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Compito di Fisica Generale I per matematici 19 Luglio 016 R. onciani, P. Dore Esercizio 1 g m F A α Un corpo di massa m si muove in salita lungo un binario inclinato di un angolo α rispetto all orizzontale (vedi figura). Fra binario e corpo m c è attrito dinamico, con coefficiente µ d. Il corpo può essere approssimato ad un punto materiale. In A il corpo ha velocità v A, diretta lungo il tratto A, verso. Lungo tutto il tratto A il corpo è soggetto alla forza F, orizzontale e in modulo costante. Nel punto il binario finisce (la forza F cessa di agire) e il corpo prosegue il suo moto nel vuoto. Si determinino: 1. Il modulo della velocità v in.. La quota massima h max raggiunta dal corpo. 3. L energia cinetica del corpo nel momento in cui tocca il suolo. Dati numerici: m = 15 kg, α = π/6, F = 00 N, µ d = 0., v A = 10 m s 1, A = 18 m. 1

Esercizio O g L m 1 M m 0 v 0 R Un sistema rigido è costituito da un asta omogenea di massa m 1 e lunghezza L saldata ad una sua estremità ad un disco omogeneo di raggio R e massa M. Il sistema ha l altra estremità dell asta incernierata (senza attrito) nel punto O ed è soggetto alla forza di gravità. Il pendolo composto così costituito è quindi libero di oscillare attorno ad O su un piano verticale. All istante t = 0 il sistema è a riposo nella posizione di equilibrio stabile e un proiettile di massa m 0 e velocità v 0 orizzontale lo colpisce elasticamente sul disco, all altezza del suo centro. Calcolare 1. l angolo massimo θ max rispetto alla verticale raggiunto dal sistema dopo l urto;. il periodo delle piccole oscillazioni del moto del pendolo composto dopo l urto; 3. la velocità del proiettile (in modulo direzione e verso) subito dopo l urto. Dati numerici: m 0 = 00 g, m 1 = 1 kg, M = 4 kg, L = 60 cm, R = 10 cm, v 0 = 5 m s 1. Esercizio 3 Una mole di gas perfetto monoatomico inizialmente in equilibrio nello stato A, alla temperatura T A = 500 K e volume V A, compie una trasformazione adiabatica reversibile che lo porta nello stato, con temperatura T = T A / = 50 K. Tale trasformazione, è seguita da una trasformazione reversibile di equazione pv = cost che porta il gas nello stato C a temperatura T C = T A e un volume = V A. Il gas compie infine un isoterma reversibile che riporta il sistema nello stato iniziale A. 1. Disegnare il ciclo nel piano di Clapeyron.. Calcolare segno e valore del lavoro nelle tre trasformazioni e quindi il lavoro totale nel ciclo.

Soluzione Esercizio 1 1. Consideriamo un SdR per il quale l asse delle x coincide col piano inclinato, con direzione positiva verso, e l asse delle y è perpendicolare. Sia A l origine del SdR. Il moto del punto materiale avviene lungo le x. Scrivendo il Secondo Principio della Dinamica lungo le x si ha: con le condizioni iniziali mẍ = F cosα mg sin α µ d N, (1) ẋ(t = 0) = v A, () x(t = 0) = 0. (3) La reazione normale è data da: N = mg cosα + F sin α = 7.44 N. (4) Quindi l equazione del moto diventa: ẍ = a, (5) con a = F m cosα g sin α µ d (g cosα + Fm ) sin α = 3.61 m s, (6) che integrata dà: e ẋ(t) = v A + at, (7) x(t) = v A t + 1 at. (8) In il punto materiale giunge a t, soluzione positiva dell equazione del secondo ordine: A = v A t + 1 at, (9) ovvero Si ha t = v A a + La velocità in sarà data da t + v A a t A a v A a + A a = 0. (10) = 1.43 s. (11) v = v A + at = 15.16 m s 1. (1) 3

. Da quando m giunge in in poi si può utilizzare la conservazione dell energia meccanica per determinare h max. La quota di è: h = Asin α = 9.0 m. (13) L energia meccanica in sarà quindi (poniamo lo zero dell energia potenziale al livello di A): E = mgh + 1 mv. (14) Il moto del punto lundo l orizzontale è un moto uniforme, mentre quello lungo la verticale è uniformemente accelerato. Quando il punto materiale giunge alla quota massima la componente verticale della velocità si annulla e rimane quindi solo la componente orizzontale, pari a v cosα. Quindi Ponendo E = E max si ottiene E max = mgh max + 1 mv cos α. (15) h max = h + v g sin α = 11.93 m. (16) 3. Quando il punto tocca terra la sua energia potenziale sarà nulla. Quindi possiamo ottenere la sua energia cinetica sempre dalla conservazione dell energia: T 0 = E = mgh + 1 mv = 3048.04 J. (17) Soluzione Esercizio 1. Le possibili reazioni vincolari sono concentrate nel punto O. Durante l urto la forza di gravità non essendo impulsiva non dà effetti. Se scegliamo come centro di riduzione il punto O, potremo utilizzare il fatto che rispetto ad O il momento angolare si conserva durante l urto. Inoltre si conserva l energia cinetica, visto che l urto è elastico. Troviamo la velocità angolare del pendolo composto subito dopo l urto. Il momento d inerzia del sistema rispetto all asse perpendicolare al piano in cui avviene il moto e passante per O è dato dalla somma del momento d inerzia della sbarretta e del disco: I 0 = I0 sbarretta + I0 disco, (18) dove I sbarretta 0 = 1 3 m 1L = 0.1 kg m, (19) I disco 0 = 1 MR + M(L + R) = 1.98 kg m, (0) 4

e dove il momento d inerzia del disco è stato calcolato utilizzando il teorema di Huygens-Steiner. Si ha: I 0 =.1 kg m. (1) La conservazione del momento angolare rispetto ad O ci dice che: m 0 v 0 (L + R) = I 0 θ0 + m 0 v 1 (L + R), () dove abbiamo preso θ positivo in senso anti orario, v 0 positivo verso destra, e dove abbiamo indicato con v 1 la velocita del proiettile subito dopo l urto; questa sarà diretta sempre orizzontalmente, per la simmetria del problema, ma non ne conosciamo ancora il verso. L equazione () ha due incognite, v 1 e θ. Quindi abbiamo bisogno di un altra equazione per risolvere il problema: la conservazione dell energia. La conservazione dell energia ci dà: Dall Eq. () si ricava: che sostituita nella (3) dà: v 0 = 1 m 0v 0 = 1 m 0v 1 + 1 I 0 θ 0. (3) v 1 = v 0 I 0 m 0 (L + R) θ 0, (4) ( ) I 0 v 0 m 0 (L + R) θ 0 + I 0 θ m 0, (5) 0 ovvero: = v0 v 0 I 0 m 0 (L + R) θ I0 0 + m 0(L + R) θ 0 + I 0 θ m 0, (6) 0 { [ ( )] } I0 I 0 v 0 I 0 θ 0 θ 0 1 + = 0. (7) m 0 m 0 (L + R) m 0 (L + R) L Eq. (7) ammette una soluzione non fisica, θ 0 = 0, e un altra fisica: θ 0 = v 0m 0 (L + R) I 0 + m 0 (L + R) = 0.64 s 1. (8) Subito dopo l urto, il pendolo composto si muove liberamente sotto l azione della forza di gravità, che è conservativa. Per calcolare l ampiezza massima delle oscillazioni indotte dall urto, quindi, si può utilizzare la conservazione dell energia meccanica applicata al pendolo. All istante t = 0 l energia potenziale del pendolo la prendiamo nulla, mentre la sua energia cinetica è: T 0 = 1 I 0 θ 0. (9) 5

L ampiezza massima sarà determinata dall avere energia cinetica nulla. Quindi l energia meccanica si sarà tramutata tutta in energia potenziale. Per calcolare l energia potenziale del pendolo composto possiamo sommare le energie potenziali dei due pezzi che compongono il sistema. Per l asta abbiamo: V asta = m 1 g h asta, (30) dove h asta = L (1 cos θ max). (31) Per il disco abbiamo: V disco = Mg(L + R)(1 cosθ max ). (3) In totale: ovvero e infine: 1 I θ 0 0 [m = 1 g L ] + Mg(L + R) (1 cosθ max ), (33) cosθ max = 1 I 0 θ 0 g [m 1 L + M(L + R)], (34) θ max = 0.168 rad = 9.6. (35). L equazione del moto del pendolo composto dopo l urto è: I 0 θ = (m1 + M)gL G sin θ, (36) dove L G è la distanza da O del centro di massa del sistema 1 : [ ] 1 L L G = m 1 + M(L + R) = 0.6 m. (37) m 1 + M Siccome θ max = 0.168 rad, l approssimazione delle piccole oscillazioni è giustificata. Quindi sin θ θ e l eq del moto diventa quella dell oscillatore armonico: Il periodo delle piccole oscillazioni è quindi: T = π ω = π I 0 = π (m 1 + M)gL G g [ L m 1 θ + (m 1 + M)gL G I 0 θ = 0. (38) I 0 + M(L + R)] = 1.65 s. (39) 1 Nota che il cm sta all interno del disco, a cm dal bordo, sul prolungamento della sbarretta. 6

3. Utilizzando l Eq. (8) si può trovare v 1 dalla (4): ) I 0 v 1 = v 0 (1 = 4.55 m s 1. (40) I 0 + m 0 (L + R) Dall Eq. (40) si capisce che v 1 può essere positiva o negativa a seconda del valore del momento d inerzia del pendolo composto I O rispetto al termine m 0 (L + R). Si ha infatti che v 1 > 0 se I 0 < m 0 (L + R) e v 1 < 0 viceversa. Nel nostro caso si ha v 1 < 0, cioè il proiettile rimbalza sul disco e torna indietro, comunicando parte della sua energia cinetica al pendolo composto, che comincia ad oscillare. Soluzione Esercizio 3 1. Il ciclo nel piano di Clapeyron è: p A C V. Lungo l adiabatica A si ha dq = 0 e quindi per il Primo Principio: L A = U(A) U() = c V (T A T ) = 3 R(T T A ) = 3116.5 J, (41) dove abbiamo indicato con c V il calore specifico molare a volume costante. La trasformazione C è data dalla curva p = cost V, (4) dove la costante può essere determinata imponendo che la curva passi per : cost = p V. (43) 7

Il lavoro L C sarà dato dal seguente integrale: VC VC ( L C = p dv = p V dv V V V = p V 1 + 1 ) ( = p V 1 V ). V (44) Utilizzando l equazione di stato del gas perfetto in (p V = RT ) si ottiene ( L C = RT 1 V ). (45) Per determinare il rapporto V / consideriamo il fatto che si ha e quindi p V p C VC D altra parte, le equazioni di stato danno p V = p C V C, (46) = 1. (47) p V = RT, p C = RT C = RT. (48) Quindi da cui Infine 1 = p V p C V C = V RT RT C = V, (49) V =. (50) ( L C = RT 1 V ) = RT = 077.5 J. (51) L ultimo tratto è costituito da una trasformazione isoterma. Quindi VA ( ) VA 1 L CA = p dv = RT A log = RT A log () = 1440.01 J. (5) Il lavoto totale del ciclo quindi è: L tot = 401.6 J. (53) 8