DATI METEO I dati meteo utilizzati nelle elaborazioni sono quelli derivanti dalla rete regionale di stazioni meteo dell Osservatorio Meteo Idrologico della Regione Liguria (OMIRL) www.arpal.gov.it. Questi dati vengono elaborati su scala comunale attraverso la spazializzazione che permette di passare da un dato puntuale a un dato di area, secondo metodologie geostatistiche. In questa sezione è possibile accedere ai seguenti dati: temperature minime, massime, medie ( C) precipitazioni (mm) INDICI CLIMATICI Gradi Giorno I processi vitali delle piante (fotosintesi, respirazione) sono strettamente legati alla temperatura dell ambiente esterno. I gradi giorno (GDD growing degree days) è un indice in grado di esprimere il comportamento delle colture in relazione al livello termico ambientale. Tale indice rappresenta la sommatoria delle differenze fra la temperatura media giornaliera (Tm) e lo zero di vegetazione (Tz) della specie o cultivar considerata (10 C zero di vegetazione per la vite e per l olivo) per l intero ciclo colturale o per una o più fasi di sviluppo della pianta: le differenze giornaliere Tm - Tz forniscono i gradi giorno (detti anche gradi utili di temperatura in quanto efficaci per lo sviluppo delle colture) Per esempio calcolando l accumulo dei gradi utili giornalmente è possibile confrontarlo con gli anni passati per evidenziare eventuali ritardi o anticipi di maturazione in funzione dell andamento stagionale. Chill Units - Unità Freddo La dormienza delle gemme è uno stato di latenza che viene mantenuto fintanto che le stesse non abbiano accumulato un sufficiente numero di ore di freddo (chill units): solo al raggiungimento di tale accumulo le gemme a fiore e a legno sono in grado di riprendere il loro regolare sviluppo in risposta a temperature più elevate. Se il fabbisogno di freddo non è stato soddisfatto si possono verificare una serie di fenomeni quali: 1) ritardata emissione delle foglie; 2) cascola delle gemme a fiore o anomalie fiorali; 3) fioritura ritardata; 3) riduzione della qualità dei frutti Il superamento della dormienza è legato quindi al soddisfacimento del fabbisogno in unità freddo. Tra i diversi modelli per il calcolo delle unità freddo, si possono utilizzare: il modello Utah su base oraria (vedi tabella); il modello che conta 1 unità freddo per temperature orarie < 7.2 C e 0 unità per temperature maggiori; il modello che conta 1 unità freddo per temperature orarie comprese tra 0 C e 7.2 C e 0 unità per temperature maggiori di 7.2 o inferiori a 0. Temperatura Unità freddo corrispondenti 1 h < 0-1.4 C 0 unità freddo 1 h tra 1.5-2.4 C 0.5 unità freddo 1 h tra 2.5-9.1 C 1 unità freddo 1 h tra 9.2-12.4 C 0.5 unità freddo 1 h tra 12.5-15.9 C 0 unità freddo 1 h tra 16.0-18.0 C -0.5 unità freddo 1 h > 18 C -1 unità freddo 1
Normal Heat Hours (NHH) - Ore Normali di Caldo Le NHH costituiscono un altro metodo per conteggiare l accumulo termico di una specie (es. vite e olivo). Il concetto che guida le ore normali di caldo è che le piante hanno delle soglie di temperatura entro le quali si possono avere accumuli crescenti con valori da 0 a 1 o decrescenti da 1 a 0, per un ora passata a determinate temperature. Nel grafico sotto si può vedere come un ora passata ad una temperatura di 12 C generi circa 0,4 ore normali di caldo: man mano che le temperature salgono crescono anche le ore normali di caldo. Nel grafico le temperature che corrispondono ad un ora normale di caldo vanno da 20 C a 28 C circa, per poi diminuire. La sommatoria giornaliera o mensile o di un determinato intervallo temporale tiene conto di questo conteggio orario secondo tale schema e secondo dei limiti (temperature cardinali) tipici di ogni specie vegetale. Una delle applicazioni più utilizzate delle ore normali di caldo è quella in relazione allo sviluppo fenologico delle piante coltivate: a determinati accumuli di ore normali di caldo corrisponde una determinata fase fenologica della pianta. Grazie alla mole di dati fenologici raccolta dalla Rete di Monitoraggio agroforestale della Regione Liguria e dalla Rete Meteorologica del Centro Funzionale Meteo-Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria, è stato possibile mettere a punto i modelli fenologici dell olivo e della vite. L attività, dalla organizzazione dei dati fino alla calibrazione e validazione dei modelli, è stata portata avanti nell ambito di un progetto Transfrontaliero Marittimo Proterina-C (http://www.proterina-c.eu/index.php) in cui sono stati coinvolti il CAAR (Centro di Agrometeorologia Applicata Regionale), l IRF (Istituto Regionale Floricoltura) e il Prof. Mariani (Università di Milano). Consultando l indice NHH si potranno mettere in relazione gli accumuli con le fasi fenologiche di vite e olivo sulla base dei risultati dei modelli fenologici vedi allegati in fondo al documento). La scala fenologica di lavoro - I dati di fenologia raccolti dai tecnici della Regione Liguria sono stati convertiti in una scala fenologica internazionale denominata BBCH (Biologische Bundesanstalt, Bundessortenamt and CHemical industry); tale scala è stata creata da un team di ricercatori tedeschi con l intento di codificare e quantificare attraverso numeri la crescita e lo sviluppo delle piante coltivate e forestali con una numerazione crescente dai primi stadi di sviluppo delle piante fino alla maturazione dei frutti. Approfondimenti su http://iphen.entecra.it/cma/iphen/ Di seguito si riportano le scale fenologiche BBCH per olivo e vite e i risultati dei modelli fenologici per le due colture (cioè l assegnazione di un determinato accumulo di NHH ad una fase fenologica) 2
ALLEGATO 1 SCALA BBCH OLIVO fase_bbch 52 54 55 58 65 69 71 73 75 NHHsum 635 762 848 1000 1118.1 1242.4 1341 1574 2233 Nella tabella sopra vengono riportati i risultati del modello fenologico utilizzato per l olivo. Il modello è stato calibrato su una base decennale di dati proveniente da un campo varietale a Santo Stefano Magra (SP) e successivamente validato. I dati di accumulo (NHHsum) sono stati riportati a partire dalla fase BBCH 52 (mignole iniziano ad allungarsi e distendersi) fino all indurimento del nocciolo (fase BBCH 75). In questo intervallo di fasi il modello fenologico è risultato statisticamente affidabile. Di difficile modellazione e quindi associazione di accumulo di ore normali di caldo ad una fase fenologica, sono risultati invece gli stadi precedenti (es. rottura delle gemme) e quelli successivi all indurimento nocciolo (ingrossamento frutto) in quanto fasi molto lunghe. Il modello riesce comunque a stimare tutte le fasi vegeto produttive, seppur con i limiti suddetti. In base a tale tabella pertanto il contatore presente sul SIMA potrà orientativamente indicare l avvicinarsi di una determinata fase fenologica. 3
ALLEGATO 2 SCALA BBCH VITE Fase fenologica BBCH Varietà CI BI DO GR ME MO PI RD VE 0 193 285 143-161 - - - 222 1 218 325 179 376 176 185 296-270 5 220 347 220 401 212 224 330 389 297 7 321 432 286 482 264 229 376-353 8 418 481 365 538 285 292 424 510 393 10.1 446 616 380 626 299 366 468 739 468 10.5 495 663 388 678 374 432 554 872 546 53 560 692 426 839 442 495 621 970 580 55 590 838 481 899 519 606 683 1197 638 57 866 861 703 1092 729 745 894 1317 814 65 986 1093 780 1299 843 938 1059 1614 1020 71 1002 1246 931 1386 891 1059 1110 1768 1133 73 1302 1399 1120 1456 998 1271 1274 1999 1220 75 1328 1644 1276 1569 1118 1317 1485 2361 1378 77 1497 1669 1348 1899 1226 1400 1675 2654 1502 79 1767 1720 1375 2130 1299 1698 1794 2906 1705 81 1777 2237 1780 2635 1883 1983 2241 3222 2157 83 2182 2328 2040 2881 2207 2198 2365 3887 2350 89 2500 2893-3256 - - 2886-2886 Legenda varietà: BI=Bianchetta; CI=Ciliegiolo; DO= Dolcetto; GR= Granaccia; ME=Merlot; MO= Moscato; PI=Pigato; RD= Rossese Dolceacqua; VE=Vermentino. 4
Nella tabella sopra vengono riportati i risultati del modello fenologico per le principali varietà indagate della vite (cioè l assegnazione di un determinato accumulo di NHH ad una fase fenologica). Per ogni vitigno il modello ha elaborato un accumulo medio di ore normali di caldo per le principali fasi fenologiche, pertanto anche in questo caso il contatore presente sul SIMA offre la possibilità di ottenere un accumulo di NHH e quindi avere un idea della fase fenologica. SMS AGROMETEO Il Servizio consiste nell'invio di messaggi a livello comunale riguardanti la probabilità che si verifichino fenomeni meteorologici di rilevanza agronomica nelle successive 36 ore, sulla base delle uscite del modello meteorologico previsionale MOLOCH. Le variabili fornite dal modello (con passo triorario e dettaglio spaziale di 2.3 km) vengono rielaborate spazio - temporalmente per produrre 6 tipi di SMS Agrometeo: PIOGGIA VENTO CALDO INTENSO FREDDO INTENSO DISAGIO FISIOLOGICO NEVE. Il messaggio contenuto negli SMS può indirizzare l agricoltore sulla fattibilità di alcune pratiche agricole (es. in caso di forte vento previsto è opportuno non eseguire trattamenti) I prodotti sopra descritti si basano sui dati della rete fiduciaria di stazioni meteo dell ARPAL (Centro Funzionale Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria e sul modello previsionale MOLOCH, sempre fornito da ARPAL. 5