Smarter Thinking. Simpler Design. Genesis Manuale chirurgico
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INDICE MANUALE CHIRURGICO DEL SISTEMA IMPLANTARE GENESIS SURGERY Caratteristiche degli impianti Genesis 4 Considerazioni sulle procedure chirurgiche 5 Procedure chirurgiche per gli impianti Genesis 9 Marcature di profondità 11 Procedura di fresatura 12 Le specifiche dei prodotti sono soggette a cambiamenti senza preavviso. Gli articoli riprodotti nelle immagini non sono in scala. 3
CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI GENESIS Caratteristiche del design Il sistema implantare Genesis si caratterizza per la connessione Ti-Lobe. Questa connessione interna a 6 lobi combina i vantaggi di un design conico interno a lobi e una guida pilota integrata di autoallineamento per fornire una sicura connessione impianto/pilastro. È possibile utilizzare la stessa vite protesica per impianti di diametro diverso. Conicità 8,5 Connessione a 6 lobi Dimensioni Gli impianti Genesis di ø 3,5 e 3,8 mm dispongono della stessa connessione protesica. Genesis di ø 5,5 e 6,5 mm dispongono della stessa connessione protesica. L impianto Genesis conico di ø 3,5 mm* è disponibile nelle lunghezze 10, 11,5, 13 e 16 mm e può essere protesizzato con componenti protesici da 4,0 e 5,0. * Disponibile da metà 2013. Potrebbe non essere disponibile in tutti i mercati. Guida pilota di autoallineamento L impianto Genesis conico di ø 3,8 mm è disponibile nelle lunghezze 8,5, 10, 11,5, 13 e 16 mm e può essere protesizzato con componenti protesici da 4,0 e 5,0. L impianto Genesis conico di ø 4,5 mm è disponibile nelle lunghezze 8,5, 10, 11,5, 13 e 16 mm e può essere protesizzato con componenti protesici da 5,0 e 6,0. L impianto Genesis conico di ø 5,5 mm è disponibile nelle lunghezze 8,5, 10, 11,5, e e può essere protesizzato con componenti protesici da 5,0 e 6,0. L impianto Genesis conico di ø 6,5 mm è disponibile nelle lunghezze 8,5, 10, 11,5, e e può essere protesizzato con componenti protesici da 6,0. 4
CONSIDERAZIONI SULLE PROCEDURE CHIRURGICHE Considerazioni INDICAZIONI Il sistema implantare Genesis è adatto a procedure chirurgiche a una o due fasi in entrambe le arcate, in caso di edentulia parziale o totale e in tutti i tipi di osso. Il sistema implantare Genesis permette protesi a uno o più elementi, al fi ne di ripristinare la funzione masticatoria e l estetica del paziente. Gli impianti Genesis sono concepiti per il posizionamento in seguito alla perdita di denti naturali, oppure in alveoli post-estrattivi. In caso di una buona stabilità primaria e di applicazione di un corretto carico occlusale, è possibile ottenere una funzione immediata. CONTROINDICAZIONI Pazienti con ipertiroidismo grave o non controllato, diabete, neoplasie maligne, nefropatia, malattie epatiche, ipertensione, leucemia, cardiopatia vascolare grave, epatite, disturbi immunosoppressivi, malattie del collagene e delle ossa o altre malattie gravi Pazienti con allergie al titanio Pazienti con dimensioni della cresta alveolare non sufficienti ad accogliere e supportare il corretto posizionamento di un impianto Pazienti con infezioni sistemiche, orali locali o respiratorie Per ulteriori informazioni, consultare le istruzioni d uso del sistema implantare Genesis. GUARIGIONE DEI TESSUTI MOLLI E TEMPORIZZAZIONE Successivamente al posizionamento di un impianto Genesis, è possibile modellare i tessuti molli con una cuffi a di guarigione in titanio o un pilastro provvisorio personalizzato. A questo punto è possibile posizionare un pilastro provvisorio per la temporizzazione immediata. La porzione acrilica del pilastro si lega con il composito/resina acrilica, consentendo la modellazione estetica personalizzata direttamente sul pilastro provvisorio. VALUTAZIONE E SELEZIONE DEI PAZIENTI Il successo del trattamento implantare dipende dal lavoro coordinato del chirurgo implantologo, del protesista e dell odontotecnico. Per la funzionalità a lungo termine dell impianto è importante una corretta selezione dei pazienti. Prima di eseguire l intervento di chirurgia implantare, è necessario prendere in considerazione i seguenti fattori: Anamnesi clinica generale Igiene orale Aspettative del paziente Indicazioni e controindicazioni dell odontoiatra e del prodotto Punti di riferimento anatomici in relazione al posizionamento dell impianto Spazio interocclusale (spazio disponibile tra la cresta alveolare e gli antagonisti) Ampiezza della cresta in relazione al diametro dell impianto Profilo d emergenza del restauro in relazione ai diametri della piattaforma protesica QUALITÀ OSSEA Nell immagine seguente è illustrato un metodo di classificazione della densità ossea; si possono presentare diverse combinazioni di osso corticale e trabecolare di diverso spessore e densità. Queste possono variare in funzione del sito d interesse. È responsabilità del clinico valutare la densità ossea del sito chirurgico e scegliere il protocollo appropriato. Osso D1 Osso corticale Osso D2 Osso corticale/trabecolare parzialmente spongioso Osso D3 Osso corticale sottile/ trabecolare a media densità Osso D4 Osso corticale molto sottile/ trabecolare a bassa densita 5
CONSIDERAZIONI SULLE PROCEDURE CHIRURGICHE Guida chirurgica I software di pianifi cazione implantare disponibili offrono ai clinici e ai tecnici la possibilità di una pianifi cazione tridimensionale per l inserimento dell impianto, unitamente alle scansioni TC. Una guida chirurgica può aiutare nella preparazione del sito e nel posizionamento degli impianti. Maschiatori chirurgici con marcature laser Maschiatura La maschiatura è fondamentale durante il posizionamento di un impianto Genesis in osso denso. Se non si esegue la maschiatura, il torque di inserimento aumenta, rendendo diffi cile il posizionamento dell impianto. Per le raccomandazioni sulla maschiatura, fare riferimento alle procedure di fresatura e maschiatura alle pagine 11-13. 16 mm 11,5 mm 11,5 mm 10 mm 10 mm ø 3,8 ø 4,5 ø 4,5 ø 5,5 ø 6,5 Scelta dell impianto Per la scelta dell impianto è necessario considerare prima di tutto il risultato del restauro finale. In questo modo, la scelta dell impianto consente di massimizzare la stabilità biomeccanica e la possibilità di un adeguata modellazione dei tessuti molli. La scelta di un impianto con una piattaforma leggermente più piccola rispetto alla porzione emergente del dente da sostituire assicura sostegno ai tessuti molli e consente di ottimizzare il risultato estetico. La scelta del posizionamento dell impianto e della cuffia di guarigione deve basarsi sulle seguenti indicazioni: Profi lo emergente del restauro in relazione al diametro della piattaforma protesica Altezza e diametro della corona, così come emerge dal tessuto La scelta dell impianto può essere completata con l utilizzo di template trasparenti che riportano le dimensioni degli impianti (ingrandimento del 100% e del 125%). 6
CONSIDERAZIONI SULLE PROCEDURE CHIRURGICHE Kit chirurgico È necessario pulire e sterilizzare il kit chirurgico prima dell uso. Per ulteriori informazioni, consultare le Istruzioni per l uso fornite da Keystone Dental. Tutti gli strumenti chirurgici sono forniti non sterili. Tutte le frese non sono dotate di irrigazione interna e necessitano di irrigazione esterna durante la preparazione dell osteotomia. Controllare tutte le frese per individuare eventuali segni di usura, danno o scolorimento. Le marcature delle frese e i codici colore facilitano la corretta scelta dello strumento. Si consiglia di controllare il gambo a innesto dopo ciascun utilizzo. Gli strumenti chirurgici si danneggiano e si usurano facilmente, devono quindi essere ispezionati prima dell uso. Il numero di utilizzi delle frese può variare e dipende da diversi fattori, tra cui la densità ossea, la corretta manipolazione e la pulizia. Si consiglia di sostituire le frese dopo 20 osteotomie, poiché sterilizzazioni ripetute e l uso possono incidere sull efficienza di taglio e sul colore dello strumento. Procedure di fresatura e maschiatura Le frese finali consentono la raccolta dell osso. Durante l intervento, si consiglia di rimuovere l osso raccolto dalla fresa prima di procedere fino alla marcatura di profondità finale. Questo riduce la forza esercitata verso il basso applicata al manipolo. In alcuni casi, è necessario eseguire la maschiatura (si veda Procedure chirurgiche, passaggio 8). In base alla densità ossea, si consiglia una velocità di maschiatura massima di 20-50 rpm. Si consiglia di evitare la pressione laterale durante le procedure di fresatura e maschiatura; in caso contrario l osteotomia ottenuta potrebbe essere sovradimensionata e/o ovalizzata. Quando si usano le frese finali, è sconsigliato eseguire un movimento di dentro-fuori che potrebbe inavvertitamente allargare/deformare il sito implantare. 7
CONSIDERAZIONI SULLE PROCEDURE CHIRURGICHE Cura degli strumenti Gli strumenti devono essere puliti e sterilizzati prima del primo utilizzo e dopo ciascun utilizzo, attenendosi alle procedure stabilite. L adeguata manutenzione degli strumenti è importante per il successo del trattamento implantare. PRE-PULITURA Immergere immediatamente gli strumenti utilizzati in una soluzione specifica per il lavaggio degli strumenti per evitare che sangue, saliva e residui di tessuti secchino. I vassoi chirurgici utilizzati, compresi gli anelli di fissaggio, devono essere puliti con un disinfettante idoneo. Gli strumenti multi-componenti devono essere smontati prima della pulizia e della sterilizzazione. I residui/detriti all interno degli strumenti devono essere rimossi con una spazzola morbida. Gli strumenti devono essere controllati, puliti separatamente e, se danneggiati, sostituiti. PULIZIA PRINCIPALE Si ottengono risultati migliori se la pulizia degli strumenti chirurgici viene eseguita per tipo di materiale. Strumenti e vassoi possono essere puliti e disinfettati in una lavastrumenti dedicata oppure a mano, a cui far seguire un bagno a ultrasuoni con un detergente specifico per strumenti chirurgici. Gli strumenti e i vassoi devono essere risciacquati e asciugati accuratamente. STERILIZZAZIONE Gli strumenti e i vassoi devono essere autoclavati con un ciclo di asciugatura suffi ciente per evitare la corrosione degli strumenti. Gli strumenti dovrebbero essere posizionati nel vassoio e inseriti in buste di sterilizzazione con indicazione della data dell avvenuto ciclo di sterilizzazione. Ciclo di sterilizzazione a vapore standard: 134 C (~273 F) esposizione 20 minuti/tempo di asciugatura 40 minuti Ciclo di sterilizzazione a vapore con pre-vuoto: 134 C (~273 F) esposizione 4 minuti/tempo di asciugatura 40 minuti Confezione dell impianto Ciascun impianto Genesis è sterilizzato con raggi gamma, inserito in una fiala, sigillato in un vassoio con coperchio in Tyvek. Il tappo con apertura a scatto della fiala contiene una vite di copertura. Il vassoio sigillato è dotato di un etichetta che riporta il tipo di impianto, il diametro e la lunghezza e fornisce altre informazioni importanti sul dispositivo. All interno del vassoio sono presenti etichette adesive pre-stampate che riportano i dati e il numero di lotto del prodotto e che possono essere applicate sulla cartella del paziente. Istruzioni per l apertura: 1. Sollevare il coperchio in Tyvek del vassoio e posizionare in campo sterile. 2. Applicare le etichette adesive sulla cartella del paziente. 3. Aprire il coperchio a scatto per accedere all impianto Genesis selezionato. Rimuovere l impianto dalla fiala, inserirlo nel sito implantare e posizionarlo utilizzando una delle seguenti opzioni. Applicazione dell impianto L impianto viene applicato nell osteotomia con l ausilio di un avvitatore per impianto. Allineare l avvitatore all impianto. Mentre si applica pressione, far ruotarlo ad una velocità inferiore a 20 rpm fino a quando si fissa ai lobi dell impianto. Una volta fissato all impianto, è possibile avvertire uno scatto. Estrarre l impianto dalla fiala e posizionarlo nell osteotomia. Inclinare lateralmente l avvitatore con un movimento lineare per sganciarlo dall impianto. Prestare particolare attenzione in caso di osso molto morbido, per non compromettere la stabilità primaria. In base alla situazione clinica e all accessibilità del sito, sono disponibili due diversi avvitatori per impianto. L avvitatore per impianto può essere usato con un motore chirurgico o con un cricchetto, oppure può essere utilizzato un avvitatore manuale. In caso di spazio interocclusale limitato, è disponibile un avvitatore con applicazione diretta al cricchetto. Posizionamento dell impianto Il posizionamento finale dell impianto è a discrezione del chirurgo. Ciascun caso deve essere valutato sulla base del posizionamento, del protocollo e del tipo di impianto prima della preparazione dell osteotomia. Si raccomanda di posizionare l impianto Genesis a livello dell osso. MOTORE CHIRURGICO E MANIPOLO È possibile consultare le istruzioni di pulizia e manutenzione per i manipoli e i motori W&H sul sito www.w&h.com. 8
SURGICAL SEQUENCE PROCEDURE CHIRURGICHE PER GLI IMPIANTI GENESIS Procedura chirurgica - Genesis ø 4,5 mm x (a scopo dimostrativo) Passaggio 1 Passaggio 5 (opzionale) Di nuovo, l osteotomia viene ulteriormente allargata con una fresa finale conica ø 3,8 mm alla profondità necessaria, a 600-800 rpm. È possibile inserire il misuratore di profondità ø 3,8 mm per la verifica dell osteotomia. Eseguire un incisione di forma adeguata e sollevare il lembo di tessuto. La fresa iniziale ø mm dispone di marcature a una lunghezza di 8,5, 10, 11,5, 13 e 16 mm e deve essere inserita alla profondità necessaria, a una velocità di 1.200-1.500 rpm. Passaggio 2 Il posizionamento adeguato dell osteotomia viene verifi cato con il perno di. Si consiglia di infilare un fi lo attraverso il foro del perno di per assicurare il recupero in caso di necessità. 2.0 x 8.5-16 mm 2.0 mm Passaggio 6 L osteotomia, quindi, viene ulteriormente allargata con una fresa finale conica ø 4,5 mm a una velocità di 600-800 rpm. 3.8 x 13 4.5 x 13 Passaggio 3 L osteotomia viene ulteriormente allargata con una fresa fi nale conica ø 3,5 mm alla profondità necessaria, a 600-800 rpm. 3.5 x 13 Passaggio 7 A questo punto, si rimuovono i detriti ossei dall osteotomia e si inserisce il misuratore di profondità ø 4,5 mm. Si consiglia di verificare che la correttezza della profondità dell osteotomia con un sistema radiografico. Passaggio 8 In caso di qualità ossea D1 e D2, si consiglia di utilizzare un maschiatore per ultimare l osteotomia. In questo caso, si inserisce alla profondità corretta il maschiatore ø 4,5 mm esercitando una leggera pressione a 20-50 rpm. È possibile rimuovere il maschiatore con una rotazione in senso opposto. Passaggio 4 (opzionale) A questo punto, vengono rimossi i detriti ossei dall osteotomia ed è possibile inserire il misuratore di profondità ø 3,5 mm. 9
PROCEDURE CHIRURGICHE PER GLI IMPIANTI GENESIS Passaggio 9 Inserimento con manipolo Una volta collegato il driver dell impianto al manipolo, i lobi interni sono completamente connessi all avvitatore e l impianto viene estratto dalla fiala, trasferito nell osteotomia e inserito a 15-20 rpm. Inserimento con cricchetto Fissando l avvitatore nel cricchetto, è possibile utilizzare questo ultimo con o in alternativa al manipolo per completare l inserimento dell impianto. NOTA: in base alla qualità dell osso e alla preparazione dell osteotomia, il torque di inserimento può variare da 20 a 60 Ncm. Passaggio 10 Chirurgia a una fase Nella chirurgia a una fase, si posiziona la cuffia di guarigione con l avvitatore Quad per facilitare la modellazione dei tessuti molli durante la fase di guarigione. I margini del lembo vengono posizionati intorno alla cuffia di guarigione e suturati in modo che non vi sia tensione. Chirurgia a due fasi Nella chirurgia a due fasi, si posiziona la vite di copertura con l avvitatore Quad e i margini del lembo vengono riposizionati e suturati in modo che non vi sia tensione. 10
DRILL SEQUENCE MARCATURE DI PROFONDITÀ Marcature di profondità Procedura di fresatura per gli impianti Genesis ø 4,5 x *+2 mm *+1 mm Livello osseo 4.5 x *Le frese degli impianti Genesis dispongono delle seguenti marcature laser: La marcatura laser sottile rappresenta la lunghezza dell impianto La parte inferiore della marcatura laser sottile rappresenta la lunghezza dell impianto + 1 mm sotto cresta La parte superiore della marcatura laser sottile rappresenta la lunghezza dell impianto + 2 mm sotto cresta Durante la preparazione dell osteotomia, è necessario tenere in considerazione che l effettiva punta della fresa non è inclusa nella lunghezza della fresa indicata. Frese finali Frese finali coniche 3,5mm Profondità totale della fresa +1,29 mm Frese finali coniche 3,8mm +1,35 mm Frese finali coniche 4,5mm +1,45 mm ø4,5 x Profondità totale della fresa Frese finali coniche 5,5mm Frese finali coniche 6,5mm +1,45 mm +1,95 mm Marcature di profondità Procedura di fresatura per gli impianti Genesis ø 4,5 x 4.5 x 3.5 x 2.0 x 8.5-16 mm 2.0 mm 16 mm 11,5 mm +2 mm +1 mm 11,5 mm Livello osseo 10 mm 8,5 mm +2mm +1mm ø 2 mm ø 2 mm ø 3,5 x ø 4,5 x ø 4,5 x 11,5- profondità ø 4,5 x 10- ø 4,5 x Impianto conico Genesis Profondità totale della fresa 11
PROCEDURA DI FRESATURA Lunghezza dell impianto Procedura di fresatura ø 3,5 10 mm 3,5 x 10 mm profondità 3,5 mm 3,5 mm 11,5 mm 3,5 x 11,5 mm profondità 3,5 mm 3,5 mm 3,5 x profondità 3,5 mm 3,5 mm 16 mm 3,5 x 16 mm profondità 3,5 mm 3,5 mm Lunghezza dell impianto Procedura di fresatura ø 3,8 8,5 mm 3,5 x 8,5 mm 3,8 x 8,5 mm profondità 3,8 mm 10 mm 3,5 x 10 mm 3,8 x 10 mm profondità 3,8 mm 11,5 mm 3,5 x 11,5 mm 3,8 x 11,5 mm profondità 3,8 mm 3,8 mm 3,5 x 3,8 x profondità 3,8 mm 3,8 mm 16 mm 3,5 x 16 mm 3,8 x 16 mm profondità 3,8 mm 3,8 mm Lunghezza dell impianto Procedura di fresatura ø 4,5 8,5 mm 3,5 x 8,5 mm 4,5 x 8,5 mm profondità 4,5 mm 10 mm 3,5 x 10 mm 4,5 x 10 mm profondità 4,5 mm 4,5 mm 11,5 mm 3,5 x 11,5 mm 4,5 x 11,5 mm profondità 4,5 mm 4,5 mm 3,5 x 4,5 x profondità 4,5 mm 4,5 mm 16 mm 3,5 x 16 mm 4,5 x 16 mm profondità 4,5 mm 4,5 mm 12
DRILL SEQUENCE PROCEDURA DI FRESATURA Lunghezza dell impianto Procedura di fresatura ø 5,5 8,5 mm 3,5 x 8,5 mm 4,5 x 8,5 mm 5,5 x 8,5 mm profondità 5,5 mm 5,5 mm 10 mm 3,5 x 10 mm 4,5 x 10 mm 5,5 x 10 mm profondità 5,5 mm 5,5 mm 11,5 mm 3,5 x 11,5 mm 4,5 x 11,5 mm 5,5 x 11,5 mm profondità 5,5 mm 5,5 mm 3,5 x 4,5 x 5,5 x profondità 5,5 mm 5,5 mm Lunghezza dell impianto Procedura di fresatura ø 6,5 8,5 mm 3,5 x 8,5 mm 4,5 x 8,5 mm 5,5 x 8,5 mm 6,5 x 8,5 mm profondità 6,5 mm 6,5 mm 10 mm 3,5 x 10 mm 4,5 x 10 mm 5,5 x 10 mm 6,5 x 10 mm profondità 6,5 mm 6,5 mm 11,5 mm 3,5 x 11,5 mm 4,5 x 11,5 mm 5,5 x 11,5 mm 6,5 x 11,5 mm profondità 6,5 mm 6,5 mm 3,5 x 4,5 x 5,5 x 6,5 x profondità 6,5 mm 6,5 mm Protocollo di maschiatura: D1 e D2 necessario D3 a discrezione del medico D4 non consigliato NOTA: quando si posiziona un impianto con Ø 4,5 mm o maggiore, le frese finali da 3,8 mm possono non essere necessarie. L utilizzo del misuratore di profondità è opzionale fino a quando non viene posizionata la fresa finale per il diametro dell impianto. 13
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