Conflittualità e conflitti

Похожие документы
Oltre a garantire una solida preparazione culturale, queste discipline mirano a promuovere la formazione e la crescita personale.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA CLASSE QUINTA:

Società Italiana di Pedagogia. La mia Pedagogia. Atti della prima Summer School SIPED. a cura di

Ufficio Stampa Miur Roma, 29 gennaio 2015 Le Scienze Umane (Antropologia,

X Fragile... Il «Filo di Arianna» e i labirinti

Istruzione e formazione per la cittadinanza attiva, contro le disuguaglianze SEMINARIO DEL GRUPPO DI LAVORO DEI DOCENTI DI SCIENZE UMANE

SCIENZE UMANE PRIMO BIENNIO LINEE GENERALI E COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO GRUPPO DISCIPLINARE SCIENZE UMANE A.S. 2015/2016

Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività

EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE

I ANNO Insegnamenti del Piano di CFU SSD Insegnamenti con i quali convalidare gli Insegnamenti del Piano di studi di SFP quinquennale

«Cyberbullismo e cittadinanza digitale»

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO GRUPPO DISCIPLINARE SCIENZE UMANE A.S. 2015/2016

Le parole-chiave della Pedagogia Interculturale

Antonio Cederna, Tiziano Raffaelli e il Parco di San Rossore

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Magistrale Statale A. Cairoli Liceo Linguistico Liceo delle Scienze Umane

Rosa Sgambelluri Motricità e sport nei contesti educativi

LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

L36 - Classe delle lauree in "Scienze politiche e delle relazioni internazionali"

John Dewey ( ) La rivoluzione copernicana in pedagogia

Riconoscimento della carriera pregressa per Cambio di corso/ordinamento, Trasferimento, Convalida, Nuova Immatricolazione, Studi compiuti all estero

Trascendentale e temporalità

vai alla scheda del libro su

Metodologia dell Insegnamento Strumentale

Corso di laurea magistrale in SCIENZE SOCIALI APPLICATE (DM 270/04) ORDIN cod ORDIN cod ORDIN cod.

La Chimica nella Scuola. a cura della

PIANO DI LAVORO DEL PROFESSORE

vai alla scheda del libro su

Laboratorio di Pedagogia Sandra Chistolini.

Introduzione alla psicologia generale

Classe I. La natura sociale e culturale dell uomo e lo sviluppo umano tra natura e cultura

Manuale di psicologia dell educazione

IL LICEO DELLE SCIENZE UMANE. Uno sguardo sull'uomo

La storia dell educazione in prospettiva comparata

Progetto LA CASA DELLE BUONE RELAZIONI. Un offerta formativa gratuita. rivolta a docenti di ogni ordine e grado. di Milano e provincia

CONTESTI COOPERATIVI PER GENERARE OPPORTUNITÀ

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE - SEDE DI PADOVA (CLASSE L-19 / D.M. 270/2004)

Che cos è la Psicologia sociale? Dott.ssa Daniela Cipollone

ALLEGATO 2 COORTE 2016 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE - SEDE DI PADOVA (CLASSE L-19 / D.M.

LICEO RAMBALDI- VALERIANI A. DA IMOLA

PROF. Silvia Tiribelli MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: II D

Accoglienza ed inclusione dei migranti. Le esperienze della scuola

Neoassunti 2015/2016. Risorse per docenti

LICEO STATALE "S.PERTINI" INDIRIZZO SCIENZE UMANE CLASSE V

Liceo Fogazzaro a.s. 2014/2015 CLASSE 5 DU opzione Scienze Umane SCIENZE UMANE Prof. Maria Stella Scaramuzza. Relazione finale del docente

Psicologia Sociale (edizione 2010)

Insegnamenti previsti nel Corso di studio. Scienza politica. Relazioni internazionali. Lingua Inglese (sdoppiato)

Piazza dei Decemviri, Roma. Via Ferrini, Roma SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PER SINGOLA DISCIPLINA. Anno scolastico

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI FILOSOFIA

PINOCCHIO IN BICICLETTA Sintesi linee guida a.s

PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: GEOGRAFIA CLASSE: IIA

Ch.mo Prof. Giuseppe Sorgi

Psicologia Sociale (edizione 2010)

La professionalità docente: per fare il punto conclusioni, prospettive [ L O G O C O N V E G N O D A I N S E R I R E ]

AREA DEI SAPERI FORMATIVI

FACOLTÀ DI FILOSOFIA IN FILOSOFIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE. Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze dell Educazione COMUNITA DI PRATICA:

liceo B. Russell PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: Scienze Umane INDIRIZZO: Liceo delle Scienze Umane

PUZZLE 2008 per la Scuola Primaria di Edolo

Progetto marchigiano di educazione cooperativa

Corso di Laurea Specialistica in Consulenza pedagogica e ricerca educativa

Ci stiamo così attrezzando per poter candidarci ad accogliere volontari per il Servizio civile.

Prof.ssa Rosanna Passaretti. - Ricevimento: su appuntamento e comunque alla fine di ogni lezione

Docente: Collino Elena

Premesse a un corso di Filosofia del linguaggio. Prof. Stefano Gensini ( )

DOVE SIAMO. Sede: Sedi distaccate: Borgo San Giuseppe 13 - Parma Viale Vittoria 33 - Parma. Piazzale San Sepolcro 3 - Parma

*** L ora è riservata per comunicazioni e riunioni (Collegio Studenti, Commissioni )

Gesti di Cura. Elementi introduttivi per una pedagogia delle relazioni d aiuto

SEMINARIO REGIONALE COME PROMUOVERE LE COMPETENZE: ESPERIENZE E RIFLESSIONI LA PAROLA ALLE SCUOLE LUNEDI 12 SETTEMBRE 2016

L EDUCAZIONE TRA PARI

Psicologia sociale A.a Prof.ssa Isabella Quadrelli

Lezioni di Meccanica Quantistica

Divenire cittadino de mondo Competenze:

PEDAGOGIA GENERALE. L educatore, l educando e la relazione educativa

Pratica di cittadinanza e Legami di comunità nel volontariato ANTEAS 9 Incontro annuale di confronto fra i gruppi ANTEAS della Regione

Manifesto degli studi A.A. 2010/11. Corso di Laurea V.O. in Scienze della Formazione Primaria AREA SSD CFU. Area Psicologica 9

Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus)

Il nido per una cultura dell infanzia Progettare al nido: significati e strategie

EB1230 CM di sociologia della devianza

MASTER di I Livello MA258 - PROFESSIONE ORIENTATORE (I EDIZIONE) 1500 ore - 60 CFU Anno Accademico 2013/2014 MA258

La Serenissima in scena: da Goldoni a Paolini

UNA PERSONALITÀ BEN STRUTTURATA

CORSI CURRICULARI LICEO SCIENTIFICO

I A ISTITUTO TECNICO L. EINAUDI MURAVERA MATERIA:RELIGIONE. PROFESSORE: FAEDDA SIMONE Anno

PROGRAMMAZIONE di SCIENZE UMANE

Area 1: Ordinamenti scolastici e autonomia

1 Introduzione e definizione

ISTITUTO COMPRENSIVO G.PASCOLI -SILVI. OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI Sezione POF

LICEO STATALE M. L KING Favara

FACOLTÀ DI PSICOLOGIA E TECNICHE PSICOLOGICHE

Lavori in corso di pubblicazione o in preparazione

L identità della pedagogia nelle diverse epoche storiche. Il dibattito sull identità della pedagogia in Italia nella seconda metà del Novecento

Транскрипт:

Fabiana Quatrano Conflittualità e conflitti La mediazione pedagogica vai alla scheda del libro su www.edizioniets.com Edizioni ETS

www.edizioniets.com Copyright 2015 Edizioni ETS Piazza Carrara, 16-19, I-56126 Pisa info@edizioniets.com www.edizioniets.com Distribuzione Messaggerie Libri SPA Sede legale: via G. Verdi 8-20090 Assago (MI) Promozione PDE PROMOZIONE SRL via Zago 2/2-40128 Bologna ISBN 978-884674337-4 ISSN 1973-1817

Presentazione La mediazione pedagogica e la questione preliminare Sono passati oltre tredici anni da quando ho dato alle stampe il testo «Pedagogia Sociale e Intersoggettività educante» (Clarizia 2002), poi ristampato con alcune modifiche e correzioni due anni dopo, sempre con la medesima casa editrice (Seam, Roma 2004), la cui attuale scomparsa dal panorama editoriale mi spinge ora a riprendere alcune delle riflessioni già proposte 1. Particolarmente gradita è, dunque, l occasione di presentare il lavoro di Fabiana Quatrano, attenta studiosa delle dinamiche sociali e dei possibili percorsi educativi-formativi nel sociale, la quale, pur nella consapevolezza dell impossibilità di una mediazione pedagogica totale del/nel sociale umano, si sofferma su due dimensioni specifiche della conflittualità che, almeno nei contesti formativi formali, non possono non essere adeguatamente riconosciute e affrontate in modo competente: le dinamiche conflittuali intragenerazionali relative al bullismo e quelle legate all opposizione tra differenti culture. Ampia è, attualmente, la progettazione politico-pedagogica intorno a temi quali l educazione alla pace, alla legalità, all ambiente, all impegno etico-politico, all interculturalità, alla salute, all empatia, alla solidarietà, alla convivenza democratica, alla cooperazione, alla sessualità responsabile, ad un adesione non-violenta agli ideali politici, sociali, sportivi Il moltiplicarsi dei progetti su tali problematiche denuncia, in modo inequivocabile, le aspirazioni sociali umane a forme di convivenza più eque, democratiche e solidali, nonché la medesima irrisolta questione preliminare, irrinunciabilmente sottesa a qualsiasi 1 Cfr., in particolare, L. CLARIZIA, La questione preliminare della pedagogia sociale: l aggressività intraspecifica umana, in L. CLARIZIA, Pedagogia sociale e Intersoggettività educante, SEAM, Roma 2004, pp. 143-193.

8 Conflittualità e conflitti progettazione pedagogica, sia che inerisca all educazione dei singoli soggetti evolutivi, all interno degli specializzati contesti formativi, sia che si riferisca, piuttosto, ai grandi temi della politica sociale, nazionale ed internazionale: l aggressività intraspecifica umana, così come può manifestarsi attraverso la conflittualità interpersonale, intergruppale, interculturale. Così, non sembra retorico continuare ad interrogarsi su quale sia la teoria sottesa ad ogni tentativo di progettazione pedagogica sociale: quella formulata da Thomas Hobbes 2 o l ipotesi di Jean- Jacques Rosseau 3? È del tutto utopico un progetto sociale umano nel quale l aggressività, la violenza, l ostilità, l egoismo possano gradualmente essere sostituiti da relazioni interpersonali amichevoli e cooperative? Implicitamente, se pure in modo molto meno schematico che in passato, continua a riproporsi il dibattito sull eterno contrasto, nei contesti sociali umani, tra amore e odio, comportamenti cooperativi e competitivi, prosociali e antisociali, affiliativi e oppositivi, attraverso una costante ricerca scientifica interdisciplinare intorno all origine individuale e/o collettiva, biologica e/o culturale delle relative tendenze. Perché la mediazione pedagogica sociale stessa possa presentarsi con i tratti della praticabilità, oltre che con quelli dell inevitabile utopia, non si può eludere la domanda antropologica essenziale sull origine, naturale o sociale, istintiva o culturale, genetica o ambientale, dell aggressività. Lo studio scientifico sull aggressività è, certamente, un tronco principale e comune a tutte le scienze umane, da quelle tradizionalmente definite o definibili dell educazione, filosofia-pedagogiapsicologia-sociologia-antropologia, a quelle che, egualmente, ne 2 In opposizione al giusnaturalismo di Ugo Grozio (Prolegomeni al trattato Sul diritto della guerra e della pace, 1625), filosofo e giurista olandese che aveva sostenuto le naturali bontà e socialità umane, Thomas Hobbes (Leviatano, 1651; trad. it. Laterza, Bari 1911) sostiene che «durante il tempo, in cui gli uomini vivono senza un potere comune, che li tenga in soggezione, essi si trovano in quella condizione, che è chiamata guerra, e tale guerra è di ogni uomo contro ogni uomo» (cit., vol. I). 3 Respingendo la tesi hobbesiana, Jean-Jacques Rousseau (Contratto sociale, 1762; trad. it. Einaudi, Torino 1977) sottolinea la fondamentale bontà dello stato di natura, ritenendo che Hobbes vi abbia piuttosto proiettato indebitamente caratteri che sono, invece, legati alle condizioni sociali. Sarebbe, infatti, proprio «il passaggio dallo stato di natura allo stato civile (a produrre) nell uomo un cambiamento molto notevole» (cit.).

La mediazione pedagogica e la questione preliminare 9 costituiscono, oggi, un importante, obbligato, riferimento, biologia-sociobiologia-etologia-genetica-neuroscienze. Né le importanti ricerche neuroscientifiche, la cosiddetta «rivoluzione neurocognitiva» e la stessa «neuropedagogia» 4 sono, da sé sole, in grado di fornire una risposta definitiva. Certo, oggi si è più consapevoli dell importanza delle «funzioni esecutive», cioè di quell insieme di «processi mentali che consentono di esercitare forme di autocontrollo, di focalizzare l attenzione su un particolare compito, di trattenere in memoria un esperienza e infine di controllarne l esecuzione» 5. Questo, tuttavia, significa solo che la pedagogia non può non prendere atto che una migliore conoscenza del cervello può certamente contribuire a guidare i processi formativi. La complessità, la contrapposizione delle ricerche e delle teorizzazioni, nella ineludibile intersezione disciplinare, sottende alla consapevolezza che l ipotesi di lavoro, via via coerentemente proposta all interno di ogni teoria, è questione cruciale, non marginale, per la stessa progettualità educativa, etico-politica, sociale umana 6. Fino ad alcuni decenni fa, i molteplici contributi erano, schematicamente, ricondotti a tre posizioni teoriche fondamentali: l ipotesi di un impulso primario, innato ed ereditario, rinvenibile nella teoria di Freud, ma anche in quella di Lorenz e di Eibl-Eibesfeldt; l ipotesi frustrazione aggressività, che considera l aggressività una reazione specifica alla frustrazione; le teorie dell apprendimento che, pur nella loro varietà, la riconducono ad un comportamento appreso e/o variamente rinforzato da situazioni ambientali 7. Naturalmente va considerato sia che ognuna di queste posizioni poggia su ricerche e dati empirici sia che nessun punto di vista viene sostenuto in totale esclusione degli altri, ma piuttosto in una qualche possibile integrazione con gli altri. 4 Cfr. C. D ALESSIO-I. MINCHILLO, Le neuroscienze e l educazione, Pensa, Lecce 2010; C. D ALESSIO-L. LEONE, Neuropedagogia della memoria: verso un nuovo paradigma, Pensa, Lecce 2011; A. OLIVERIO, Neuropedagogia, Cervello, Esperienza, Apprendimento (ebook), Giunti, Firenze 2015. 5 A. OLIVERIO, Che cos è la neuropedagogia, in «Psicologia Contemporanea», Gen. Feb. 2015, Giunti, Firenze, pp. 22-23. 6 Cfr. «Approfondimenti Bibliografici», al termine del presente saggio. 7 Questa distinzione, operata da H.J. Kornadt nel 1981 (H.J. KORNADT, Aggression und Frustration als psychologisches Problem, Band 1, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, Darmstadt 1981) rispecchia, ancor oggi, le posizioni fondamentali sulle quali si basa la ricerca sull aggressività.

Indice Presentazione [di Laura Clarizia] La mediazione pedagogica e la questione preliminare 7 Introduzione 29 Capitolo Primo Oltre l aggressività 33 1.1. Conflittualità e conflitti: la mediazione pedagogica 33 1.2. L aggressività elaborata: gioco e fiabe come proposte educative 36 Riferimenti bibliografici 46 Capitolo Secondo Bullismo: inquadramento concettuale e dinamiche 49 2.1. Il fenomeno del bullismo: definizioni e caratteristiche 49 2.2. I protagonisti del bullismo e i principali indicatori 54 2.3. Bulli e vittime 57 2.3.1. Il profilo del bullo 57 2.3.2. Il profilo della vittima 62 2.4. Stili educativi e bullismo 65 2.5. Prevenzione e principali strategie d intervento 69 2.6. Il cyberbullismo: definizione e tipologie 84 2.6.1. Gli attori del cyberbullismo 87 2.7. Strategie difensive 92 Riferimenti bibliografici 97 Capitolo Terzo Dalla pedagogia interculturale alla mediazione dei conflitti 103 3.1. Pedagogia ed educazione interculturale 103 3.2. I concetti di multi-inter-trans-culturale 109

148 Conflittualità e conflitti 3.3. L immigrazione: la presenza straniera nell Unione Europea 112 3.4. La dimensione del flusso migratorio in Italia. Alcune considerazioni 115 3.5. La comunicazione interculturale 116 3.5.1. La comunicazione interculturale: aspetti non verbali 119 3.6. Fraintendimento/malinteso: risorsa del conflitto interculturale 122 3.7. Rimuovere gli ostacoli della comunicazione 128 3.8. La mediazione culturale: ponte tra mondi diversi 136 Riferimenti bibliografici 142

Giorgio Vasari, Battaglia di Anghiari (particolare), Salone dei Cinquecento, Palazzo Vecchio, Firenze. Edizioni ETS Piazza Carrara, 16-19, I-56126 Pisa info@edizioniets.com - www.edizioniets.com Finito di stampare nel mese di dicembre 2015