LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA E LA DISCALCULIA



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LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA E LA DISCALCULIA Prof.ssa Costanza Manni SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE SUI DISTURBI SPECIFICI dell'apprendimento (D.S.A.) Istituto Piccole Ancelle del Sacro Cuore via della Tenuta S. Agata, 1

Un vero professore si preoccupa di comprendere il dolore e la solitudine di un bambino che non capisce in un mondo di ragazzi che capiscono ha spiegato al Festival della letteratura di Mantova lo scrittore francese Daniel Pennac, docente e autore di un libro sulle proprie difficoltà scolastiche, Diario di Scuola.

Cos è la discalculia? La discalculia evolutiva, come sappiamo, è un disturbo che coinvolge l elaborazione numerica ed il calcolo: le aree coinvolte riguardano quindi il processamento numerico (cioè la scrittura e la lettura di numeri, il confronto e l ordinamento numerico), le conoscenze procedurali (cioè l applicazione degli algoritmi nelle operazioni) e il recupero dei fatti aritmetici (cioè l abilità di svolgere calcoli in automatico). In circa il 60% dei casi la discalculia è associata alla dislessia, ma essa si presenta anche da sola ed il suo riconoscimento è difficile nel primo ciclo delle scuole elementari. Le difficoltà emergono invece con più evidenza quando i bambini, in terza elementare, devono utilizzare in modo rapido ed efficiente i numeri per eseguire calcoli e risolvere problemi.

Come si riconosce? Solitamente all inizio della I classe della Scuola secondaria di I grado, somministriamo a tutti gli alunni test d ingresso, sia di Aritmetica che di Geometria, che possono evidenziare questo tipo di problematiche e far emergere talune difficoltà qualora gli alunni non siano già certificati. La tipologia del test riguarda le competenze di base per alunni provenienti dalla scuola primaria. Ad esempio collegare nome al numero e viceversa; scrivere numero precedente e successivo ad un numero dato;le 4 operazioni e la risoluzione di problemi.

Quali difficoltà? Difficoltà nel manipolare materiale per quantificare e stabilire relazioni; Difficoltà nella denominazione dei simboli matematici; Difficoltà nella lettura dei simboli matematici; Difficoltà nella scrittura di simboli matematici; Difficoltà a svolgere operazioni matematiche; Difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche; Difficoltà nel problem solving;

Quali errori e difficoltà? difficoltà nel leggere e scrivere numeri complessi (quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre); difficoltà nell esecuzione delle quattro operazioni scritte, dovuta al mancato rispetto delle regole procedurali degli algoritmi; difficoltà nel memorizzare la maggior parte delle tabelline; difficoltà in compiti relativi all automazione delle procedure di conteggio, come ad esempio nel contare a salti o contare all indietro

errori nell applicazione di strategie e di procedure: per esempio di quelle procedure e strategie primitive che non consentono il calcolo veloce (es: proprietà commutativa), ma anche le procedure degli algoritmi delle operazioni (es: moltiplicazione 3 cifre per 2 cifre che prevede in sequenza le moltiplicazioni e poi la somma); errori nel recupero di fatti aritmetici: il magazzino dei fatti aritmetici risulta difettoso e quindi oltre ad una difficoltà ed una lentezza nel recupero dei risultati si possono anche verificare errori (es: 5 5=10); difficoltà visuo-spaziali: la difficoltà di discriminazione sinistra destra e di orientamento possono influire sulla lettura e scrittura di numeri (es: 51 è letto quindici ) e sull incolonnamento delle operazioni; altri problemi possono nascere dalla confusione tra i simboli + e x.

Quale didattica? La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano «l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari del soggetto adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate».

Accanto a questo passo fondamentale della legge ed all osservazione costante dell alunno e dei suoi progressi ritengo che nella pratica quotidiana la didattica della matematica ad alunni discalculici debba basarsi su: una comprensione ragionata e non mnemonica dei fatti matematici. Ho rilevato che la quantità o la ripetitività di un esercizio non serve molto alla sua comprensione quanto farlo proprio e capirne il senso; cercare di rendere meno astratto possibile l apprendimento con esempi concreti, materiali (linea dei numeri, disegni, figure, soldi e anche, perché no, la tombola o giochi di società che implichino l uso dei numeri); coinvolgere in modo attivo lo studente discalculico ragionando insieme, cercando strategie e soluzioni alternative ad un problema provando ad esaminarlo da più punti di vista, usare un linguaggio semplice e trasparente; in definitiva cercare di catturare la sua attenzione e fissare nella memoria quel determinato concetto; procedere al passo degli alunni con discalculia offrendo la possibilità di fare moltissima pratica, ripetendo spiegazioni ed esercizi molte volte monitorando che si siano impadroniti dei fatti essenziali.

Preparazione e valutazione delle verifiche scritte Preparazione di verifiche graduate Lettura del testo del problema/esercizio Valutazione del procedimento e non del risultato Analisi dell errore ed autocorrezione

Strumenti compensativi Calcolatrice Tavola pitagorica Formulario

Esame di Stato Per gli esami di Stato a chiusura del primo ciclo d istruzione (i vecchi esami di licenza media) siamo soliti preparare la prova scritta in maniera graduale ovvero porre i primi quesiti in modo da renderli accessibili e risolvibili da tutti i ragazzi. Il testo del compito viene letto ad alta voce prima dell inizio della prova in modo da chiarire e semplificare in modo preciso le consegne.

Prova Nazionale INVALSI Particolari difficoltà vengono riscontrate dagli alunni discalculici nella Prova Nazionale Invalsi di Matematica presentata in I e III secondaria (una delle prove dell esame finale) dove la tipologia, la presentazione ed il contenuto dei quesiti è quanto di più controindicato per un alunno con DSA. Nonostante sia concesso loro del tempo in più, solitamente questo non aiuta gli alunni discalculici e la quantità di quesiti svolti è bassa e ristretta alla parte di quesiti aritmetici e geometrici dove sono presenti grafici, tabelle e figure. Per la Prova Nazionale non c è il tempo ed il modo, come per il compito di matematica, di leggere a voce alta tutti i quesiti (sono circa 25 da svolgere in 75 minuti). La possibilità di preparare prove ad hoc personalizzate anche per i test Invalsi o trovare il modo di tradurre i quesiti in modo più comprensibile per alunni discalculici potrebbero essere delle modalità per avere risultati positivi anche in questo campo.

Uso del PC e di software Nella mia esperienza anche di insegnante di Informatica mi avvalgo spessissimo del computer. Settimanalmente, almeno per un ora, i ragazzi frequentano il laboratorio informatico utilizzando software dedicati o semplicemente programmi di videoscrittura, di calcolo, di presentazione, ecc.. Particolari software aiutano gli alunni discalculici (http://www.romazzini.it/links.php) ad esercitarsi al computer e a svolgere esercizi matematici in maniera molto più snella e semplice di un esercizio cartaceo. Ho riscontrato anche per le materie orali (scienze, tecnologia, ecc.) che l uso del computer aiuta questi ragazzi a creare schemi, mappe concettuali, presentazioni e quindi a fissare i contenuti e a dare loro anche soddisfazione dal punto di vista dell autostima. In questo anche la LIM (lavagna interattiva magnetica) può essere veramente utile nell apprendimento delle varie discipline.

CONCLUSIONI La discalculia è disabilitante: i ragazzi che hanno questo disturbo sono circondati da numeri che non capiscono, per cui non riescono a svolgere semplici attività quotidiane, come usare il denaro, che implicano una qualche competenza numerica. Visto che purtroppo la matematica è presente nei programmi di ogni ordine e grado di scuola, oltre che nella vita quotidiana, bisogna aiutare gli alunni discalculici a recuperare le abilità matematiche di base che fanno così fatica ad acquisire. Considerato che la discalculia incide molto sull autostima dei ragazzi è importante valorizzare i risultati positivi ottenuti magari in quei campi della matematica (p.e. geometria, probabilità, statistica) non essenzialmente aritmetici.

E importante strutturare per ogni alunno un piano di lavoro a lungo termine basato sui livelli di competenza, le sue reali difficoltà ed aggiornarlo periodicamente registrando i progressi, le nuove problematiche che possono insorgere e tutto ciò che può essere utile a raggiungere insieme gli obiettivi prefissati. Talvolta, mi sono resa conto nel mio lavoro di insegnante, che la filosofia di mirare basso non è fruttuosa. Gli alunni con DSA a cui si chiede poco danno ancora meno mentre cercare di ottenere un po di più stimola in loro un meccanismo di autogratificazione e porta a risultati positivi. Importanza di un curricolo comune e lineare dalla scuola dell infanzia alla secondaria e un approccio univoco al problema di alunni con DSA. Stesso approccio e stesse metodologie. Importanza di aggiornamento continuo e di confronto, come succede qui oggi, al fine di scambiare esperienze e di crescere professionalmente e umanamente.