Egon Schiele, Donna seduta II, 1917
Dott. Enrico Ceriani medico chirurgo specialista ostetrico ginecologo, endocrinologo Reparto di Ostetricia Ginecologia Ospedale Predabissi
Linee Guida Menopausa AOGOI (associazione ostetrici ginecologici ospedalieri italiani) The National Institute of Health NAMS (The North American Menopause Society) The US Preventive Services Task-Force The National Cancer Institute / The American Cancer Society The Canadian Cancer Society
DEFINIAMO i periodi precedenti e seguenti la fine del ciclo mestruale con i nomi di: Perimenopausa Il periodo intorno alla menopausa che inizia alcuni anni prima della cessazione del ciclo e dura fino a 12 mesi dopo; E caratterizzato da modificazioni del ciclo (lunghezza) e dell assetto endocrino (aumento livelli FSH).
Menopausa La cessazione del ciclo mestruale da almeno 12 mesi consecutivi, indipendentemente da altre cause. Cessato il periodo della menopausa si parla di Postmenopausa
Il passaggio dalla fase riproduttiva della vita di una donna allo stato menopausale comporta modificazioni sia fisiche che psichiche caratterizzate da: 1. Alterazioni del ciclo 2. Comparsa di vampate e sudorazioni 3. Modificazioni tono umore 4. Modificazioni del trofismo vulvo vaginale
1. Alterazioni del ciclo le modificazioni del flusso mestruale sono frequenti e sono da attribuire, per la maggior parte, alla mancata ovulazione. Riduzione o Aumento della quantità e della Durata del flusso. Variare l Intervallo tra un ciclo mestruale e l altro, da meno di 7 giorni a oltre i 28 giorni. Periodi di amenorrea (mancanza del ciclo).
1. Alterazioni del ciclo 2. Comparsa di vampate e sudorazioni 3. Modificazioni tono umore 4. Modificazioni del trofismo vulvo vaginale
Le vampate di calore sono il sintomo tipico e più frequente, dopo le irregolarità del ciclo, nelle donne in perimenopausa e sono considerate un indicatore; spesso iniziano in questo periodo e proseguono per poi declinare nel tempo. la vampata di calore è seguita da una profonda sudorazione, solitamente pomeridiana / serale / notturna, di durata e frequenza variabile. Il meccanismo scatenante la vampata è la carenza di estrogeni. La maggior parte delle vampate sono di lieve entità, però in alcune donne possono essere frequenti ed intense.
3. modificazioni del tono dell umore Lo scenario clinico della menopausa può comprendere anche una serie di sintomi che vanno dalla depressione al nervosismo e sono definiti disturbi dell umore.
3. I disturbi dell umore riportati più spesso sono: l irritabilità e il senso di affaticamento; la mancanza di sonno, indotta spesso dalle vampate e dalle sudorazioni notturne, che può essere causa di stanchezza e tristezza. La menopausa si caratterizza inoltre come un periodo di transizione, caratterizzato da cambiamenti di ordine biologico, psicologico, lavorativo, familiare, ambientale-sociale, culturale e relazionale, che necessita di un nuovo equilibrio.
4. Modificazione del trofismo vulvo-vaginale Il calo degli estrogeni induce un distrofismo vaginale che si manifesta con dispareunia (dolori durante i rapporti) secchezza vaginale, bruciore, prurito e cistiti post-coitali.
COMPITO DEL MEDICO E VALUTARE LO STATO DI SALUTE, identificare i fattori di rischio, in particolare quelli specifici della menopausa; fare diagnosi precoce di eventuali malattie; individuare le terapie necessarie e stabilire un piano di prevenzione.
Il peso corporeo la determinazione dell Indice di Massa Corporea, I.M.C. o B.M.I.* = peso/h 2 (peso in Kg, h in metri) dà una misura della adiposità che è relativamente indipendente dal peso. In base al B.M.I. il peso della donna può essere definito Sottopeso < 18 Normale 18 25 Soprappeso 25-29 Obesa I 30-35 Obese II 35-40 Obese III >40 (*B.M.I. = body mass index)
L obesità di tipo androide (cioè a livello di vita e pancia) si associa più frequentemente a patologia. Nella Donna una circonferenza addominale > a 90 cm è associata ad un aumento di rischio di diabete, dislipidemia, ipertensione e malattie cardiovascolari; artrosi in particolare del ginocchio, tumori di utero, vescica, colon, ovaio e mammella.
Cuore e menopausa il cuore è il vero punto debole della donna in menopausa: dopo i 50 anni le malattie che colpiscono vasi e arterie diventano la prima causa di morte femminile. In Italia sono 120.000 ogni anno i decessi per stroke o infarto e altrettanti sono gli 'attacchi' spesso invalidanti. Priva della protezione degli estrogeni la donna infatti è a rischio come l uomo. La prevenzione resta fondamentale, in particolare l'attività fisica, anche moderata ma costante. Il consiglio è quello di compiere almeno 10.000 passi al giorno, una misura semplice ed efficace per restare in forma.
Focus Journal of American College of Cardiology Rischio cardiovascolare e menopausa Lo stato di post-menopausa aumenta il rischio di eventi cardiovascolari. Il colesterolo totale e LDL, le apolipoproteine B sono tutte aumentate nel periodo della perimenopausa Nel periodo a cavallo dell ultima mestruazione l assetto lipidico femminile cambia, per cui occorre un monitoraggio attento, dal momento che il rischio cardiovascolare inizia proprio in questo periodo.
MAMMOGRAFIA Allo stato attuale lo screening mammografico ha maggior validità tra i 50-69 anni Si potrebbe rendere opportuna la Mx per le donne nei caso di aumentata densità dai 40 anni radiografica. Utile l Ecografia mammaria, nelle Donne con seno denso e nelle portatrici di protesi.
Trattamento in Perimenopausa Nelle donne asintomatiche con cicli regolari flusso normale/scarso, non è necessaria la terapia. Deve essere sempre considerata la necessità contraccettiva in quanto, nonostante la riduzione della fertilità, una gravidanza può essere ancora possibile, fino al raggiungimento della menopausa.
Nelle donne in post-menopausa l'attività fisica può ridurre i livelli degli ormoni sessuali endogeni: l'attività fisica è quindi considerata come preventiva rispetto al cancro seno A tali conclusioni è giunto un gruppo di ricercatori del Centro tedesco di ricerca sul cancro di Heidelberg. Cancer Causes Control, 2010 Nov 5. [Epub ahead of print]
La Però Perimenopausa Uno dei problemi che assillano le donne nel periodo perimenopausale è la possibilità di contrarre una gravidanza indesiderata. Questo studio è il più ampio sull argomento(bibliografia: O'Connor KA et al. Progesterone and ovulation across stages of the transition to menopause. Menopause 2009 Nov/Dec; 16:1178 natura provvede ad evitare le gravidanza dopo i 45 anni anche mediante una ridotta capacità procreativa o con un maggior tasso di aborti spontanei. occorre tenere presente che valori elevati di FSH non implicano automaticamente l assenza di ovulazione, per cui le donne che non desiderano gravidanze devono ricorrere a metodi anticoncezionali fino a menopausa consolidata.
Terapia Ormonale Terapie Ormonali sono indicate nel trattamento (1) dei disturbi vasomotori moderati-severi. si raccomanda (2) la dose più bassa per controllo dei sintomi.
La somministrazione di preparati ormonali deve (3) essere iniziata precocemente subito dopo la menopausa per stabilire (4) un continuum dalla vita fertile alla postmenopausa.
Trattamento in Postmenopausa Nessun trattamento ormonale nelle donne con tumore al seno o altra neoplasia (ormone-dipendente), possono essere utilizzate terapie non ormonali.
Terapia Ormonale I trattamenti ormonali per la menopausa si dividono principalmente: Terapia con solo estrogeno (ET) in postmenopausa prescritta nelle donne che hanno tolto l utero. Terapia con estrogeno e progestinico (TOS EPT) impiegata nelle donne con l utero. MEGLIO LA SOMMINISTRAZIONE PER VIA TRANSDERMICA
Lo scopo clinico del trattamento con i vari tipi di terapia ormonale è proteggere l utero mantenendo i benefici dovuti agli estrogeni, ridurre al minimo gli effetti collaterali, controllare il flusso uterino.
Estrogeni per via vaginale Questa via di somministrazione è indicata per il mantenimento o il ripristino del trofismo a livello urogenitale in assenza di una sintomatogia sistemica.
Terapie non soggette a prescrizione Quando le vampate sono di lieve entità, allo stato attuale si possono consigliare cibi e/o INTEGRAZIONI TERAPEUTICHE con Isoflavoni / Lignani
Linee Guida Menopausa AOGOI Lo stile di vita, definito come un insieme di comportamenti connessi tra loro, è stato indicato dall OMS quale requisito necessario per il mantenimento di un buono stato di salute. Nel periodo menopausale adottare uno stile di vita sano per il quale sono estremamente importanti una dieta equilibrata, una attività fisica regolare, la riduzione dell assunzione di alcool e la cessazione del fumo di sigaretta, fattori di per sè in grado di migliorare il benessere individuale e di ridurre il rischio di malattia.
Molte donne aumentano di peso sovrappeso e l obesità sono associati ad un aumentata morbilità e mortalità per numerose malattie croniche, rischio cardiovascolare, ipertensione, diabete e tumori, tra cui mammella e endometrio. Queste evidenze sottolineano l importanza di ridurre il peso corporeo, specie nelle donne con sintomi vasomotori in cui la terapia ormonale è problematica.
il fumo può anticipare l epoca di menopausa e causare una sintomatologia vasomotoria più intensa; è responsabile di circa metà di tutte le morti evitabili e costituisce un importante fattore di rischio per il cuore Inoltre riveste un ruolo importante nella patogenesi dell osteoporosi poiché agisce direttamente sull osso, inibendo l attività osteoblastica
Un elevato consumo di alcool costituisce un importante fattore di rischio, oltre che per le epatopatie, anche per l ipertensione e l ictus, potendo provocare una resistenza alla terapia farmacologica antipertensiva; inoltre ha un effetto tossico sulla funzione osteoblastica
L esercizio fisico migliora il benessere generale corporeo e mentale della donna in menopausa: è infatti in grado di determinare un aumento dei livelli sierici di catecolamine e betaendorfine coinvolte nel tono dell umore e nella regolazione termica e corporea. Un attività fisica regolare riduce l incidenza di infarto e patologia coronarica L esercizio fisico è in grado inoltre di mantenere forza ed elasticità muscolare e di migliorare l equilibrio prevenendo le cadute e conseguentemente le fratture da osteoporosi. L attività fisica ha valore terapeutico solo se effettuata con metodo e frequenza costante.
Pochi medici "prescrivono" attività fisica Il dato arriva dal Rapporto nazionale 2009 del sistema Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), la rete di monitoraggio che attraverso le Asl censisce condizioni e stili di vita della popolazione. Il quadro è impietoso: nella fascia di età tra i 18 e i 69 anni una persona su tre non svolge alcun tipo di attività fisica, né al lavoro né nel tempo libero, e appena il 33% può essere considerato fisicamente attivo. Non solo: dalle risposte fornite, emerge con evidenza come il 20% circa dei sedentari sia convinto di praticare attività fisica a sufficienza, da cui un'evidente sottovalutazione della propria condizione.
Lo stress ha un impatto negativo sulla qualità di vita, specie nella donna in menopausa, e può causare svariati sintomi oltre che aggravare alcune condizioni patologiche.
OSTEOPOROSI L osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea (alterazioni quantitative) e dal deterioramento della microarchitettura (alterazioni qualitative). Questi due elementi determinano un aumento della fragilità e quindi un maggior rischio di frattura. Per l OMS la diagnosi si basa sulla presenza di una bassa densità ossea fattore predittivo per frattura.
OSTEOPOROSI Interventi non farmacologici Misure non farmacologiche: dieta, attività fisica, stile di vita) Adeguato apporto di calcio e vitamina D Astensione dal fumo Evitare abuso alcolico Esercizi con modesto carico
incoraggiare una buona ed equilibrata nutrizione evitare diete non corrette e rigide, evitare l uso eccessivo di sale Mantenere un BMI > 19 praticare esercizio fisico in modo regolare. L attività fisica, in particolare esercizi personalizzati di rinforzo muscolare e di rieducazione all equilibrio ed alla deambulazione, hanno mostrato di ridurre il rischio di cadute Anche la sospensione dell uso di psicofarmaci è associata ad una diminuzione del rischio di cadute
Disturbi del sonno Occorre evitare di assumere caffè, alcool e di fumare prima di coricarsi. L alcool inizialmente facilita il sonno, ma poi è causa di risvegli e di sonno frammentato che porta, al momento del risveglio, a sentirsi non riposata. Inoltre accentua i disturbi del sonno correlati al respiro.
Disturbi del sonno Bisogna evitare pasti pesanti prima di andare a letto. L esercizio fisico estenuante aumenta il desiderio di dormire ma al tempo stesso crea delle difficoltà nel prendere sonno. l esercizio giornaliero regolare risulta benefico. Alcune abitudini prima di coricarsi come il silenzio, il buio ecc... possono essere importanti nel migliorare il sonno.
Disturbi del sonno Taluni fitoterapici possono avere un effetto positivo sulla qualità del sonno: La valeriana promuove il sonno profondo. La melatonina risulta efficace nella regolazione dei ritmi del sonno
aspetti psicologici della menopausa Ogni donna che si trovi ad attraversare la menopausa si sarà senz'altro accorta di come cambino alcuni stati d'animo: ci si sente più fragili, vulnerabili, l'umore è più facilmente influenzabile dagli eventi esterni. In realtà, non ci sono studi scientifici che dimostrino come la menopausa sia di per sè responsabile di questa condizione di disagio psicologico.
aspetti psicologici della menopausa Sono, invece, soprattutto i fattori socioculturali a facilitare questo stato. Con la menopausa, il ruolo sociale della donna si ritrova ad essere modificato, a partire dal contesto familiare. I figli sono adulti, non hanno più bisogno di essere accuditi, lasciano la casa e la funzione di madre diminuisce allora di importanza.
aspetti psicologici della menopausa Non isolarsi, e il rischio è maggiore soprattutto se si è casalinga o si è appena andate in pensione. Partecipare ad attività piacevoli, parlare con amici, trovare tempo per dedicarsi all'attività fisica giornaliera, al volontariato, alla socialità; non saltare i pasti, fare meditazione o massaggi, dormire otto ore per notte. Riscoprire qualche sogno in un cassetto (un hobby, un progetto di studio o di lavoro) e provare a realizzarlo.
aspetti psicologici della menopausa Nel passato, si diceva che la menopausa era una causa di depressione!!! le donne sono più a rischio di depressione quando hanno trent'anni ed hanno dei bambini piccoli!!!
aspetti psicologici della menopausa ad aggravare la sintomatologia della donna in post-menopausa è soprattutto la cultura della che rischia di analizzare nostra società l'invecchiamento da un punto di vista troppo tecnico e medico, tanto da trasformarlo in una malattia o un problema da contrastare e combattere con ogni mezzo (farmaci )
dobbiamo quindi impegnarci sempre con il corpo e con la mente, non dobbiamo lasciarci andare, in poche parole dobbiamo continuare a dare vita agli anni e non solo dare anni alla vita! Norberto Bobbio filosofo
Grazie