materia: qualche applicazione



Похожие документы
La barriera di potenziale: effetto tunnel

Da Newton a Planck. La struttura dell atomo. Da Newton a Planck. Da Newton a Planck. Meccanica classica (Newton): insieme

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

FE SEM LEO 1525 ZEISS. A. Di Michele

Un altro importante parametro di questo processo è la risoluzione che rappresenta la distanza minima che la litografia può apprezzare.

Studiare le cellule:

Introduzione alla Microscopia Elettronica in Trasmissione. Dr Giuliano Angella. Istituto IENI CNR Unità territoriale di Milano

MICROSCOPIA A FORZA ATOMICA (AFM)

XRF SEM Micro-Raman. Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker. Analisi elementale qualitativa e quantitativa

Spettrofotometria. Le onde luminose consistono in campi magnetici e campi elettrici oscillanti, fra loro perpendicolari.

Tecniche di microscopia

Il Microscopio. Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e. skopein (guardare), è uno strumento che. permette di ottenere un immagine ingrandita

L utilizzo della microscopia a sonda in ambito biomedico: dallo studio cellulare a quello tissutale.

Polimeri semiconduttori negli OLED

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

Elettronica I Grandezze elettriche e unità di misura

Struttura Elettronica degli Atomi

L osservazione in luce bianca è, per così dire, l osservazione del Sole al naturale ovviamente dopo averne attenuato la fortissima emissione di luce.

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

IL FOTOVOLTAICO E L ARCHITETTURA

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

RIVELAZIONE DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI. Nelle tecniche di rivelazione delle radiazioni ionizzanti le grandezze da rivelare possono essere diverse:

Dispositivi optoelettronici (1)

Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2. Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09

Interferenza e diffrazione

LA GIUNZIONE PN. Sulla base delle proprietà elettriche i materiali si classificano in: conduttori semiconduttori isolanti

Esercitazione di Microbiologia generale. Microscopia

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Le Nanotecnologie applicate ai materiali

Microscopia alla nanoscala

Microscopia alla nanoscala

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME

LA CORRENTE ELETTRICA

I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO Fotoemettitori e Fotorivelatori ---- Materia: Telecomunicazioni. prof. Ing. Zumpano Luigi. Filippelli Maria Fortunata

19 Il campo elettrico - 3. Le linee del campo elettrico

Ingrandimento totale =Ingrandimento obiettivo x Ingrandimento oculare

TECNICHE SPETTROSCOPICHE PER I BENI CULTURALI: SPETTROMETRIA DI FLUORESCENZA X


LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica

Sensori di Sensori di spost spos am ent ent a cont cont t at o Pot P enziom etri enziom

RIVELATORI A SEMICONDUTTORE. Dal punto di vista della conducibilità elettrica i materiali si possono classificare in :

EMISSIONE E ASSORBIMENTO DI LUCE DA PARTE DELLA MATERIA

STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule

Ulteriori problemi di fisica e matematica

03/11/15. Metodi vigorosi

Laser Fabry-Perot Distributed Feedback Laser. Sorgenti ottiche. F. Poli. 22 aprile F. Poli Sorgenti ottiche

Studio mediante Microscopia a Forza Atomica (Atomic Force Microscopy AFM) dell interazione tra DNA e molecole organiche di sintesi

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Il più piccolo oggetto che l occhio umano può percepire è quello che interessa almeno 10 cellule sensoriali, però se avviciniamo l oggetto all occhio

Fluorescenza IR di eccimeri Xe 2 in gas denso

1. LE GRANDEZZE FISICHE

Genova TIPOLOGIE DI LAMPADE

In anticipo sul futuro. La tecnica termografica come strumento di verifica e diagnosi di malfunzionamenti

Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Tesina di scienze. L Elettricità. Le forze elettriche

Istituzioni di fisica della materia I Lezione 3. S. Solimeno lezione 3 1

SILA Sistema Integrato di Laboratori per l Ambiente CENTRO MICROSCOPIA E MICROANALISI. Responsabile scientifico: Prof.ssa Rosanna De Rosa

3DE Modeling Color. E il modulo che si occupa della costruzione di modelli 3D con tessitura a colori.

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

Radiazione elettromagnetica

Lezione 18. Magnetismo

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

. Si determina quindi quale distanza viene percorsa lungo l asse y in questo intervallo di tempo: h = v 0y ( d

Il microscopio ottico. La parola microscopio è stata coniata dai membri dell Accademia dei Lincei di cui faceva parte anche Galileo Galilei

Estensimetro. in variazioni di resistenza.

PREPARAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DEI VETRI COLORATI

Microscopica Elettronica a Scansione (SEM)

Olografia. Marcella Giulia Lorenzi

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE

I poli magnetici isolati non esistono


gestione e modifica di immagini fotografiche digitali

Esercitazione 5 Dinamica del punto materiale

Il potenziale a distanza r da una carica puntiforme è dato da V = kq/r, quindi è sufficiente calcolare V sx dovuto alla carica a sinistra:

a t Esercizio (tratto dal problema 5.10 del Mazzoldi)

Generatore radiologico

May 5, Fisica Quantistica. Monica Sambo. Sommario

Concetti fondamentali

Sensori di grandezze Fisiche e Meccaniche

ESERCITAZIONI DI BIOLOGIA

Spettrometria di massa

Ottica fisiologica (2): sistemi ottici

Informatica per la comunicazione" - lezione 7 -

Corrente elettrica. La disputa Galvani - Volta

Classificazione dei Sensori. (raccolta di lucidi)

Il campionamento. La digitalizzazione. Teoria e pratica. La rappresentazione digitale delle immagini. La rappresentazione digitale delle immagini

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

Costruire una Pinhole

INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

LA TERMOGRAFIA SPETTRO ONDE ELETTROMAGNETICHE

LAVORAZIONI NON CONVENZIONALI TECNOLOGIA LASER

Sistema Internazionale (SI)

Fisica quantistica. Introduzione alla polarizzazione e altri sistemi a due livelli. Christian Ferrari. Liceo di Locarno

MICROSCOPIA OTTICA: INGRANDIMENTO E MICROSCOPIO OTTICO

Proprietà ottiche di nanocristalli

Транскрипт:

Proprietà quantistiche della Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce materia: qualche applicazione Proprietà ondulatorie della materia: microscopia elettronica Applicazione dell effetto tunnel: Scanning Tunneling Microscope Applicazioni alla nanofabricazione

Microscopia Ottica Arc Lamp Excitation Diaphragm Excitation Filter Ocular Objective Emission Filter

Principali fattori che limitano la risoluzione Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce 1) Profondità di campo

2 Diffrazione Minima dimensione laterale dello spot nel punto focale dell ordine di x = λ 0.61 n sin Θ

Microscopia confocale Nel microscopio confocale si bypassa il problema della profondità di campo riscreano l immagine prima dell oculare, e filtrandola con un diaframma (emission pin-hole). Questa geometria consente di avere un alta risoluzione in profondità Objective Laser Excitation Pinhole Excitation Filter PMT Emission Filter Emission Pinhole

Microscopia a due fotoni Luce emessa in seguito all assorbimento di 1 fotone Luce emessa in seguito all assorbimento di 2 fotoni La risoluzione spaziale si può aumentare molto misurando la luce emessa dal campione in seguito all assorbimento simultaneo di due fotoni con energia nella gap-proibita, invece che di un fotone con energia maggiore della gap. A due fotoni la regione eccitata è quella in cui è grande il quadrato dell intensità del laser di eccitazione, ed è considerevolmente più piccola della regione eccitata ad un fotone (vedi foto).

Risoluzione massima Xy 400 nm a 1 fotone Circa 200 nm a 2 foton Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Risoluzione in z 100 nm

Qualche esempio Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Tessuto cerebrale di un topo

Polline Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce La sensibilità lungo z consente di ricostruire immagini 3D (destra) partendo da diverse sezioni ad una data profondità (come quella di sinistra)

Immagine 3D di Collagene Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Dimensioni e costi Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Microscopio tradizionale 10 k Microscopio a fluorescenza 20 k Microscopia confocale 250k Risoluzione della microscopia ottica sulla scala di centinaia di nanometri

1 tera 10 12 =1 000 000 000 000 1 giga 10 9 =1 000 000 000 1 mega 10 6 =1 000 000 1 kilo 10 3 =1 000 1 10 0 1 milli 10-3 =0.001 1 micro 10-6 =0.000001 1 nano 10-9 =0.000000001 1 pico 10-12 =0.000000000001 Sezione di un capello : 50 000 nm Sezione di un batterio: 100-200 nm Distanza interatomica in un cristallo: 0.5 nm Atomo di Idrogeno: 0.05 nm Raggio classico dell elettrone: 2.82 10-15 m Lunghezza di Planck (la più piccola dimensione ipotizzata nell universo): 10-35 m www.cordis.lu/nanotechnology.

Come appare il mondo a diverse scale di lunghezza Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Se si vogliono ottenere informazioni microscopiche di sistemi più piccoli di qualche centinaia di nanometri non si possono utilizzare microscopi ottici, perché non hanno la risoluzione spaziale sufficiente. Data la grande quantità di sistemi interessanti più piccoli di 100 nm questo limite è pesante. Vediamo come si supera Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

La risoluzione di un microscopio ottico (il piccolo dettaglio che può essere distinto) è dato da : x λ λ = 0.61 nm n sin Θ 2 250 Il limite di risoluzione intorno alle poche centinaia di nanometri deriva dal valore della lunghezza d onda della luce visibile. E anche noto però che le particelle microscopiche si muovono con proprietà ondulatorie, con lunghezza d onda data dalla relazione di De Broglie: λ = h p = h 2mE Questa lunghezza d onda può essere ben più piccola di quella della luce visibile. Ad esempio la lunghezza d onda di De Broglie di un elettrone di energia 100 ev è di circa 0.1 nm

Microscopio elettronico (Ernst Ruska 1931); Nobel per la fisica nel 1986 Analogia tra microscopio ottico e microscopio elettronico Light source Electron source Anode Condenser lens Object (specimen) Objective lens VANTAGGI Elevata risoluzione spaziale < 2Å Sensibilita alla composizione chimica Tecnica diretta Intermediate image Projector lens Final image SVANTAGGI Preparazione dei campioni: tempi lunghi e possibile introduzione di artefatti Costi elevati Interpretazione non banale del contrasto delle immagini: necessita della simulazione

Microscopio elettronico: le tecniche Incident beam Backscatterd electrons econdary electrons Characteristic x Rays (EDS) La risoluzione dipende dalla velocità degli elettroni Specimen Inelastic electrons (EELS) Auger electrons Elastic electrons (HREM) Unscattered electrons λ = h p Tensione di Accelerazione (kv) Lunghezza d onda (Å) Transmitted electrons (TEM) 100 0.037 200 0.0251 400 0.0164

Qualche risultato. Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Nanocristalli di CdSe Nanocristalli di ZnO

Ancora ZnO microstrutturato, si vedono distintamente le diverse orientazioni delle facce cristalline Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Microsfere polimeriche Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Multistrati di semiconduttori differenti Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Un cluster di un semiconduttore cresciuto in una matrice di un materiale diverso. I singoli puntini sono gli atomi dei due materiali. Si distingue anche la diversa geometria cristallina del cluster e della matrice (vedi ingrandimenti) Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Bassa risoluzione 200 k Risoluzione atomica 1M Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Dimensioni e costi Dove: SEM a bassa risoluzione presente nel Dip. di Ingegneria SEM e TEM ad alta risoluzione presenti nel CNR-IMM di Lecce

Applicazioni dell effetto tunnel alla microscopia P riflessione m,v? P tunnel L idea di partenza: In meccanica quantistica una particella interagente con una barriera di potenziale la può attraversare anche se ha energia minore dell altezza della barriera. Questo fenomeno si chiama effetto tunnel.

La probabilità di tunnelling decresce esponenzialmente al crescere dello spessore della barriera di potenziale a. Trasmission coefficient 1.1 1.0 0.9 0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0.0 0 1 2 3 4 5 ka

Come si fa ad avere effetto tunnel in sistemi reali ei materiali metallici gli elettroni (a T=0 K) occupano tutti gli stati fino al livello di ermi, lasciando vuoti quelli ad energia più alta. La distanza tra il livello di Fermi e il ivello di vuoto (elettrone libero) dipende dal materiale.

Applicando una differenza di potenziale tra i due materiali gli elettroni più energetici nel materiale di destra si trovano ad energie in cui ci sono stati vuoti nel materiale di sinistra. I due materiali sono separati di d, e questa spaziatura rappresenta una barriera di potenziale che ostacola il trasferimento di elettroni. Gli elettroni possono però attraversare la barriera per effetto tunnel, generando una corrente misurabile. Visto che tale corrente dipende dal numero di elettroni che attraversano la barriera, e quindi dal coefficiente di trasmissione T, la corrente dipende fortemente da d, a causa della forte diminuzione di T al crescere di d. Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Qualche numero Per differenze di potenziale di qualche volt tra i due metalli k~10 10 m -10 => la gap deve essere dell ordine dell Angstrom Per controllare la posizione con questa precisione si usa l effetto piezoelettrico

Per avvicinare la punta a qualche Angstrom dal campione serve qualche interazione puntacampione che sia fortemente variabile su questa scala di distanza A distanza di pochi Angstrom tutti i sistemi materiali si attraggono a causa della debole attrazzione dipolo-dipolo di Van der Waals

La somma di deboli interazioni di Van del Waals porta a forte adesione su scala microscopica, come per le zampe dei gechi Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Per avvicinare la punta del microscopio al campione la si fissa su una levetta elastica (cantilever), la cui distanza dal campione è determinata da motorini piezoelettrici. La capacità di misurare la forza tra punta e campione consente di fissare la distanza

L entità della deflessione del cantilever, dovuta alla forza di Van der Waals, viene misurata tramine un laser, inviato sulla punta del cantilever. Un fotodiodo sensibile alla posizione di incidenza del laser riflesso consente di determinare l angolo di deflessione. Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Per avere alta risoluzione laterale uno dei due materiali deve essere sotto forma di punta molto assottigliata Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce Bassa risoluzione laterale Alta risoluzione laterale

Tipica punta di uno Scanning Tunnelling Microscope Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce

Il Microscopio a Scansione at effetto Tunnel (STM) E sensibile alla morfologia Alle proprieta elettriche locali La risoluzione è atomica: 0.3 nm Struttura schematica di un STM Atomi di nichel su ferro

Qualche esempio Morfologia in risoluzione atomica della grafite (sinistra) e del NaCl (destra)

Manipolazione su scala atomica Marco Anni Dipartimento di Ingegneria dell Innovazione Università del Salento, Lecce La possibilità di interagire con i singoli atomi rende fattibile (idealmente) la manipolazione di un atomo alla volta tramite lo schema in figura: Si avvicina la punta all atomo (1), si fa passare corrente legando l atomo alla punta (2), tirandolo fino alla posizione finale (3), per poi lasciarlo li spegnendo la corrente (4) e allontanando la punta (5).

Questa tecnica funziona, come dimostrato dal logo IBM costituito da singoli atomi di Xenon spostati su una superficie di Nichel (110), e dal recinto di atomi di ferro su rame, assemblato progressivamente nella figura a destra in alto. Recinti quantistici: atomi di Ferro su Rame (111) Atomi di Xenon su Nichel (110)