 fattori, se continuavano ad avere quell andamento, rischiavano di raggiungere un momento di crisi su scala globale. Teorizzo, in sostanza, che il percorso dovesse essere governato sia sotto il profilo della popolazione che sotto il profilo dello sfruttamento delle risorse Si comincio, peraltro, per la prima volta a valutare l esigenza di distinguere tra risorse rinnovabili e non (scossone culturale) La base ideologica dello sviluppo sostenibile venne realizzata nel 1992, con la cconferenza di Rio che ha incentrato su tre obiettivi: Integrita dell ecosistema Efficienza economica Equita sociale Il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002 (Johannesburg) ha riconfermato e sistematizzato questi tre fattori come punto di riferimento politico da perseguire.

Ecosistema In tal senso l ecosistema: un complesso dinamico formato da comunita vegetali, animali microrganismi che interagiscono È quindi un sistema poiché gli elementi che lo compongono sono tra loro legati È composto da elementi organici ed inorganici Possiede una propria organizzazione Si evolve Per preservare questo sistema bisogna raggiungere una situazione in cui la pressione umana preservi questo stato di cose, bisogna quindi raggiungere l efficienza economica

Il Geografo Considerando le i primi due fattori Integrita dell ecosistema Efficienza economica Muta profondamente il ruolo del geografo che non è più incentrato intorno alla rappresentazione del modo in cui la popolazione e le attivita economiche si dispongono nel territorio bensì la rappresentazione delle manifestazioni geografiche della pressione sull ecosistema

Rio de Janeiro La nuove prospettive da perseguire sono quindi quella ecologica e quella etica La dichiarazione di Rio de Janeiro del 1992 accolse le indicazioni -Ogni essere umano ha il diritto di vivere in un ambiente adatto alla sua salute e al suo benessere (art.1) -I vari stati sono tenuti a preservare e usare l ambiente e le risorse naturali a vantaggio delle generazioni presenti e future (art.2) Principi -Miglioramento della qualita della vita -Essenzialita della democrazia -Tutela e valorizzazione della donna Veniva quindi ancora una volta proposta una svolta che privilegiava gli aspetti etici, la dignita della vita, gli elementi sociali

Misuratori Sociali Tutti questi buoni intenti sono risultati essere applicati da un nuovo intento che permette di misurare tramite l indice dello sviluppo umano. Che a differenza degli anni 80 in cui la ricchezza di un paese corrispondeva al proprio prodotto lordo (PIL) pro capite, che vedeva la ricchezza di un paese o di una categoria lavorativa all interno dello stesso paese in termini solamente quantitativi e di produzione di ricchezza. L indice di sviluppo umano non si ferma solo al dato quantitativo ma tende a sottolineare gli aspetti relativi alla qualità della vita. Vengono introdotti misuratori di carattere sociale mirati a comprendere la qualità della vita.