Trasporto O 2 nel sangue



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Trasporto O 2 nel sangue

97% legato all Hb nei globuli rossi 3% fisicamente disciolto, determina il valore di po 2 Trasporto O 2 nel plasma Trasporto O 2 legato ad Hb SaturazioneHb 97% 0.3 ml/100ml 19.4 ml/100ml Contenuto totale di O 2 0.3 ml + 19.4 ml = 19.7 ml/100 ml

Emoglobina (cromoproteina PM = 64.500) 4 catene polipeptidiche: 2α (141 AA) e 2 non-α (β (146 AA), γ, δ) 4 gruppi eme: protoporfirine, 4 anelli pirrolici + Fe bivalente centrale Adulto: 95% HbA α 2 β 2, 2-3% HbA2 α 2 δ 2 Feto: HbF α 2 γ 2 (catene β sintetizzate a partire dalla sesta settimana prima della nascita complete a 4 mesi di vita)

Hb + 4O 2 Hb(O 2 ) 4 O 2 si lega all eme per ossigenazione (senza cambiamenti della valenza ionica): si forma Ossiemoglobina (HbO 2 ). Reazione molto veloce (t di dimezzamento 0.01 sec). La liberazione dell O 2 avviene per desossigenazione: si forma Desossiemoglobina Concentrazione Hb = 15 gr / 100 ml sangue Coefficiente di legame (potere ossiforico): 1 gr Hb lega 1.39 ml O 2 (condizioni ottimali) 1 gr Hb lega 1.34 ml O 2 (condizioni reali, leggera presenza MetHb): Massima capacità di O 2 dell Hb in condizioni reali: 1.34 x 15 = 20.1 ml/100 ml sangue Nel sangue arterioso la capacità massima di trasporto di O 2 è 20.4 ml/100 ml di sangue (20.1 legati + 0.3 disciolti)

Il legame di O 2 determina una modificazione configurazionale della molecola di Hb EME EME O 2 His 87 distale Catena α Fe++ His 58 prossimale His 87 Fe++ O2 His 58 Hb dessosigenata ridotta Forma Tesa Hb ossigenata Forma Rilasciata L atomo di Fe ++ legato all O 2 risulta più piccolo, perchè legandosi all O 2 mette in comune con l O 2 un elettrone. Questo comporta una riduzione del suo volume del 13% che lo fa scivolare al centro dei 4 anelli pirrolici tirandosi dietro l istidina prossimale

La quantità di O 2 legata all Hb (contenuto di O 2 ) cresce in rapporto alla po 2 seguendo una curva ad andamento sigmoide. Le proprietà funzionali dell Hb richiedono che sia un tetramero formato da catene diverse. Un tetramero con 4 catene uguali (4β, come in una forma di talassemia) presenta curva di saturazione iperbolica. % Saturazione in O 2 = [HbO 2 ] Hb totale x 100 La capacità di trasporto dipende dal contenuto di Hb. Saturazione non equivale a contenuto di O 2 Si possono avere stessi livelli di saturazione, ma contenuto in O 2 minore, se la concentrazione di Hb nel sangue è minore. Es. Anemia con Hb 7.5 gr/100, po 2 100 mmhg Saturazione 97.5%, O 2 legato 10.4 ml/100 Contenuto O 2 : 10.4 ml + 0.3 ml = 10.7 ml/100

Curva di saturazione dell emoglobina emoglobina

Sangue arterioso Saturazione 97.5% = 19.58 ml/100 Sangue venoso condizioni basali Sangue venoso intensa attività fisica Saturazione 75% = 14.4 ml/100 Saturazione 25% = 4.5 ml/100 5 ml O 2 /100ml ceduti ai tessuti in condizioni basali (25% dell intera capacità) (27 mmhg) Vantaggi relazione Hb + O 2 Zona di plateau: Garantisce saturazione Hb >90% per riduzioni po 2 alveolare fino a 60mmHg Regione di massima pendenza: Permette maggiore cessione O 2 ai tessuti con piccole variazioni di po 2

Affinità Hb per O 2 può variare e le variazioni sono espresse da spostamenti della curva verso sinistra o destra. Per interpretare gli spostamenti della curva si valuta la P50 che a 37 C, pco2 40 mmhg e ph 7.4 è 26-27 mmhg. Maggiori modificazioni della curva nella parte iniziale (basse pressioni) maggiormente influenzato il rilascio di O 2 ai tessuti, rispetto al legame a livello polmonare. Affinità Hb per O 2 influenzata da: Temperatura ph pco 2 2,3-DPG

T curva verso Ds (minore affinità dell Hb per O 2 ) T curva verso Sn (maggiore affinità di Hb per O 2 ) Saturazione Hb % A T molto basse, O 2 viene rilasciato solo a pressioni molto basse anche in presenza di elevate pco 2 A queste temperature aumenta la quota di O 2 disciolto, perché aumenta la solubilità.

ph curva verso Ds (minore affinità dell Hb per O 2 ) ph curva verso Sn (maggiore affinità di Hb per O 2 ) Saturazione Hb %

pco 2 curva verso Ds (minore affinità dell Hb per O 2 ) pco 2 curva verso Sn (maggiore affinità di Hb per O 2 ) Saturazione Hb %

Effetto Bohr Le variazioni di affinità dell Hb per l O 2 determinate da variazioni di pco 2 e di ph, sono alla base dell Effetto Bohr. L effetto Bohr ha conseguenze sia sull assunzione di O 2 a livello polmonare, che sulla sua cessione a livello tissutale. A livello polmonare, l assunzione di O 2 è favorita dalla contemporanea eliminazione di CO 2 A livello tissutale, la cessione di O 2 contemporanea assunzione di CO 2 è favorita dalla Vantaggio cessione di 1.2 ml/100 ml in più (circa 20% del trasporto)

2.3-DPG curva verso Ds (minore affinità dell Hb per O 2 ) 2,3-DPG curva verso Sn (maggiore affinità di Hb per O 2 ) 2,3-DPG sintetizzato nei globuli rossi (glicolisi anaerobica), 15 mmol/gr Hb. Saturazione Hb % Si lega alla catena β dell Hb e varia la sua affinità per O 2. Il suo effetto è legato anche ad un abbassamento del ph (anione indiffusibile con 5 gruppi acidi, contribuisce all effetto Bohr). La sua produzione è aumentata in condizioni di alcalosi che stimola la glicolisi (fosfofruttochinasi lavora a ph basico)

Fetale Saturazione Hb % Materna La mancanza di affinità dell Hb fetale per 2,3-DPG è probabilmente la causa dello spostamento verso Sn della curva di saturazione dell HbF. Funzionalmente efficiente perché il sangue placentare ha una po 2 bassa.

Aumento di 2,3-DPG nell ipossia cronica risulta vantaggioso: In condizioni di permanenza ad altitudini moderatamente elevate (2,3-DPG si forma in seguito all alcalosi respiratoria) aumenta del 10% la quantità di O 2 ceduto ai tessuti. Ad altitudini maggiori, i vantaggi dell aumento di 2,3-DPG si annullano, perché lo spostamento della curva verso Ds rende più difficile il legame dell O 2 a livello dei capillari polmonari. Nelle malattie polmonari croniche, cardiopatie cianotizzanti e anemie gravi.

HbCO Saturazione % HbO 2 Il monossido di carbonio (CO) si lega all Hb sullo stesso sito per l O 2 con un legame 250 volte più stabile. La presenza di CO sposta la curva verso Sn. La P 50 della HbCO è 0.4 mmhg.

Contenuto arterioso O 2 O 2 disciolto O 2 legato Hb Influenzato da: % Saturazione Hb Numero totale legami Influenzata da: Hb/GR n GR ph CO 2 T 2,3-DPG Composizione aria inspirata Ventilazione alveolare A Diffusione d Perfusione alveolare Fr e Vc R vie aeree Compliance

Scambio a livello tissutale

Sangue venoso Sangue arterioso Emoglobina Globulo rosso Plasma O 2 Endotelio Interstizio Cellula Anche a livello dei tessuti lo scambio di gas avviene diffusione: VO 2 = D. A. (po 2 capillari - po 2 tessuto) A = superficie di scambio, d = distanza tra capillare e tessuto Il numero dei capillari perfusi incide su A e d d max varia da organo ad organo: miocardio 13 µm, cervello 18 µm, muscolo 40 µm d

La disponibilità di O 2 per un tessuto dipende da: Contenuto di O 2 nel sangue arterioso Flusso ematico nel tessuto (perfusione) La po 2 del tessuto dipende dall equilibrio tra: Disponibilità di O 2 Quantità di O 2 utilizzata dai tessuti Il rapporto tra consumo e disponibilità di O 2 è detto: Coefficiente di utilizzazione CaO 2 - CvO 2 CaO 2 Normale 25%, può arrivare all 85% po 2 intracellulare media = 23 mmhg Poiché per un normale metabolismo ossidativo è sufficiente una po 2 di 3 mmhg, quando po 2 > 3 mmhg, il fattore limitante per il metabolismo cellulare non è l O 2 ma la concentrazione di ADP.

Consumo di ossigeno L entità del consumo di O 2 di un organo (ml/min/gr tessuto), è misurata secondo il principio di Fick dalla perfusione (Q) e dalla differenza arterovenosa di contenuto in O 2 secondo l equazione: V O2 = a-vo2. Q Organo Encefalo Miocardio A riposo Sotto carico pesante Reni Muscolo scheletrico A riposo Sotto carico pesante Q (ml/min/g) 0.4-0.6 0.8-0.9 Fino a 4 4 0.03 0.5-1.3 V O2 (ml/min/g) 3.10-2 -4.10-2 7.10-2 -10.10-2 Fino a 40.10-2 6.10-2 0,3.10-2 -0,5.10-2 0,1-0,2

Modello cellula irrorata da un capillare. In assenza di metabolismo (M O2 = 0), la po 2 cala linearmente con la distanza, con pendenza che dipende solo dalla conduttanza Kp. Se M O2 > 0, il calo di po 2 segue una funzione parabolica con pendenza tanto più ripida quanto maggiore è M O2. Esiste all interno della cellula una distanza d 0 dal capillare a cui po 2 si riduce a 0. La distanza è tanto minore quanto maggiore è M O2 e maggiore quanto più elevate sono p O2 e Kp.

La superficie di scambio e il percorso diffusionale, sono direttamente dipendenti dal numero di capillari perfusi, dalla loro lunghezza e distanza. La capillarizzazione del tessuto è diversa da organo ad organo e, spesso anche all interno di un organo. Distanza max tra capillari e cellule: Miocardio, 13 µm; Rene, 40 µm; Cervello, 18µm; Muscolo scheletrico, 40 µm 28 mmhg 2 mmhg 30 µm 30 µm 90 mmhg 30 µm 30 µm 64 mmhg Cilindro di tessuto di Krogh (la regione servita da un capillare può essere descritta come un cilindro, il cui asse è l asse del capillare) La caduta di po 2 dal capillare alla periferia di un cilindro di tessuto di corteccia cerebrale, (consumo di O 2 9.10-2 ml/min/g con perfusione 0.8 ml/min/g) è di circa 26 mmhg.

Evoluzione po 2 all interno di una cellula in funzione della distanza radiale d dal capo arterioso e venoso di un capillare.

Cilindri di tessuto di diverse dimensioni tra due capillari aperti adiacenti 100 mmhg Anossico Nella zona centrale del cilindro, nella regione del capo venoso, si può creare un angolo letale 0 mmhg Adeguato L equilibrio tra consumo e apporto di O 2 corrisponde ad un adeguata po 2 in tutto il tessuto Critico La distanza tra capillari o il consumo di O 2 sono aumentati. In un punto del tessuto la po 2 cade a 0 Inadeguato Esiste una regione anossica dove il metabolismo aerobico è impossibile

L apporto di O 2 ad un organo viene adattato al fabbisogno di O 2 principalmente tramite variazioni della perfusione. Il contenuto di O 2 nel sangue arterioso non può essere aumentato di molto con l iperventilazione, poiché in condizioni normali, la saturazione dell Hb è già 97% Gli squilibri fra le necessità e la disponibilità di O 2 vengono definiti ipossie.

Ipossia arteriosa (riduzione della po 2 nel sangue arterioso): Riduzione po 2 aria alveolare: alta quota diminuzione ventilazione Riduzione diffusione alveolare O 2 : riduzione superficie di scambio aumentato spessore membrana respiratoria Aumento sangue di shunt: alterazioni rapporto V/Q Ipossia anemica (riduzione contenuto O 2 nel sangue): Riduzione contenuto Hb Formazione metemoglobina Avvelenamento da CO Ipossia ischemica (riduzione flusso ematico) Diminuziona pressione arteriosa Aumento pressione venosa Ipossia istotossica (inattivazione sistemi ossidativi cellulari) Avvelenamento da cianuro

Trasporto CO 2 nel sangue

Sangue venoso Sangue arterioso A livello dei tessuti la CO 2 diffonde dalle cellule al plasma, grazie al P interstizio (46 mmhg) - sangue arterioso (40 mmhg)

Trasporto CO 2 5-7% fisicamente disciolta (0.06 ml/100 ml sangue per mmhg) Sangue arterioso pco 2 (40 mmhg) 2.4 ml/100 ml Sangue venoso pco 2 (46 mmhg) 2.7 ml/100 ml 20% legata alle proteine (legami carbaminici) 70% come HCO 3 -

Trasporto al polmone Aria alveolare Nutrienti Metabolismo CO2 disciolta CO 2 disciolta A livello polmonare la CO 2 diffonde dal plasma all alveolo, grazie al P sangue venoso (46 mmhg) - aria alveolare (40 mmhg)

Effetto Haldane Il legame dell O 2 con l Hb favorisce l eliminazione della CO 2, la curva di dissociazione della CO 2 è spostata verso il basso Contenuto totale CO 2 ml/100 55 52 50 48 45 Normale variazione Sangue venoso po 2 40mmHg Sangue arterioso po 2 100mmHg 35 40 45 50 pco 2 Effetto Haldane più potente dell effetto Bohr

Effetto Haldane E conseguenza della maggiore acidità dell HbO 2. L HbO 2 più acida facilita l eliminazione della CO 2 : Ha meno tendenza a legarsi alla CO 2 come carbamino-emoglobina, liberando quindi molta della CO 2 sotto questa forma. Rilascia un maggior numero di H +, che combinandosi con HCO 3 - riformano CO 2 che passa dal sangue agli alveoli.

Relazione tra pressione parziale e trasporto nel sangue di O 2 e CO 2 La maggiore pendenza della curva per la CO 2 e CO 2