QUANDO LA DEGLUTIZIONE DIVENTA DIFFICILE



Documenti analoghi
LA DISFAGIA NEL PAZIENTE CON ICTUS CEREBRALE ACUTO: aspetti infermieristici e riabilitativi

Con il termine DISFAGIA si intende la difficolta di convogliare i cibi di consistenza diversa o mista nell apparato digerente,indipendentemente dal

Deglutizione. Logopedista Angela Di Palma

LA DEGLUTIZIONE NELL ANZIANO

nei normo-nutritinutriti

VADEMECUM PER IL PAZIENTE FAMIGLIARE-CAREGIVER

DIETA SEMILIQUIDA A. Requisiti degli alimenti:

CONSIGLI PRATICI PER I FAMILIARI DEL PAZIENTE DISFAGICO

OPUSCOLO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE - FAMIGLIARE - CAREGIVER. Consigli nutrizionali e comportamentali per il Paziente disfagico

Difficoltà di deglutizione

Luca Pantarotto. Hospice Casa San Giovanni di Dio Ospedale S. Raffaele Arcangelo Fatebenefratelli Venezia

IL MORBO DI PARKINSON E LA DISFAGIA

DISFAGIA COME RICONOSCERLA ED AFFRONTARLA. A cura di Ivana Corongiu e Anna Laura Ledda Logopediste ASL5 Oristano

VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DELLA DISFAGIA

Screening, interventi assistenziali, consigli dietetici e preparazione pasti con consistenza modificata

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

LA DIETA SEMILIQUIDA NEL DIETETICO DI STRUTTURE PER ANZIANI. Obiettivi e aspetti pratico-applicativi

NOTIZIE E CONSIGLI CONSIGLI L'ALIMENTAZIONE VALORI CALORICI E NUTRIZIONALI LA LA COTTURA RICETTARIO GRAMMATURE DELLE RICETTE RICETTE PROPOSTE

BLS ADULTO 09/03/2011

Quanto dura l effetto. Limite di età A partire dai 12 anni A partire dai 18 anni. Dove agisce. Modalità d assunzione

Il B.L.S. (Basic Life Support)

L ALIMENTAZIONE DEL PODISTA PRE e POST ALLENAMENTO PRE e POST GARA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

STRUMENTO EDUCATIVO PER PAZIENTI CHE ASSUMONO FARMACI CHEMIOTERAPICI ORALI

Dott. Lilia Bortolotti Medico Chirurgo Specialista Odontostomatologia Specialista Otorinolaringoiatria Bologna - via Pasubio, 24 - tel.

LA DISFAGIA LA DISFAGIA 11/04/2011. Organi deputati alla deglutizione. 5.3 obiettivo Infermieristica Cronicità e Disabilità

SC GERIATRIA Direttore Dott. Paolo Bonino LA GESTIONE DELLA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO

AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi

Epistassi : il sangue dal naso

COLONSCOPIA VIRTUALE

Regime dietetico per uomo non che svolge attività fisica

Consigli alimentari per la prima infanzia (1/3 anni)

BASTA POCO PER PRENDERSI CURA DELLA NOSTRA BOCCA. Ecco LE MOSSE VINCENTI

BLS-D Basic Life Support- Defibrillation

facciamo il nostro lavoro con passione RICETTE DAL CORSO DI CUCINA ALPEGGIATORI

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

IL VIAGGIO DEL CIBO. Quando arrivano nel corpo, gli alimenti compiono un lungo viaggio di trasformazione per diventare nutrienti.

LA PREPARAZIONE ATLETICA PER IL MOTOCICLISMO AGONISTICO

DEFINIZIONE GRADUALE INTRODUZIONE NELLA DIETA DEL BAMBINO DI ALIMENTI NON LATTEI SEMI-SOLIDI E POI SOLIDI

Lo svezzamento. Education Scuola & Lavoro srl Torino Tutti i diritti riservati

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

Sistema respiratorio Anatomia Fisiologia Patofisiologia

Clinical Cornelia Day

L importanza importanza mportanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una g uida guida per per ilil p aziente paziente

Titolo dell insegnamento: Aiuto nell assunzione del pasto

TIPI DI DISFAGIA Isabella Antonini Fisioterapista diplomata, coordinatrice deglutizione 1 DEFINIZIONE DI DISFAGIA

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

SVEZZAMENTO. Ideale iniziare lo svezzamento tra i 4 e i 6 mesi (non prima del 120 giorno di vita)

COSA MANGIANO I BAMBINI DELL ASILO NIDO?

Per continuare il percorso riabilitativo a casa

ALLEGATO B LINEE GUIDA, RICETTARIO E TABELLE DIETETICHE PER L ASILO NIDO

DIABETE: LE REGOLE DA SEGUIRE IN CASO DI MALATTIA

TANGO Macchina per gelati cremosi alla frutta Istruzioni e ricette

Come aumentare l apporto calorico alla dieta

Allegato A) SCHEMA MENU TIPO

L EDUCAZIONE ALIMENTARE COME PERCORSO MATURATIVO DELLA RELAZIONE CON LO SPECIALISTA

Alimentazione nel bambino in età scolare

La terapia dello scompenso cardiaco Pace-maker, defibrillatori, cuore artificiale, trapianto di cuore. Dr. Franco Adriano Zecchillo

Dolci e gelati vegani

Conoscere i parametri vitali valutabili dal soccorritore Conoscere le tecniche di valutazione dei parametri vitali Riconoscere le situazioni di

In barca tutti sono tenuti a contribuire con le proprie capacità (o con il lavoro manuale) alla preparazione dei pasti e al riordino.

MENU PASTI PER I DEGENTI (n.pag: 18)

PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero)

L ipoglicemia COME RICONOSCERLA E COSA FARE? Lingua Italiana

La dieta della Manager Assistant

Le 10 regole per una corretta alimentazione nel periodo estivo.

Attività fisica e. Per guadagnare salute 09/05/2013

TABELLE DIETETICHE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA

RICETTARIO LE PIÙ GRADITE RICETTE DEL NIDO. Anno Asilo Nido Comunale. Comune di Vittorio Veneto Assessorato alle Politiche Sociali

La depressione maggiore è un disturbo mentale che si manifesta con: uno stato d animo di profondo dolore o tristezza

Unità Operativa di Medicina Riabilitativa DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE/RIABILITAZIONE - San Giorgio - Direttore: Prof.

Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. A cura del Gruppo Formazione

Problemi legati all'alimentazione:

La disfagia possibilità di intervento nutrizionale. Dr. Carlo Pedrolli U.O.S. di Dietetica e Nutrizione Clinica Ospedale S.

HERBALIFE UNA GIOIA DA VIVERE RICETTE. Ricette per Shake con la Formula 1

Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può

La gastrostomia può essere realizzata per via chirurgica, endoscopica, radiologica o laparoscopica.

Misurarsi la pressione non è sempre facile. Guida alla corretta automisurazione domiciliare.

DIVEZZAMENTO PRANZO MERENDA

Questionario. Unità di Epidemiologia e Prevenzione Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

15 MINUTI AL GIORNO PER EVITARE IL MAL DI SCHIENA

PRIMO SOCCORSO RIANIMAZIONE CARDIORESPIRATORIA. Rianimazione cardiorespiratoria

CITTÀ DI CASELLE TORINESE Servizio di refezione scolastica MENU ESTIVO. * la preparazione può contenere ingredienti surgelati 1

A tutti i bambini Grazie per i vostri dentini!

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

VivaStyle. Paint On Plus. La soluzione professionale per un bianco senza precedenti. Domande e risposte sullo sbiancamento dentale

Il Trattamento Primario

MONITORAGGIO GRADIMENTO SERVIZIO MENSA SCOLASTICA. Anno Scolastico

PREPARAZIONE ESAMI ECOGRAFIA ADDOME SUPERIORE ECOGRAFIA EPATICA

Nausea e vomito da chemioterapia

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

PRONTUARIO DIETETICO ED IDENTIFICAZIONE NUTRIZIONALE DEGLI OSPITI

Allegato 3. TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Cereali, derivati e tuberi

IL Piccolo Cronista Sportivo

"Quando masticazione e deglutizione diventano un problema..."

L ALIMENTAZIONE. DANIELA BASOSI Scuola Secondaria inferiore - Classe terza 8 Maggio 2011

Ostruzione delle vie aeree nei lattanti e nei bambini

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce

PROGRAMMA VIVACARE. Tre sono gli aspetti da prendere in considerazione: l aspetto organizzativo, l aspetto clinico e l aspetto economico.

Transcript:

QUANDO LA DEGLUTIZIONE DIVENTA DIFFICILE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Ottobre Dicembre 2011

CHE COS E LA DEGLUTIZIONE? Passaggio di sostanze solide, liquidi e/o miste dall esterno allo stomaco.

Perché deglutiamo? Adeguato apporto nutrizionale Saziare sete e soddisfare appetito Piacere del gusto (sapore e profumo) Stare insieme agli altri

DISFAGIA = difficoltà di deglutizione DIFFICOLTA /INCAPACITA A PREPARARE IL BOCCONE ALIMENTARE NELLA BOCCA E/O A FARLO PROCEDERE DALLA BOCCA ALLO STOMACO TALE DIFFICOLTA SI PUO PRESENTARE PER CIBI SOLIDI, PER LIQUIDI(ANCHE PER LA SALIVA) O PER ENTRAMBI

CONSEGUENZE POSSIBILE INGRESSO (ASPIRAZIONE) DI CIBO O LIQUIDI NELLE VIE RESPIRATORIE CON RISCHIO DI SOFFOCAMENTO INFIAMMAZIONI BRONCO-POLMONARI (polmoniti ab ingestis ) MALNUTRIZIONE ALTERAZIONE DELLA QUALITA DI VITA

COME SI MANIFESTA? TOSSE DURANTE O DOPO LA DEGLUTIZIONE (o addirittura dopo il pasto) ECCESSIVA LENTEZZA NELL ASSUNZIONE DEI CIBI VOCE (O TOSSE) GORGOGLIANTE MANCANZA DI APPETITO CALO DI PESO FREQUENTI INFEZIONI POLMONARI FEBBRE ASSENZA DEGLUTIZIONE VOLONTARIA SCHIARIMENTI DI GOLA FREQUENTI

NEGLI ANZIANI DIFFICOLTA DI DEGLUTIZIONEDOVUTA ALL INVECCHIAMENTO (PRESBIFAGIA) DIMINUITA EFFICIENZA DELLA MUSCOLATURA LINGUALE, LABIALE, FARINGEA (MAGGIORE RIGIDITA ) ALTERAZIONE SALIVAZIONE EDENTULIA (mancanza di denti) PROTESI DENTARIA INCONGRUENTE PERDITA DELLA SENSIBILITA ORALE CAUSE ESTERNE : DEPERIMENTO, MOTIVAZIONE

NEGLI ANZIANI COSA SI OSSERVA? UNRALLENTAMENTO E UNA SCARSA EFFICIENZA DELLA DEGLUTIZIONE CON : DIFFICOLTA A FORMARE IL BOCCONE INCAPACITA A TRATTENERLO NEL CAVO ORALE SCIALORREA (elevata salivazione) MAGGIORE DURATA DEL TEMPO DI DEGLUTIZIONE

IN CASO DI DUBBIO DIVENTA DI FONDAMENTALE IMPORTANZA UNA VALUTAZIONE SPECIALISTICA VALUTAZIONE LOGOPEDICA (previa visita fisiatricao ORL-foniatricao neurologica, con eventuale esame strumentale)

PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI COLLABORAZIONE SUFFICIENTE POSTURE: GARANTIRE POSIZIONE CORRETTA EVITARE ESTENSIONE COLLO

POSTURE NO SI

POSTURE Immagine tratta da Disfagia.eat Travalca Cupillo, Sukkar, Spadola Bisetti NO SI

PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI RELAZIONE: PORSI PIU IN BASSO DELLA PERSONA RISPETTARE I TEMPI DELLA DEGLUTIZIONE IL BOCCONE A CIRCA META LINGUA, EVENTUALE PRESSIONE SULLA LINGUA EVITARE DI RIEMPIRE TROPPO LA BOCCA E I CUCCHIAI COLMI

PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI LA PERSONA MENTRE MANGIA NON DEVE PARLARE, NE GUARDARE LA TV, NE ESSERE DISTRATTA IN ALCUN MODO INCORAGGIARE: lo schiarimento della gola la tossegentile la rimozione di residuicon la lingua DOPO IL PASTO: SEDUTO DA 20 A 60 MINUTI

PRECAUZIONI COMPORTAMENTALI PRESENZA COSTANTE IGIENE CAVO ORALE PROTESI DENTALE DARE CIBO ADEGUATO ALLE CAPACITA LE SCELTE SPECIFICHE DIPENDONO DAL TIPO E GRADO DI SCOMPENSO

DA OSSERVARE DURANTE IL PASTO MANCATO COORDINAMENTO TRA MASTICAZIONE E DEGLUTIZIONE RIPETUTE DEGLUTIZIONI PER UN PICCOLO BOCCONE RESIDUO DI CIBO NELLE GUANCE RIGURGITI ORALI O NASALI TOSSE O STARNUTI DURANTE O DOPO L ALIMENTAZIONE

DOPO LA CONSUMAZIONE DI CIBO O BEVANDE: Voce rauca o umida Affaticamento

SE PRESENTA TOSSE SE L EPISODIO NON APPARE GRAVE FERMARE L OPERAZIONE D IMBOCCO E ASPETTARE CHE LA TOSSE SI RISOLVA, UNA VOLTA CALMATA RIPROVARE AD ALIMENTARE SE PRESENTA ANCORA TOSSE FERMARE L ALIMENTAZIONE IMPORTANTE MONITORARE LA FREQUENZA DEGLI EPISODI SE L EPISODIO E IMPORTANTE E SEMBRA NON RISOLVERSI SPONTANEAMENTE ATTIVARE MANOVRE DI EMERGENZA

CARATTERISTICHE DEL CIBO LA SCELTA DEL CIBO DEVE RISPONDERE ALLE SEGUENTI NECESSITA : CAPACITA DI DEGLUTIZIONE APPORTO CALORICO E IDRICO PREFERENZE DELLA PERSONA

CARATTERISTICHE DEL CIBO CONSISTENZA SCIVOLOSITA OMOGENEITA GRADO DI COESIONE VOLUME DEL BOLO TEMPERATURA COLORE SAPORE

CONSISTENZA I cibi possono classificarsi in liquidi, semiliquidi, semisolidi, solidi GENERALMENTELA CONSISTENZA MIGLIORE E QUELLA DI SEMILIQUIDI E SEMISOLIDI (gelati, creme, passati, omogeneizzati di frutta, yogurt e polenta, purè, omogeneizzati di carne, ricotta, formaggi cremosi, budino) È NECESSARIO FARE ATTENZIONE A: LIQUIDI (tutte le bevande come acqua, tè, bibite) sono molto scivolosi SOLIDI (gnocchi, pastasciutta, carne, pesce, verdure crude e cotte, formaggi, frutta, pane,.) richiedono un efficiente, accurata, attenta e prolungata preparazione orale e masticazione

SCIVOLOSITA E più facile deglutire alimenti scivolosi NOa: Riso asciutto Cibi secchi e stopposi (es. carni) PER AUMENTARE LA SCIVOLOSITA : aggiungere diluenti come olio, sughi, panna,

COMPATTEZZA/COESIONE: Un alimento ècompatto quando non si sbriciola in bocca, ad esempio stracchino e purè. Generalmente sono da evitare i cibi poco o troppo compatti: Cibi poco compatti (panbiscotto, fette biscottate, pastasciutta, ) Cibi troppo compatti (risotto, castagne, panettone, )

OMOGENEITA La caratteristica tra le piùimportanti in caso di disfagia SI creme e passati Purè SI, patate schiacciate NO NO minestrina con pastina (liquido+solido)

VOLUME TEMPERATURA: preferire cibi ben freddi o ben caldi COLORE: per stimolare appetibilità SAPORE: salvaguardare i gusti

QUINDI GENERALMENTE PREFERIRE ALIMENTI SEMISOLIDI O SEMILIQUIDI AD ALTA COMPONENTE DI COMPATEZZA E SCIVOLOSITA CURA E FANTASIA: TENERE SEPARATE LE PUREE

ACCORGIMENTI DIETETICI Frullatore I solidi Omogeneizzatore Diluenti Lubrificanti

ACCORGIMENTI DIETETICI I liquidi ADDENSANTE o ACQUA GELIFICATA FREDDI e/o GASSATI SI a bicchiere e cucchiaio NO a cannuccia, schizzettone e bottiglia

ADDENSANTE SEGUIRE LE ISTRUZIONI AGGIUNGERE GOCCE DI LIMONE O SUCCO SENZA ZUCCHERO Puo essere fornito tramite ULSS

ESEMPI DI CIBI DA EVITARE: PASTINA IN BRODO RIEPILOGO IN CASO DI DISFAGIA MINESTRONE CON VERDURE IN PEZZI LEGUMI RISO FETTE BISCOTTATE/PANETTONE POLPETTONE/FRITTATE CON PEZZI DI VERDURE CARAMELLE FRUTTA E VERDURA FILAMENTOSA (arance, fagiolini, spinaci, kiwi, )

GRAZIE DELL ATTENZIONE ed ora un po di pratica!

QUALI CIBI SONO INDICATI? MINESTRINA PASSATO DI VERDURA MINESTRONE CON VERDURA A PEZZI O VERDURE FILACCIOSE NO MOUSSE DI FRUTTA FETTE BISCOTTATE INZUPPATE NEL LATTE/TE CARNE A PEZZI AFFETTATI LEGUMI NO NO NO NO PESCE AL VAPORE FRULLATO PUREA DI ZUCCHINE SI SI SI SI NO

USO DELL ADDENSANTE Aggiungere piccole quantità alla volta Mescolare per 15 secondi preferibilmente con una forchetta Verificare la consistenza raggiunta prima di aggiungere altro addensante

COME IMBOCCARE COLLABORAZIONE E ATTENZIONE POSTURE: GARANTIRE POSIZIONE CORRETTA RELAZIONE: PORSI PIU IN BASSO DELLA PERSONA RISPETTARE I TEMPI DELLA DEGLUTIZIONE IL BOCCONE A CIRCA META LINGUA, EVENTUALE PRESSIONE SULLA LINGUA EVITARE DI RIEMPIRE TROPPO LA BOCCA E I CUCCHIAI COLMI INCORAGGIARE: lo schiarimento della gola la tosse gentile la rimozione di residui con la lingua DOPO IL PASTO: SEDUTO DA 20 A 60 MINUTI

UN PO DI FISIOLOGIA La deglutizione richiede proprietà motorie di cui la principale èla forzaoltre alla precisione, alla velocitàe alla coordinazione. (Unnia, 1995)

LA DISFAGIA DEFINIZIONE DI DISFAGIA: DIFFICOLTA DI DEGLUTIZIONE

LE CAUSE NEUROLOGICHE: trauma cranico, ictus, STRUTTURALI: tumori orofaringei, MIOPATICHE: sclerosi multipla, IATROGENE: effetti collaterali di terapie farmacologiche, INFETTIVE: botulismo, METABOLICHE: Morbo di Wilson,

FATTORI DI RISCHIO Alterato livello di coscienza Diminuzione delle facoltà cognitive Intubazioni per lunghi periodi Età avanzata Farmaci (neurolettici, sedativi) Iperestensione del collo

DISFAGIA E POLMONITE Disfagia presente nel 60% degli anziani Disfagiae polmonite, causa di morte nel40% delle persone con ictus Polmonite, le vittime piu frequenti sono: Gli anziani Gli ammalati Pazienti disfagici Pazienti vegetativi Pazienti istituzionalizzati

NEGLI ANZIANI CONSEGUENZE: DIFFICOLTA DI ELABORAZIONE E DI GESTIONE DEGLI ALIMENTI SOLIDI AFFATICAMENTO O ALLUNGAMENTO DEI TEMPI DURANTE IL PASTO

CONSISTENZA In base alla consistenza i cibi possono classificarsi in liquidi, semiliquidisemisolidi, solidi LIQUIDI: non richiedono alcuna preparazione orale, ma necessitano di competenze adeguate nella coordinazione della deglutizione (caduta dal cucchiaio IMMEDIATA) esempi: tutte le bevande come acqua, tè, bibite, caffè, succo di frutta tipo tropicale, brodo LIQUIDI DENSI: succo di frutta tipo albicocca/pera, sciroppo

CONSISTENZA SEMILIQUIDI: necessitano di una lieve preparazione orale, ma non viene implicata la masticazione (caduta dal cucchiaio RALLENTATA) esempi: gelati, creme, passati, frullati di frutta (?), omogeneizzati di frutta, yogurt SEMISOLIDI: necessitano di una preparazione orale più impegnativa, comunque non viene implicata la masticazione (caduta dal cucchiaio LENTISSIMA o NULLA) esempi: polenta, purè, frullati/passati densi, omogeneizzati di carne, ricotta, formaggi cremosi, budino

CONSISTENZA SOLIDI: richiedono un efficiente, accurata, attenta e prolungata preparazione orale e l intervento della masticazione esempi: gnocchi, pastasciutta, carne, pesce, verdure crude e cotte, formaggi, frutta, pane,.

La disfagia èun problema che puòavere delle conseguenze drammatiche, se non viene riconosciuto e trattato con attenzione. Le conseguenze piùimportanti sono: L aspirazione ed abingestisovvero l andare di traverso del cibo o di liquido nelle vie aeree La broncopolmonite come conseguenza dell aspirazione La denutrizione La disidratazione

Per prevenire innanzitutto questi eventi ricordiamo che èimportante mantenere Postura corretta Posizionamento del capo Servirsi degli ausili come descritto precedentemente Mantenere il grado di attenzione ed interrompere l assunzione del pasto nel caso di stanchezza Non far parlare il paziente durante il pasto se non dopo averlo fatto tossire e deglutire a vuoto Non fare distrarre il proprio caro con la televisione o letturadurante il pasto

Nel caso il cibo non venga deglutito, il paziente può manifestare: Senso di soffocamento Tosse insistente Comparsa di colorito rosso fino a cianotico (blu) al volto Quando non ci accorgiamo del passaggio di piccole quantitàdi cibo, la comparsa di tosse e febbre a distanza di qualche giorno, deve essere riferita ad episodi di aspirazione.

Cosa fare?! Nel caso di soffocamento da cibo Non dare da bere, nésollevare le braccia al paziente Coricare disteso e sul fianco il paziente Chiamare il 118 Liberare la bocca da residui di cibo con una garza avvolta attorno al dito (in ospedale viene usato l aspiratore)

Se si è stati addestrati ed in grado di prendersi la responsabilità: Se il paziente èin piedi e cosciente: eseguire la manovra di Heimlich abbracciando a livello dello stomaco con una mano chiusa a pugno e l altra sovrapposta alla prima esercitare una forza contro l addome del paziente muovendo le braccia dal basso verso l alto alla fuoriuscita del cibo liberare il cavo orale

Se si è stati addestrati ed in grado di prendersi la responsabilità: Se il paziente si trova sdraiato a terra o sulla sedia a rotelle privo di sensi a causa dell asfissia: Chiamare il 118 Distendere il paziente e metterlo in posizione di sicurezza sul fianco Velocemente liberare la bocca dai residui di cibo

Se si è stati addestrati ed in grado di prendersi la responsabilità Appoggiarsi sulle cosce e con le braccia distese ed incrociate le mani premere con forza tra l ombelico e la gabbia toracica Qualora non ci si senta in grado di eseguire la manovra di Heimlich, far piegare la persona in avanti con la testa piùbassa del torace e dare 4-5 colpi fra le scapole con il palmo della mano.

Disfagia e somministrazione della terapia orale Il paziente disfagico,in molte situazioni assume farmaci per la cura ed il compenso di altre patologie, incontrando difficoltà nell assunzione degli stessi.

Le preparazioni farmaceutiche possono essere di diversa forma: 1. POLVERI SOLUBILIin acqua che possono essere somministrate come un normale liquido 2. COMPRESSE:devono essere deglutite intere o assorbite sotto la lingua 3. COMPRESSE EFFERVESCENTI:poste in acqua si sciolgono con effervescenza e vengono somministrate con liquidi 4. CONFETTI: compresse a base di zuccheri si assumono interi come le compresse

Le preparazioni farmaceutiche possono essere di diversa forma: 5. CAPSULE:formate da involucri di varie consistenti contenenti sostanze in polveri che vanno assunte intere come le compresse 6. SCIROPPIe soluzioni sono medicine di aspetto liquido piùo meno denso composte da sostanze sciolte in acqua o altri solventi 7. SOSPENSIONI:hanno una consistenza da semiliquida a semisolida 8. AEROSOL:medicinali somministrati sotto forma di nebulizzazione

Le forma farmaceutiche non possono essere manipolate in forma impropria perché il farmaco potrebbe: o diventare inefficacie o dosaggio non corretto e sotto dosato o formare composti dannosi o formare bocconi misti di acqua/polvere che tendono ad andare di traverso

Soluzioni al problema Informare il medico di base dell insorgenza della disfagia E indispensabile consultare il medico che ha prescritto il medicinale prima di manipolare il farmaco cosi da valutare l incompatibilità Una precisa scelta della forma farmaceutica puòspesso risolvere il problema della corretta somministrazione in tutta sicurezza

In pratica 1. Le compresse divisibili possono essere sminuzzate solo quando riportano la dicitura compressa divisibile 2. La compressa polverizzata viene inglobata in un boccone semisolido 3. Alcune medicine liquide possono essere facilmente deglutibili con l aggiunta di addensanti: TALE SCELTA VA CONCORDATA PRIMA CON IL MEDICOper escludere che il tipo di addensante possa interferire con il farmaco 4. Le medicine non possono essere somministrate contemporaneamente se non consentito