I TEMPI DELL ADOZIONE



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58 CAPITOLO 4 I TEMPI DELL ADOZIONE 4.1 IL PERCORSO DEL BAMBINO: DALL ABBANDONO ALL ADOZIONE UNA DELLE NOVITÀ SALIENTI del rapporto 2008 è rappresentata dal monitoraggio sui dati che permettono di tracciare il percorso del bambino adottato in Italia, dal momento del suo abbandono fino all autorizzazione all ingresso in Italia. Il delicato tema dei tempi dell attesa vissuti dal bambino prima dell adozione internazionale fa parte di un analisi di carattere qualitativo che la Commissione ha ritenuto importante approfondire. L indagine condotta prende come periodo di riferimento il secondo semestre dell anno 2008. La prima tappa che caratterizza tale percorso è quella del distacco dai genitori biologici, quindi la data riferibile all abbandono del bambino. La rilevazione di tale informazione ha richiesto una particolarissima attenzione, poiché in alcuni Stati questo dato può coincidere con l ingresso in una struttura di accoglienza o in istituto. Anche rispetto allo stato di abbandono occorre distinguere tra due ipotesi, una relativa all abbandono dei genitori biologici e una relativa al rilascio del certificato di abbandono. Soprattutto nei Paesi dell Est Europa, i minori, una volta in stato di adottabilità, vengono registrati in una banca dati regionale e poi in quella centralizzata nazionale. Al termine di un preciso periodo, diverso da Paese a Paese, è possibile orientare il bambino verso l adozione da parte di coppie straniere. Altra tappa fondamentale che permette di inquadrare più da vicino il procedimento adottivo è il tempo che intercorre tra la proposta di abbinamento e l effettiva data di ingresso in Italia con la nuova famiglia. Nell anno 2006, la Commissione aveva promosso un indagine riguardo alle modalità di abbandono di un bambino. È stato possibile, nel corso degli anni, delineare alcune modalità che caratterizzano il fenomeno nelle diverse aree geografiche. Nella tavola 4.1.1 sono riportati i dati relativi all ultimo anno di osservazione, che, complessivamente, registrano le tendenze emerse anche negli anni precedenti. In linea generale è stato possibile desumere che, per i bambini adottati in Italia originari dal continente africano, la percentuale più alta dei casi segnala l abbandono da parte dei genitori biologici del bambino presso ospedali o strutture pubbliche; la stessa modalità, anche se molto più ampia, si registra per i bambini asiatici. La perdita della potestà genitoriale è invece la modalità principale che porta il bambino verso l adozione: la percentuale è altissima per i bambini dei Paesi dell Est Europa ed è molto elevata per quelli provenienti dal Centro e Sud America. È utile fare riferimento a questa tavola in generale per procedere all analisi più dettagliata che ha come oggetto di particolare osservazione i quattro Paesi (uno per singolo continente di origine) nei quali in termini numerici si sono realizzate più adozioni in Italia. I dati riportati nelle tavole che seguono indicano separatamente il tempo trascorso in mesi tra la data dell abbandono e la data di autorizzazione all ingresso in Italia per scopo di adozione. Lo stesso arco temporale è calcolato per la data che segnala l inserimento del minore presso una struttura di accoglienza e così per le altre date in esame, precisando che i singoli eventi non sono longitudinalmente dipendenti (non appartengono quindi al singolo minore) e pertanto sono dati frutto di medie statistiche. AFRICA-ETIOPIA L ETIOPIA È IL PRIMO PAESE africano di origine per adozioni realizzate da coppie italiane: nel 2008 i bambini etiopi adottati sono stati 338, e si registra una tendenza in aumento 1. TAVOLA 4.1.1 - Minori per i quali è stata rilasciata l autorizzazione all ingresso in Italia secondo la modalità di abbandono e il continente di provenienza. Anno 2008 Valori Africa America Asia Europa Totale percentuali Perdita potestà genitoriale 5 491 2 1.091 1.589 40,6 Abbandono 201 387 616 220 1.424 36,4 Rinuncia 131 80 185 233 629 16,1 Orfano 101 22 23 128 274 7,0 n.d. 4 15 10 32 61 - Totale 442 995 836 1.704 3.977 100,0 n.d. = non disponibile 1 Vedi cap. 2, par. 5 e cap. 6, par. 2.

I TEMPI DELL ADOZIONE 59 Una prima considerazione riferita ai tempi dell attesa per la coppia è che l Etiopia si attesta come Paese dalla procedura più breve. Se analizziamo i dati dal punto di vista del bambino è possibile registrare la stessa tendenza. Dal momento in cui il bambino viene abbandonato al momento del suo ingresso in Italia trascorre in media un anno; lo stesso periodo intercorre, con lievi oscillazioni, se si considerano altri eventi. Dal punto di vista procedurale, il documento che certifica lo stato di abbandono di un minore è rilasciato da un autorità locale in tempi considerabili brevi. Per quanto riguarda il rispetto del principio di sussidiarietà, così come previsto dalla Convenzione de L Aja, l informazione è certificata direttamente dall istituto che accoglie il bambino; da ciò deriva una celerità procedurale. La tavola permette inoltre di evidenziare che, dal momento in cui il bambino viene abbinato a una coppia italiana, possono trascorrere dai 5 agli 8 mesi prima dell ingresso in Italia. TAVOLA 4.1.2 - Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. ETIOPIA. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono 12 9 - - 10 8 7 Orfano 13 12 - - 12 10 8 Perdita potestà genitoriale - 8-12 6-5 Rinuncia 9 10 - - 10 5 6 N.d. - - - - - - - Totale 11 10-12 10 8 7 N.d. = non disponibile AMERICA-BRASILE IL MAGGIOR NUMERO DI BAMBINI brasiliani che arrivano all adozione in Italia sono bambini che hanno subito maltrattamenti o che sono stati vittime di trascuratezza da parte dei genitori biologici. Per questo motivo, molti bambini vengono inseriti in strutture di accoglienza dove possono trascorrere fino a più di tre anni prima di essere adottati. La procedura di indagine che porta al decadimento della potestà genitoriale può durare anche molti anni. Dal momento in cui viene decretata la perdita della potestà genitoriale sul minore, la procedura adottiva internazionale si perfeziona in un periodo che dura in media poco più di due anni. Nei casi in cui il minore venga abbandonato in forma anonima, il tempo fino all ingresso in Italia si riduce notevolmente e si attesta intorno a un anno. Per quanto riguarda poi la parte finale della procedura nel Paese di origine, si registra che dalla data dell abbinamento coppia/bambino all autorizzazione all ingresso trascorrono in media tre mesi. TAVOLA 4.1.3 - Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. BRASILE. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono - - - - 39 - - Orfano - - - - 21-2 Perdita potestà genitoriale 12 43-14 17-3 Rinuncia - 25-14 15 14 3 N.d. - - - - 7-2 Totale 12 41 14 17 14 3 N.d. = non disponibile

60 APPROFONDIMENTI SPECIFICI ASIA-VIETNAM NEL CONTINENTE ASIATICO, il Paese da cui l Italia accoglie il maggior numero di minori è il Vietnam; nell anno 2008 sono stati autorizzati all ingresso 313 bambini. Dalla tavola 4.1.1 riportata in precedenza emerge che la modalità principale di abbandono per i bambini asiatici è costituita dall abbandono materiale, spesso presso istituti. Questo elemento è basilare per rappresentare le caratteristiche dei bambini vietnamiti. L età media di abbandono è, infatti, molto bassa: spesso si tratta di giorni. Dopo che i bambini sono stati soccorsi e inseriti in un istituto, non è elevato il tempo in cui essi vengono dichiarati in stato di abbandono da un autorità locale. Come si vede nella tavola 4.1.4, il tempo che intercorre dal momento in cui il bambino entra in istituto e quello in cui fa ingresso in Italia è di circa otto mesi, a parte rari casi in cui il bambino non viene abbandonato alla nascita, ma passa parte della sua infanzia in istituto perché un genitore o un parente non ha ancora fatto la rinuncia. TAVOLA 4.1.4 - Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. VIETNAM. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono 8 9 - - 8 8 3 Orfano - 85 - - 23-6 Perdita potestà genitoriale - 15-7 - - 6 Rinuncia 31 19 - - 13-3 N.d. 9 8 - - 8-3 Totale 9 11 7 9 8 3 N.d. = non disponibile EUROPA DELL EST-UCRAINA L UCRAINA, NONOSTANTE negli ultimi due anni il DAP abbia contingentato il numero di minori destinati all adozione internazionale, si conferma come il Paese da cui l Italia accoglie il maggior numero di minori. La motivazione dell abbandono più frequente in questo Paese è costituita dalla perdita della potestà genitoriale, anche se, come emerge dalla tavola 4.1.5, il minore entra in istituto quando ancora il giudice non ha decretato l invalidità del genitore o di chi ne aveva la tutela. Il tempo medio che passa da quando il bambino entra in istituto, a prescindere dalla modalità di abbandono, a quando entra in Italia con i nuovi genitori è di 32 mesi. Questo periodo di tempo può essere spiegato solo in parte dal fatto che il minore, prima di essere dichiarato adottabile a livello internazionale, deve essere stato iscritto per 14 mesi nella banca dati centralizzata. Nel corso dei 14 mesi è infatti possibile attivare tutte le iniziative perché il bambino possa essere adottato da una coppia ucraina. Una volta che lo Stato ucraino ha dichiarato lo stato di adottabilità del minore da parte di cittadini stranieri, il tempo medio della procedura all estero fino all autorizzazione all ingresso in Italia è di 14 mesi. TAVOLA 4.1.5 - Tempo medio espresso in mesi dalle date prese in esame fino all ingresso in Italia del minore adottato secondo la modalità di abbandono. UCRAINA. Secondo semestre 2008 Dalla data Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Dalla data di Modalità dell abbandono inserimento iscrizione perdita potestà dichiarazione dichiarazione abbinamento dell abbandono materiale in struttura in banca dati genitoriale dell abbanono di adottabilità coppia-minore Abbandono 49 35 25 21 36 19 1 Orfano 43 37 32 31 41 12 1 Perdita potestà genitoriale 25 31 20 26 31 13 1 Rinuncia 29 23 18 24 29-2 N.d. 63 36 33 35 - - 2 Totale 41 32 22 26 34 14 1 N.d. = non disponibile

I TEMPI DELL ADOZIONE 61 In conclusione sembra importante sottolineare che i risultati riportati in questo paragrafo fanno riferimento a un periodo di osservazione ristretto (secondo semestre 2008) ed è quindi difficile allo stato attuale procedere a un analisi di tipo longitudinale dei risultati emersi. Nel rapporto statistico dell anno 2009 sarà possibile studiare il fenomeno su una base di rilevazione più lunga, che consentirà di delineare con più precisione la storia del bambino prima del suo ingresso in Italia. 4.2. IL PERCORSO DELLA COPPIA: DAL CONFERIMENTO DELL INCARICO ALL ENTE ALL AUTORIZZAZIONE AL- L INGRESSO DEL BAMBINO ADOTTATO NEI CAPITOLI PRECEDENTI è stato commentato il corso del numero delle adozioni negli ultimi anni. In particolare, avendo come riferimento gli ultimi tre anni (2006, 2007, 2008), si rileva che il numero di minori stranieri accolti in Italia a scopo di adozione è aumentato di circa il 24%. Ciò viene nuovamente sottolineato per evidenziare l impegno degli enti autorizzati e lo sforzo da questi compiuto per incrementare la loro presenza nel territorio nazionale. È importante inoltre rilevare come, contestualmente all incremento del numero di adozioni, si siano verificati profondi cambiamenti a livello internazionale, sia per quanto attiene le politiche interne sia per le normative che regolano l istituto dell adozione internazionale. Questo aspetto riveste una grande importanza nello studio del percorso della coppia da quando conferisce incarico a un ente autorizzato a quando la Commissione rilascia l autorizzazione all ingresso in Italia. Dal monitoraggio dei dati si evince che il tempo medio del percorso adottivo rimane di poco superiore ai due anni, con oscillazioni fisiologiche in un contesto caratterizzato da forti variabili in continuo cambiamento e dall allargamento delle adozioni a nuovi Paesi. Questo dato rappresenta il tempo medio calcolato per tutte le coppie per tutti i Paesi negli ultimi anni; naturalmente, come si verifica sempre quando si osservano le medie, si rischia di perdere importanti informazioni se non si approfondiscono le situazioni particolari. In questo contesto, descrivere le situazioni dei singoli Paesi diventa quanto mai rilevante da un punto di vista esplicativo. Si è ritenuto quindi necessario restringere il discorso circa i tempi di attesa ai primi nove Paesi di provenienza dei minori, che concentrano circa il 79% delle adozioni concluse nel 2008. Il primo Paese di origine per le adozioni dell anno 2008 è stato l Ucraina, che merita un discorso approfondito per poter leggere il dato dei tempi dell attesa che emerge dalle tavole sotto riportate. Nella tavola 4.2.1 sono espressi i tempi di attesa in mesi dalla data del conferimento dell incarico all autorizzazione all ingresso in Italia negli ultimi tre anni; emergono due dati importanti: il considerevole aumento dei minori adottati da questo Paese dal 2006 a oggi e l incremento dal 2006 al 2008 del tempo medio che intercorre prima che gli aspiranti genitori adottivi concludano l iter. TAVOLA 4.2.1 - Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso in UCRAINA. Anni 2006-2008 2006 29 201 2007 34 374 2008 35 640 Come si accennava in precedenza, l osservazione dei cambiamenti interni ai diversi Paesi di origine aiuta a comprendere il numero degli ingressi per anno e i tempi che intercorrono tra il conferimento dell incarico e l autorizzazione all ingresso. Durante l anno 2006 si è verificata in Ucraina un interruzione nell accettazione dei fascicoli delle coppie in conseguenza del riordino a livello politico e amministrativo delle competenze istituzionali, interruzione che ha determinato un brusco rallentamento delle procedure adottive verso tutti i Paesi. Ciò ha comportato una diminuzione del numero di bambini adottati (201) rispetto all anno 2005, in cui si è registrato l ingresso di 465 minori. In conseguenza del riordino delle competenze in materia di protezione dell infanzia e di adozione internazionale, nel 2007 l Ucraina ha promulgato una nuova norma, il Regolamento n. 313, concernente le modalità e le condizioni di deposito dei documenti da parte dei cittadini stranieri che desiderano adottare un bambino ucraino. La Commissione, al fine di una maggiore trasparenza e per tutelare le coppie in attesa di adozione, ha assunto nuove iniziative di collaborazione con il Dipartimento ucraino, ponendo in essere una procedura sempre più conforme alla Convenzione de L Aja, nonostante l Ucraina non l abbia ancora ratificata. Il 2007 e il 2008 sono stati anni di grande impegno della Commissione e degli enti autorizzati per tale Paese. È stata sviluppata una forte azione di coordinamento nel deposito dei fascicoli e nell accompagnamento delle coppie. La Commissione ha stabilito una intensa comunicazione con le Autorità amministrative individuando le possibili risposte ai bisogni dell infanzia in Ucraina e riuscendo nel contempo ad aiutare molte coppie che da lungo tempo avevano individuato in questo Paese la realizzazione del loro desiderio adottivo.

62 APPROFONDIMENTI SPECIFICI Il 2008, proclamato L anno del fanciullo, ha visto un incremento delle politiche a sostegno dell infanzia e l istituzione di un fondo rivolto alle coppie ucraine che si rendono disponibili all adozione nazionale o all affido di un bimbo. Questo impegno ha avuto come immediata conseguenza il cambiamento del profilo dei minori destinati all adozione internazionale. Già nell anno precedente le Autorità ucraine avevano sottolineato come l età dei bambini adottabili fosse aumentata rispetto al passato; nell anno 2008 questo aspetto è emerso in tutta la sua evidenza. Con la politica di sostegno alle coppie ucraine è aumentato il numero di adozioni nazionali rivolte a minori in fascia di età prescolare: questo ha fatto sì che i bambini che entrano nel circuito delle adozioni internazionali abbiano prevalentemente un età superiore ai 6-8 anni. Questi cambiamenti hanno comportato un ulteriore impegno degli enti autorizzati nel sostegno delle coppie il cui progetto di adozione era orientato verso questo Paese. Fino al 2006 l età media dei bambini ucraini adottati in Italia era di 4 anni e 6 mesi, mentre per l anno 2008 è stato di 7 anni e 3 mesi. Questo dato conferma il profondo cambiamento determinato dalle politiche a sostegno dell infanzia messe in atto dall Ucraina e la disponibilità espressa dall Italia nell accogliere i bambini ucraini. Altri cambiamenti normativi importanti sono stati registrati all inizio del 2008: una modifica particolarmente incidente riguarda limiti di età tra adottanti e adottandi (tale differenza non deve superare i 45 anni rispetto al coniuge più anziano), con l assenza di deroghe anche per casi in cui l adozione riguardi un minore già conosciuto dalla coppia nell ambito dei soggiorni di risanamento e con il quale si sia creato un legame di attaccamento importante. numerose le coppie che avevano dato incarico all ente prima del blocco del 2006 e che avevano espresso il desiderio, riportato anche nel decreto di idoneità e nella relazione psicosociale (documenti tradotti e tenuti in gran considerazione dallo Stato di origine del bambino), di adottare un minore in fascia di età prescolare, spesso nella fascia 0-3 anni. Queste coppie, pur nel mezzo di enormi cambiamenti nel Paese, hanno raggiunto una diversa maturazione all accoglienza e hanno chiesto ai propri servizi di creare ulteriori aggiornamenti della relazione perché si sentivano disponibili a modificare la propria disponibilità. Tutto ciò ha avuto un forte impatto sui tempi medi dell attesa. La Federazione Russa è il Paese da cui l Italia ha adottato, nell ultimo anno di osservazione, 466 minori e che quindi risulta essere il secondo Stato di provenienza. Per quanto riguarda il periodo di attesa medio dal conferimento dell incarico all autorizzazione all ingresso si registra una certa stabilità negli ultimi tre anni, con un lieve incremento (due mesi, da 24 a 26, dal 2006 al 2008). TAVOLA 4.2.3 - Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. Minori provenienti dalla FEDERAZIONE RUSSA. Anni 2006-2008 2006 24 701 2007 26 492 2008 26 466 TAVOLA 4.2.2 - Periodi di attesa in mesi dalla data in UCRAINA. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 75 11,7 13-24 mesi 98 15,3 25-36 mesi 128 20,0 > 36 mesi 339 53,0 Totale 640 100,0 Nella tavola 4.2.2 si è voluto evidenziare solo l anno 2008, creando delle categorie che distinguono la durata dell attesa per le coppie che hanno adottato in Ucraina. Ciò che è stato detto sopra spiega quasi totalmente come mai più del 50% delle aspiranti coppie adottive abbia aspettato più di 36 mesi, ma può essere utile aggiungere una precisazione. Sono state Il dato è imputabile alla revisione organizzativa interna al Paese rispetto alle procedure di riaccreditamento degli enti. Infatti per il secondo semestre 2006 e per tutto il 2007 le Autorità della Federazione Russa hanno dovuto valutare con molto scrupolo di tutti gli enti in precedenza accreditati, sia italiani sia di altri Stati, in considerazione del fatto che l accreditamento sarebbe stato a tempo indeterminato. È un traguardo importante che consente agli enti di operare con più serenità. Questo si traduce in un vantaggio per le coppie che non subiranno ulteriori rallentamenti nella loro procedura. Infatti dall inizio di gennaio 2008 tutti gli enti italiani precedentemente accreditati sono stati riaccreditati e hanno potuto ricominciare con il deposito dei fascicoli; per 69 casi, ovvero il 14,8%, è stato anche possibile arrivare all abbinamento nello stesso anno di conferimento incarico all ente (Tavola 4.2.4).

I TEMPI DELL ADOZIONE 63 TAVOLA 4.2.4 - Minori adottati per anno di conferimento incarico e anno di autorizzazione. FEDERAZIONE RUSSA. Anni 2006-2008 Anno ingresso Anno conferimento 2006 2007 2008 valori assoluti prima del 2004 194 66 24 2004 231 110 54 2005 214 132 70 2006 55 175 143 2007-9 106 2008 - - 69 Totale 694 492 466 valori percentuali prima del 2004 28,0 13,4 5,2 2004 33,3 22,4 11,6 2005 30,8 26,8 15,0 2006 7,9 35,6 30,7 2007-1,8 22,7 2008 - - 14,8 Totale 100,0 100,0 100,0 Di particolare rilevanza è stata la firma, il 6 novembre 2008, dell accordo bilaterale. L Italia è il primo Paese con cui la Federazione Russa ha firmato un accordo in materia di adozioni internazionali. Esso consentirà di rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e di uniformare le procedure adottive nelle diverse regioni russe. Questa lieve crescita del tempo di attesa può essere messa in relazione con il notevole aumento delle coppie che hanno deciso di orientare il proprio progetto adottivo verso questo Paese; il dato è confermato dal numero crescente di minori colombiani che entrano in Italia per adozione: nel 2006 i bambini provenienti dalla Colombia sono stati 289, nel 2008 434. Da un analisi più approfondita è emerso che anche in Colombia i tempi si riducono sensibilmente (a circa 17 mesi) per quei bambini che hanno superato i 10 anni di età. All innalzamento dell età corrisponde infatti una diminuzione del numero di coppie disponibili. Per quanto riguarda i tempi medi delle procedure adottive in Brasile si registra una media di 22 mesi nel 2008, con un incremento di un mese sull anno 2007 e lievemente più elevato sull'anno 2006. TAVOLA 4.2.6 - Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. BRASILE. Anni 2006-2008 2006 18 290 2007 21 326 2008 22 371 Nella tavola 4.2.7. sono invece evidenziati i numeri delle adozioni in relazione al periodo di attesa negli ultimi tre anni. Un altro Paese con cui l Italia ha stretto collaborazione ormai da molti anni è la Colombia. I tempi medi di attesa in questo Paese sono sostanzialmente stabili; nel 2006 infatti il tempo medio registrato è stato di 25 mesi e nel 2008 di 27, in conseguenza di un lungo sciopero dell apparato giudiziario. In Colombia i tempi sono abbastanza costanti: infatti dalla data in cui il fascicolo degli aspiranti genitori adottivi è depositato presso l Autorità centrale, l Instituto Colombiano de Bienestar Familiar (ICBF), passano circa due anni prima che venga proposto l abbinamento. TAVOLA 4.2.7 - Periodi di attesa in mesi dalla data. BRASILE. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 60 16,2 13-24 mesi 196 52,8 25-36 mesi 76 20,5 > 36 mesi 39 10,5 Totale 371 100,0 TAVOLA 4.2.5 - Tempo medio in mesi dalla data del secondo l anno di ingrasso. COLOMBIA. Anni 2006-2008 2006 25 289 2007 27 380 2008 27 434 È interessante sottolineare come la gran parte delle adozioni si concluda in due anni di tempo e che il 16,2% si concluda in un anno. Dai dati monitorati dalla Commissione è emerso come più del 50% dei bambini adottati in Brasile appartenga alla fascia di età 5-9 anni, il che evidenzia quello che ormai è una costante per questo Paese, ovvero che i bambini più bisognosi sono quelli più grandi, e, molto spesso,

64 APPROFONDIMENTI SPECIFICI quelli che fanno parte di gruppi di fratelli. Questo dato assume un significato rilevante se analizziamo i tempi dell attesa ed è una constatazione che andrebbe sottolineata per ogni Paese di origine: se una coppia si rende disponibile per un bambino al di sotto dei 6 anni, sarà inevitabile che il periodo di attesa si prolunghi in quei Paesi in cui l infanzia abbandonata ha dei bisogni che non corrispondono alla disponibilità offerta dagli aspiranti genitori adottivi. L Etiopia è il primo Paese di provenienza del continente africano. I tempi di attesa hanno una media inferiore ai due anni, come emerge dalla lettura della tavola 4.2.8. TAVOLA 4.2.8 - Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. ETIOPIA. Anni 2006-2008 2006 16 227 2007 17 256 2008 20 338 Nel 2008 si è registrato un incremento nei tempi dell attesa imputabile a un aumento di circa il 50% delle adozioni rispetto all anno 2006. Questo aumento è registrato a livello internazionale. Sono sempre più numerose le aspiranti coppie adottive che si orientano verso il continente africano e soprattutto verso l Etiopia. Spostando il focus dal continente africano al Sudest asiatico, notiamo come il Paese con cui concludiamo più procedure di adozione sia il Vietnam. Come per l Etiopia, anche il Vietnam registra una media di attesa inferiore ai due anni. Come si nota dalla tavola 4.2.9, però, emerge una singolarità per quanto riguarda il 2007. Infatti in quest anno si evidenzia un calo dei tempi dell attesa che registrano una media molto bassa, di 13 mesi. Nel 2008, nonostante un incremento rispetto all anno precedente, resta comunque inferiore al 2006. TAVOLA 4.2.9 - Tempo medio in mesi dalla data conferimento di ingresso. VIETNAM. Anni 2006-2008 2006 24 238 2007 13 263 2008 20 313 Un discorso particolare merita la Polonia: questo Paese ormai da molti anni incentiva l adozione in ambito nazionale, nel pieno rispetto della Convenzione de L Aja, e per questo considera l adozione internazionale come residuale. Sono adottabili a livello internazionale solo bambini grandi e facenti parte di gruppi di fratelli, anche numerosi. Le fasce di età più numerose sono infatti quella di bambini di 5-9 anni e quella di bambini con più di 10 anni. TAVOLA 4.2.9 - Periodi di attesa in mesi dalla data. ETIOPIA. Anno 2008 Periodi Valori assoluti Valori percentuali 1-12 mesi 85 25,1 13-24 mesi 134 39,6 25-36 mesi 104 30,8 > 36 mesi 15 4,4 Totale 338 100,0 Dalla tavola 4.2.9 emerge quanto detto prima rispetto alla durata media delle procedure di adozione in Etiopia. Circa il 25% delle coppie che hanno adottato nel 2008 ha concluso l iter entro l anno, mentre quasi il 40% lo ha concluso in meno di due. TAVOLA 4.2.10 - Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. POLONIA. Anni 2006-2008 2006 21 228 2007 24 200 2008 29 241 I dati sulla durata delle procedure in Polonia mettono in evidenza un incremento da 21 a 24 mesi dal 2006 al 2007 e da 24 a 29 dal 2007 al 2008. Rispetto all incremento della durata della procedura è opportuno, in questo specifico caso, informare che prima del pronunciamento di una sentenza di adozione scatta nel Paese una procedura che valuta di nuovo lo stato di adottabilità del minore. Questa situazione, in alcune regioni della Polonia, genera un allungamento dei tempi anche di rilevante entità.

I TEMPI DELL ADOZIONE 65 Il tempo che intercorre, in media, dal conferimento dell incarico all ente fino all autorizzazione all ingresso in Italia dei minori provenienti dalla Cambogia è passato dai 15 mesi del 2007 ai 20 mesi del 2008: un dato che, seppure in incremento, è inferiore ai tempi medi complessivi. Infatti in Cambogia si registrano i tempi medi più bassi in assoluto. TAVOLA 4.2.11 - Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. CAMBOGIA. Anni 2006-2008 2006 14 147 2007 15 163 2008 20 188 L India è uno Stato che ha incentivato molto l adozione nazionale e dal 2006 ha approvato una proposta di legge volta alla sua promozione abolendo il vincolo religioso e permettendo l adozione anche da parte di coppie non indù. I dati inerenti il periodo dell attesa in questo Paese registrano una diminuzione tra il tempo che intercorre tra il conferimento dell incarico e l autorizzazione all ingresso in Italia dei minori, passando dai 31 mesi del 2006 ai 27 mesi del 2008. Il numero di minori adottati non ha subito variazioni di rilievo negli ultimi tre anni. TAVOLA 4.2.12 - Tempo medio in mesi dalla data secondo l anno di ingresso. INDIA. Anni 2006-2008 2006 31 136 2007 26 142 2008 27 142