Consigli per l acquisto del primo strumento



Похожие документы
Il riduttore di focale utilizzato è il riduttore-correttore Celestron f/ 6.3.

L elemento fondamentale è l obiettivo, ovvero la lente o lo specchio che forniscono l immagine dell oggetto.

Se analizziamo quel segnale luminoso possiamo capire parecchie cose sulla sorgente che lo ha emesso (che si chiama sorgente luminosa).

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE


All interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI.

Progetti SCRUTANDO IL CIELO DEL PARCO

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: tel/fax: scuola@jmi.it

Lunghezza ocale. Donato Di Bello

LA COMETA MACHHOLZ SI STA AVVICINANDO

Orientarsi con un bastone

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Urano il Dobsnon dell' AAAV

L ergonomia dei sistemi informativi

1.6 Che cosa vede l astronomo

(liberamente interpretato da SCHEDA ALUNNI. Descrizione dell attività:

La fotografia del Cielo. Strumentazione e tecniche per catturare emozioni

Prove associate al percorso INVESTIGAZIONI SUL MODELLO PARTICELLARE

Il microscopio ottico. La parola microscopio è stata coniata dai membri dell Accademia dei Lincei di cui faceva parte anche Galileo Galilei

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Cenni di Macrofotografia

1 Principali funzioni e loro domini

NUOVA PROCEDURA COPIA ED INCOLLA PER L INSERIMENTO DELLE CLASSIFICHE NEL SISTEMA INFORMATICO KSPORT.

IL BUDGET 04 LE SPESE DI REPARTO & GENERALI

Le basi della Partita Doppia in parole Facile e comprensibile. Ovviamente gratis.

Impariamo a osservare il cielo

L osservatorio è collocato all interno del Parco pineta tra Saronno e Varese. Attorno ad esso troviamo un incredibile distesa di alberi.

Basi di ottica. n 1. a b. n 2. figura 1 - riflessione. figura 2 - rifrazione. tabella 1. rifrazione n. vuoto 1

Costruirsi un cannocchiale galileiano

(fonte: +elettronica+pa+-+regole+generali/ )

Web: ParcoAstronomico.it - ParcoAstronomico@gmail.com - Infotel 349/ ! 7 Gennaio Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

REFLEX IN MODALITA' MANUALE

Vademecum studio funzione

Informatica pratica. L'immagine digitale

Come è l intensità della luce quando ti allontani dalla sorgente luminosa?

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

APPUNTI SU PROBLEMI CON CALCOLO PERCENTUALE

GUIDA ALLA RILEVANZA

Dizionario Italiano/Lingua dei segni italiana

4. Operazioni aritmetiche con i numeri binari

4 3 4 = 4 x x x 10 0 aaa

Determinare la grandezza della sottorete

CHI SEI TU? CHI SONO IO?

Statistica e biometria. D. Bertacchi. Variabili aleatorie. V.a. discrete e continue. La densità di una v.a. discreta. Esempi.

HOLTER MONITOR. Illustrazione di Matteo Pericoli 2002

Modulo didattico sulla misura di grandezze fisiche: la lunghezza

( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali

Giorgio Maria Di Nunzio

Il concetto di stop in fotografia

PROCEDURA INVENTARIO DI MAGAZZINO di FINE ESERCIZIO (dalla versione 3.2.0)

IL MIO SISTEMA PER FOTOGRAFARE di Augusto Degiovanni

Percorsi, strategie e geometrie in gioco Complementi e spunti di lavoro Primaria e Secondaria Inferiore

Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili

Analisi e diagramma di Pareto

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO

Traduzione e adattamento a cura di Gylas per Giochi Rari

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

Probabilità discreta

- Formazione delle immagini per riflessione: specchio sferico

Ottica spicciola. La luce Lenti e specchi Telescopi e dintorni Il disco di Airy Aberrazioni Formule utili Suggerimenti

f(x) = 1 x. Il dominio di questa funzione è il sottoinsieme proprio di R dato da

Orietta Bay - Sestri Levante 2011

Ogni azienda ha la necessità di conoscere il proprio sistema dei costi sia per controllare la situazione esistente che per verificare il

24 : 3 = 8 con resto 0 26 : 4 = 6 con resto 2

Il sistema di pagamento di A Little Market

Il concetto di valore medio in generale

Logaritmi ed esponenziali

APPLICATION SHEET Luglio

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

Proof. Dimostrazione per assurdo. Consideriamo l insieme complementare di P nell insieme

PON C1 L invisibile intorno a noi

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

Capitolo 2. Operazione di limite

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

Il concetto di Dare/Avere

Misure di base su una carta. Calcoli di distanze

1. Come funziona l occhio normale? Cosa caratterizza i difetti della vista? Come correggerli? Prova ad osservare con le diverse lenti

Capitolo 4.2. Analisi tecnica: Fibonacci

I MOTI DELLA TERRA NELLO SPAZIO

I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano

CALCOLO COMBINATORIO

OSSERVAZIONI TEORICHE Lezione n. 4

Alfa Layer S.r.l. Via Caboto, Torino SOFA WEB

Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda

Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1

Ottica fotografica. Lezioni per il corso di Fisica per gli studenti del diploma di Ottica

1 Giochi a due, con informazione perfetta e somma zero

Capitolo 13: L offerta dell impresa e il surplus del produttore

FISICA. Le forze. Le forze. il testo: 2011/2012 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A.

Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO. classe quarta

Giornale e mastro Appunti di contabilità Giornale e Mastro. Luca Dossena - Docente

L utilità degli strumenti ottici di Daniele Gasparri

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

Si sa che la via più breve tra due punti è la linea retta. Ma vi siete mai chiesti, Qual è la via più breve tra tre punti? o tra quattro punti?

1 Caratteristiche dei materiali utilizzati in ottica oftalmica di Alessandro Farini 1.1 Caratteristiche ottiche dei materiali oftalmici

I motori di ricerca. Che cosa sono. Stefania Marrara Corso di Sistemi Informativi

Come è fatta una reflex

LE SUCCESSIONI 1. COS E UNA SUCCESSIONE

Транскрипт:

Consigli per l acquisto del primo strumento 1. CONOSCIAMO IL CIELO E POI ACQUISTIAMO Sembra ovvio ma spesso non si ci pensa. Il telescopio, come anche il binocolo, è un potente mezzo di osservazione, che porta il nostro sguardo verso panorami e oggetti che vanno ben al di la della nostra quotidianità; ma, se non sappiamo dove puntarlo, a cosa ci serve? Per questo è indispensabile una minima conoscenza delle costellazioni, in modo da potersi orientare tra le tante stelle che ci appaiono in cielo durante le belle serate; con qualche suggerimento da parte di persone esperte e con l aiuto di una mappa del cielo, si ottengono sicuramente buoni risultati. Potete anche farvi aiutare da un programma per pc che simula in tempo reale la volta celeste. Stellarium ( http://www.stellarium.org/it/ )è un ottimo esempio. Per queste conoscenze/esperienze basta l'occhio umano. Ma questo passaggio è fondamentale per prendere familiarità con il cielo. 2. NON E NECESSARIO SPENDERE SOMME IMPORTANTI Oggi è possibile acquistare telescopi motorizzati e con sistemi di puntamento facilitati dall ausilio di un computer apposito (palmare) che, con poche e semplici manovre di stazionamento, vi portano a spasso per il cielo con una spesa intorno ai 500. Sconsigliamo, comunque, un acquisto che vada al di sotto di questa cifra, pena il rischio di uno strumento decisamente scadente. Utilizzare questo tipo di strumenti non è più difficile che usare un telefonino cellulare ma, comunque, potreste trovare difficoltà se non avete anche una minima conoscenza di come è fatto uno strumento e di come funziona (vedi sotto). 3. LA CARATTERISTICA PIU IMPORTANTE DI UN TELESCOPIO E L APERTURA-DIAMETRO DELL OBIETTIVO, NON SONO GLI INGRANDIMENTI!! Purtroppo, ancora oggi, alcuni rivenditori di telescopi mettono in evidenza sui propri prodotti valori di ingrandimento decisamente esagerati, per niente compatibili con le effettive potenzialità dello strumento. Pertanto riteniamo opportuno sottolineare che gli ingrandimenti di un telescopio possono essere

variati attraverso l intercambiabilità degli oculari. Pertanto sono gli oculari che determinano l ingrandimento dell immagine. I telescopi sono un pò come delle bacinelle messe sotto la pioggia: più la bacinella è ampia più raccoglie acqua; per corrispondenza, più è grande il diametro dell obiettivo di un telescopio (lente o specchio che sia) e tanto maggiore è la capacità di raccogliere la luce, di vedere i dettagli delle immagini (il potere risolutivo) Ingrandimenti troppo elevati provocano spiacevoli inconvenienti che deturpano l'immagine: aumentano la visibilità dei movimenti atmosferici e diminuiscono la luminosità dell oggetto. Di conseguenza lo stesso oggetto apparirà più scuro e traballante. In definitiva osservando uno stesso oggetto celeste, sia esso un pianeta o un ammasso o una Galassia a parità di ingrandimento, un telescopio amatoriale da 200 mm di diametro mostrerà una immagine più nitida e dettagliata di uno con diametro inferiore (130mm, 150mm). 4. QUELLO CHE SERVE SAPERE SUGLI STRUMENTI ASTRONOMICI Binocoli e Telescopi Per osservare il cielo più da vicino, il nostro occhio ha bisogno di strumenti che lo supportino. Per questo facciamo uso di Binocoli e Telescopi La caratteristica più importante di uno strumento astronomico è il diametro dell'obiettivo o apertura, sia esso lente o specchio, come gia abbiamo detto; Un'altra caratteristica - meno importante - dei telescopi è la lunghezza focale dell'obiettivo, che influenza il potere d'ingrandimento e la luminosità del sistema nelle applicazioni fotografiche, oltre che la lunghezza fisica del tubo ottico (ma non in tutti i casi). L'ingrandimento è l apparente capacità di "avvicinare" gli oggetti osservati; la sua importanza viene in genere enormemente sopravvalutata dai profani e dai principianti. In realtà l'ingrandimento ha un'importanza secondaria nella valutazione delle prestazioni di uno strumento, e va sottolineato che esso può essere facilmente variato intercambiando gli oculari, sostituibili a piacere su qualsiasi telescopio. Il massimo ingrandimento "pratico" di un telescopio dipende dal diametro dell'obiettivo, ed è all'incirca pari a 1-1,5 del diametro (espresso in mm) per i riflettori, e di 2 volte il diametro per i rifrattori. L'ingrandimento si calcola dividendo la focale del telescopio per

la focale dell'oculare (esempio: un telescopio con focale di 1000mm ed un oculare da 20mm fornirà un ingrandimento pari a 50X). Binocoli: cosa è necessario sapere per un eventuale acquisto Lenti costituenti l oculare Il primo numero rappresenta gli ingrandimenti; nel nostro esempio esso equivale a 10. Il secondo rappresenta invece il diametro dell obiettivo espresso in millimetri. Nel nostro esempio, ogni lente della coppia che costituisce l obiettivo dello strumento, ha un diametro di 50 mm Lenti costituenti l obiettivo Se l acquisto ricade su di un binocolo con ingrandimenti entro un massimo di 10, assicurarsi che le lenti obiettivo siano di almeno 50 mm. Ciò consente una buona visione notturna senza l ausilio di strumenti di supporto (cavalletti). Lenti minori di 50 mm non consentono una buona visione notturna fornendo, spesso, immagini distorte e debolmente luminose. Se l acquisto ricade invece su strumenti più onerosi, con lenti che misurano intorno agli 80 mm e con ingrandimenti entro i 20X, è opportuno abbinare al binocolo, un buon cavalletto. Detto supporto consente di effettuare osservazioni notturne in tutta serenità, senza tenere costantemente in mano uno strumento che, per la pesantezza e gli ingrandimenti elevati, richiede uno sforzo delle braccia impossibile da sopportare a lungo ; purtroppo il minimo tremolio rovina l osservazione.

Telescopi: cosa è necessario sapere per un eventuale acquisto Il modo più diretto per distinguere i vari tipi di telescopi è di suddividerli in base al loro schema di costruzione ottica. In generale i telescopi astronomici si dividono in due categorie: i rifrattori ed i riflettori. I primi utilizzano un obiettivo a lenti, nei secondi l'obiettivo è uno specchio concavo. Entrambi i tipi di telescopi presentano un certo numero di varianti, ma sostanzialmente sono quattro i tipi più diffusi tra gli appassionati di astronomia: il rifrattore acromatico (ed una sua importante variante, il rifrattore apocromatico), il riflettore di Newton e due tipi di telescopi a schema ottico misto tra il rifrattore ed il riflettore, lo Schmidt- Cassegrain ed il Maksutov-Cassegrain. Ciascuno di questi schemi ottici è stato sviluppato e perfezionato per offrire immagini le più nitide, contrastate e luminose possibile. Quattro telescopi di identico diametro, focale e qualità ottica ma di schema diverso utilizzati in identiche condizioni per osservare, poniamo, la Luna, genereranno immagini certamente simili, ma non uguali. Le differenze saranno valutabili solo con una certa attenzione, ma risulteranno alla fine evidenti. Il rifrattore fornirà immagini più nitide e contrastate, il riflettore Newtoniano immagini più luminose, mentre lo Schmidt-Cassegrain fornirà immagini leggermente meno contrastate che negli altri due sopra decritti; esso però è uno strumento più compatto e, di conseguenza, più maneggevole all uso. Bisogna anche aggiungere che questi strumenti richiedono un sforzo economico non sempre alla portata di un principiante.

Cercatore Oculare intercambiabile Specchio obiettivo Lente obiettivo Cercatore Oculare intercambiabile Riflettore Rifrattore