Percorso su LIM da Kant all idealismo

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Transcript:

Percorso su LIM da Kant all idealismo

CRITICA DELLA RAGION (PURA) PRATICA NON EMPIRICA VOLONTA Massime «SE.. Devi> Imperativi Imperativi ipotetici Imperativo categorico «Tu devi» Formulazioni dell imperativo categorico Agisci in modo che la massima che guida la tua azione possa diventare una legge universale Agisci in modo da trattare l umanità che è in te come negli altri sempre come un fine e mai come un mezzo

Distinzione morali eteronome - morale autonoma (kantiana) Chiesa, Stato, morali utilitaristiche. Definizioni della morale kantiana: Formale-astratta (cioè priva di contenuti) Rigorista («il dovere per il dovere») Etica dell intenzione (un azione è moralmente buona se è morale l intenzione) Esigenza del «Sommo bene» = sintesi di virtù (oggettiva)+ felicità (soggettiva) Può essere realizzato dall uomo, essere finito? Questa meta ideale postula l immortalità dell anima, l esistenza di un essere che abbia realizzato il Sommo Bene= Dio Postulato dell immortalità dell anima Postulato dell esistenza di Dio Non sono verità dimostrabili, ma postulati della vita etica, ovvero proposizioni indimostrabili a lume di ragione ma necessarie per ammettere la possibilità stessa della morale

L adesione alla legge morale (imperativo categorico) ci fa scoprire la libertà. La libertà a sua volta è la condizione stessa della morale, più che un postulato Legge morale LIBERTA

IL DIBATTITO SUL CRITICISMO IL PASSAGGIO DAL CRITICISMO ALL IDEALISMO IL PROBLEMA DELLA COSA IN SE KANT RIMANE ANCORA PRIGIONIERO DEL DUALISMO SOGGETTO-OGGETTO NONOSTANTE LA RIVOLUZIONE COPERNICANA ELIMINAZIONE DELLA COSA IN SE IL NOUMENO ASSIMILAZIONE PENSARE=CONOSCERE RIDUZIONE DEL FENOMENO ALL IO IDEALISMO= TUTTA LA REALTà è OGGETTO DELLA MIA RAPPRESENTAZIONE DIPENDE DALL IO L Io non è più l Io Penso di Kant, soggetto trascendentale L IO è l IO PURO, ASSOLUTO, INFINITO, AUTOCOSCIENZA, PRINCIPIOFORMALE E MATERIALE DEL CONOSCERE KANT AVEVA AMMESSO LA POSSIBILITà DELLA SOLA INTUIZIONE EMPIRICA, ESCLUDENDO L INTUIZIONE INTELLETTUALE, impossibile per l uomo La deduzione trascendentale per Kant implicava la dimostrazione della validità oggettiva delle categorie La deduzione per gli idealisti è metafisica: dall IO deriva tutta la realtà, del soggetto e dell oggetto allo stesso tempo

FICHTE Passaggio dal criticismo all idealismo, 1)eliminazione del noumeno; 2)riduzione del fenomeno all IO LA DOTTRINA DELLA SCIENZA La ricerca del primo principio in filosofia: non può essere un fatto, non è l essere, non è il principio di identità (A=A) ma è un atto originario o attività, l attività dell autocoscienza assoluta I TRE PRINCIPI 1.IO PONE SE STESSO IO=IO (Io Puro o Assoluto) 2.L IO OPPONE A SE STESSO UN NON-IO condizioni trascendentali 3.ALL INTERNO DELL IO, l io divisibile si oppone ad un non-io divisibile condizione storica Singolo uomo oggetto / situazione morale

La libertà come essenza e fine dell uomo Idealismo etico 3^ principio: dialettica A) L io divisibile viene limitato dal non-io divisibile, condizionato, avvertito dall io come qualcosa di estraneo e limitante l attività dell io stesso (attività teoretica Critica ragion pura) Sensibilità Immaginazione produttiva inconscia Intelletto e riflessione Scelta fra dogmatismo e idealismo Nel dogmatismo l oggetto sembra precedere il soggetto che deve adeguarsi all oggetto stesso per conoscerlo; nell idealismo l oggetto dipende, viene posto dal soggetto. Entrambe le posizioni filosofiche sono indispensabili; La superiorità dell idealismo rispetto al dogmatismo non è di tipo filosofico, ma è di tipo etico: sceglierà il dogmatismo l individuo servile, conformista; sceglierà l idealismo l individuo libero. B) L io divisibile agisce sul non- io divisibile (morale) Critica ragion pratica Lo streben, sforzo o conatus di autorealizzazione, infinita, dell io

SCHELLING CRITICA FICHTE: - Se l Io è attività autocosciente, come fa a produrre inconsciamente il Non-Io? - Il non-io viene posto dall Io solo all interno della sua attività per essere superato, senza avere nessun ruolo nel processo dell Io stesso Da queste considerazioni critiche, emerge la nuova visione dell Assoluto per Schelling: non più solo Io, ma unità di Io e Non Io, Soggetto e Oggetto, Conscio ed Inconscio, Spirito e Natura (nel linguaggio tipico di Schelling). Che l Assoluto sia Unità o Totalità indifferenziata di Spirito e Natura, occorre dimostrarlo da un lato e dall altro: cioè nella Natura occorre ritrovare l attività dello Spirito, nello Spirito la Natura.

La prima parte del processo è trattata da Schelling nell opera: Idee per una filosofia della Natura La Natura : un organismo inconsciamente vivente, che si auto-organizza in vista di un fine, l apparire dello spirito nella coscienza Un processo che si articola sulla base di una polarità: attrazione repulsione, positivo negativo Influenze sul pensiero di Schelling i presocratici, la filosofia del Rinascimento, Telesio e Bruno, gli sviluppi delle scienze all inizio dell 800 (studi sull elettro-magnetismo ) Il risultato è una strana sintesi fra scienza e filosofia, sicuramente un passo indietro rispetto alla concezione scientifica della natura per come si era delineata a partire dalla rivoluzione scientifica. Il finalismo, considerato da Kant nella Critica del Giudizio come un semplice indirizzo per la ricerca, viene reintrodotto da Schelling come criterio fondamentale della concezione della natura

Nel Sistema dell idealismo trascendentale Schelling riprende il pensiero di Fichte sul rapporto tra io divisibile e non io divisibile. L io all inizio avverte il non-io come un limite alla sua attività, poi riconoscendolo come parte di sé, se ne riappropria e lo limita a sua volta (attività teoretica e attività morale) Il discorso di Schelling, però, prosegue investendo il campo del diritto e della storia. In entrambi non si ha una perfetta sintesi tra libertà e necessità, ovvero tra spirito e natura, conscio ed inconscio. Nel diritto un limite alla mia libertà (attività cosciente) si trova nell esistenza degli altri, i cui diritti devo rispettare (attività inconscia). La storia è come un dramma in cui gli Attori (i protagonisti delle grandi trasformazioni storiche) pensano di realizzare un loro disegno, in realtà sono manovrati da un grande «burattinaio», l Autore (l Assoluto) che attraverso di loro realizza, nella storia, i suoi fini. Esiste, però, un attività umana che permette di intuire l Unità di Conscio e Inconscio che caratterizza l Assoluto: l Arte del genio. Nella creazione dell opera d arte geniale sono presenti i due momenti dell ispirazione (inconscio) e quello della esecuzione tecnica (conscio). L arte è l organo di rivelazione dell Assoluto, superiore alla stessa filosofia. Per questa ragione l idealismo di Schelling sarà detto estetico