Come recuperare efficienza



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Dopo la presentazione del modello lombardo di Cota e Ferrero Come recuperare efficienza La proposta del Partito Democratico per la sanità piemontese 1

Quattro premesse 1. Qui non parliamo di come migliorare ancora la qualità efficacia: si può fare ma è già alta 2. Razionalizzare è invece necessario perché è alto il disavanzo coperto con fondi regionali: l efficienza va migliorata 3. La causa dell inefficienza sta soprattutto nella rete ospedaliera e nel suo eccessivo peso rispetto a prevenzione e territorio 4. Ci sono ancora molte azioni possibili, non solo negli ospedali, per recuperare efficienza 2

Negli scorsi cinque anni È stato ridotto il numero delle aziende sanitarie da 30 a 21 È stato condotto un importante lavoro di razionalizzazione all interno di ogni azienda, ancora da proseguire Sono stati previsti strumenti (es. aree di coordinamento sovra zonale, acquisti collettivi, SCR) per contenere i costi È stata solo avviata la programmazione sovra aziendale per il recupero dell efficienza 3

La situazione della rete ospedaliera Gli ospedali sono troppi Ci sono duplicazioni di specialità tra ospedali vicini Non è chiara per molti presidi la vocazione: gli ospedali di ASO fanno anche prestazioni generaliste, mentre gli ospedali di ASL fanno anche alte complessità Ci vuole una forte e autorevole programmazione sovra zonale 4

Cosa dice la legge 833 La Legge 833 e le successive modificazioni definiscono i fondamenti del SSN La continuità ospedale territorio e le specialità ospedaliere generaliste sono assicurate entro le Aziende sanitarie locali Le Aziende ospedaliere assicurano le prestazioni di alta complessità a valenza sovra aziendale e sovra territoriale; entro le ASO è anche collocata l attività di insegnamento e ricerca universitaria Questa è l organizzazione di 19 regioni su 20! 5

Cosa propongono Cota e Ferrero Come funziona il modello lombardo Tutti gli ospedali entro le ASO Alle ASL restano prevenzione, territorio e l acquisto delle prestazioni ospedaliere dalle ASO o dagli ospedali accreditati Viene istituito un dipartimento delle fragilità per garantire percorsi pre e post ospedalieri In Piemonte vi sarebbe una quasi corrispondenza territoriale tra una ASL e una ASO 6

Rischi e limiti del modello lombardo che Cota vuole La Gran Bretagna, che ha adottato questo modello, ha un servizio sanitario nazionale né efficace né efficiente Il modello svuota progressivamente gli ospedali generalisti (di secondo livello) e concentra progressivamente l attività in pochi ospedali di primo livello Vi è una maggiore spinta a prestazioni ospedaliere costose e a comportamenti opportunistici Vi è meno interesse a dimissioni rapide, day hospital, day surgery se pagano altri (cioè le ASL) Aumentano i costi amministrativi e di transazione 7

Rischi e limiti del modello lombardo che Cota vuole Può funzionare solo se il budget è interamente dato alle ASL (ma sarà possibile in Piemonte dove il budget è assegnato sul costo storico?) Sarebbe più difficile la continuità ospedale territorio (oggi i medici di famiglia sono nei pronto soccorso e informati dei ricoveri, gli specialisti si scambiano tra ospedale e territorio, ecc.). In Piemonte non c è l offerta (notevole) presente in Lombardia, tra cui poter scegliere, con il rischio di incentivare nuova ospedalità privata 8

La nostra proposta Non serve separare ospedale e territorio Non serve una ulteriore offerta privata Oggi in Piemonte occorre ottimizzare l attuale capacità produttiva, cioè utilizzarla pienamente e ridurla se non serve 9

La nostra proposta Applichiamo pienamente la 833: a ciascun ospedale la sua vocazione Gli ospedali di territorio devono restare nelle ASL ed essere sempre di più il luogo che risponde alla grande maggioranza dei bisogni di cura ospedaliera dei cittadini Le specialità di base oggi presenti nelle ASO in misura eccedente a quella funzionale alla cura delle alte complessità e all insegnamento dovranno essere progressivamente trasferite negli ospedali di territorio Gli ospedali di territorio non dovranno più sviluppare al proprio interno alte complessità e quelle esistenti dovranno essere progressivamente ricollocate nelle ASO 10

La nostra proposta Scomporre e ricomporre Occorre quindi scomporre e ricomporre le specialità Tra ASL e ASO Tra ASL e ASL, tagliando i doppioni Tra ASO e ASO accorpando le alte complessità sul modello delle piattaforme produttive nelle fabbriche di automobili 11

La nostra proposta Un piano degli investimenti credibile Occorre un piano di investimenti che punti a ridurre il numero di ospedali: di due o tre se ne faccia uno nuovo, ma gli altri si chiudano (come dovrebbe essere per l ospedale di Verduno) Usare il fondo immobiliare e i fondi FAS (nostro emendamento) Va sviluppata o semplicemente acquistata una progettazione modulare, da riprodurre per tipologia di ospedale o poliambulatorio 12

La nostra proposta Esempi di altre misure per recuperare efficienza Benchmarking ovunque Mobilità personale Protocolli terapeutici e percorsi clinici consolidati Appropriatezza (es. meno case di cura, più RSA) Controllo su prescrizioni diagnostiche da ospedalità privata Controllo centralizzato su prescrizioni DRG rimodulati su standard nazionali e internazionali 13

La nostra proposta Altri esempi di misure per recuperare efficienza Eliminazioni o accorpamenti di strutture semplici e complesse se sottoutilizzate Pieno utilizzo delle sale chirurgiche Recall per visite specialistiche onde evitare doppie prenotazioni Sovracup per tutti, anche con i privati accreditati Contratti di riuso nei software Bene la proposta dei costi standard Bene le misure previste nei piani di rientro ecc. 14

La nuova geografia delle Aziende Sanitarie Ipotesi Ferrero - PDL ASL ASO Totale Torino e provincia 4 3 7 Altre province 7 5 12 Totale 11 8 19 Attualmente in Provincia di Torino ci sono 10 aziende, mentre sono 11 nelle altre province La provincia di Torino che ha più di metà della popolazione sarebbe fortemente penalizzata 15

La nuova geografia delle Aziende Sanitarie Ipotesi Cota - Zanon Lega Nord ASL ASO Totale Torino e provincia 2 3 5 Altre province 6 3 9 Totale 8 6 14 Qui la Provincia di Torino sarebbe ancora più penalizzata! 16

La nuova geografia delle aziende sanitarie Dove porta la proposta del centro destra Più che una riorganizzazione per aree dimensionali ottimali, sembra una riorganizzazione per contee, dove i valvassori amministrano politicamente i loro possedimenti 17

La nuova geografia delle aziende sanitarie Dove porta la proposta del centrodestra Quasi tutti gli ospedali di primo livello o di riferimento sono entro le città capoluogo di Regione o di Provincia In Provincia di Torino questa organizzazione penalizza fortemente i territori fuori del capoluogo 18

La nuova geografia delle aziende sanitarie La nostra proposta Le ASL, che devono continuare a garantire la continuità prevenzione - ospedale territorio, restano come sono: sono già state ridotte tre anni fa Le ASO concentrandosi su alte complessità, ricerca e insegnamento, possono essere ridotte da otto a cinque: due in provincia di Torino una con sede a Novara, una con sede a Cuneo, una con sede ad Alessandria 19

La nuova geografia delle aziende sanitarie La nostra proposta Gli ospedali di Novara, Cuneo e Alessandria, oggi solo sede di ASO, potrebbero essere attribuiti in parte alle ASL territoriali e in parte alle ASO Dovrà essere ridisegnata la rete ospedaliera torinese, garantendo il funzionamento di un ospedale di secondo livello anche nell area di Torino sud est 20

In conclusione la loro proposta è: Una copia della Lombardia, che però si sostiene solo grazie al turismo sanitario Prevalentemente ospedalocentrica Un modo per attribuire ai direttori generali il compito di razionalizzare, non volendo farlo loro direttamente dal centro Complicata e lunga da realizzare Squilibrata perché penalizza la provincia di Torino e le aree diverse dai capoluoghi Con molti limiti e rischi prima descritti Pensata per far entrare massicciamente i privati in sanità 21

In conclusione la nostra proposta è Sostenibile e fattibile velocemente, senza stravolgimenti Coerente con le leggi nazionali e con le buone pratiche di regioni come Toscana, Emilia Romagna, Veneto Equilibrata territorialmente Capace di ridurre da subito i costi In grado, insomma, di garantire il diritto a fruire del bene pubblico salute 22