- CINETICA ENZIMATICA
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- Aniella Leoni
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1 - CINETICA ENZIMATICA ENZIMI: - CATALIZZATORI aumenta la V di una reazione chimica senza subire trasformazioni durante l intero processo - PROTEINE gli enzimi sono proteine di struttura 3 o talora 4 - SUBSTRATO sostanza su cui agisce l enzima [S] - INALTERATO nel processo e NON influiscono sull equilibrio della reazione ma ne aumentano la velocità - ALTAMENTE SPECIFICI un enzima è specifico per un substrato - TAMPONE mantengono costante il ph del sangue: CO 2 + H 2 O H 2 CO 3 H HCO 3 (H 2 CO 3 / HCO - 3 ) - NUMERO DI TURNOVER n di molecole di S trasformate in P in 1 sec da 1 molecola di E quando è nelle migliori condizioni (saturato) NOMENCLATURA CLASSIFICAZIONE: - nome del substrato + -asi - 4 numeri codice - 6 classi: CLASSE REAZIONE 1 Ossidoriduttasi 2 Transferasi 3 Idrolasi 4 Liasi 5 Isomerasi 6 Ligasi STRUTTURA: - 1 o + proteine globulari - possono funzionare tal quali (solo struttura proteica) o solo con COFATTORI (ioni metallici o molecole organiche) - OLOENZIMA = APOENZIMA (enzima solo proteico) + COFATTORE Proteina coniugata - COFATTORI ORGANICI o COENZI MI NAD, FAD, ATP, CoASH SITI ATTIVI: - l enzima si lega al substrato E-S (complesso ATTIVATO) - il S si trasforma in P e l E diventa libero - E + S ES E + P - E è + grande di S solo alcuni regioni dell E sono catalitiche - SITI CATALITICI o ATTIVI struttura 3 della proteina e i residui amminoacidici responsabili dell attività sono: -OH; -SH; -NH 2 ; -COOH; e quelli in grado di fare ponti H - la > parte degli aa degli enzimi favoriscono l ORIENTAMENTO E-S - MODELLO di FISCHER chiave serratura: l E ha conformazione rigida complementare a quella del S - MODELLO dell ADATTAMENTO INDOTTO l avvicinarsi di S a E modifica la struttura di E (in modo reversibile) e migliora la reciproca aderenza ATTIVITA ENZIMATICA e PARAMETRI REGOLATORI:
2 - azione catalitica dell enzima scelta del percorso con < Eatt. (enel di attivazione) - fattori chimico fisici che influenzano l azione catalitica dell enzima sono: - 1) [S] - 2) [E] - 3) ph - 4) T - 5) inibitori - 6) attivatori 1) [S]: - dipendenza della V di reazione dalla [S] equazione di Michaelis-Menten: V = Vmax*[S] Km + [S] - alla Vmax tutti i siti sono saturati - Km (costante di Michaelis) [S] alla quale la V di reazione è = ½ Vmax affinità dell E nei confronti di S valori piccoli di Km E alta affinità per S 2) [E]: - proporzionalità diretta tra V di una reazione enzimatica in funzione di [E] 3) ph: - modificazione della dissociazione dei residui aa del SITO ATTIVO (la sua forma) e della dissociazione dei gruppi del substrato (il suo riconoscimento) - ph OTTIMALE di funzionamento 4 9 4) T: - un aumento di T (temperatura) crescita esponenziale della V di reazione di un enzima senza però raggiungere la DENATURAZIONE 5) INIBITORI: - rallentare la V di una reazione enzimatica e possono essere IRREVERSIBILI o REVERSIBILI - INIBIZIONE IRREVERSIBILE le molecole dell I si legano irreversibilmente ai residui del sito attivo E-I: E + I + S E-I + S E + P - INIBIZIONE REVERSIBILE può essere COMPETITIVA o NON-COMPETITIVA - INIBIZONE REVERSIBILE COMPETITIVA molecole di S e I sono strutturalemente simili e competono per legarsi reversibilmente al sito attivo: E + S E-S E + P + I E-I - INIBIZIONE REVERSIBILE NON-COMPETITIVA le molecole di I possono legarsi con E o ES in un sito diverso da quello catalitico: allosterico deformazione dell enzima e S interagisce + difficilmente con E. In questo caso indipendentemente da [S] la V di reazione si abbassa: E + S E-S E + P + + I I E-I E-S-I REGOLAZIONE OPERATA DA ENZIMI:
3 ENZIMA REGOLATORE opera su una tappa irreversibile e fra le prime di un processo metabolico: A B C P E 1 E 2 E 3 tappa processo SITO ATTIVO ENZIMI ALLOSTERICI proteine 4 che hanno SITO ALLOSTERICO in cui si inseriscono modulatori positivi o negativi del sito attivo catalitico e lo stabilizzano. Se sono regolati da modulatori diversi da S ENZIMI AD EFFETTO ETEROTROPO Se sono regolati da modulatori uguali ad S ENZIMI AD EFFETTO OMOTROPO Un esempio di REGOLAZIONE ALLOSTERICA OMOTROPA inibizione retroattiva (feedback) in cui il P di una sequenza metabolica inibisce l azione del primo E della sequenza stessa: A B C P E 1 E 2 E 3 EFFETTO COOPERATIVO l entrata di una molecola di S in una subunità facilita l entrata delle altre e viceversa: - < [S] la V di reazione cresce lentamente - [S] intermedia, piccole aggiunte di S grande aumento della V di reazione - > [S] la V di reazione diventa costante e = alla Vmax - la curva da iperbole diventa perciò sigmoide - MIOGLOBINA ED EMOGLOBINA - Mb proteina di immagazzinamento di O 2 Hb proteina trasportatrice di O 2 TRASPORTO e IMMAGAZZINAMENTO di O 2 : Hb e Mb: immagazzinamento e trasporto di O 2 metabolismo aerobico: - assicurare apporto di O 2 - Eliminare gli scarti (CO 2 ) Hb: proteina trasportatrice che lega l O 2 nei polmoni o branchie e lo distribuisce nei tessuti Mb: proteina che serve ad alcuni tessuti che hanno bisogno di grandi riserve di O 2 Mb singola catena polipeptidica ripiegata attorno ad un gruppo prostatico: EME sito legame O 2 Hb proteina tetramerica con le catene simili alla Mb MECCANISMO di LEGAME con O 2 : - legare O 2 - impedirne l ossidazione - rilasciarlo in risposta a specifiche richieste EME SITO di LEGAME per O 2 : - al centro di un anello tetrapirrolico detto protoporfirina IX Fe 2+ - il Ferro porfirinico colore rosso del sangue L EME è legato non covalentemente alla Mb o Hb accomodato in una tasca idrofobia - il Fe 6 ligandi: 4 con gli atomi di N; 1 con His F8 (prossimale) e 1 con His E7 (distale) - His E7 O 2 Fe(eme) His F8
4 Hb e Mb protezione di un metallo in grado di legare O 2 ma dall ossidazione irreversibile ANALISI LEGAME O 2 dalla Mb: - Mb: lega O 2 rilasciato dall Hb nei vasi e capillari arteriosi e la Mb lo rilascia agli organuli - Legge di HENRY: la [ ] di un gas disciolto in un liquido è proporzionale alla P parziale di quel gas sopra al liquido [O 2 ] = PO 2 - θ = frazione di siti di Mb legati all O 2 e dipende dalla [O 2 ] = dalla PO 2 dell ossigeno libero Mb + O 2 MbO 2 K = [MbO 2 ]_ [MbO 2 ] = K*[Mb][O 2 ] moltiplico e divido per 1/K [Mb][O 2 ] θ = siti occupati θ = [MbO 2 ] K[Mb][O 2 ] K[O 2 ]_ [O 2 ] totale siti disponibili [MbO 2 ]+[Mb] [Mb]+K[Mb][O 2 ] 1+K[O 2 ] 1/K+[O 2 ] [O 2 ] θ = PO 2 [O 2 ] 1 / 2 +[O 2 ] P 50 + PO 2 - P 50 bassa = alta affinità della Mb per l O 2 TRASPORTO DI O 2 : Hb: LEGAME COOPERATIVO e ALLOSTERIA: Hb accettare efficacemente O 2 alla PO 2 nei polmoni (~100 mm Hg) cederne una frazione ai tessuti a PO 2 ~ mm Hg a < PO 2 : la proteina si comporta come se legasse O 2 molto debolmente e man mano che l O 2 aumenta > affinità interazione cooperativa: l occupazione dei primi siti aumenta l affinità all O 2 per gli altri siti comunicazione reciproca tra i siti di legame SUBUNITA di proteina MULTIMERICA (Hb) struttura tetramerica lega 4 O 2 in 4 siti simili a Mb grafico di HILL: quando l Hb inizia a legare O 2 il grafico di Hill ha pendenza = 1 (bassa affinità; alta P 50 ) e viceversa. Misura del grado di cooperatività coefficiente di Hill: n H n H =1: lega in modo non cooperativo 1<n H <n: proteina cooperativa n H =n: completamente cooperativa Il legame cooperativo dell O 2 dall Hb effetto allosterico: O 2 su un ligando influisce su altri ligandi VARIAZIONI della Hb che ACCOMPAGNANO il LEGAME dell O 2 : Hb 2 catene α e 2 catene β (α 2 β 2 ); i legami + forti sono tra α e β i gruppi EME sono in prossimità della superficie ma non vicini l uno all altro - l ossigenazione una coppia α-β ruota e scivola rispetto all altra le catene β + vicine tra loro e si crea un restringimento della cavità - la transizione da deossihb a ossihb spiega la cooperatività del legame EFFETTI DI ALTRI LIGANDI sul COMPORTAMENTO ALLOSTERICO dell Hb: - quando O 2 è consumato nei tessuti CO 2 che deve essere allontanata e causa un abbassamento ph negli eritrociti secondo la seguente reazione: - CO 2 + H 2 O HCO H + (anidrasi-carbonica) - in deficit di O 2 nei muscoli acido lattico abbassamento ph - < ph in vasi e tessuti > apporto di O 2 EFFETTORI ALLOSTERICI RISPOSTA ai CAMBIAMENTI di ph: l EFFETTO BOHR:
5 - caduta di ph <affinità dell Hb per l O 2 > rilascio delle ultime tracce di O 2 presente - EFFETTO BOHR - Hb*4O 2 + nh + Hb*nH + + 4O 2 - gli H + spostano l equilibrio a destra perché promuovono il rilascio di O 2 - quando si ha ossigenazione nei polmoni rilascio di H + equilibrio verso sinistra inoltre gli H + liberano il bicarbonato disciolto nel sangue invertendo la reazione: la CO 2 può quindi essere espirata IL BISFOSFOGLICERATO: - H + e CO 2 effettori che facilitano lo scambio di O 2 e CO 2 in modo veloce nel ciclo respiratorio - Un altro effettore allosterico è il 2,3-BPG diminuisce l affinità dell Hb per l O 2 e favorisce l adattamento a < pressione di O 2 - Si lega nella cavità tra le catene β instaurando interazioni allosteriche con i gruppi + + stretta nella OSSIHb 2,3-BPG non può adattarsi - > contenuto di 2,3-BPG negli eritrociti + stabile la struttura deossihb - HbF emoglobina fetale con catene γ (α 2 γ 2 ) + affine all O 2 ; < affinità per il 2,3-BPG IMMUNOGLOBULINE: LA STRUTTURA degli ANTICORPI: - 2 catene pesanti e 2 leggere legate le une alle altre con ponti disolfuro - in ogni catena domini costanti (= in tutti gli Ab di una stessa classe) e dominio variabile (le variazioni della sequenza aa di questo dominio conferiscono agli Ab divresi tipi di specificità) - sito di legame per l antigene estremità terminale dei domini variabili e coinvolge i residui aa delle regioni variabili sia delle catene pesanti che di quelle leggere - DOMINI COSTANTI di CATENE PESANTI nella base della molecola a forma di Y servono a tenere unite le catene e fungono da effettori segnalando ai macrofagi nel sistema circolatorio di attaccare particelle o cellule marcate mediante un legame di un anticorpo.
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