13 ottobre Prof. Manlio Bellesi

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XV OLIMPIADI ITALIANE DI ASTRONOMIA MODENA 2015 13 ottobre 2014 Prof. Manlio Bellesi

Fin dalle origini gli esseri umani hanno osservato il cielo. Cosmologie, miti, religioni, aspirazioni e sogni hanno trovato nel corso dei millenni stimoli e risposte nella volta celeste. Per molto tempo l unica fonte di informazioni sull Universo è stata la LUCE VISIBILE......ma quella che i nostri occhi vedono è solo una piccola parte della RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA che esiste. Le scoperte dell 800 hanno permesso di inserire la luce visibile in un contesto molto più vasto: quello dello SPETTRO ELETTROMAGNETICO.

CRONOLOGIA 1800 : Herschel identifica i raggi infrarossi (IR) 1801: Ritter scopre i raggi ultravioletti (UV) 1865: la teoria di Maxwell unifica tutti i fenomeni elettromagnetici e dimostra che i raggi IR e UV sono onde elettromagnetiche, di frequenza diversa da quella della luce 1887: Hertz riesce a produrre le prime onde radio ( hertziane ), già previste da Maxwell

LO SPETTRO ELETTROMAGNETICO Le onde elettromagnetiche si classificano in base alla lunghezza d onda o alla frequenza. La luce visibile ha lunghezze d onda comprese tra 400 nanomètri (0,0000004 m - violetto) e 750 nanomètri (0,00000075 m - rosso).

ASSORBIMENTO ATMOSFERICO DELLE ONDE LETTROMAGNETICHE

LA VISIONE ODIERNA La sintesi teorica di Maxwell, trionfo della fisica classica, ne decretò anche la fine. I risultati di Maxwell portarono a contraddizioni che all inizio del 900 Einstein risolse con la Teoria della Relatività......e nello stesso periodo prese forma la Meccanica Quantistica, che mise in crisi il concetto stesso di onda elettromagnetica. Oggi sappiamo che la luce è in realtà composta di FOTONI, particelle di massa nulla (!) che si muovono nel vuoto alla velocità costante di 299792,458 km/s (nella materia la loro velocità diminuisce). Come tutte le particelle di dimensioni veramente piccole, il loro comportamento è molto DIVERSO da quello degli oggetti che incontriamo nella vita di tutti i i giorni.

LO SPETTRO DEGLI ATOMI ATOMO: nucleo centrale, più elettroni che possono muoversi solo su ben determinate orbite (leggi della Meccanica Quantistica) ATOMO DI IDROGENO: costituito da un protone e da un elettrone. I raggi delle orbite permesse sono dati dalla relazione: r n = 5, 29 10 n -11 2 metri con n = 1, 2, 3,... Ogni orbita corrisponde ad una ben determinata energia. Per l atomo di idrogeno si ha: 1 13,6 n 2 elettronvolt (ev) N.B. Per sollevare di 1 m una massa di 1 kg servono 1,6 10 20 ev!

SPETTRO ATOMICO Nell atomo di idrogeno l elettrone si trova in genere nell orbita corrispondente ad n = 1, (stato fondamentale) le altre sono dette eccitate. Per far sì che un elettrone salti da un orbita più bassa n 1 ad un altra più alta n 2 si deve fornire un energia E = E(n 2 ) - E(n 1 ). Dopo un tempo brevissimo (meno di 10-8 s) l elettrone ritorna nell orbita ad energia più bassa cedendo l energia E sotto forma di un fotone di frequenza n data dalla relazione di Planck: E = hν dove h = 6,626 10-34 J s è la costante di Planck. Un gas freddo posto tra una sorgente di radiazione elettromagnetica e l osservatore assorbirà fotoni di frequenze opportune producendo uno spettro di assorbimento. Un gas caldo (eccitato) emetterà fotoni di frequenze opportune producendo uno spettro di emissione.

Lo spettro luminoso Spettro di emissione Spettro di assorbimento

L ANALISI SPETTRALE La scomposizione della luce nelle sue varie lunghezze d onda diede in astronomia risultati spettacolari. Col lavoro pioneristico di Joseph von Fraunhofer (1787-1826), la sua scoperta delle RIGHE spettrali e le prime analisi quantitative degli elementi chimici presenti nell atmosfera del Sole e delle altre stelle, nasce la SPETTROSCOPIA e con essa l astrofisica moderna. Oggi lo studio degli spettri è di fondamentale importanza per lo studio delle condizioni fisiche delle stelle. Le CLASSI SPETTRALI, individuate a seguito di uno studio statistico accurato dell intensità delle righe spettrali più importanti, sono (W), O, B, A, F, G, K, M, (N),(R), (S),(T) Ogni classe si divide generalmente in sottotipi, da 0 a 9 (es. A6, F9, B0). Classe spettrale e colore sono ovviamente collegati, ma la prima fornisce indicazioni fisicamente molto più precise.

CLASSI SPETTRALI DELLE STELLE Classe spettrale Temperatura superficiale Colore Magnitudine assoluta (SP) O5 40000 K Blu - 5,8 B0 28000 K Blu - 4,1 A0 9900 K Blu-bianco + 0,7 F0 7400 K Bianco + 2,6 G0 (Sole = G2) 6000 K Giallo + 4,4 K0 4900 K Arancione + 5,9 M0 3480 K Rosso-arancio + 9,0 R, N 3000 K Rosso S 3000 K Rosso

LO SPETTRO DI ALCUNE STELLE

I COLORI DELLE STELLE ALDEBARAN (Toro) gigante rossa (K5) m=0,8 d=68 a.l. 37 R S BETELGEUSE (Orione) Supergigante rossa (M2) m=0,8 d=650 s.l. 800 R S CAPELLA (Auriga) Gigante gialla (G5) m=0,1 d=43 a.l. DENEB (Cigno) Ipergigante bianca (A2) m=1,2-1,3 d=1800 a.l. MINTAKA (Orione) Supergigante azzurra (B0) m=2,1-2,3 d=900 a.l. PROCIONE (Cane Minore) Nana gialla (F5) m=0,4 d=11 a.l. RIGEL (Orione) Supergigante azzurra (B8) m=0,1 d=900 a.l.

LA VIA LATTEA NEL CIELO MERIDIONALE Sirio (A0) Betelgeuse (M1) Canopo (F0) Cintura di Orione (B0-B0-09) Rigel (B8) Aldebaran (K5)

L EMISSIONE DI CORPO NERO L emissione dipende dalla frequenza e dalla temperatura della sorgente. Al crescere della temperatura le curve dell emissione di energia variano di molto, senza intersecarsi mai. L approssimazione di corpo nero è abbastanza buona per la maggior parte delle stelle (sequenza principale - circa il 90% del totale)

IL SOLE COME CORPO NERO IDEALE Spettro del Sole al di fuori dell'atmosfera (punti) confrontato con la distribuzione di corpo nero a 6000 K (tratto e punto) e con lo spettro della radiazione raccolta alla superficie della Terra (linea continua)

IL CIELO A VARIE FREQUENZE Onde radio Infrarosso Visibile Raggi X