Energy risk management



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Sommario Introduzione... 1 I casi d uso... 2 Sviluppo del modello... 2 Approvazione del modello... 3 Messa in produzione del modello... 3 Utilizzo in un sistema integrato... 3 Il processo... 4 Flusso di sviluppo... 4 Flusso di approvazione... 5 Flusso di messa in produzione... 5 I vantaggi... 5 PowerSchedO e il risk management... 6 Copertura funzionale... 8 Conclusioni... 9 Per maggiori dettagli... 9 0

Introduzione Il tema della gestione del rischio nelle aziende energetiche, il così detto Energy Risk Management, è ormai un argomento consolidato. Infatti i risk manager hanno attinto strumenti e tecniche dai colleghi del settore finanziario, adattandole alle problematiche legate al mondo dell energia. Quello che ci proponiamo di fare in queste pagine è di fornire un nuovo punto di vista, che tenga in considerazione tutti gli attori principali nella gestione del rischio: il modello di risk management, l utente business e l utente ICT. Il modello di risk management, o più semplicemente il modello, è lo strumento informatico che implementa un modello matematico di valutazione oggettiva del rischio. L utente business è il primo fruitore del modello, in quanto ne utilizza i risultati per effettuare in maniera oculata le scelte aziendali di sua competenza. I- noltre, essendo il primo responsabile delle conseguenze delle scelte prese, ha quasi sempre le competenze per dettare le caratteristiche del modello matematico da utilizzare, arrivando fino alla programmazione del modello stesso con strumenti di informatica personale o di calcolo numerico. A chiudere il cerchio, troviamo l utente ICT che, per definizione del suo ruolo, ha l onere di gestire da un punto di vista tecnico/informatico il modello. Garantendo, ad esempio, che questo rispecchi i requisiti minimi di qualità e assicurandone la salvaguardia in quanto asset aziendale. In maniera trasversale, il coordinamento tra i tre attori deve essere tale da poter rispondere con un basso time to market, quando mutate esigenze di mercato richiedono repentine modifiche al modello. A ben vedere, i precedenti quattro paragrafi descrivono i requisiti di un sistema di risk management. Nel resto del documento descriveremo come PowerSche- 1

do sia in grado di soddisfare tutti questi requisiti nel più semplice dei modi. I casi d uso Tenendo a mente i requisiti identificati di un sistema di gestione del rischio, possiamo analizzare i seguenti casi d uso di interesse: Sviluppo del modello Approvazione del modello Messa in produzione del modello Utilizzo in un sistema integrato I casi d uso identificati sono illustrati nella figura 1. Figura 1 Sviluppo del modello Per lo sviluppo di un modello, l utente sviluppatore ha la necessità di accedere ad un ambiente di sviluppo, che gli permetta di scrivere secondo lo stato dell arte il suo modello. In modo molto semplice, deve poter scrivere ed accedere ai dati di test, per effettuare le opportune verifiche di correttezza del modello scritto. Un sistema di gestione delle revisioni servirà come strumento di supporto e sincronizzazione con altri sviluppatori e con gli altri attori. 2

Notiamo che il sistema di accesso ai dati di test dovrà essere tale da garantire la correttezza del modello scritto, anche quando questo verrà portato in produzione. Approvazione del modello L approvazione formale del modello è in carico all utente risk manager. Questo deve poter scrivere i propri casi di test da utilizzare come certificati di correttezza del modello sotto esame. L uso del sistema di gestione delle revisioni permette di sincronizzarsi con gli altri attori del sistema. In particolare, potrà approvare il modello e chiedere che venga pubblicato in produzione; ovvero rimandare il modello all utente sviluppatore, perché sono stati identificati dei problemi funzionali. Messa in produzione del modello La messa in produzione rappresenta un momento di verifica formale del modello prima che entri a far parte ufficialmente degli asset aziendali. In particolare, l utente deply & configuration può applicare le procedure di quality assurance, valutando la necessità di una revisione del modello, ovvero renderlo disponibile nell ambiente di produzione. Ancora una volta, il sistema di gestione delle revisioni viene utilizzato come strumento di sincronizzazione tra i vari attori e come fonte ufficiale del modello da utilizzare in produzione. Notiamo che, una volta messo in produzione, il modello utilizzerà una opportuna staging area per accedere ai dati di input e scrivere i propri output. Utilizzo in un sistema integrato L utilizzo del modello in produzione avviene prevedendo degli opportuni protocolli di comunicazione con i sistemi esterni. Questi sono tipicamente dei sistemi di ETRM e di Business Intelligence, che utilizzeranno la staging area come canale di comunicazione per lo scambio massivo di dati, quali ad esempio i contratti da gestire e le serie temporali di indici. 3

Il processo Il processo di gestione dei modelli, che ricalca molti processi di sviluppo di applicazioni in contesti analoghi, rappresenta una esemplificazione; questa però è allo stesso tempo completa per gli scopi del presente documento. Il processo prevede tre flussi principali: il flusso di sviluppo dell utente sviluppatore, il flusso di approvazione del responsabile del risk management, il flusso di messa in produzione del responsabile del delivery. Figura 2 Dai casi d uso appena analizzati, zati, deriva in maniera quasi naturale il processo di gestione di un modello di risk management delineato in figura 2. Per una rapsi rimanda il lettore alle presentazione più leggibile, pagine finali di questo documento. Flusso di sviluppo Il flusso di sviluppo inizia con una sincronizzazione con il sistema di gestione delle revisione (Check out dal repository) ) per la preparazione dell area di lavoro. L attività di scrittura del modello procede in maiterativamente la codifi- niera standard, prevedendo ca vera e propria di un programma (Sviluppo del modello) ) e il salvataggio dello stesso sul sistema di ge- stione delle revisione (Commit sul trunk). 4

Quando il programmatore lo riterrà opportuno, provvederà ad effettuare dei test di correttezza del lavoro fatto (Test del modello). In funzione degli esiti di questo test, il programmatore può continuare la sua attività di codifica, oppure riporre il suo lavoro in una opportuna area del sistema di gestione delle revisioni (Commit su branch), segnalando la fine delle sue attività al responsabile del risk management. Flusso di approvazione Il responsabile del risk management provvederà a recuperare una copia del modello prodotto dallo sviluppatore (Check out dal branch repository) e ad e- seguire i suoi test (Test del nuovo modello). Se i test rispondono in maniera negativa, vengono notificate allo sviluppatore gli esiti riscontrati (Notifica cause fallimento) e il processo ritorna in capo allo sviluppatore. Se, invece, i test rispondono in maniera positiva, il responsabile del risk management provvederà a riporre il modello appena approvato in una apposita area del sistema di gestione delle revisioni (Commit su tag) e a segnalare la necessità di messa in produzione del nuovo modello. Flusso di messa in produzione In maniera complementare, il responsabile del delivery provvederà ad effettuare dei test di accettazione formale sul codice sorgente del modello, prelevato dal sistema di gestione delle revisioni (Check out dal tag repository). Se il modello è conforme ai requisiti minimi di qualità richiesta (QA sul codice), il responsabile del delivery potrà effettuare la messa in produzione (Commit su produzione). Viceversa, provvederà a notificare le cause del fallimento al responsabile del risk management (Notifica cause fallimento). I vantaggi I vantaggi apportati dall implementazione di un tale processo sono molteplici. 5

Dal punto di vista ICT, il processo di gestione dei modelli: 1) garantisce che questi siano disponibili solo dopo un doppio controllo, che certifichino la correttezza e la qualità dei risultati; 2) garantisce una completa gestione della configurazione del software che implementa i modelli, includendo quindi un continuo back-up dei codici sorgenti lungo tutta la catena di sviluppo; 3) porta ad avere modelli di risk management completamente disaccoppiati dalla fonte dei dati esterni, permettendo quindi l utilizzo dei modelli in contesti anche molto diversi tra di loro, ad esempio applicazioni desktop, su dispositivi mobili, applicazioni web, ecc.; 4) permette di avere un sistema di gestione del rischio capace di rendere disponibili i propri risultati a sistemi esterni, mediante l utilizzo di una staging area. Da un punto di vista business, il processo di gestione dei modelli: 1) permette di ottenere nei tempi desiderati nuove misure di rischio; 2) permette anche di ereditare tutte le migliori pratiche di sviluppo, pur non avendo competenze specifiche; 3) garantisce che i risultati dei modelli siano disponibili in maniera coerente a tutti i livelli di gestione aziendale. PowerSchedO e il risk management L infrastruttura messa a disposizione da PowerSchedO, il sistema di supporto alle decisioni per l energy management, permette di soddisfare in maniera naturale i requisiti e il processo sopra descritti. Infatti la strutturazione dei contratti gestiti da PowerSchedO, illustrata in figura 3, prevede che questi possano avere vincoli specifici e generare eventi fisici o finanziari, con caratteristiche diverse; che gli eventi 6

così generati possano poi andare a comporre indicatori o flussi di cassa. Contratto Vincoli Caratteristiche Fisico Finanziario Eventi nello spazio e nel tempo Indicatori Figura 3 Economico Volume Rischio Flussi di cassa Competenza Attualizzazione Con questa struttura di contratti è possibile modellare una grande varietà di contratti reali (cfr. figura 4) che possono poi essere utilizzati in maniera omogenea nel sistema di modellazione matematica (cfr. figura 5). Figura 4 Il sistema di modellazione matematica supporta in maniera nativa il linguaggio di programmazione python, con tutte le sue librerie matematiche disponibili; ma è possibile utilizzare anche altri linguaggi, come matlab, permettendo così di poter utilizzare 7

e preservare le librerie e le esperienze già disponibili. di memorizzazione supporta in maniera nativa concetti tipici dei problemi in esame, quali le serie temporali ed entità con validità temporali diverse. L uso di regole di business è guidato dalla necessità di normalizzare gli input ed output, e renderli disponibili in una struttura dati di input ed output, i così detti mattoncini, in modo che possano essere processati dal motore matematico. Copertura funzionale Da un punto di vista funzionale, la copertura disponibile è ampia e copre, a titolo esemplificativo, i seguenti punti: Figura 5 Ecco alcune cose su cui vale la pena fare delle precisazioni. I dati di input e di output sono memorizzabili in maniera omogenea in standard diversi, tra i quali CSV, file excel e basi di dati relazionali, in maniera completamente trasparente per l utente. Il formato EBIT, cash flow, esposizione finanziaria; VaR, CVaR, expected shortfall; margine operativo lordo per contratto e per portafoglio; costo medio approvvigionamento (benchmark) e per contratto; prezzo vendita medio e per contratto; 8

ottimizzazione portafoglio su mercati spot, forward ed OTC, copertura rischio su mercati derivati; uso di formule utente. In aggiunta ad altri sistemi di derivazione finanziaria, PowerSchedO copre anche tutte quelle problematiche legate agli aspetti fisici ed operativi dei contratti di approvvigionamento, trasporto, stoccaggio e vendita tipici del gas&power. management, ereditando esperienze e conoscenze da contesti analoghi. Per maggiori dettagli Ti invitiamo a visitare il sito www.powerschedo.it per trovare ulteriori informazioni su PowerSchedO e su come può aiutarti nel tuo lavoro. Conclusioni I concetti illustrati in queste poche pagine cercano di rappresentare un nuovo modo di impostare ambienti di supporto all energy risk management. Siamo partiti dal presupposto che il vero problema non sia quello di calcolare : cos è il VAR di un portafoglio di opzioni è scritto sui manuali e lo insegnano nei corsi di matematica finanziaria. Crediamo invece che un nostro valido apporto possa essere quello di dare maturità al processo di gestione dei modelli di risk 9

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