Introduzione al L A TEX

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Introduzione al L A TEX Terza lezione Daniele Serra 31 Maggio 2014

Nelle puntate precedenti Prima lezione Primo documento, primi comandi, ambiente matematico, formule matematiche.

Nelle puntate precedenti Prima lezione Primo documento, primi comandi, ambiente matematico, formule matematiche. Seconda lezione Ambienti: elenchi, matrici, ambienti matematici, enunciati. Nuovi comandi. Tabelle e figure.

Organizzare il testo Classe book Per scrivere una tesi occorre utilizzare la classe book: \documentclass[a4paper, 11pt]{book} Una tesi è un documento lungo e complesso nella struttura. Individuiamo tre parti principali.

Organizzare il testo Classe book Per scrivere una tesi occorre utilizzare la classe book: \documentclass[a4paper, 11pt]{book} Una tesi è un documento lungo e complesso nella struttura. Individuiamo tre parti principali. 1 frontmatter: frontespizio, indice, introduzione (non numerato)

Organizzare il testo Classe book Per scrivere una tesi occorre utilizzare la classe book: \documentclass[a4paper, 11pt]{book} Una tesi è un documento lungo e complesso nella struttura. Individuiamo tre parti principali. 1 frontmatter: frontespizio, indice, introduzione (non numerato) 2 mainmatter: il corpo della tesi (capitoli principali, appendice - numerato)

Organizzare il testo Classe book Per scrivere una tesi occorre utilizzare la classe book: \documentclass[a4paper, 11pt]{book} Una tesi è un documento lungo e complesso nella struttura. Individuiamo tre parti principali. 1 frontmatter: frontespizio, indice, introduzione (non numerato) 2 mainmatter: il corpo della tesi (capitoli principali, appendice - numerato) 3 backmatter: bibliografia, ringraziamenti.

Organizzare il testo Esempio di sorgente \documentclass[a4paper, 11pt]{book} %Preambolo: pacchetti, nuovi comandi, enunciati \begin{document} \frontmatter %Inseriremo frontespizio, indice \mainmatter %Inseriremo il corpo della tesi \backmatter %Inseriremo bibliografia, ringraziamenti \end{document}

mainmatter Indice generale Ci occuperemo successivamente di creare un frontespizio. Un primo abbozzo di copertina è dato da \maketitle, come spiegato nella prima lezione.

mainmatter Indice generale Ci occuperemo successivamente di creare un frontespizio. Un primo abbozzo di copertina è dato da \maketitle, come spiegato nella prima lezione. Per la creazione dell indice, L A TEX stravince. Basta dare il comando \tableofcontents e lui creerà, nel punto in cui è presente il comando, l indice. Occorre compilare due volte di seguito.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter. L inizio di un capitolo va indicato con \chapter{titolo}. Il capitolo finisce quando ne inizia un altro.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter. L inizio di un capitolo va indicato con \chapter{titolo}. Il capitolo finisce quando ne inizia un altro. L inizio di una sezione va indicato con \section{titolo}. La sezione finisce quando ne inzia un altra.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter. L inizio di un capitolo va indicato con \chapter{titolo}. Il capitolo finisce quando ne inizia un altro. L inizio di una sezione va indicato con \section{titolo}. La sezione finisce quando ne inzia un altra. L inizio di una sottosezione va indicato con \subsection{titolo}. Come sopra.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter. L inizio di un capitolo va indicato con \chapter{titolo}. Il capitolo finisce quando ne inizia un altro. L inizio di una sezione va indicato con \section{titolo}. La sezione finisce quando ne inzia un altra. L inizio di una sottosezione va indicato con \subsection{titolo}. Come sopra. Esiste il comando \subsubsection{}.

frontmatter Capitoli, sezioni, sottosezioni Occupiamoci di cosa scrivere nel mainmatter. L inizio di un capitolo va indicato con \chapter{titolo}. Il capitolo finisce quando ne inizia un altro. L inizio di una sezione va indicato con \section{titolo}. La sezione finisce quando ne inzia un altra. L inizio di una sottosezione va indicato con \subsection{titolo}. Come sopra. Esiste il comando \subsubsection{}. Anche qui L A TEX vince: non dovrete occuparvi del posizionamento dei titoli, dei margini, della numerazione di capitoli e paragrafi: dovrete occuparvi solo della qualità di ciò che scrivete.

frontmatter Appendice Se la vostra tesi prevede appendici numerate, queste devono andare nel mainmatter.

frontmatter Appendice Se la vostra tesi prevede appendici numerate, queste devono andare nel mainmatter. Il comando \appendix indica a L A TEX che lì comincia l appendice: ogni capitolo che seguirà non verrà numerato, ma ordinato con delle lettere (Appendice A, Appendice B,...).

frontmatter Appendice Se la vostra tesi prevede appendici numerate, queste devono andare nel mainmatter. Il comando \appendix indica a L A TEX che lì comincia l appendice: ogni capitolo che seguirà non verrà numerato, ma ordinato con delle lettere (Appendice A, Appendice B,...). Si usano i \chapter, \section normalmente.

frontmatter Organizzare il sorgente In L A TEX il comando \include{documento} inserisce, nel punto esatto in cui lo si scrive, il contenuto del file documento.tex (se presente nella cartella).

frontmatter Organizzare il sorgente In L A TEX il comando \include{documento} inserisce, nel punto esatto in cui lo si scrive, il contenuto del file documento.tex (se presente nella cartella). Questo fornisce uno spunto per organizzare il sorgente: si può scrivere ogni capitolo (appendice, introduzione) in un file.tex diverso e poi includerlo in un file principale che conterrà il \begin{document}..\end{document}.

frontmatter Organizzare il sorgente: un esempio \documentclass[a4paper, 11pt]{book} %Preambolo: pacchetti, nuovi comandi, enunciati \title{..} \author{..} \begin{document} \frontmatter \maketitle %Stampa titolo e autore \tableofcontents %Stampa l indice \include{introduzione} %Stampa l introduzione (non numerato) \mainmatter \include{cap1} \include{cap2} \include{cap3} \appendix \include{app1} \include{app2} \backmatter %Inseriremo bibliografia, ringraziamenti \end{document}

frontmatter Esempio di file-capitolo \chapter{titolo} In questo capitolo bla bla bla. \section{titolo1} Bla bla bla. \section{titolo2} Bla bla bla. \section{titolo3} Bla bla bla.

backmatter Bibliografia manuale Esistono due tipi di bibliografia: manuale e automatica.

backmatter Bibliografia manuale Esistono due tipi di bibliografia: manuale e automatica. Si usa l ambiente thebibliography, simile nella sintassi a itemize. \begin{thebibliography}{k} \bibitem{chiave di citazione} Autore, Titolo,...... \end{thebibliography} dove k = 9 se si scrivono meno di 10 elementi, k = 99 se se ne scrivono tra 10 e 100, eccetera. Attenzione: l ordine alfabetico è a carico dello scrittore!

backmatter Bibliografia automatica È leggermente più complesso creare una bibliografia automatica, ma il risultato è decisamente migliore in termini di gestione dei vostri riferimenti bibliografici. Occorre un file con estensione.bib in cui inserirete le informazioni necessarie.

backmatter Bibliografia automatica È leggermente più complesso creare una bibliografia automatica, ma il risultato è decisamente migliore in termini di gestione dei vostri riferimenti bibliografici. Occorre un file con estensione.bib in cui inserirete le informazioni necessarie. Un esempio: @book{martin, %tag title={a Game of Thrones (A Song of Ice and Fire, Book 1)}, author={martin, G.R.R.}, isbn={9780007378425}, series={a Song of Ice and Fire}, url={http://books.google.it/books?id=jpdosze7bo0c}, year={2010}, publisher={harpercollins Publishers} }

backmatter Bibliografia automatica Nel file principale, basta aggiungere nel punto in cui si desidera la bibliografia: \bibliographystyle{alpha} %stile della bibliografia \bibliography{bibliografia} %file con i riferimenti Esistono altri stili: apalike, plain,... Per richiamare un file nel testo, basta usare \cite{<tag>}. Per stampare nella bibliografia anche i file non citati, basta aggiungere \nocite{*} dopo aver indicato il file della bibliografia.

backmatter Bibliografia automatica Per ottenere il risultato: 1 Compilare una volta il file principale con pdflatex: vengono letti gli elementi citati e scritti nel file.aux; 2 Compilare una volta il file principale con BibTeX: dalle info contenute nel.aux e nel.bib scrive il.bbl; 3 Compilare due volte il file principale con pdflatex: per incorporare il.bbl e scrivere le citazioni nel testo.

backmatter Bibliografia È buona norma, appena prima di cominciare la bibliografia (qualunque utilizziate), dare le seguenti istruzioni: \cleardoublepage %fa cominciare la bibliografia in una pagina dispari \addcontentsline{toc}{chapter}{\bibname} %inserisce la bibliografia nell indice

Numerazione Numerare gli enunciati L A TEX si prende cura della numerazione autonomamente. Se si scrive una tesi, però, è meglio numerare i teoremi (proposizioni, lemmi,...) tenendo conto del capitolo in cui si è, e a volte anche della sezione.

Numerazione Numerare gli enunciati L A TEX si prende cura della numerazione autonomamente. Se si scrive una tesi, però, è meglio numerare i teoremi (proposizioni, lemmi,...) tenendo conto del capitolo in cui si è, e a volte anche della sezione. Ricordiamo che un teorema si dichiara così: \theoremstyle{plain} \newtheorem{teo}{teorema}

Numerazione Numerare gli enunciati L A TEX si prende cura della numerazione autonomamente. Se si scrive una tesi, però, è meglio numerare i teoremi (proposizioni, lemmi,...) tenendo conto del capitolo in cui si è, e a volte anche della sezione. Ricordiamo che un teorema si dichiara così: \theoremstyle{plain} \newtheorem{teo}{teorema} Con la seguente istruzione \theoremstyle{plain} \newtheorem{teo}{teorema}[chapter] Il teorema avrà una numerazione del tipo num_cap.num_teo. Se si scrive section, avrà una numerazione del tipo num_cap.num_sez.num_teo.

Numerazione Numerare gli enunciati Aggiungendo [chapter] o [section] ad ogni enunciato che dichiariamo, otteniamo una numerazione indipendente per ogni tipo di enunciato.

Numerazione Numerare gli enunciati Aggiungendo [chapter] o [section] ad ogni enunciato che dichiariamo, otteniamo una numerazione indipendente per ogni tipo di enunciato. Se volessimo un unica numerazione per tutti gli enunciati, dovremmo aggiungere l opzione [chapter] solo al primo che dichiariamo e poi aggiungiamo a tutti gli altri l opzione [nome primo ambiente dichiarato].

Numerazione Numerare gli enunciati Aggiungendo [chapter] o [section] ad ogni enunciato che dichiariamo, otteniamo una numerazione indipendente per ogni tipo di enunciato. Se volessimo un unica numerazione per tutti gli enunciati, dovremmo aggiungere l opzione [chapter] solo al primo che dichiariamo e poi aggiungiamo a tutti gli altri l opzione [nome primo ambiente dichiarato]. Un esempio: \theoremstyle{definition} \newtheorem{de}{definizione}[chapter] \newtheorem{ex}[de]{esempio} \theoremstyle{plain} \newtheorem{prop}[de]{proposizione}

Riferimenti incrociati Riferimenti incrociati Si potrebbe sentire il bisogno di richiamare una formula, un teorema o un paragrafo precedente.

Riferimenti incrociati Riferimenti incrociati Si potrebbe sentire il bisogno di richiamare una formula, un teorema o un paragrafo precedente. Occorre mettere un etichetta alla formula (teorema, paragrafo..) che si vuole richiamare.

Riferimenti incrociati Riferimenti incrociati Si potrebbe sentire il bisogno di richiamare una formula, un teorema o un paragrafo precedente. Occorre mettere un etichetta alla formula (teorema, paragrafo..) che si vuole richiamare. Si usa label: \begin{align}\label{form:parabola} y=x^2 \end{align}

Riferimenti incrociati Riferimenti incrociati Si potrebbe sentire il bisogno di richiamare una formula, un teorema o un paragrafo precedente. Occorre mettere un etichetta alla formula (teorema, paragrafo..) che si vuole richiamare. Si usa label: \begin{align}\label{form:parabola} y=x^2 \end{align} Per richiamarla, si usa \ref:...abbiamo già visto che la parabola ha equazione data dalla (\ref{form:parabola}). Attenzione: si possono etichettare anche tabelle e figure!

Riferimenti incrociati Riferimenti incrociati Per le equazioni, si può usare \eqref{<tag>}, che aggiunge autonomamente le parentesi. Per le pagine, si può usare \pageref{<tag>}. Caricando il pacchetto varioref, si può usare \vref{<tag>} che dice anche a che pagina si trova l oggetto a cui ci riferiamo.

Frontespizio Frontespizio: unipitesi Per il frontespizio, vi suggerisco l utilizzo del pacchetto unipitesi, sviluppato da Gianluca Gorni, Luigi Amedeo Bianchi e Leonardo Robol per la creazione di un frontespizio di tutto rispetto. Avrete bisogno di: Scaricare il pacchetto unipitesi e tenerlo nella cartella della vostra tesi, ad esempio; Scaricare un immagine (ad esempio in formato.jpg) del cherubino dell università di Pisa, che rinominerete cherubino.jpg, e che terrete nella cartella della tesi. Dichiarare, usando gli appositi comandi, le informazioni necessarie (titolo, laureando, relatore, controrelatore, anno accademico, dipartimento, cdl). Per far apparire il frontespizio, basta dare \maketitle.

Conclusione Un manuale di riferimento Per preparare questo seminario mi sono ispirato alla guida di Lorenzo Pantieri & Tommaso Gordini, L arte di scrivere con L A TEX, che trovate facilmente googlando pantieri.

Conclusione Un manuale di riferimento Per preparare questo seminario mi sono ispirato alla guida di Lorenzo Pantieri & Tommaso Gordini, L arte di scrivere con L A TEX, che trovate facilmente googlando pantieri. Troverete queste slides alla pagina http://poisson.phc.unipi.it/~dserra

Conclusione Un manuale di riferimento Per preparare questo seminario mi sono ispirato alla guida di Lorenzo Pantieri & Tommaso Gordini, L arte di scrivere con L A TEX, che trovate facilmente googlando pantieri. Troverete queste slides alla pagina http://poisson.phc.unipi.it/~dserra Grazie per l attenzione!