La ROCCa MaGGIORE DI assisi Il giorno 11 gennaio 2014, noi alunni della classe 1 a C, ci siamo recati alla Rocca Maggiore di Assisi. Abbiamo percorso una lunga salita e quando siamo arrivati ci ha accolti la professoressa Alessandra Carli, che è anche una guida turistica. Mentre mangiavamo ci ha spiegato che la Rocca fu costruita circa nel 1100 come fortezza longobarda sul colle Asio o colle Paradiso. Infatti le fortezze venivano costruite sulle alture perché dall alto si controllava meglio il territorio e, in caso di attacco dei nemici, ci si rifugiava dentro le mura. Quando i nemici attaccavano, per cacciarli si tirava l acqua bollente e non l olio, perché a quel tempo era molto prezioso. Spesso i nemici attaccavano con un arma chiamata Gatto, fatta di legno e alta per oltrepassare le mura della fortezza. Le colline erano circondate da boschi e in pianura c erano le paludi che vennero bonificate dai monaci.
Le prime notizie storiche si hanno nel 1174, quando la Rocca divenne un castello feudale tedesco governato dall arcivescovo Cristiano di Magonza, sotto incarico dell imperatore Federico Barbarossa. Ma, dato che non era apprezzato dagli assisani, la fortezza venne distrutta dalla popolazione, in una rivolta, a cui partecipò anche S. Francesco, nel 1198, perché la città passò alla fazione guelfa, cioè dalla parte del papa contro l imperatore, il cui simbolo è il merlo a coda di rondine. Il simbolo dei ghibellini, cioè le persone a favore dell imperatore contro il papa, è invece il merlo rettangolare. Gli assisani non volevano ricostruire la Rocca, ma venne ristrutturata nella metà del 1300 dal legato pontificio Egidio Albornoz, insieme ad altre rocche per il papa. Ne fece costruire una Assisi, una a Spoleto, una a Narni (Rocche Albornoziane) e in tutta l Italia centrale per il ritorno del papa. Venne costruita sulle basi dei resti della rocca precedente partendo dal Mastio o Maschio, (la torre più alta quadrangolare) e da lì proseguirono con la costruzione in pietra, molto cara e faticosa, e costruirono le torri successive. Il papa della Rocca Paolina, a Perugia, fece costruire il bastione circolare che risale però al 1500. tutta la Rocca ha una forma trapezioidale. Siamo entrati nella Rocca dalla torretta d ingresso che ha degli stemmi popolari in alto, e c era una salita dove un tempo c erano i soldati ed era molto più ripida. Sulle mura alla fine della salita ci sono due buchi, uno serviva per osservare e prendere la mira, l altro per lanciare o sparare il fuoco al nemico. Inoltre, sulle mura laterali alla salita, è appeso un cartellone che raffigura i personaggi importanti che hanno governato la Rocca, tra cui i capitani di ventura, uomini spietati che saccheggiavano ed erano contro la chiesa; per esempio Biordo Michelotti, che venne ucciso nella sua casa di Perugia e si dice che il suo fantasma viva alla Rocca, e Piccinino, un uomo brutto, zoppo e spietato che veniva addirittura sorretto da due soldati e si dice che abbia strozzato la moglie perché pensava che fosse infedele. Fu aiutato ad entrare nella città di Assisi da un frate francescano che aveva tradito la chiesa. Girando a sinistra, siamo entrati nel cortile esterno circondato dalle mura esterne più antiche dove c erano le stalle, le case dei contadini e degli schiavi, gli artigiani e i loro bambini che giocavano con palle di stoffa e spade di legno. Le donne tessevano e facevano i vestiti per il loro signore. C erano anche i cacciatori che andavano a caccia nei fittissimi boschi ai piedi della collina dove c era il castello, ma la maggior parte della cacciagione veniva data al signore, in particolare i cinghiali e la grande cacciagione. Al popolo rimanevano solo i conigli e gli uccelli.
Poi siamo entrati nel cortile interno, circondato da altre mura interne, dove risiedeva il signore del castello. Il pavimento del cortile è particolare perché i mattoni sono messi a spina di pesce. Da lì si entra in una sala dove facevano i banchetti a cui partecipavano le dame e i cavalieri; per intrattenere gli ospiti c era la musica, i giullari e i trovatori, che raccontavano le storie dei cavalieri. L'interno è a due piani e c era un camino per piano; successivamente divenne la stanza del signore perché essendo una zona interna era più protetta dagli attacchi dei nemici. Salendo delle scale abbiamo visto anche un altra stanza dove era stata allestita una scena di un banchetto. Mangiavano legumi, uova, latticini e la cacciagione; bevevano vino e birra. Sopra a quella stanza c era una cappella per pregare, infatti andavano a messa tutte le mattine perché in un periodo difficile come quello, pregare era l unica fonte di conforto che avevano. Abbiamo anche visto una piccola stanza che anticamente ospitava un mulino e dove ora è stata allestita una mostra di armi, tra cui anche delle armi da fuoco inventate solamente nel 1500. Le armature medievali pesavano intorno ai 25-30 chili.
Infine, abbiamo percorso una stretta e lunga scala a chiocciola per salire nella torre centrale dove sono state costruite delle strutture moderne per ripristinare i piani esistenti all epoca. Lì sono esposte delle foto del Calendimaggio. Siamo passati in un cunicolo lungo oltre 100 m e siamo arrivati al Mastio da dove si vedeva tutta la città e tutta la Rocca. Questo è stato fatto costruire dal Piccinino e serviva per avvistare i nemici provenienti da Perugia.
La Rocca è un edificio molto affascinante e l aspetto che ci è piaciuto di più è il cunicolo che porta dalla torre centrale al Mastio perché era poco illuminato e questo lo rendeva misterioso, inoltre sembrava che non finisse mai. Sara L. e Sara M. Classe 1 C Scuola sec. Di 1 grado Frate Francesco