I Valori di Realizzo
Agenda 1 La valutazione delle operazioni in corso (rimanenze): Valore di realizzo diretto e indiretto 2 Lo spazio dei valori ragionevoli: il principio di prudenza
1.1 La valutazione delle operazioni in corso m Il fatto che l impresa continui a funzionare dopo il primo esercizio implica che i valori delle operazioni in corso (rimanenze e obbligazioni da soddisfare) siano determinati tenendo conto di come potranno svolgersi le future vicende produttive m Il valore delle passività (obbligazioni da soddisfare) è rappresentato dalla quantità di risorse finanziarie che, presumibilmente, sarà necessaria per estinguerle m Il valore delle attività (rimanenze) è legato al prezzo che si presume di poter realizzare dalla vendita delle combinazioni produttive VALORE DI REALIZZO DIRETTO E INDIRETTO
1.2 Valori delle rimanenze a fine periodo ATTIVITÀ La valutazione delle rimanenze è connessa alle loro prospettive di utilizzo nelle future combinazioni produttive Tale valutazione è funzione dei ricavi futuri realizzabili dalla chiusura del circuito produttivo La misura di tali ricavi dipende dal prezzo o della vendita diretta del bene o della vendita del bene realizzato col concorso di quel fattore produttivo VALORE DI REALIZZO DIRETTO VALORE DI REALIZZO INDIRETTO Si utilizza per valutare prodotti finiti, merci, semilavorati Si utilizza per valutare i beni non destinati alla vendita diretta, (ffs, ffr,semilavorati)
1.3 Il valore di presumibile realizzo diretto m E rappresentato da una quota parte del prezzo che l impresa ritiene di poter realizzare vendendo direttamente il bene in rimanenza m Si determina in funzione del rapporto tra il costo del bene in rimanenza e il costo totale della combinazione produttiva cui il bene partecipa Prodotti finiti Merci Semilavorati Crediti destinati alla vendita
1.4 Il valore di presumibile realizzo diretto: Esempio 1 Si attiva una combinazione produttiva per acquistare e vendere la merce bottoni Costo di acquisto fornitura unitaria bottoni 60 Costi necessari per vendere la fornitura bottoni : Trasporti/Assicurazioni 5 Provvigioni 5 Costi di struttura 10 Costo Totale Combinazione 80 Valore di presumibile realizzo diretto della merce bottoni Prezzo presunto di vendita fornitura bottoni : 100 60 : 80 = x : 100 da cui X = 75
1.6 Il valore di presumibile realizzo indiretto m Quota-parte del presunto prezzo che l impresa ritiene di poter realizzare vendendo il prodotto ottenuto col concorso del bene in rimanenza m Si determina in funzione del rapporto esistente tra il costo del bene in rimanenza e il costo totale della combinazione produttiva cui il bene partecipa Prodotti in corso di lavorazione FFS e Semilavorati non vendibili FFR non destinati alla vendita
1.5 Il valore di presumibile realizzo diretto: Esempio 2 Si attiva una combinazione produttiva per acquistare e vendere la merce calzini Costo di acquisto fornitura unitaria calzini 25 Costi necessari per vendere la fornitura calzini : Trasporti/Assicurazioni 3 Provvigioni 4 Costi di struttura 8 Costo Totale Combinazione 40 Valore di presumibile realizzo diretto della merce calzini Prezzo presunto di vendita fornitura calzini : 60 25: 40 = X : 60 da cui X = 37,5
1.7 Il valore di presumibile realizzo indiretto: Esempio 3 Un impresa di conserve alimentari, per produrre un lotto di succhi di frutta, sostiene i seguenti costi: Valutazione materia frutta in scatola in rimanenza Costo di acquisto frutta in scatola 10 Costo di acquisto bottiglie in vetro 5 Costo del lavoro 18 Costo utenze 7 Costi di struttura 20 Costo Totale Combinazione 60 Valore di presumibile realizzo indiretto della materia frutta in scatola Prezzo presunto di vendita di un lotto di succhi: 90 10 : 60 = x : 90 da cui X = 15
1.8 Il valore di presumibile realizzo indiretto: Esempio 4 Si attiva una combinazione produttiva per produrre e vendere il prodotto camicia Valutazione materia bottoni in rimanenza Costo di acquisto materia bottoni 50 Costo di acquisto materia stoffa 40 Costo lavoro 25 Costo energia 25 Costi di struttura 10 Costo Totale Combinazione 150 Valore di presumibile realizzo indiretto della materia bottoni Prezzo presunto di vendita della camicia: 120 50 : 150 = x : 120 da cui X = 40
Agenda 1 La valutazione delle operazioni in corso: valore di realizzo Diretto e indiretto 2 Lo spazio dei valori ragionevoli: il principio di prudenza
2.1 Lo spazio dei valori ragionevoli I valori di presumibile realizzo DIRETTO ed INDIRETTO rappresentano i valori massimi che possono essere assegnati alle attività, oltre tali limiti i valori attribuiti sono non ragionevoli, poiché irrealizzabili nelle prospettive della attività futura dell impresa
2.2 Valori delle rimanenze a fine periodo Valore di presumibile realizzo > Costo Spazio dei valori ragionevoli Valori non ragionevoli Valore di realizzo Costo Valore di presumibile realizzo = Costo Valore di realizzo = Costo Valore di presumibile realizzo < Costo Costo Valore di realizzo unico valore ragionevole
2.3 Valori delle rimanenze a fine periodo PASSIVITÀ I valori delle passività possono essere rappresentati da una fascia di valori compresi tra il valore nominale dell obbligazione e il valore di presumibile estinzione Valore di presumibile estinzione < VN Valore di presumibile estinzione = VN Spazio dei valori ragionevoli Valore nominale Valore di presumibile estinzione VPE = VN Valore di presumibile estinzione > VN unico valore ragionevole VPE VN
2.4 Il principio della prudenza m Dopo aver definito l area dei valori ragionevoli assegnabili alle attività e alle passività del capitale, si deve decidere: a quale di essi è più opportuno fare riferimento? m Logica del principio di prudenza = i valori da assegnare alle attività sono definiti scegliendo i più bassi tra quelli ragionevoli (di regola i più bassi sono quelli di costo) perché presentano la più elevata probabilità di realizzarsi m Gli utili futuri presunti non devono essere anticipati a favore del periodo in chiusura, appartenendo al periodo in cui i ricavi saranno realizzati (principio della realizzazione dei ricavi). m Le perdite e i costi futuri presunti devono essere anticipati al periodo in chiusura
2.5 Prudenza e valori delle rimanenze a fine periodo Finalità del principio della prudenza Non attribuire al periodo in chiusura utili futuri presunti, rivenienti dal collocamento sul mercato dei prodotti ad un prezzo superiore al costo. Tali utili presunti, infatti, appartengono al periodo in cui saranno realizzati i ricavi Il principio della prudenza si applica: ATTIVITÀ PASSIVITÀ Solo quando il valore di presumibile realizzo è SUPERIORE al costo Solo quando il valore di presumibile estinzione è INFERIORE al valore nominale
2.6 Valutazione delle rimanenze Riprendendo l esempio 3 (succhi di frutta) Spazio dei valori ragionevoli Valori non ragionevoli 15 - VPR 10 - Costo Per il principio della prudenza si sceglie il valore di costo Riprendendo l esempio 4 unico valore ragionevole 50 - Costo 40 - VPR esiste un unico valore ragionevole in virtù del principio della prudenza
2.7 Valutazione al prezzo di costo (10), ragionevole e prudente prospetto del REDDITO I anno prospetto del CAPITALE Acquisto FFS 10 RF FFS 10 RF FFS 10 Capitale 10 Utile 0 Totale attività 10 Totale passività 10 prospetto del REDDITO II anno prospetto del CAPITALE RI FFS 10 Cassa 15 Vendita 15 Utile 5 Capitale 10 Utile 5 Totale attività 15 Totale passività 15
2.8 Valutazione al VPR (15), ragionevole ma non prudente prospetto del REDDITO I anno prospetto del CAPITALE Acquisto FFS 10 Utile 5 RF FFS 15 RF FFS 15 Capitale 10 Utile 5 Totale attività 15 Totale passività 15 prospetto del REDDITO II anno prospetto del CAPITALE RI FFS 15 Cassa 15 Vendita 15 Utile 0 Capitale 15 Utile 0 Totale attività 75 Totale passività 75
2.9 Le convenzioni per la valutazione delle attività e delle passività IN SINTESI.. Il reddito, che si ritiene ragionevolmente conseguito nel periodo, è determinato come differenza tra i costi e i ricavi relativi ai processi che hanno avuto compimento nel periodo secondo i principi della realizzazione dei ricavi e dell inerenza dei costi. I valori dei processi in corso di svolgimento, da rinviare ai periodi futuri, devono essere assegnati secondo le seguenti convenzioni: - le attività devono essere valutate al minor valore tra il costo e il valore di presumibile realizzo; - le passività devono essere iscritte al valore per cui l obbligazione è sorta, o al valore di presumibile estinzione se superiore; - le quote di costi futuri presunti devono essere anticipate al periodo in chiusura.
..Abbiamo Visto La Valutazione delle Operazioni in Corso al COSTO La Valutazione delle Operazioni in Corso al PREZZO DI PRESUMIBILE REALIZZO