RISCHI AMBIENTALI E SOLUZIONI ASSICURATIVE: IL CASO REGIONE VENETO Giovanni Faglia Pool Inquinamento 9 novembre 2012
INQUINAMENTO: E UN RISCHIO SPECIALE? E un rischio che richiede specifiche competenze: 1. Giuridiche 2. Tecniche 3. Assicurative 2
INQUINAMENTO: E UN RISCHIO SPECIALE? 1. Riguarda aziende ed attività molto diverse per dimensioni e tipologia 2. E un rischio potenzialmente catastrofale 3. Non e un rischio di sola Responsabilità Civile 4. Caratteristiche specifiche del danno da inquinamento e dei beni danneggiati 5. Rischi di insolvenza dell operatore e principio chi inquina paga
Inquinamento Graduale Fenomeni di dispersione prolungati nel tempo di sostanze inquinanti causati ad es. dalla foratura di un serbatoio interrato, da perdite attraverso la rete fognaria, da percolamento da aree di deposito non impermeabilizzate Di regola la datazione dell evento inquinante è incerta, la scoperta della contaminazione avviene mesi od anni dopo l inizio dell inquinamento
Inquinamento Improvviso Rotture (es. di valvole), guasti (es. di impianti di trattamento), errori umani (es. errata manovra), incendi ed esplosioni La Datazione dell evento inquinante è certa, la Durata breve
E GLI ENTI PUBBLICI? 6
PRINCIPALI AREE DI ATTIVITA 1. ACQUA 2. RIFIUTI 3. ENERGIA 4. TRASPORTI 5. SCUOLA 6. IMMOBILI 7
I PRINCIPALI RISCHI AMBIENTALI 1. Proprietà (ad es. immobili, terreni, impianti, reti) 2. Gestione di beni o svolgimento di attività a rischio o potenzialmente a rischio inquinamento 3. Committenza con affidamento ad imprese terze 4. I rischi sottovalutati 8
GLI ERRORI PIU FREQUENTI 1. Sottostima del proprio rischio 2. Profili di responsabilità in continua evoluzione non sempre noti 3. Conoscenza imperfetta della normativa ambientale 4. Mancata richiesta di adeguate coperture assicurative e finanziarie a soggetti terzi che gestiscono rischi di loro competenza 5. Conformità normativa = assenza di rischio 6. Da errata valutazione errato trasferimento 9
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La gestione del rischio inquinamento
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Eventi inquinanti: Principali cause Principali Sorgenti 1. Serbatoi e tubazioni interrate 2. Serbatoi e vasche fuori terra 3. Aree di deposito prodotti 4. Zone di stoccaggio rifiuti 5. Aree di carico e scarico 6. Depuratore e disoleatore 7. Camini Fattori di rischio più frequenti 1. Errori progettuali, difetti tecnici, collaudi inefficaci 2. Errori umani 3. Eventi naturali 4. Scarsa manutenzione 5. Atti dolosi 6. Incendio 7. Foratura Serbatoio interrato 8. Bacino di contenimento non a tenuta 9. Percolamento da area di deposito di prodotti o rifiuti 10. Sversamento durante operazioni di carico e scarico 11. Malfunzionamento depuratore 12. Malfunzionamento filtri camini 16
Cosa rischia un impresa se provoca un danno da inquinamento? (1) 1. Rischio incendio = Valore immobile 2. Furto = Valore bene assicurato 3. Inquinamento =? 17
Cosa rischia un impresa se provoca un danno da inquinamento? (2) a) gli azionisti possono avanzare richieste di risarcimento nei confronti degli amministratori per i danni patrimoniali che il danno da inquinamento non trasferito in maniera adeguata - può aver arrecato alla Società b) controllo della Corte dei Conti per le aziende sottoposte a tale regime c) impatto della 231 per i reati ambientali 18
Responsabilità ambientale 19
Responsabilità delle imprese CIVILE Obbligo al risarcimento del danno a terzi: COSE PERSONE DA INTERRUZIONE DI ATTIVITA + AMBIENTALE Obbligo di bonifica e ripristino di: SUOLO E SOTTOSUOLO ACQUE SUPERFICIALI E SOTTERRANEE SPECIE E HABITAT NATURALI PROTETTI (Art. 2043 C.C. e ss.) (D. Lgs. 152/2006) 20
Responsabilità Ambientale Responsabilità Ambientale (D. Lgs. 152/2006) Bonifiche (D Lgs 152/2006 Parte IV Titolo V e DLgs 4/2008) Danno Ambientale (Parte VI, recepimento della Direttiva 2004/35/CE) 21
BONIFICA (1) Al verificarsi di un evento (o alla scoperta di contaminazioni storiche) il responsabile ha l obbligo di: 1) Entro 24 ore mettere in opera le misure di messa in sicurezza d emergenza e dare immediata comunicazione a Comune, Provincia e Regione 2) Indagine Preliminare nel sottosuolo per determinare se sono stati superati o no CSC (limiti tabellari) 3) Se sono stati superati CSC occorre Piano di Caratterizzazione e Analisi di Rischio del sito per determinare se sono stati superati o no CSR (Conc. Soglia di Rischio) 4) Il superamento delle (CSR) determina l obbligo di Bonifica e Ripristino da parte del responsabile sia all interno che all esterno dello stabilimento assicurato (Alle acque sotterranee al di fuori dello stabilimento si applicano i limiti tabellari CSC e non i CSR) 22
DANNO AMBIENTALE (Parte VI D.Lgs. 152/2006) Danno ambientale è "qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale o dell'utilità assicurata da quest'ultima: habitat naturali, acque, terreno (Art. 300). Il Ministero dell'ambiente impone l obbligo di intervento in capo al responsabile tramite ordinanza esecutiva. Sui responsabili gravano precisi obblighi qualora il danno sia causalmente ricollegabile alla loro condotta: 1) obbligo di informare entro le 24 ore, Comune e Prefetto e di adottare, entro le 24 ore idonee misure di prevenzione; 2) obbligo di presentare per approvazione al Ministro dell Ambiente entro 30 giorni gli interventi di ripristino proposti (Art. 306) di : 1. Suolo e sottosuolo, 2. Acque superficiali e sotterranee, 3. Specie ed Habitat naturali protetti 23
La responsabilità da reato delle imprese per la violazione delle norme ambientali (d.lgs. n. 121/2011) 1. I reati ambientali inseriti tra i reati presupposto ex d.lgs. 231/2001 2. reati di cui agli artt. 727-bis e 733-bis c.p. 3. reati di cui all art. 137 d.lgs. 152/06 (scarichi di acque reflue industriali); 4. reati di cui all art. 256 d.lgs. 152/06 (attività di gestione rifiuti non autorizzata); 5. reati di cui all art. 257 d.lgs. 152/06 (bonifica di siti); 24
Il danno da inquinamento 25
Caratteristiche dei danni da inquinamento 1. Obbligo di autodenuncia alle autorità 2. Obbligo di immediata attivazione del responsabile per effettuare la messa in sicurezza d emergenza 3. Responsabilità nella scelta dei partner tecnici e delle scelte effettuate 4. Durata della bonifica 5. Impatto economico 26
Le conseguenze di un evento inquinante: Danni a cose e persone Danni a terzi Interruzione di esercizio di terzi Richieste di risarcimento Evento Inquinante Danni alle risorse naturali Contaminazione di suolo e sottosuolo Contaminazione di corpi idrici Procedimento di bonifica Altri danni (Es. beni dell azienda, perdita clienti, ecc.) Danno Ambientale Ordinanza del Ministero dell Ambiente 27
In caso di inquinamento: BONIFICA ESTERNA AL SITO DANNI A COSE DÌ TERZI DANNI A COSE DÌ PROPRIETA BONIFICA INTERNA AL SITO Evento Inquinante DANNI A PERSONE PROCEDIMENTI PENALI, CIVILI, AMMINISTRATIVI DANNO AMBIENTALE INTERRUZIONE DÌ ESERCIZIO 28
I soggetti coinvolti in un danno da inquinamento: Società di consulenza ambientale Pubbliche Amministrazioni e ARPA Broker/Agente? Società di Bonifica Responsabile Compagnia? Terzi Avvocato/i Perito 29
Costi a carico del responsabile Voce di costo Soggetto operativo Costo (sinistro medio) Messa in sicurezza d emergenza Società Pronto Intervento (1 giorno -1 mese) 30.000-200.000 Indagine Preliminare Piano di Caratterizzazione Analisi di Rischio sito Specifica Progetto Operativo di Bonifica Società consulenza ambientale 30.000-100.000 Bonifica e Ripristino Società di Bonifica (1 mese 15 anni ) 100.000-500.000 Monitoraggio Società di Bonifica (1 anno 20 anni dipende da prescrizioni P.A.) Danni a terzi?? 20.000-80.000 30
Le soluzioni assicurative 31
Direttiva 2004/35/CE Articolo 14 secondo comma Garanzia finanziaria: Anteriormente al 30 aprile 2010 la Commissione presenta una relazione in merito all'efficacia della direttiva in termini di effettiva riparazione dei danni ambientali e in merito alla disponibilità a costi ragionevoli e alle condizioni di assicurazione e di altri tipi di garanzia finanziaria 32
D.Lgs. 152/2006 Art. 318 (norme transitorie e finali). 3. In attuazione dell'articolo 14 della direttiva 2004/35/CE, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive, sono adottate misure per la definizione di idonee forme di garanzia e per lo sviluppo dell'offerta dei relativi strumenti, in modo da consentirne l'utilizzo da parte degli operatori interessati ai fini dell'assolvimento delle responsabilità ad essi incombenti ai sensi della parte sesta del presente decreto. 33
Il rischio inquinamento ricade su diverse tipologie di Polizze: Rc Generale Fideiussioni Polizza Dedicata Rc Auto Rischio inquinamento CAR Incendio 34
Nessuna copertura Gestione assicurativa del rischio inquinamento Polizza Dedicata Coperture assicurative Estensione all inquinamento accidentale su Polizza RCG 35
Il mercato Italiano: Il Pool Inquinamento e le Compagnie extra-pool 1. Struttura giuridica 2. Modalità di funzionamento 3. La scelta del Pool: motivazioni e benefici per il mercato e le aziende 4. Capacità per ogni singolo affare: 50 ML 5. Le compagnie extra-pool (Chartis, Ace, XL Insurance) 36
Le Compagnie che aderiscono al Pool 1 AGCS ALLIANZ GLOBAL CORPORATE & SPECIALITY 2 ALLEANZA TORO 3 ALLIANZ 4 ANTONVENETA 5 ASSICURAZIONI GENERALI 6 ASSIMOCO 7 AXA - MPS ASS.NI DANNI 8 AXA ASSICURAZIONI 9 AXA CORPORATE SOLUTIONS 10 BCC 11 CARIGE 12 DUOMO UNIONE 13 FATA 14 FONDIARIA-SAI 15 GROUPAMA 16 HANNOVER RUCK 17 HDI ASSICURAZIONI 18 HDI GERLING INDUSTRIE VERSICHERUNG AG 19 INA ASSITALIA 20 ITALIANA 21 ITAS ASSICURAZIONI 22 ITAS MUTUA 23 LE ASSICURAZIONI DI ROMA 24 MILANO 25 MUNICH RE 26 NATIONALE SUISSE 27 NEW RE 28 REALE MUTUA 29 RSA - SUN INSURANCE OFFICE LTD 30 SARA ASSICURAZIONI 31 LIGURIA 32 SCOR GLOBAL P&C 33 SOCIETA' CATTOLICA 34 SWISS RE EUROPE 35 UNIPOL ASSICURAZIONI 36 VITTORIA 37
Formazione ed informazione il contributo del Pool Inquinamento: 1. Rassegna stampa quotidiana di tutti gli eventi inquinanti pubblicati sulla stampa 2. Newsletter trimestrale sul rischio inquinamento 3. Corsi gratuiti per Compagnie, Broker, Risk Manager, Associazioni Industriali, Enti Pubblici 4. Sponsorizzazioni corsi Cineas ed Università Statale di Milano 5. Partecipazione a convegni e seminari 38
Evoluzione del mercato assicurativo 1979 Nascita Pool Inquinamento per iniziativa di Ania e Confindustria 1995 Nuova garanzia spese di ripristino dello stato fisico dei luoghi 1997 Obbligo di Bonifica ed autodenuncia (D. Ronchi) 2006 Testo Unico dell Ambiente e attuazione Direttiva Responsabilità Ambientale (D.Lgs. 152/2006) Prima del 1979: Estensione all inquinamento accidentale su Polizza RCG Nascita di nuove garanzie e modifica testi di polizza esistenti (danno ambientale, decontaminaz ione beni, ecc) 39
Come si assicurano le imprese in Italia? 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Polizza Dedicata Estensione Inq. Accidentale su RCG Nessuna copertura 40
Distribuzione Polizze Inquinamento per settore (dato Pool) ALTRO; 1% ALIMENTARI; 2% CARTA - LEGNO; 1% CHIMICO; 7% EDILE; 1% ENERGIA; 1% LAVORI PRESSO TERZI; 5% CARICO SCARICO ; 22% METALMECCANICO; 5% TESSILI; 1% PETROLIFERO; 6% PLASTICHE - GOMMA; 2% RIFIUTI; 47% 41
Distribuzione Polizze Inquinamento per Regione (dato Pool) Trentino Alto Adige; 1% Altre; 3% Marche; 1% Umbria; 1% Campania; 1% Abruzzo; 2% Friuli Venezia Giulia; 3% Sicilia; 3% Lazio; 3% Veneto; 40% Liguria; 4% Puglia; 4% Emilia Romagna; 6% Toscana; 6% Piemonte; 6% Lombardia; 17% 42
Le principali ragioni della sottoassicurazione 1. Poca conoscenza e/o errata valutazione del rischio 2. Sopravvalutazione delle misure di prevenzione 3. Estensione all inquinamento accidentale su polizza RCG 4. Poca attenzione da parte degli Enti Pubblici 5. Difficoltà da parte di agenti e broker 6. L idea che i costi della polizza siano molto elevati 7. La bassa frequenza dei sinistri 43
L estensione all inquinamento accidentale su Polizza RCG: Danni da inquinamento accidentale A parziale deroga dell Articolo "Esclusioni", la garanzia comprende i danni cagionati a terzi per morte o lesioni personali e per danneggiamenti materiali a cose e animali conseguenti a contaminazione dell'acqua, dell'aria o del suolo, congiuntamente o disgiuntamente provocati da sostanze di qualunque natura emesse o comunque fuoriuscite a seguito di evento improvviso e accidentale. 44
ACCIDENTALE = 1) no involontario 2) no fortuito 3) no improvviso 4)? 45
Le soluzioni assicurative : Polizza RA Insediamenti (attività produttive, depositi, stoccaggi, ecc.) Polizza Attività Presso Terzi (operatori in bonifiche, manutenzioni, ecc.) Polizza Operazioni di Carico e Scarico effettuate presso terzi con mezzi meccanici Polizza Committenza del trasporto di merci pericolose 46
Come opera la polizza di Responsabilità Ambientale? Evento Inquinante (sia improvviso che graduale) Sezione A Responsabilità Civile Tradizionale: Danni a cose e persone Danni da interruzione di attività Sezione B Spese per interventi di Bonifica, Messa in Sicurezza e Ripristino delle matrici ambientali sia all interno che all esterno del sito assicurato 47
Garanzia Base (2011) Danni a terzi (cose, persone e da interruzione di attività) Bonifica del Sito assicurato SPESE DI BONIFICA + DANNO AMBIENTALE Garanzie Opzionali A) Amianto C) OCS B) Beni mobili e immobili all interno del sito assicurato D) TMP 48
Rischi e coperture Possibili Costi Danni a terzi Polizza dedicata Spese di bonifica interne al sito Danno Ambientale Attenzione: le coperture non sono tutte uguali - DEFINIZIONI ed ESCLUSIONI possono compromettere l operatività della polizza Spese di bonifica esterne al sito Altre spese Estensione Inq. Accidentale su RCG Rischi Inquinamento 49
Come valutare una polizza inquinamento: gli indicatori - Chiarezza del testo -Audit? - Presenza di esclusioni poco comprensibili - Completezza della garanzia inquinamento - Retroattività - Problematiche relative alla datazione dell inquinamento graduale - Premio? 50
LA POLIZZA DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE: A COSA SERVE? - E uno strumento di protezione del patrimonio dell impresa ma non solo - Può essere personalizzata in base ai rischi reali dell azienda - Permette alle aziende di avere un supporto professionale nella complessa gestione del sinistro (servizio P.I.A. Belfor) e dei danni a terzi - Permette il trasferimento di parte del rischio ambientale 51
Il caso regione Veneto: una scelta innovativa 52
IL RUOLO DELL ENTE PUBBLICO 1. Controllo 2. Indirizzo 3. Tutela del bene ambiente 53
LE GARANZIE FINANZIARIE (1): Dgr n. 1543 del 31.7.2012 1. Le attività coinvolte: smaltimento e recupero rifiuti 2. Le motivazioni della scelta 3. Aspetti innovativi 4. Cauzione /fideiussione & polizza inquinamento: funzioni e caratteristiche diverse 5. Modalità di valutazione del rischio cauzioni e del rischio inquinamento 6. I vantaggi per l ente pubblico 7. I vantaggi e le eventuali problematiche per le aziende 8. I benefici per i cittadini 54
LE GARANZIE FINANZIARIE (2): 9. I problemi degli assicuratori 10. Mancato contatto fra le parti interessate 11. Commento sui primi 13 anni di operatività dell obbligo 12. Analisi della situazione nelle altre Regioni 13. E le altre attività a rischio? 55
CONCLUSIONI 1. E in costante aumento l interesse delle aziende 2. Sempre più numerose sono le richieste di polizze ambientali obbligatorie da parte di Committenti privati e di Enti Pubblici 3. Riconsiderare l estensione all inquinamento accidentale 4. Settori innovativi da sviluppare (enti pubblici, attivita presso terzi, imprese di costruzioni, settore agricolo ) 5. Possibile impatto della 231 sulla mancanza di coperture adeguate 56
Grazie dell attenzione Giovanni Faglia Pool Inquinamento gfaglia@munichre.com Pool_Inquinamento@Munichre.com Tel: 02 76416.470 www.poolinquinamento.it 57