LINEE GUIDA PER LA COMPOSIZIONE DEI MESSAGGI



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PANNELLI A MESSAGGIO VARIABILE LINEE GUIDA PER LA COMPOSIZIONE DEI MESSAGGI IT1 Manuale Operatore

Società che hanno contribuito ai lavori IT2 AUTOSTRADA DEI FIORI S.p.A. M. Banaudi, C. Cordeglio AUTOVIE VENETE S.p.A. G. Cante, E. Ferrante, M. Menotti, P. Vencato AUTOSTRADE PER L ITALIA S.p.A. A. Bernardi, R. De Nadai, P. Giorgi P. Massari, F. Paoletti AUTOSTRADA BRESCIA-VERONA-VICENZA- PADOVA S.p.A. E. Gonzato SOCIETÀ DELLE AUTOSTRADE DI VENEZIA E PADOVA S.p.A. M. Cecchetto, F. Damian AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. A. Piazza CONSORZIO PER LE AUTOSTRADE SICILIANE G. Sceusa S.A.T.A.P. S.p.A.- Autostrade A4 e A21 A. Rossini, S. Scalia AUTOSTRADE CENTRO PADANE S.p.A. A. Arcari, M. Gruppi, P. Rubini Coordinamento Gruppo di Lavoro Nazionale MARE NOSTRUM M. Cecchetto (2003-2004) A. Rossini (2005) G. Tognoni (2006-2007-2008) MILANO SERRAVALLE - MILANO TANGENZIALI S.p.A. F. Biffi Con il contributo di

Altre Concessionarie associate AISCAT AUTOCAMIONALE DELLA CISA S.p.A. SOCIETÀ ITALIANA TRAFORO AUTOSTRADALE DEL FREJUS IT3 AUTOSTRADE MERIDIONALI S.p.A. SOCIETÀ ITALIANA PER IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO S.p.A. AUTOSTRADA TORINO-SAVONA S.p.A. STRADA DEI PARCHI S.p.A. AUTOSTRADA TORINO-IVREA-VALLE D'AOSTA S.p.A. SOCIETÀ ITALIANA TRAFORO GRAN SAN BERNARDO S.p.A. SOCIETÀ AUTOSTRADA LIGURE TOSCANA S.p.A. RACCORDO AUTOSTRADALE VALLE D'AOSTA S.p.A SOCIETÀ AUTOSTRADE VALDOSTANE S.p.A. TANGENZIALE DI NAPOLI S.p.A. SOCIETÀ AUTOSTRADA TIRRENICA S.p.A. Con la partecipazione di

Dipartimento per i Trasporti Terrestri, Personale, Affari Generali e Pianificazione Generale dei Trasporti La diffusione tempestiva ed armonizzata dell informazione sulla viabilità agli utenti della Rete stradale Trans-europea, si pone a base di una sempre maggiore sicurezza e di una gestione più efficiente e sostenibile dei flussi di traffico, rientrando pertanto a pieno titolo tra gli obiettivi e le strategie del Ministero dei Trasporti. Un approccio comune Europeo e quindi anche l attività svolta dagli esperti nazionali che hanno contribuito all iniziativa Mare Nostrum e condotto alla redazione di questo Manuale dell Operatore, ed alle relative Linee Guida nazionali, costituisce un significativo risultato di tale attività, che si auspica possa porsi ai prodromi di una sempre più ampia cooperazione Europea sul tema, in vista del miglioramento della gestione tecnica ed operativa delle reti nazionali di trasporto e della tutela della vita umana. IT5 Il Capo Dipartimento Ing. Amedeo Fumero

IT6 Le attività tecniche del progetto Mare Nostrum sono iniziate nel 2003 a seguito di una iniziativa comune Europea inizialmente avviata da Spagna, Italia e Francia, sotto l egida dei Progetti Euro-Regionali promossi e cofinanziati dalla Commissione Europea (Direzione Generale Trasporti ed Energia). Tale iniziativa ha raccolto un ampio interesse nel mondo tecnico/scientifico delle tecnologie applicate alla gestione stradale e sta progressivamente coinvolgendo altre realtà Nazionali Europee. Questo Manuale sarà pertanto soggetto a revisioni periodiche, in funzione di nuove possibili esigenze di armonizzazione europea, ma già ora costituisce una base di riferimento affinché le informazioni sulla viabilità contribuiscano a rendere la rete autostradale più sicura ed amica.

Il presente Manuale è destinato agli Operatori dei Centri di Controllo del Traffico del settore autostradale italiano ed ha lo scopo di favorire una procedura comune per fornire a chi guida informazioni efficaci e di immediata comprensibilità sul traffico e sulla viabilità. In questo modo si possono sfruttare appieno le potenzialità dei Pannelli a Messaggio Variabile che, sulla rete gestita dai soci AISCAT, già nelle statistiche consolidate nell anno 2007 avevano raggiunto le 1.530 unità, incrementando la precedente statistica annuale di oltre il 12%. Il presente documento correda le Linee Guida stilate nel luglio 2004 per strutturare in modo omogeneo i messaggi informativi, linee guida approvate con lettera del 6/10/2004 della Direzione Generale della Motorizzazione Civile. Il Manuale dell Operatore, come le citate Linee guida, é il frutto del lavoro congiunto degli esperti delegati dai gestori delle grandi infrastrutture stradali, con il coordinamento tecnico di SINA e la supervisione del Ministero dei Trasporti. IT7

Manuale Operativo per la composizione dei messaggi da esporre sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale TERN in Italia IT9

Criteri generali per la composizione dei messaggi la sicurezza stradale è in ogni caso l obiettivo prioritario, anche nelle informazioni con PMV; i messaggi devono fornire informazioni utili per completare al meglio e in sicurezza il proprio viaggio; sono dunque da valutare con particolare attenzione messaggi generici che, senza apportare un effettivo contributo al guidatore, potrebbero piuttosto costituire fonte di distrazione; i messaggi devono informare chi viaggia prima sulle conseguenze per il traffico e la viabilità che un evento sta provocando e poi, eventualmente, sull evento stesso. Per esempio, nel caso di un incidente che provoca una coda, ha priorità l informazione sulla coda (conseguenza, che potrebbe causare altri incidenti) rispetto all informazione sull incidente (causa); i messaggi devono essere facilmente, chiaramente e immediatamente comprensibili dagli utenti; occorre rispettare delle regole generali di composizione dei messaggi che distinguano chiaramente fra messaggi di allarme e di informazione, messaggi di cortesia, situazione di PMV non funzionante. IT11

Conseguentemente sono stati identificati i seguenti criteri specifici di base IT12 la fonte primaria di informazione è il pittogramma, essendo di più immediata e intuitiva comprensione, indipendentemente dalla lingua conosciuta dall utente della strada; preferire l utilizzo di parole brevi; limitare il numero di parole utilizzate (si suggerisce un massimo di sette); limitare l uso di preposizioni; limitare l uso di abbreviazioni; non utilizzare messaggi alternati in itinere (ad esclusione di casi particolari); in generale si sconsiglia l utilizzo di messaggi con testo lampeggiante; l eventuale utilizzo va comunque limitato ai soli casi di assenza di lanterne lampeggianti e per messaggi relativi a eventi di pericolo nelle immediate vicinanze del PMV; i messaggi di cortesia devono avere formato tale da distinguerli nettamente da quelli relativi a eventi (evitare l uso dei pittogrammi in messaggi di cortesia, il testo va centrato rispetto al PMV, mentre nel caso di messaggi relativi a eventi il testo va allineato a sinistra). limitare l uso delle lanterne lampeggianti presenti in alcuni PMV ai soli casi di messaggi relativi a possibili situazioni di pericolo in prossimità del PMV stesso;

Il formato generale suggerito per comporre questa tipologia di messaggi è il seguente PMV IN ITINERE CON 2 PITTOGRAMMI, 3 RIGHE DI 15 CARATTERI PITTOGRAMMA 1 (DX) EVENTO PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO) RIGA 1 EVENTO RIGA 2 LOCALIZZAZIONE DELL EVENTO RIGA 3 EVENTUALI INFORMAZIONI AGGIUNTIVE (LOCALIZZAZIONE DELL EVENTO/CAUSA DELL EVENTO/RACCOMANDAZIONI/ETC.) LAMPEGGIANTI ACCESI (NEI SOLI PMV IN PROSSIMITÀ DELL EVENTO) IT13 PMV IN ACCESSO CON 4 RIGHE E 15 COLONNE RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO RIGA 3 LOCALIZZAZIONE DELL EVENTO RIGA 4 EVENTUALI INFORMAZIONI AGGIUNTIVE (LOCALIZZAZIONE DELL EVENTO/CAUSA DELL EVENTO/RACCOMANDAZIONI/ETC.) LAMPEGGIANTI ACCESI (NEI SOLI PMV IN PROSSIMITÀ DELL EVENTO) In ogni caso in cui sia necessario indicare la direzione in cui l evento é localizzato, si suggerisce di utilizzare la preposizione PER e l indicazione della località di destinazione: RIGA X PER CAPOTRATTA

IT14 Generalmente nel testo dei PMV a 3 righe la 1 a riga (in alto) riporta la frase che chiarisce la natura dell evento, inteso come elemento che può avere effettiva influenza sul traffico e la sicurezza (es. coda, o nebbia a banchi); la 2 a e la 3 a riga servono normalmente ad indicare la localizzazione dell evento, riportando la località o le località di riferimento (caselli, uscite, raccordi, progressiva chilometrica, etc.) o la distanza in chilometri dall evento; la 3 a riga, se non usata per la localizzazione, può riportare informazioni aggiuntive circa la causa dell evento ( per lavori ), raccomandazioni di guida ( rallentare ), etc. Il testo per questa tipologia di messaggi va allineato a sinistra. Questo garantisce una migliore facilità di lettura del messaggio stesso.

Per PMV con due pittogrammi, si conviene di indicare come primario quello più vicino alla parte testuale. La funzione dei due pittogrammi è dunque associata alla gerarchia degli stessi. IT15 PITTO 2 PITTO 1 CAUSA EVENTO

Le soluzioni per esprimere la localizzazione degli eventi IT16 Eventi in itinere Eventi in ingresso Eventi in uscita Eventi in barriera Eventi su svincoli di interconnessione autostradale (eventi su nodo) NOTA: Gli esempi nelle pagine seguenti sono relativi al formato dei messaggi e non hanno la funzione di dare indicazioni sulle modalità di diffusione dell informazione sui PMV.

Eventi in Itinere Informazione per evento singolo PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) PITTOGRAMMA 2 (SX) RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 EVENTO EVENTO LOCALITÀ INIZIALE LOCALITÀ FINALE IT17 PMV IN ACCESSO (Ipotesi di 4 righe) RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO RIGA 3 LOCALITÀ INIZIALE RIGA 4 LOCALITÀ FINALE

IT18 Esempio evento in Itinere : CODA

Esempio evento in Itinere : INCIDENTE / LAVORI IT19

Eventi in Itinere Informazione per evento con causale IT20 PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) PITTOGRAMMA 2 (SX) RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 PMV IN ACCESSO RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 RIGA 4 EVENTO CAUSA DELL EVENTO EVENTO LOCALITÀ INIZIALE LOCALITÀ FINALE PER CAPOTRATTA EVENTO (- CAUSA) LOCALITÀ INIZIALE LOCALITÀ FINALE

Eventi in Itinere Informazione per eventi che si possono estendere lungo la rete PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) EVENTO PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO) RIGA 1 EVENTO RIGA 2 FINO A OPPURE PER x KM RIGA 3 LOCALITÀ IT21 PMV IN ACCESSO RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO (- CAUSA) RIGA 3 FINO A OPPURE PER x KM RIGA 4 LOCALITÀ

Esempio evento in Itinere : CODA IT23

Esempio evento in Itinere : NEBBIA NOTA: eventuali indicazioni integrative che fanno riferimento al Codice della Strada sono a discrezione di ciascuna concessionaria. IT24

Esempio evento in Itinere : CODA per INCIDENTE / LAVORI IT25

Eventi in Ingresso IT26 PMV IN ACCESSO RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 RIGA 4 PER CAPOTRATTA EVENTO (- CAUSA) (CAUSA) IN ENTRATA

Esempio evento in Ingresso : LAVORI / CODA / CHIUSURA IT27

Eventi in Uscita IT28 PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) PITTOGRAMMA 2 (SX) RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 EVENTO (CAUSA) EVENTO IN USCITA LOCALITÀ PMV IN ACCESSO RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO (- CAUSA ) RIGA 3 IN USCITA RIGA 4 LOCALITÀ

Esempio evento in Uscita : CODA IT29

Eventi in Barriera PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) EVENTO PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO ) RIGA 1 EVENTO RIGA 2 IN BARRIERA RIGA 3 LOCALITÀ IT31 PMV IN ACCESSO RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO (- CAUSA ) RIGA 3 IN BARRIERA RIGA 4 LOCALITÀ

IT32 Esempio evento in Barriera : CODA

Esempio evento in Barriera : CODA IT33

Eventi su svincoli di interconnessione autostradale (eventi su nodo) IT34 PMV IN ITINERE PITTOGRAMMA 1 (DX) EVENTO PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO ) RIGA 1 EVENTO RIGA 2 BIVIO AYY (per indicare un ramo di svincolo) oppure BIVIO AXX-AYY (per indicare un nodo di svincolo) RIGA 3 PER CAPOTRATTA (eventuale) PMV IN ACCESSO RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 EVENTO (- CAUSA ) RIGA 3 BIVIO AYY (per indicare un ramo di svincolo) oppure BIVIO AXX-AYY (per indicare un nodo di svincolo) RIGA 4 PER CAPOTRATTA ( eventuale )

IT35

IT36 Considerando, ad esempio, il messaggio da proporre per un evento incidente

Esempio A: incidente al punto 1 IT37 I N C I D E N T E B I V I O A 2 7

Esempio B: incidente al punto 2 IT38 I N C I D E N T E B I V I O A 2 7 P E R B E L L U N O

Esempio C: incidente al punto 3 IT39 I N C I D E N T E B I V I O A 2 7 P E R A E R O P O R T O

Esempio D: incidente al punto 4 IT40 I N C I D E N T E B I V I O A 4 - A 2 7 Q U A R T O A L T I N O

Messaggi di percorsi alternativi Sono messaggi che, a seguito delle conseguenze determinate da eventi occorsi lungo la rete autostradale, mirano a indicare all utente un percorso alternativo, non necessariamente autostradale, per giungere ad una certa destinazione. IT41

IT42 MESSAGGIO IN ANTICIPAZIONE PITTOGRAMMA 1 (DX) OBBLIGO USCITA PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO ) RIGA 1 TRATTO CHIUSO RIGA 2 LOCALITÀ 1 RIGA 3 LOCALITÀ 2 RIGA 1 PER CAPOTRATTA RIGA 2 TRATTO CHIUSO RIGA 3 LOCALITÀ 1 RIGA 4 LOCALITÀ 2 T L R O A T T O C H I U S O C A L I T À 1 L O C A L I T À 2

MESSAGGIO SUL PMV PRECEDENTE TRATTO CHIUSO PITTOGRAMMA 1 (DX) OBBLIGO USCITA PITTOGRAMMA 2 (SX) (CAUSA DELL EVENTO ) RIGA 1 OBBLIGO USCITA RIGA 2 LOCALITÀ 1 RIGA 3 IT43 O B B L I G O U S C I T A Alternativa 1 (in assenza di indicazioni di re-instradamento) O B B L I G O U S C I T A Alternativa 2 (con indicazioni di re-instradamento) R I E N T R O A L O C A L I T À 1 P S E R L O C A L I T À 1 E G U I R E Alternativa 3 (con indicazioni di re-instradamento) L O C A L I T À 2

IT44 Esempio evento: CHIUSURA TRATTO PER LAVORI

Esempio evento: CODA PER TRATTO CHIUSO CAUSA LAVORI IT45

Messaggi in prossimità di potenziali pericoli IT46 Sono messaggi che, utilizzando forme di espressione particolarmente incisive, mirano a indurre l utente ad assumere un comportamento prudente circa situazioni di potenziale pericolo che sono presenti nelle sezioni immediatamente successive al PMV (indicativamente non oltre 2-4 km). I messaggi si compongono di una parte descrittiva della natura del pericolo e di una parte che induce a un comportamento prudenziale (si suggerisce l uso di forme imperative); si omette l indicazione sulla localizzazione dell evento, assumendo che questo è a breve distanza dal PMV stesso. Il formato suggerito è il seguente:

PITTOGRAMMA 1 (DX) PITTOGRAMMA 2 (SX) RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 RIGA 1 RIGA 2 RIGA 3 RIGA 4 EVENTO CAUSA DELL EVENTO EVENTO DETTAGLIO SU NATURA EVENTO (EVENTUALE) RACCOMANDAZIONE PER CAPOTRATTA EVENTO (- CAUSA) DETTAGLIO SU NATURA EVENTO (EVENTUALE) RACCOMANDAZIONE IT47

IT48 Note