c r i s t i n a Mi chiamo Cristina e ho svolto servizio presso una cooperativa SERVIZIO CIVILE NAZIONALE che ha sede a Ivrea, che mi ha selezionato per un progetto di supporto educativo ai minori per evitare che rimanessero per strada dopo l orario scolastico. Il mio compito era quello di occuparmi della ludoteca, organizzando per i bambini e i ragazzi attività per il tempo libero. Quando ho scelto di propormi come volontaria per il servizio civile avevo in testa un mio progetto personale: quello di maturare sul campo le competenze e le abilità che già avevo nel settore dell animazione e acquisirne nuove relativamente all organizzazione e alla gestione di un servizio per minori.
cristina All interno della cooperativa mi sono occupata soprattutto di organizzare laboratori di teatro e di manipolazione, facendo delle belle esperienze insieme ai bambini e ai ragazzi che frequentavano abitualmente la ludoteca e che insieme a me si impegnavano a cercare i materiali e a organizzare gli spazi per le nostre attività. Devo dire che il servizio civile mi è servito a sperimentare me stessa, sono diventata più riflessiva e ho imparato a frenare la mia carica di emotività e impulsività. Mi sento cresciuta dal punto di vista umano, ma anche professionale.
francesca Mi chiamo Francesca. Ho prestato servizio all interno di un progetto SERVIZIO CIVILE NAZIONALE rivolto a ragazzi portatori di handicap. Il progetto si proponeva di creare una rete primaria di sostegno sul territorio e in particolare di favorire l integrazione organizzando momenti di socializzazione nel tempo libero. Mi sono occupata, in concreto, di accompagnare a corsi di teatro, pattinaggio, ginnastica, educazione motoria e canto i ragazzi che ho incontrato, di organizzare con loro uscite serali, per mangiare una pizza tutti insieme o per partecipare a feste o momenti di incontro. Il mio intervento ha dato a questi ragazzi l opportunità di vivere queste esperienze che a noi sembrano di vita quotidiana, in un contesto di normalità, cosa che non possono fare così spesso.
francesca La difficoltà maggiore è stata rapportarmi ai ragazzi di cui mi occupavo, in particolare imparare a cogliere i messaggi indiretti che loro mi davano riconoscendo le diverse sfumature di comportamento e di relazione. Ma ho avuto sempre il sostegno e la supervisione degli educatori. La formazione che ne ho ricavato è stata, in questo senso, fondamentale, perché mi ha aiutato a capire i miei punti critici e mi ha sostenuta nel lavoro che dovevo fare su me stessa per cercare di affrontare le difficoltà che mi sono trovata davanti. Il servizio civile mi ha lasciato tanta voglia di sperimentarmi nel sociale, ma soprattutto la sensazione di essere cresciuta dal punto di vista professionale e di aver maturato una crescente empatia e sensibilità verso gli altri.
l u c i a Mi chiamo Lucia. Ho svolto servizio presso una comunità alloggio per minori. La mia presenza serviva in particolare a dare alle ragazze presenti in comunità maggiori occasioni di contatto con il mondo esterno, attraverso il loro coinvolgimento assistito in attività sportive, di sostegno scolastico pomeridiano, ludico-creative, gite, soggiorni. Oltre ad affiancare gli educatori nelle attività di animazione, mi sono occupata di aiutare attivamente le ragazze che seguivo a gestire la propria quotidianità e a integrarsi nel territorio. SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Inoltre ho dato una mano nell attività di segreteria connessa al progetto e nel pianificare le attività estive delle giovani presenti in comunità.
lucia Ho avuto momenti difficili, ma, con l appoggio e la collaborazione dell équipe di educatori sono riuscita a gestire tutte le criticità di fronte alle quali da sola mi sarei demoralizzata: invece ho vissuto un esperienza formativa, ricca di emozioni per la mia vita, utile per il mio lavoro. Il mio coinvolgimento all interno dell équipe è stato uno degli aspetti vincenti del progetto, quello che mi ha permesso di conseguire l obiettivo principale che mi ero proposta: migliorare la mia formazione individuale. L esperienza del servizio civile mi ha permesso di acquisire maggiori competenze per poter fare l educatrice, la professione che farò in futuro.
b a r b a r a Ciao! Sono Barbara. Ho prestato servizio presso una cooperativa in attività di sostegno a minori in difficoltà. SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Ho avuto la possibilità di integrare l attività di educatori e coordinatori e il mio inserimento è stato vissuto in una logica di arricchimento reciproco: io ho portato in cooperativa le mie competenze personali e la disponibilità a mettermi in gioco, mentre la cooperativa ha avuto, spero, nuovi stimoli e spunti grazie al mio apporto. Mi sono posta come una figura non formale in grado di avvicinarsi amichevolmente ai minori e mi sono occupata di accompagnare i bambini nei luoghi di svolgimento delle diverse attività (scuola, asilo, palestre, visite mediche e psicologiche, estate ragazzi), aiuto nei compiti, laboratori teatrali, gestione della casa (spesa, commissioni, cucina, lavanderia). Ho potuto così sperimentare cosa significa lavorare in comunità, chi è e come agisce il minore che si trova in una situazione di disagio.
barbara Ho imparato a contenere e sostenere le sofferenze dell altro in un momento di crisi profonda, ma ho imparato anche cosa significa dover gestire le proprie emozioni e, non ultimo, cosa vuol dire lavorare in gruppo e pensare in modo non individuale. Il risultato più positivo di questa mia esperienza è stato l arricchimento personale, e la disponibilità a rimettermi in gioco è stata fondamentale. I punti critici sono sicuramente legati al trovarsi in condizioni emotivamente difficili, dover prendere contatto e imparare a convivere con le situazioni di reale sofferenza dei bambini che mi erano affidati. Mi porto a casa il ricordo dei bambini con cui ho vissuto un anno della mia vita, che ho visto piangere, disperarsi, arrabbiarsi, a cui ho letto fiabe, che ho visto crescere, imparare a sorridere, socializzare e sperare in una vita diversa da quella vissuta prima di conoscermi.
m a r c o Ciao! Sono Marco. Ho prestato servizio presso l ufficio servizio civile SERVIZIO CIVILE NAZIONALE di Confcooperative per cui ho svolto attività di segreteria, di call-center, attività amministrative e di promozione del progetto del servizio civile nel territorio di Torino e provincia. Il mio progetto si è rivelato in realtà estremamente diversificato e variegato, sia rispetto alla tipologia di settori in cui ho potuto inserirmi, sia rispetto alla molteplicità di nuove competenze che ho acquisito. Quando sono arrivato in Confcooperative, l ufficio dei volontari stava appena nascendo, quindi ho avuto la possibilità di pensarlo, studiarlo, inventarlo insieme alla mia responsabile.
marco La situazione nuova e totalmente da costruire mi ha permesso di comprendere sul campo e in modo approfondito le dinamiche della gestione delle risorse umane, il funzionamento delle pratiche burocratiche e amministrative, ma anche come funziona una campagna promozionale, come va pianificata, come va strutturata... Così in quest anno da volontario mi sono sicuramente chiarito meglio le idee rispetto a quello che vorrei fare nel mio futuro professionale, e nello stesso tempo ho anche imparato a comprendere e ad accettare meglio i miei limiti e debolezze. Che volete che vi dica: il servizio civile mi ha davvero un po cambiato la vita.
SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO p a o l a SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Mi chiamo Paola e sono una delle volontarie che hanno prestato servizio civile all estero. Ho avuto la fortuna di essere selezionata per partecipare a un progetto proposto dalla Regione Piemonte che si poneva l obiettivo di svolgere una ricerca sui piemontesi emigrati in altri stati. Il mio è stato un lungo viaggio, ma, credetemi, non una passeggiata! All inizio non mi sono mossa dall Italia: ho avuto infatti un periodo di formazione di circa due mesi, senza il quale mi sarei certo trovata in difficoltà. Solo successivamente sono andata in Francia, e a questo punto sono cominciati gli spostamenti, intriganti e divertenti, ma con tutte le difficoltà di adattamento che potete immaginare.
paola In Francia mi sono spostata da una città all altra, impegnata in una capillare ricerca in diverse città dove erano presenti associazioni di piemontesi. Ho fatto le mie ricerche, frequentato ambienti che non conoscevo, fatto nuove conoscenze. Poi, per un paio di settimane, mi sono spostata nella sede della Regione Piemonte a Bruxelles, dove ho potuto procedere all elaborazione dei dati raccolti. Infine sono tornata in Italia per la stesura finale della mia ricerca. La mia è stata un esperienza che auguro a tutti di poter fare per almeno due buoni motivi: il servizio civile mi ha fatto crescere umanamente e mi ha permesso di dimostrare le mie capacità in ambito lavorativo.
CHI PUÒ FARE DOMANDA OGGI... SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO Ragazze dai 18 ai 26 anni per l orientamento rivolgersi alla sede periferica dell UNSC c.so Stati Uniti, 1 c/o Ass. Reg. Politiche Sociali è un impegno di 12 mesi Ragazzi dai 18 ai 26 anni solo se riformati altre informazioni utili... SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO è remunerato con 433,80 in ambito nazionale e aumentato di un indennità di 15,00 al giorno + 20,00 al giorno per vitto e alloggio in ambito extranazionale per il servizio effettivo rivolgersi agli enti accreditati è un impegno che può variare da 25 a 30 ore settimanali per 5 giorni la settimana...e CHI POTRÀ FARE DOMANDA DAL 1 GENNAIO 2005 Indistintamente tutti i ragazzi e le ragazze cittadini italiani dai 18 ai 26 anni
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO